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La maestra elementare

Sono una maestra elementare di 38 anni, mi piace molto insegnare e cerco di sperimentare sempre nuove attività per i miei bambini.
Ho stimolato l’attività con il computer, la creazione di oggetti di ceramica, ecc. ma un pallino che mi è sempre rimasto è di fare un corso di educazione sessuale: i bambini parlano spesso a sproposito di sesso e forse facilitati da quello che vedono in Tv hanno comportamenti distorti.
Decido di andare da Direttore, un uomo sulla cinquantina, e gli chiedo se pensa sia possibile fare un corso di educazione sessuale, mi risponde che per farlo c’è bisogno anche di un medico, preferibilmente tra i genitori degli scolari.
Penso un istante: mio cognato Paolo, 40 anni, è medico, il direttore mi dice di contattarlo, lo sento e ci accordiamo per il giorno dopo dal Direttore.
Entriamo nello studio e il Direttore dopo averci salutato cortesemente ci chiede come pensiamo di impostare il corso; Paolo mostra un libro illustrato molto bello che parte dai geni, le uova, i bambini.., ma il direttore lo interrompe e dice ci vuole qualcosa di più pratico ed interessante.
Consiglio di cominciare dall’anatomia del corpo umano spiegando come è fatto e le differenze tra i due sessi senza tanti preamboli.
Ma con che strumenti didattici chiedo, il Direttore dice “Veri” e così dicendo dice a Paolo
“mi faccia un esempio con Paola di come è esperto! ”
Resto perplessa, ma il Direttore dice “forza signorina Paola si spogli”.
Io rispondo
“lei è matto! ” e lui di rimando in un orecchio
“Sa che lei è in predicato per un trasferimento a … ”
Sono perplessa ma al fine con esitazione mi spoglio.
Paolo non sa cosa dire ma il Direttore lo sollecita allora lui inizia”
Queste sono le mammelle, i capezzoli da cui esce il latte quando siete appena nati, le forme delle donne sono diverse da quelle degli uomini i fianchi sono stretti il bacino largo e con curve morbide, il sedere tondo (così facendo mi gira di schiena e mi accarezza il culetto), in avanti c’è il pube, sotto la peluria le grandi labbra, le piccole labbra (così facendo le dischiude) che si aprono nella vagina (con il dito mi penetra delicatamente)… sono turbata.
Il Direttore dice
“Bene mi sembra preparato”
“e ora Paola vediamo se sei brava anche tu ! ” fa spogliare mio cognato e senza farmi rivestire inizio dal petto e dico
“i capezzoli sono piccoli, non esce l latte, i fianchi e il sedere sono più asciutti, davanti c’è il pene da qui si fa pipì e i bambini tra mamma e papà (lo sfioro il glande esce superbo! )”.
Brava fa il direttore e
“ora fatemi vede come si fanno i bambini!
Per vedere meglio Paolo sdraiati per terra e tu Paola a cavalcioni! ”
Eseguiamo ormai succubi, io sono ancora vergine ma a questo punto sono talmente eccitata che in un attimo Paolo è dentro di me, è bellissimo!
Continuiamo a scopare dolcemente e io mi sdraio su Paolo, dopo qualche istante sento qualcosa che mi tocca il sedere prima che mi accorga di cosa sia mi trovo con il pene del direttore nel buco del culo!
All’inizio fa male ma poi mi abbandono fra i due fuochi. FINE

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