Ultimi racconti erotici pubblicati

Le care zie

Mi chiamo Nicola e ho compiuto da poco 18 anni, vivo in un paesino che non supera i 5. 000 abitanti.
L’altro giorno stavo in piazza con gli amici come al solito a parlare del più e del meno, quando ad un certo punto comincio ad annoiarmi e con la scusa di essermi ricordato di avere un impegno urgente mi ritiro dal gruppo. Stavo rientrando quando incontro mia zia Laura che non vedevo da circa una settimana, lei nonostante i suoi 35 anni è una donna bellissima: alta 170 cm circa, capelli neri, occhi azzurrirrissimi, magra con un culetto perfetto, le gambe ben tornite e le sue favolose tette che credo abbia una quarta; ci salutiamo, mi abbraccia affettuosamente come una zia abbraccia il nipote e dopo due chiacchiere mi invita a casa sua a bere un caffè. Arriviamo e viene ad aprirci la porta sua sorella Loredana che vive insieme a lei con la figlia rosa da quando ha divorziato dal marito, entrambe, sia la madre che rosa sono fantasticamente belle, fisicamente identiche, capelli neri, occhi castano\verde altezza 165, la differenza c’è soltanto come ho potuto constatare nei seni e nel culo, Loredana ha una 3à e rosa una 4à come la zia. Con le mie zie c’è sempre stato un rapporto da zia a nipote fino ad ora, mentre con mia cugina c’era più dialogo, aveva appena un anno in più di me. Sentivo parlare spesso di lei in giro, si diceva fosse bisex e la cosa mi eccitava da morire, però non ci ho mai creduto. Dopo esserci salutati ci sediamo e ci mettiamo a parlare di me, le solite domande: come va a scuola, ecc. Dopo una mezz’oretta mia cugina si alza e mi invita ad andare in camera sua per farmi vedere un nuovo gioco della playstation. così dopo un’oretta di discorsi sua madre bussa alla porta dicendoci se vogliamo andare in città con lei a fare un po’ di shopping, io educatamente rifiuto, così restiamo in casa io e zia Laura, la quale propone di guardare un film, io accetto e mentre la pellicola gira non faccio altro che guardare le sue cosce. Lei è vestita con una camicetta azzurra scollatissima, una minigonna molto sexy, senza collant. Ad un certo punto si toglie le scarpe e accavalla le gambe che io a 20 cm da lei guardo continuamente, comincio ad eccitarmi, ma non mi faccio notare, mi giro per guardarle il viso e mi accorgo che lei mi fissa, io arrossisco un po’, ma prima che riesca a parlare lei mi dice: «Ti piacciono le mie gambe eh? ti piacerebbe toccarle? »Io continuo a diventare sempre + rosso senza sapere cosa rispondere, con mia zia c’è sempre stato un rapporto cordiale ma non avevamo mai parlato di sesso, «si»rispondo io, «hai delle gambe bellissime, ti confesso che ci farei un pensierino se non fossi mia zia. « lei: «non mi dire che non mi toccheresti le gambe solo perchè sono tua zia. «Io rimango impietrito, allora lei mi mette una mano sulla patta e comincia a massaggiare, comincio a carezzarle le gambe, sono morbidissime, salgo un po’ e arrivo all’interno coscia, lei mi apre la zip, me lo toglie dai boxer e comincia una sega incredibile, mentre con l’altra mano si stuzzica un seno, io sono già arrivato alla passera, gliela massaggio un po’ da fuori, le affianco le mutandine e lei mi bacia intensamente, mi bacia da porca, come la madre delle troie. Si abbassa e comincia a baciarmi la cappella, mi alzo, ci spogliamo completamente, la prendo per i fianchi e la faccio sdraiare sul divano, mi metto sopra di lei e iniziamo un sessantanove da favola, sento i suoi dolci umori sulla mia lingua, sono più dolci del miele, dopo un po’ sto per venire e io le dico che forse non è il caso di venirle in bocca e che la volevo prendere, lei dice di non preoccuparmi perchè ci sarebbe stato il tempo di scopare, così le sborro in bocca, non ero mai venuto in quel modo in vita mia, credevo di soffocarla, ma non me ne fregava niente, spingevo con rabbia, lei bevve tutto il mio sperma, dopo pochi secondi venne anche lei. Restammo per un po’ fermi abbracciati, io con una mano le carezzavo la fica piena di umori e lei stringeva forte il mio cazzo moscio, eravamo ancora eccitatissimi. Cominciammo a masturbarci di nuovo, una volta risvegliato il mio bastone la feci alzare e la feci sedere sul tavolo, mi inginocchiai e le leccai ancora un po’ la figa, mi alzai, e glielo appoggiai sulla passera, glielo strofinai per un po’ sui peli, lei era eccitatissima, le strinsi forte i seni e glielo misi dentro, cominciai a stantuffare, prima dolcemente, poi sempre pù veloce, intanto strizzandole i seni la baciavo, sentivo la sua lingua calda nella mia bocca, la lingua di quella donna che fino a poco prima consideravo una zia e che ora mi stavo fottendo selvaggiamente, ero fuori di me, dopo quindici minuti di scopata stavo venendo, lei mi disse che potevo venirle dentro perchè prendeva la pillola e così feci. Andammo a fare una doccia insieme e una volta usciti dalla doccia cominciai a sentire un senso di colpa, le dissi che abbiamo fatto una cosa orrenda e che anche se ci siamo divertiti da morire non avrebbe più dovuto succedere, lei mi abbracciò e mi disse di non preoccuparmi perchè è una cosa naturalissima, mi baciò, io mi tirai indietro e le dissi:
«No zia non possiamo continuare, tu sei mia zia anche se sei un bella donna e non credo sia tanto naturale scopare tra zia e nipote. «
«Ma mica dobbiamo sposarci, dobbiamo solo divertirci quando ne sentiremo il bisogno, col tempo ti farò cambiare idea» mi disse stringendomi il pene e andandosene in cucina, io le dissi che sarei uscito, lei mi invitò a cenare a casa sua la sera. Io accettai e uscii baciandola con la lingua. Cominciai a camminare senza meta riflettendo sull’accaduto, non sapevo più cosa fare, ero ancora eccitato ma un po’ deluso, così andai a casa a prepararmi, dicendo alla mamma che non sarei tornato per cena visto che sarei andato a cenare dalla zia. mi incamminai arrivai a casa della zia, erano le 21: 00, ora c’erano anche Loredana e rosa, erano tutte e tre sul divano a guardare la tv, la porta era socchiusa, così entrai senza bussare, quando mia zia Laura mi vide mi venne incontro e mi diede tranquillamente un bacio appassionatissimo sulle labbra, io rimasi un po’ meravigliato non solo per il fatto che mi aveva baciato davanti a Loredana e alla figlia ma anche perchè loro non ci videro niente di strano. Così cominciammo a limonare davanti a loro, ad un certo punto arriva mia cugina, mi prende dalle spalle e mi fa inginocchiare, ficco la testa in mezzo alle gambe di zia Laura mentre mia cugina mi masturba selvaggiamente e sua madre le lecca la fica, dopo averle scopate tutte e tre mi spiegano che era da tempo che volevano farmi entrare nella famiglia e finalmente ci erano riuscite, andammo a fare la doccia, cenammo e telefonai a casa mia per avvertire mia madre che avrei passato la notte a casa di zia Laura.

è stata la notte più infuocata della mia vita, da allora quando ho voglia di soddisfare i miei bisogni erotici vado a trovare le care zie. FINE

About Storie erotiche

Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.