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Le doti nascoste di Caterina

Era stata l’ennesima e neanche l’ultima della serie di andare in bianco, io sono Francesco, ho 35 anni, sposato da 15 con Luciana di 32 era rimasta incinta, e nostro figlio Marco di 15 che studia con buon profitto, siamo una famiglia unita e con un buon reddito, i miei genitori e quelli di Luciana, ci hanno mantenuto agli studi anche dopo sposati, e con il nipotino a carico, ma forse il lavoro che ci impegna entrambi, la stanchezza a fine giornata, i nostri rapporti si erano raffreddati, iniziavo a fare l’amore con mia moglie, e improvvisamente mi si ammosciava e non ritornava su, e anche questa volta era accaduta l’ennesima brutta figura, mia moglie scherzando aveva detto, ti ci vorrebbe Caterina a te, e non so se anche lei ti farebbe resuscitare questo morto che hai in mezzo alle gambe, Caterina è la nostra colf da quattro anni, 25 anni, un bel fisico anche se un po’ appesantito, due seni non grandi ma bellissimi, mora e un bel culo, sapevamo che forse aveva il ragazzo, ma non si sbilanciava più di tanto con mia moglie, ne aveva parlato solo una volta e basta, solo una cosa a noi andava bene, che trattava nostro figlio Marco come fosse il suo, qualche volta avevo detto scherzando a mia moglie, però guarda che culo o che zinne ha Caterina, ma sempre scherzando e in tono ironico, mai avevo pensato a lei per altre cose che non erano di sua pertinenza, la casa, la spesa, il pranzo o la cena, la sera dopo eravamo a letto, e riprendendo la battuta di mia moglie le avevo chiesto, ma perché mi hai detto ci vorrebbe Caterina, è stata una battuta fuori luogo, e credo anche di pessimo gusto, e lei rispondeva, non hai mai fatto caso a come ti guarda se sei in accappatoio, o quando esci vestito e preciso di tutto punto? bastava che ti fossi accorto di questo e sapevi da solo la risposta, tutto questo lo avevo notato, ma non gli ho dato mai peso, gli rispondevo, se lei fosse consenziente a venire con noi si potrebbe provare, ma dicendo noi intendo insieme io e te, altrimenti che gusto ci sarebbe? la mia risposta l’aveva sorpresa, ma nello stesso tempo colpita, era pensierosa, ma io mi giravo nel letto con un buona notte amore, la mattina dopo mentre eravamo intenti a fare colazione, mia moglie guardandomi fisso negli occhi mi dice, guarda che io lo dico a Caterina quello che mi hai suggerito, e se lei risponde si come la mettiamo la faccenda? in nessun modo le rispondevo, sei tu che hai lanciato l’idea, e se a te sta bene prendi gli accordi necessari, io posso solo partecipare, ammettendo che ci riesci mi rispondeva lei, poi uscivo ridendo e andavo a lavorare nel mio solito e noioso ufficio.

La sera rientravo e trovavo mia moglie felice e sorridente, a cosa devo questa tua evidente felicità le dicevo? sono felice rispondeva, perché ho parlato fino ad adesso con Caterina, e quello che le ho proposto le piace e sarebbe d’accordo, che cosa le hai detto le dicevo, le ho detto che a te piacerebbe averla nel letto insieme a me, e questo la resa felice non sorpresa, forse era una cosa che aspettava da tempo non so cosa dirti, e tutto questo quando accadrebbe le rispondevo, dopo domani rispondeva lei, non ricordi che Sabato Marco va con i nonni in montagna? e noi abbiamo quasi due giorni per tutto quello che desideriamo.

La sera a cena, Caterina sembrava più felice del solito, questo mi dava la quasi conferma del programma che aveva fatto mia moglie, anche le occhiate che mi dava, erano uno spronarmi a essere felice per quello che sarebbe accaduto, la sera a letto mia moglie si era avvicinata toccandomi il cazzo, si era drizzato subito, e mentre me lo segava mi sussurrava all’orecchio, tu pensa che sia Caterina quando me lo metto dentro, e mi montava sopra, se lo posizionava lei in mezzo alla fica e poi iniziava a scoparmi, non lo so che cosa mi era preso, ma godevo come un pazzo, l’avevo afferrata per le chiappe, e spingevo insieme a lei, in pochissimo tempo le facevo una enorme sborrata dentro la fica, era veramente tanto che non godevo così, quella sera mi addormentai quasi subito, con in testa l’idea di questo incontro a tre.

Erano passati molto lentamente i due giorni che ci separavano dal famoso incontro, era Venerdì sera a cena c’era un clima teso ma quasi sorridente, notavo che Caterina scambiava occhiate di complicità in continuazione con mia moglie, la cena a differenza degli altri giorni si poteva dichiarare afrodisiaca, ostriche, fettuccine alla pescatora molto piccanti, vino bianco e ricotta con il miele caldo, Caterina era particolarmente frizzante nel camminare e comportarsi, forse anche lei pregustava il dopo cena che secondo mia moglie, doveva essere abbastanza movimentato, dopo aver preso il caffè e fumate un paio di sigarette, prima Luciana e dopo io, andavamo in bagno e poi a letto, una volta sotto le lenzuola mia moglie spegneva la luce, ne chiedevo il motivo, e lei mi diceva che Caterina essendo la prima volta preferiva il buio, poco dopo si apriva la porta della nostra camera, era lei che entrava completamente nuda, anche se era buio si vedeva il boschetto scuro che aveva fra le gambe, lei tutta bianca e lo scuro risaltava, adesso avevo una erezione incredibile, Caterina si dirigeva dalla parte di mia moglie, e la sentivo che entrava nel nostro letto, poi dei movimenti ma non capivo cosa succedeva, allungavo le mani verso Luciana e potevo sentire le gambe di Caterina quasi sulle sue spalle, continuavo nella ricerca tattile, e così capivo che mia moglie stava leccando la fica a Caterina, tutto avrei pensato meno che mia moglie si adattasse a pratiche lesbiche, io scendevo verso il fondo del tetto, allargavo le gambe a Luciana e iniziavo a leccarle la fica, questo gesto portava mia moglie a godere come una pazza, la sentivo che stava per sborrare, e una volta che l’orgasmo le arrivava, mi regalava una cascata di umori che con me mai aveva avuto, si era spalancata tutta con le gambe per favorirmi il lavoretto che le stavo facendo, ma io contemporaneamente con la mano avevo raggiunto il buco del culo di Caterina e aiutato dai notevoli umori che donava a mia moglie mi ero bagnato le dita, prima un dito e poi due, ormai ero dentro al suo culo e pompavo come un disperato in quel retto strettissimo, Luciana ormai era al terzo orgasmo, e Caterina l’aveva seguita in tutto, si toglievano da quella posizione e Caterina si metteva seduta con la fica sul mio viso, mentre mia moglie iniziava a farmi un bocchino veramente da mestierante che non era, però debbo ammettere che se ne aveva voglia me li faceva in un modo fantastico, io ero tutto indaffarato a leccare questa fica piena di peli, a differenza di mia moglie che la rasava lateralmente, mia moglie mi stava facendo veramente un bocchino favoloso, ma non volevo sborrare subito così, dopo poco la toglievo e cominciavo a pomiciare sia lei che Caterina, poi mettevo mia moglie seduta sul letto, facevo sdraiare Caterina, e lei la mettevo sopra il viso di Luciana che iniziava a leccarle la fica subito, io dietro Luciana che cercavo di inculare, mia moglie non ha mai voluto darmi il culo, ma questa sera era la volta ideale, più ci provavo e più mi scansava, ma nel momento che stava sborrando per quello che le stava facendo Caterina, riuscivo a puntarle la cappella nel culo e farla entrare dentro, emetteva quasi un urlo per il dolore, ma la lingua di Caterina non le dava tregua, e con una ulteriore spinta riuscivo a entrare per meta in quel retto tanto desiderato, le prendevo i fianchi per tenerla ferma e le davo un’altra spinta per affondare, urlava di nuovo ma ormai ero tutto dentro, a quel punto mi fermavo e iniziavo a prenderle un seno cercando il capezzolo, lei nei caporelli era stata sempre molto sensibile, con l’altra mano ero arrivato nella fica di Caterina che trovavo fradicia, ricominciavo a scivolare dentro al culo di mia moglie con un gusto e soddisfazione incredibili, adesso nonostante il dolore iniziava quasi a partecipare, ma notevole era l’aiuto che mi dava Caterina, quando le entravo tutto dentro lei aumentava le leccate sul clitoride, e questo la faceva desistere dal togliersi da me che le ero dentro, dopo un paio di minuti ormai il dolore al culo le era quasi passato, e io la stavo inculando alla grande, Luciana era presa tra due fuochi, il piacere che provava a sentirsi leccare la fica, e ormai ad essere inculata stava sborrando tantissimo, era quasi impazzita dal piacere, e quando l’avvisavo che stavo per sborrare dentro di lei, si allargava le chiappe con le mani e mi dicendomi, si dai fammelo sentire tutto dentro al culo, hai visto che questa sera sei riuscito ad incularmi, ti piace il mio buco, dai sfondamelo, voglio sentirti mentre mi scopi il culo e poi me lo riempi di sborra, oddio quanto sto godendo divento pazza per il piacere, e ormai le scaricavo nel retto una quantità industriale di sperma, e mentre mi stavo svuotando dicevo a Caterina, tu stai pronta per dopo, che voglio metterlo nel culo anche a te così siete pari.

Eravamo andati in salotto per rilassarci, e consumare un liquore tonificante, sia mia moglie che Caterina, per una sorta di pudore indossavano gli slip, chiaramente mia moglie lo aveva indossato solo per non mettere lei in difficoltà, erano a seno nudo, il petto di Caterina era veramente superbo, due bellissime zinne con le aureole larghe, dove troneggiavano due capezzoli lunghi e dritti, e prima che sedesse le avevo visto un culo da favola, due chiappe pronunciate e staccate, tra le gambe aveva uno spazio di tre dita, e si vedeva tutta la forma della fica, avanti si notava il monte di venere molto pronunciato, io ero senza niente indosso e seduto in poltrona mi gustavo una Grappa, era il momento di chiedere a mia moglie, come aveva fatto a convincere Caterina a partecipare al nostro gioco, mi diceva semplicemente, io ho fatto tutto questo per ravvivare la nostra unione, ma quando Caterina confermava la sua partecipazione, la voglia di leccarle la fica le era venuta improvvisa, e mai prima di allora aveva avuto pulsioni lesbiche, ecco il motivo di tanta collaborazione da parte mia, e il cedimento per farti un regalo, concederti il culo era parte del piano, si questa sera avevo deciso di farmi inculare da te amore mio, come vedi anche dopo 15 anni tua moglie ancora ti sorprende, poi rivolta alla ragazza le diceva, adesso quando ritorniamo a letto, mi raccomando luci basse ma accese, Caterina annuiva e la baciava sulle labbra, subito ricambiata da mia moglie, poi durante il bacio si abbassavano gli slip e si masturbavano a vicenda, mi avvicinavo a loro e standogli di fianco, gli mettevo il dito medio nel culo a entrambe, pompandole con le dita fino a che non sborravano, poi in piedi e tenendole abbracciate per i fianchi, ritornavamo di nuovo a letto.

Mi ero sdraiato supino, e loro due mi guardavano abbracciate, per non lasciarle inoperose, le consigliavo di mettere mano al mio bastone per ridarle vita, si mettevano di impegno a dire il vero, me lo avevano scappellato, e se lo scambiavano come un gelato, una leccata a testa, le avevo sdraiate hai miei fianchi, e potevo sentire le loro fiche con le mani, vagando per i buchetti che madre natura le aveva fatto, presa un po di crema dal comodino ne farcivo molto bene il buco del culo di Caterina, lei gradiva quello che le stavo facendo con le dita nel culo, poi la pregavo di mettersi seduta sul mio pisello, ormai dritto allo spasimo, ma nel farlo doveva darmi la schiena, era con le gambe vicine ai miei fianchi, tutta la fica spalancata, e questo stava eccitando mia moglie moltissimo, ed inoltre lei doveva dirigermi il cazzo proprio nel culo di Caterina, lo faceva con molto piacere, e per questo punto si sarebbe inculata da sola, mentre mia moglie si era già sdraiata davanti a lei e cominciava a leccarle la fica, il piacere che provava per la fica leccata, le facevano sopportare il cazzo che la stava profanando in quel budello vergine, ad un tratto o perché era la sua volontà, o veramente era scivolata con una mano, mi crollava seduta sulle palle lanciando un urlo bestiale, il cazzo le era entrato tutto e fino in fondo, Luciana aveva accelerato le lappate di lingua sul suo clitoride, io non mi muovevo dicendole che si doveva abituare, però il muoversi per l’eccitazione del mio manganello nel culo, le davano una sorta di piacere, stava sudando sia per il dolore, che la fatica che provava nel sostenersi, poi dopo circa un minuto, faceva la sua prima sborrata nella bocca di mia moglie, che non si era fermata un momento nel leccargli la fica, anche io nel momento che godeva, avevo accennato a muovermi, non si era lamentata più di tanto, poi lo ripetevo, e la sentivo che iniziava a piacerle il cazzo dentro al culo, sempre molto lentamente iniziavo a muovermi, trovando sempre meno resistenza, poi era lei che cominciava ad alzarsi e riabbassarsi, iniziando veramente a farmi fare una inculata meravigliosa, e sempre tenendoglielo nel culo, la giravo e la mettevo a pecorina, adesso ero io che me la stavo inculando alla grande, Luciana le era scivolata sotto, e ricominciava a leccarle la fica, mentre lei le ricambiava il favore facendole lo stesso servizio, io mi ero impossessato delle zinne di Caterina che erano di marmo, sentivo i capezzoli dritti e duri come il legno, ormai la mia inculata procedeva sempre più spedita, quel budello stupendo mi faceva scivolare avanti e indietro magnificamente, Caterina si era presa le chiappe e le teneva larghe per favorirmi la massima penetrazione, poi le avvisavo che il mio tempo stava per finire, infatti iniziavo a sborrare in quel buco stupendo un mare di sperma, non credo che prima di allora mi ero riprodotto in una tale quantità, non finivo mai di sborrare, il piacere di quel culo mi mandava hai pazzi, e sentivo Luciana che tossiva per la grande quantità di umori che Caterina le stava donando, mentre lei si beveva tutto quello che le regalava con la fica di Luciana in cambio, poi sia io che Caterina andavamo giù di fianco spossati e soddisfatti, ma la mia cara signora ancora non era pienamente soddisfatta, si rimetteva con il viso in mezzo alla fica di Caterina, e ricominciava a leccarla, bastavano pochi secondi alla ragazza per reagire positivamente al trattamento della sua amica di giochi, e si posizionava a 69 e ricambiava le leccate alla fica di Luciana, facevano due sborrate piene e lunghe, per poi finalmente crollare anche loro felici e soddisfatte.

Ormai da quella sera è quasi passato un anno, e come mio figlio dorme, Caterina viene nella nostra camera, e mentre lei lecca la fica a mia moglie, io a seconda della voglia che ho, o me la scopo, (molto raramente) ho me la inculo, ha un culetto meraviglioso e poi le piace, anche Luciana la sera mi viene vicino, e mi sale sopra lei, poi lo prende con la mano e se lo infila da sola nel culo, adesso lo gradisce molto di più che nella fica, ed io non ho più il problema che mi si ammoscia, da quella sera mi basta vederle le mie donne, e in pochi attimi sono pronto a metterlo dove a loro piace di più. FINE

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