Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Coppie / La mia Letizia
copertina racconto erotico

La mia Letizia

Ciao, sono Paolo 36 anni e sposato con Letizia, più giovane di mè di 3 anni. Siamo una coppia sposata ed il sesso lo abbiamo vissuto in maniera “classica”, anche se non ci siamo mai fatti mancare niente e lei non mi ha mai negato niente (culetto splendido incluso).
Poi con il tempo è successo quello che capita penso a molte coppie ed i rapporti diventano meno frequenti, in maniera a volte quasi passiva e forse neanche con grossa soddisfazione per entrambi.
Spesso quando facevamo sesso, ci incitavamo dicendoci reciprocamente che eravamo fantastici o con parole più eccitanti io dicevo a lei che era una porcona vogliosa di cazzo e lei mi diceva che ce l’avevo grosso e che gli piaceva prenderlo in mano per sentirlo crescere ecc…..
A volte ci siamo spinti ancor di più: lei mi chiedeva se era vero che ce lo avevo grosso e io che gli chiedevo se voleva sapere se ne avevo visti di più grossi negli spogliatoi maschili (quando vado a degli allenamenti di basket). Poi gli piaceva succhiarmi il dito quando la prendevo da dietro ed io che dicevo che forse avrebbe voluto un altro cazzo, magari di quel negro che gioca con me. E qui si eccitava davvero, mi chiedeva come ce l’aveva e se lo avevo mai visto duro.
Così le cose sono andate avanti per un po’, fino ad un pomeriggio che eravamo a casa entrambi: squilla il telefono vado per rispondere, ma mia moglie fu più veloce; era Anna la sua collega (lavorano in una impresa edile) segretaria. Stavo per riattaccare quando mi prende non so che cosa (forse per sapere cosa voleva dirgli quella porcona di Anna che conosco da tanti anni) e resto all’altro apparecchio ad ascoltare. Le solite cose, parlano di lavoro e dei problemi che hanno con i principali ecc……
Poi Anna ad un certo punto dice:
– Letizia, sai è successa una cosa incredibile.
– Cosa – di ce lei.
– Ieri sera – continua Anna – a fine serata stavo per andare via, pensavo di essere sola e sono andata a fare il giro delle stanze per spengere le luci. Sono arrivata negli spogliatoi degli operai, stavo per entrare e mi sono accorta che c’era ancora qualcuno. Mi sembrava strano a quell’ora e mi sono avvicinata piano; ho guardato dentro e ho visto che c’era Aziz (un giovane operaio marocchino)che si stava cambiando. Letizia ho visto una cosa straordinaria.
– Dimmi – dice mia moglie- che cosa hai visto?
– Aziz ad un certo punto era nudo, si è girato verso di me ed ho potuto notare che è SUPERDOTATO. Letizia ce l’ha enorme, ti giuro che non ho mai visto un cazzo così grosso; gli arriva da moscio a metà coscia.
– Ma davvero Anna? ? E che hai fatto? Dai dimmelo se lo hai preso in mano.
– No come facevo.. avevo un appuntamento importante e dovevo andar via
Poi dopo un po’ la telefonata si è conclusa e si sono salutate.
La sera a letto era particolarmente su di giri, mi veniva addosso mi toccava mi diceva che ce lo avevo duro e grosso. Io l’ho provocata dicendole si che il mio era grosso ma che c’erano uomini che lo avevano almeno il doppio del mio e che gli arrivava da moscio a metà coscia. E lei super eccitata andava fino alla mia metà coscia e diceva:
– davvero ce l’hanno lungo fino a qui? Ma quanti cm sono?
Ed io – almeno 30 cm e soprattutto largo e con due palle enormi. Ti piacerebbe stringerlo uno in mano e poi fargli una sega vero?
Sii – mi diceva lei – lo vorrei prendere tutto magari con tutte e due le mani.
Il giorno dopo era la data delle paghe e siccome mia moglie si occupa di questo è lei che deve dare l’assegno a tutti, operai compresi.
Il pomeriggio usci dicendo che forse avrebbe fatto tardi perchè avevano problemi con i dati dell’ultimo mese.

Lì sul momento non ci feci caso, mai in serata mi tornò alla mente tutto; la telefonata di Anna, la sua eccitazione per le misure extra. Cosi decisi di andare al lavoro per controllare: mi era venuto in mente che forse sarebbe successo qualcosa (forse era quello che volevo).
Arrivo a chiusura inoltrata dell’ufficio (dove però c’è un ingresso posteriore dal parcheggio dei dipendenti)
Dal corridoio vedo l’ufficio di mia moglie. Lei è li e davanti c’è proprio Aziz.
– scusa – dice lei – ma la tua non è pronta. Ho bisogno di altri dieci minuti.
– Non ci sono problemi – fa lui – vado a cambiarmi e torno.
Dopo un po’ Letizia si alza e va verso gli spogliatoi. So che succederà qualcosa e la seguo. La vedo che arriva davanti alla porta e senza bussare entra.
– scusa Aziz, sono io ti ho portato la busta.
– Ops – fa lui – Letizia un attimo e sono da te, sono nudo ora.
Lei non dice niente, ma continua a camminare in direzione di Aziz.
– Letizia – dice Aziz – ti avevo detto che sono nudo.
Mi avvicino alla porta e vedo che mia moglie, che mi da le spalle, è di fronte a lui nudo completamente e con in bella mostra il suo enorme, ma veramente enorme cazzo.
– Aziz – dice lei – scusa ma non ho resistito dalla curiosità di guardartelo. è davvero un cazzo gigantesco.
– Ti piace – fa lui –
– Si – dice mia moglie – non avevo mai visto niente di così grosso.
– Letizia – dice Aziz – lo vuoi toccare?
Lei si avvicina e piano piano mette la sua mano su quel mostro di carne. Poi mette anche l’altra mano e lo accarezza tutto; le palle e tutta l’asta.
– Ma non diventa duro? Di solito quando lo tocco a mio marito gli viene subito duro e questo invece…mi fa impazzire toccarlo.
– Dai – fa lui – continua così che vedrai quando è tutto su quanto è lungo.
E intanto comincia a toglierle la camicetta e a toccargli i suoi enormi seni. Si perchè la mia cara mogliettina ha una 5 di seno, sodo e dai capezzoli estremamente accentuati che quando si eccitano diventano duri e pazzamente irresistibili per chi li guarda.
– letizia – fa Aziz – hai delle tette da infarto. Qui c’è roba per due uomini sai…
– che vuoi dire Aziz – fa lei.
– Che se vuoi chiamo mio cugino; lavora qua vicino in 5 minuti arriva. Anche lui ha una sorpresa da farti vedere.
– Dai chiamalo – fa lei.
E intanto lei si è inginocchiata ed è all’altezza con la bocca del suo uccello. Comincia a leccarlo tutto, mentre con una mano sostiene le palle, gonfie e grosse. Lui le chiede di poterglielo mettere in mezzo ai seni; allora lei si siede sulle panche degli spogliatoi e lui di fronte lo appoggia in mezzo alle tettone e comincia un su e giù che gli permette di continuare a farselo succhiare.
Dopo un po’ arriva anche il cugino e si trova la scena più eccitante che potesse immaginare. Aziz sdraiato in terra con mia moglie che lo cavalca, con la schiena inarcata e quelle sue poppe splendide che ballano ad ogni colpo.
Non passa 1 minuto che il cugino è gia nudo; anche con un arnese grosso, non come Aziz, ma sicuramente più largo.
Insomma, mia moglie era la centro dell’attenzione di due extracomunitari particolarmente dotati e con la voglia di farla godere.
Il cugino di Aziz si avvicina ai due ed offre subito la sua banana a mia moglie che alla vista di questo secondo cazzone, esclama:
– si dai è enorme anche questo. Dammelo che lo succhio.
– Dai – dice il cugino – eccolo, fattelo entrare in gola e succhia troia.
– Si – dice lei – sono una troia e voglio che mi sfondiate.. voglio essere la vostra troia e mi dovete sbattere fino a che non vi chiedo di smettere.
I due cambiano posizione ed ora la vogliono prendere in entrambi i buchi. Il cugino si mette sdraiato in terra e mia moglie sale sopra, mentre Aziz le va dietro e comincia a lavorarle il culetto; prima con la lingua, poi con un dito e quando è bello dilatato comincia ad appoggiare il suo cazzo. Un gridolino annuncia che è entrato e piano piano comincia a muoversi.
è inutile dire che io sono eccitato; mi sto masturbando. è vero è mia moglie. Ma la scena è incredibile e molto eccitante.
I due stanno per arrivare al loro godimento; lei forse lo avverte e dice:
– voglio che mi veniate addosso. Dai sborratemi sulle tette.
Non se lo lasciano ripetere; liberano i suoi buchi la lasciano in ginocchioni ed esplodono il loro seme sulle tette e sul viso frastornato dal godimento di mia moglie.
Dopo questo episodio, la nostra vita è cambiata ed abbiamo avuto anche altre avventure, ma ora quello che vogliamo provare è una cosa assolutamente “animalesca”. Vi faremo sapere quando si sarà realizzata. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

Leggi anche

copertina racconto erotico

L’amico

Quella sera io e mia moglie aspettavamo a cena Mauro, un nostro vecchio compagno di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.