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La tramviera

Mi trovavo a Milano per un meeting, la sera era nebbiosa, faceva freddo quel freddo che ti entra nelle ossa, decisi di attendere il tram, che bello poter viaggiare con questo mezzo molti ricordi mi tornano alla mente, tante avventure passate una di queste non la scorderò mai.
Ero quasi arrivato al capolinea del numero 2, la sera tardi presumibilmente l’ultima corsa, il tram era guidato da una ragazza in divisa con il suo bel cappello da guidatore, era giovane anche carina, ma assorta nei suoi pensieri, il mezzo si fermò alla penultima fermata, aprì le porte e fece salire tre marocchini, che allegri come non mai, si vede che avevano bevuto a volontà, si misero subito a domandare alla ragazza senza tanti preamboli se aveva voglia di scopare. Rimasi allibito, ci mancava solo questo, la ragazza stava guidando il tram, disse di piantarla e di rimanere seduti, sennò avrebbe chiamato la polizia.
A sentire quella parola, i tre , cominciarono ad investirla di insulti e parolacce: troia ti ficcherei il mazzo nel culo ferma subito il tram stronza. Non sapevo cosa fare rimasi immobile, mentre uno dei tre il più eccitato incominciò a metterle una mano nella camicetta strappandogliela, mostrando il frutto del peccato.
La ragazza aveva proprio due belle tette, una misura quarta sicuramente, ma i capezzoli erano già duri come palline di ferro, mentre l’altro si chinò aprendole i pantaloni e incominciò a leccarle la vulva, al primo momento la ragazza non accettò e si mise ad urlare, ma lei stessa stava guidando, quindi non avrebbe potuto reagire. Non so quello che mi prese mi avvicinai ai tre stranieri e mi tirai fuori il mazzo cominciando a strofinarglielo sulla schiena.
Il capolinea arrivò in un momento, la nebbia avvolgeva il tram, ma la ragazza capì che si sarebbe veramente gustata una scopata multipla , si spogliò sotto aveva solo un perizoma, io cominciai a darle il ben servito, mi sdraiai sul pavimento le dissi di venirmi sopra, in un attimo l’avevo penetrata davanti, era talmente bagnata la bella fighetta, il primo marocchino non si fece aspettare e masturbandosi l’arnese lo ficco a piccoli colpi nel culo della guidatrice annui con il capo dicendo
“sii, sii sfondami il culo negro”, il marocchino incazzato dall’insulto cominciò a schiaffeggiarle il culo con le mani mentre gli altri due si avvicinarono, i loro cazzi essendo in tiro da un bel po’ non poterono fare altro che venire addosso alla ragazza che bevve avidamente da uno e sputò il succo dall’altro. Io ed il secondo marocchino invece continuavamo il menage a trois, non vi dico non ce la facevo più, di un tratto il nero le venne dentro nel culo urlando di piacere, rimanevo solo io, non mi fecei attendere e le sborrai in fregna come non mai.
Lasciammo la ragazza in terra stremata dal piacere e ce ne andammo. Non ho più rivisto nessuno della gang, ma sicuramente la guidatrice, si ricorderà di non uscire mai sola la sera. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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