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La sauna

La scorsa settimana in palestra si ruppe la sauna delle donne.
Dal momento che due ragazze volevano farla uno degli istruttori venne nella sauna degli uomini a chiedere se a qualcuno dava fastidio se venivano delle donne; dentro la sauna eravamo solo io e il mio amico Franco, e a dire la verità eravamo un po’ scocciati, perché in primo luogo ci piace fare la sauna senza niente addosso, e poi stavamo parlando di fatti nostri e davanti ad altre persone non avremmo potuto continuare.
Dicemmo comunque di si a Paolo, l’istruttore, perché lo conoscevamo bene e non volevamo creargli dei problemi con le clienti donne.
Entrarono le due ragazze.
Avevano più o meno la nostra età, 23 anni.
Si misero nel gradino sotto al nostro, io e Franco eravamo in quello più alto.
Erano molto carine e avevano addosso solo un asciugamano intorno al seno che le copriva, ma da sopra noi due potevamo vedere le tette a entrambe.
Franco non se ne era accorto, io gli feci un cenno indicandogli quella più vicino a me, ma l’altra ragazza mi vide e mi disse che se volevo vederle le tette bastava chiederlo, e dicendo questo si sciolse l’asciugamano e si mise a tette di fuori.
Dopo un istante anche l’altra si sciolse l’asciugamano; avevano delle tette bellissime, non troppo grandi, ma nemmeno piccole, alte e sode.
Si presentarono, quella che mi aveva visto fare cenno a Franco si chiamava Chiara, l’altra Claudia.
Chiara disse che però anche io e Franco dovevamo fare lo stesso con i nostri asciugamani. ce li levammo subito, restando lì, nudi, con quelle due che erano sedute sotto di noi a mezzo metro dai nostri cazzi.
Ci presentammo anch’io e Franco, e io dissi loro che però loro dovevano levarsi del tutto gli asciugamani, perché io e Franco per farlo eravamo rimasti nudi.
Con nostra grande sorpresa lo fecero davvero, e si misero a gambe incrociate lì sotto di noi, facendoci vedere tutto quello che c’era da vedere.
Chiara vedendo Claudia le disse che aveva fatto bene a radersi anche lei i peli della fica, perché secondo lei gli uomini così gliel’avrebbero leccata più volentieri.
Io e Franco eravamo increduli alla scena a cui assistevamo, ma Chiara, che evidentemente era delle due la più disinibita, mi chiese se preferivo leccare una fica rasata o una che non lo è. Io risposi di si, e nell’euforia della situazione dissi a Claudia che anche secondo me aveva fatto bene a radersi la fica.
Lei allora mi disse che se davvero lo pensavo avrei dovuto farglielo, per
dimostrarglielo. Non me lo feci ripetere, scesi di due gradini, in quello sotto il suo e mi misi li a leccargliela avidamente.
Franco, che è timidissimo, rimase a guardarmi leccare quella fica come di stucco.
Per fortuna che Chiara si “occupò” di lui; dopo poche battute che io non ascoltai anche Franco si mise a leccare Chiara, prima però chiuse la porta a chiave.
Ero divertito dall’imbarazzo di Franco, e da come era impacciato, e così mentre continuavo ad accarezzare la fica di Claudia mi avvicinai a quella di Chiara e dissi a Franco di guardarmi per vedere come si doveva fare.
Mentre leccavo Chiara a quel modo, Franco ricominciò anche lui, ed eravamo in due su Chiara.
Lei sospirava e gemeva incitandoci, ma a un certo punto io e Franco, dopo che le nostre lingue si erano sfiorate diverse volte su Chiara, ci baciammo.
Le due ragazze rimasero di stucco, e Chiara, un po’ indispettita ci chiese:
“Ma che siete due froci?
Ma guarda te Claudia per una volta che troviamo due ragazzi carini come deve andare a finire! “.
Io gli risposi subito che non eravamo gay, ma bisex, e chiesi loro se avevano problemi per questo.
Chiara disse di no, l’importante era che ci piacessero anche le donne. Allora Claudia scese sotto di me e si mise spompinarmi.
Era davvero brava, sapeva fare proprio ciò che amavo, essere leccato lentamente su tutto il cazzo e poi solo sulla punta, facendoselo girare per tutta la bocca.
Franco intanto aveva ripreso a leccare la fica di Chiara, e lei aveva ricominciato a gemere mentre si toccava le tette e la fica. Io avevo il cazzo di Franco proprio a portata di bocca, e cominciai a spompinarlo, perché mi piace molto il cazzo di Franco, e poi perché se una delle due ragazze gli avesse fatto un pompino o lui ne avesse scopata una, tutto il suo sperma sarebbe andato perso, e io non avrei potuto berlo.
Quando cominciai a spompinarlo si fermarono tutti e tre, Chiara e Claudia perché erano un po’ stupite, e Franco per accarezzarmi la testa, perché sapeva che mi piaceva mentre lo spompinavo.
Dopo poco però Claudia riprese a leccarmelo, e Chiara chiese a Franco di finire di leccargliela.
Eccitata dalla situazione, venne dopo poco, incitando Franco ad aumentare il ritmo.
Quando Franco ebbe finito con Chiara, lei scese a leccare il cazzo di Franco con me, mentre Claudia continuava a leccare il mio.
Mentre lo spompinavamo in quel modo gli alzai una gamba, mettendolo disteso, in modo da potergli toccare il culo.
Mi impegnavo su Franco quando venni in bocca a Claudia, che mi chiedeva di riempirgli la gola del mio sperma caldo.
Chiara si affiancò a Claudia per bere anche lei del mio sperma, che sembrava non smettere più di uscire.
Intanto anche Franco venì, mentre gli avevo infilato nel culo due dita; sentivo che il suo culo pulsava intorno alle
mie dita, mentre bevevo avidamente il suo sperma caldo e dolciastro.
Quando io Franco finimmo di sborrare, chiedemmo a Claudia e Chiara se avevo mai fatto sesso fra di loro; risposero di no, e che però volevano provare subito.
Si misero a farsi un 69 all’inizio un po’ impacciato, ma poi sempre più godurioso, a giudicare da come gemevano.
Dopo esserci ripresi un po’ io e Franco chiedemmo loro di smettere, per fare qualcos’altro con noi, ma loro dissero che volevano a continuare.
Io allora salii a cavalcioni su Franco e cominciai a baciarlo sulla bocca e sul collo, dietro alle orecchie, mentre lui mi accarezzava e pizzicava lievemente i capezzoli.
Ci stavamo slimonando come due sedicenni, e ci piaceva molto.
Scesi a leccargli i capezzoli e l’ombelico, che è una delle zone più erogene del suo corpo; mentre gli leccavo l’ombelico però gli sfioravo le dita sui fianchi e sulla faccia, perché soffriva il solletico, che in certe occasioni può essere molto eccitante.
Mentre rideva sentii che il suo cazzo era ritornato duro, e che premeva contro il mio torace.
Lo feci distendere per bene, mettendogli un asciugamano sotto la testa come cuscino e mi infilai il suo cazzo nel culo.
Non era slargato, ma la posizione mi permetteva di prenderlo dentro facilmente.
Facevo su e giù e lui mi incitava a fare più velocemente; intanto mi accarezzava il cazzo, che diventò subito duro.
Mi cominciò a fare una sega, ma smise poco dopo perché stava venendo.
Lo sperma usciva dal mio culo mentre io continuavo a fare su e giù, aiutandomi nel movimento.
Così lubrificato, il suo cazzo scivolava dentro e fuori dal mio culo benissimo, e ciò mi piaceva moltissimo, ma dovetti smettere, perché Franco era esausto, non ce la faceva più e mi implorava di smettere.
Quando venni via da Franco e mi sedetti, mi resi conto che da un bel po’ Claudia e Chiara aveva smesso il 69 e si toccavano ognuna per conto suo guardando me e Franco.
Erano eccitatissime, e l’unica cosa che seppero dire fu un:
“Wow! “. Io, che ce l’avevo ancora duro, presi in braccio Claudia, la
misi distesa a gambe larghe, le infilai due dita nella fica e subito dopo il mio cazzo, duro e grosso come non era mai stato.
La penetrai velocemente, e lui sussultò, ma subito dopo si rilassò e già al secondo colpo lo prese tutto dentro.
Mentre scopavo Claudia a quel modo, mi chinai su di lei per baciarla, e nel movimento un po’ dello sperma di Franco mi uscì dal culo.
Chiara lo vide e cominciò a leccarmi il culo, che già aperto dal cazzo di Franco accoglieva bene anche la sua lingua avida di sperma.
Mi infilò nel culo anche tre dita, e questo mi piacque tanto che venni dopo pochi attimi, godendo come Claudia, che già da un po’ era venuta e gemeva.
Continuai finché resistetti, e ansimando anch’io e palpandola velocemente.
Non avevo mai scopato con qualcosa nel culo, ma mi piacque tantissimo, e fu la scopata migliore della mia vita.
Quando finii mi distesi di fianco a Claudia, continuando ad accarezzarle le tette e a baciarla.
Franco allora si mise a leccarmi il cazzo per bere il mio succo e quello di Claudia, infilandomi intanto anche lui tre dita nel culo.
Praticamente stavo continuando a godere, e cosa che non mi era mai successa così velocemente ricominciai a spruzzare sperma, che però rimaneva sul mio cazzo senza schizzare via, ricoprendolo.
Franco aspettò che fosse di nuovo coperto di sborra per riprenderlo in bocca, e farmi così continuare a venire.
Dopo quest’ultimo pompino smettemmo tutti e quattro, anche perché la palestra dopo un quarto d’ora sarebbe chiusa, e dopo esserci dati una sistemata a vicenda e qualche altra leccatina andammo a farci la doccia.
Nella sauna non riaccadrà più niente, perché hanno riparato il giorno dopo quella delle donne, ma con Claudia e Chiara ci siamo già rincontrati altre tre volte nel corso dell’ultima settimana!! FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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