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La stanza

Il corridoio sembrava non avere fine. Le luci fioche sulle pareti illuminavano le porte delle stanze. La moquette attutiva i nostri passi e in quel silenzio poteva sentirsi solo il battito del mio cuore che pulsava all’impazzata. Davanti alla porta, con un imbarazzato cenno della testa, avvisai che eravamo arrivati.

Infilai la chiave nella serratura e spinsi in avanti la porta. Entrarono ed io dietro di loro. La richiusi alle mie spalle e vinto dall’emozione mi ci appoggiai.

Mia moglie si diresse subito verso la finestra chiusa e con un gesto deciso scostò il drappo scuro della tenda. Un raggio di sole penetrò all’interno con tutto il suo calore d’estate. Il ragazzo era al centro della stanza e da li seguiva i movimenti di Carla.

Un letto in ferro battuto, perfetto, troneggiava sulla mia sinistra, a destra uno scrittoio con uno stupendo lume avorio. Una poltrona nell’angolo subito dopo la porta del bagno. Alle pareti un colore rosso accesso. Carla accese il lume sullo scrittoio e senza perdere altro tempo si rivolse verso di me ordinandomi di sedere sulla poltrona.

Le gambe mi reggevano a stento cedendo all’improvviso sprofondandomi nella pelle un po’ rovinata della poltrona.

Loro due erano a non più di due metri da me. L’atmosfera ed il caldo nella stanza divennero ancora più palpabili. Carla indossava un vestito nero ed attillato, molto corto. Le gambe abbronzate e perfette erano bellissime così sagomate dall’altezza dei tacchi. Al collo solo un filo di perle. Era ancora più bella del solito.

Con un gesto veloce fece scivolare le spalline ed il vestito venne giù di botto tra le gambe. Con un calcio lo fece volare verso di me. Era nuda, completamente nuda. Mi guardò negli occhi divertita e con un leggero sorriso si accovacciò davanti al ragazzo.

I capelli legati le cadevano casualmente sul volto mentre con fare sicuro cominciò a slacciare la cintura dei pantaloni. Piano tirò giù la lampo e afferrando la stoffa la spinse in basso. Il membro di lui venne fuori di scatto, teso com’era da quel bavaglio di stoffa. Sbatté contro la pancia con un rumore sordo.

“Sei pronto a goderti la scena? ”

Guardandomi negli occhi afferrò con la mano quel cazzo teso provocando nel ragazzo un sobbalzo di piacere. Lo tirò verso di se avvolgendolo tra le labbra. Le gambe allargate per tenersi in equilibrio, il culo e i muscoli delle cosce tesi, la schiena diritta e quella bocca avida che succhiava il cazzo di uno sconosciuto. Con una mano massaggiava le palle mentre la lingua roteava sulla punta.

Potevo vedere entrare ed uscire quel cazzo sempre più umido e turgido. Lei mi guardava abbozzando un sorriso. La sua lingua guizzando fuori rompeva il silenzio.

Il sangue affluiva alla testa provocandomi ondate di calore. L’eccitazione aveva preso il sopravvento sulle mie inibizioni.

Sbottonai i pantaloni e comincia a masturbarmi.

Il ragazzo cominciava a ruotare la testa all’indietro offrendo il ventre muscoloso inarcando le reni. Il piacere stava per vincerlo. Lei per prolungare lo strazio tirava fuori il cazzo leccandolo di lato.

“ti piace come lecco i cazzi.. . non era questo che volevi.. . mi piace succhiarlo.. . mi piace il cazzo in bocca.. . ”

Quelle parole mi stordirono, cominciai a menarlo sempre più forte e anche il ragazzo eccitato cominciò a dare segni di impazienza.

Le afferrò la nuca e con violenza la costrinse a succhiare senza smettere. I nostri gemiti cominciarono a essere sempre più forti, sempre più netti.

Il ragazzo tirò via il membro dalle labbra di lei e cominciò a menarlo davanti al suo viso. Lei era pronta, bocca aperta, occhi chiusi in attesa del frutto del suo lavoro. Un grido e lo sperma le inondò il volto, il collo, le labbra. Mentre lei cominciò a pulirgli la punta con la bocca venni anch’io con un’intensità che non provavo da tanto. Mi accasciai sulla poltrona e gridai al ragazzo di andare.

Pochi minuti e quando riaprii gli occhi c’era solo mia moglie, sdraiata in terra che sorridendo spalmava il seme sul suo corpo divino. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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