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La trasgressione

Salve mi chiamo Andrea,
sono un ragazzo di 28 anni, sposato con una fantastica donna di nome Luisa (26 anni) e senza figli.
Un giorno mia moglie decise di invitare sua sorella Carmela (32 anni) e il marito Luca (35 anni) a casa nostra, entrambe vivevano fuori e per stare un po’ in compagnia decidemmo di fare questo invito.
Mia cognata Michela era più grande di mia moglie e fisicamente era anche più matura.
Aveva un viso e un fisico che erano tutto un programma e non vi nascondo che quel corpo mi facevano venire tante fantasie sessuali.
Un giorno, dopo cena, decidemmo di andare a letto, sia io con mia moglie e sia mia cognata con il marito, siccome avevo voglia di fare sesso mi infilai sotto le coperte completamente nudo, mia moglie vedendo così, capì che avevo voglia e si spoglio anche lei, mostrando un corpo fantastico…. un seno abbondante e una vagina depilata, con un clitoride ben in vista, mi mise subito una mano sul pene e la sua bocca sul mio petto, mi stringeva forte nelle sue mani il glande e con colpi violenti me lo stimolò in una maniera incredibile.
Misi il mio pene nella sua bocca carnosa e con violenza glie lo feci leccare tutto fino a farla stancare, decisi di metterla a pecorina e con le dita della mano la penetrai sia l’ano che la vagina, godeva come una maiala, diceva di essere la mia puttana e la mia schiava, gli misi il pene nel sedere e con movimenti forti, la faci godere come una maiala.
Dopo averla fatta godere per benino gli misi il mio pene nella vagina fino a farla arrivare all’orgasmo.
Successivamente tolsi il mio pene dalla sua vagina e gli schizzai sulla faccia e sul seno la mia sborra.
Lei al momento del mio orgasmo rideva e si spalmava tutto il mio liquido seminale sul suo corpo.
Dopo aver fatto sesso entrambi ci addormentammo e verso le due di notte mi svegliai, per andare in bagno.
Mentre camminavo senti dalla camera di mia cognata degli orgasmi incredibili, senza farmene accorgere, aprì delicatamente la porta e vidi cosa stavano facendo…. la prima cosa che vidi era il sedere di mia cognata ricoperto completamente di sborra e il suo viso allegro, proprio come quello di mia moglie, quando facciamo sesso.
Dopo aver visto ciò, decisi di andare in bagno, siccome lo conoscevo bene, non accesi ne la luce e non chiusi ne la porta.
Mentre stavo urinando senti entrare una persona nel bagno e senti che la stessa persona chiuse la porta a chiave, al momento dell’accensione della luce, vidi dinnanzi a miei occhi, mia cognata completamente nuda e lei stupita, mi vide con il pene in mano.
Aveva un corpo fantastico due seni enormi che le cadevano a pera e una vagina pelosissima, gli dissi subito di stare zitta, mi avvicinai a lei con il pene fuori dal pigiama e la prima cosa che gli dissi fu…voglio scoparti…lei mi disse…. ma sei pazzo ed io gli risposi di no.
Presi la sua mano e me la misi sul pene, la inizia a toccare i seni, la pancia e la vagina pelosa e bagnata dal precedente rapporto.
La leccai la faccia e misi subito la mia lingua dentro la sua bocca, lei non capì nulla e come una drogata stava sotto il mio effetto.
Dalla foga feroce, la feci girare e mettere le mani sulla lavatrice, gli divaricai le gambe e la penetrai la vagina, fino a farla godere tanto, mi diceva a bassa voce che era una puttana come sua sorella, mi diceva che voleva provare il mio pene nella sua bocca, l’accontentai subito, la feci inginocchiare, gli misi il pene in bocca e me lo feci pompare al massimo, fino a sentire la sua saliva che mi scendeva sulle cosce.
Successivamente, prima mi leccò tutti i testicoli e poi mi fece anche una spagnoletta in mezzo al suoi seni enormi.
Non mi fece capire nulla, il mio glande divento rosso fuoco, lei lo prese e se lo girò sui suoi capezzoli duri e vogliosi.
In quel momento arrivai al massimo della goduria e Carmela capendo che stavo arrivando all’orgasmo, per non far capire nulla a suo marito si mise il glande in bocca, ci passò un po’ la lingua sopra e si ingoglio fino all’ultima goccia del mio orgasmo.
Dopo quella fantastica trombata, entrambe , ritornammo nei nostri letti e facemmo finta che non fosse successo nulla.
Intanto io, quella notte mi sentivo spompato al massimo. FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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