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Le due bariste

Mary e Alessia sono due ragazze di 24 e 22 anni che lavorano in un bar.
Mary è magra, belle tettine sode, bionda con i capelli lunghi, un po’ slavata. Alessia, invece, è rotondetta, abbastanza alta, belle tette, capelli corti e scuri.
Fabio e i suoi amici, fra cui un ragazzo di colore di nome Amed, vanno spesso in questo bar e hanno notato che le ragazze fanno sempre la chiusura. Una sera, con un intento non certamente benevolo nei confronti delle due ragazze, decidono di andare al bar proprio mentre sta chiudendo.
“Dai, facci entrare” dice Fabio a Alessia
“il tempo di bere un aperitivo e poi andiamo via. Voi intanto potete continuare a mettere a posto, tanto noi non vi diamo noia. ”
Alessia, dato che Fabio è un cliente assiduo del bar accetta dicendo però “Va bene, però noi chiudiamo la saracinesca, se no vogliono entrare anche altri, e voi non uscite fino a quando non usciamo anche noi e chiudiamo. Tanto si tratta di un quarto d’ora. ”
“Grazie mille, va benissimo” dice Fabio strizzando l’occhio agli altri tre amici, pensando che le ragazze si sono praticamente messe in trappola da sole. Le saracinesche non fanno vedere niente all’interno e inoltre il bar sembrerà chiuso con nessuno dentro. Loro porteranno le ragazze in una saletta interna da dove non filtrerà nessun rumore all’esterno.
Entrati gli uomini Alessia chiude e Mary inizia a preparare gli aperitivi. Mentre sta preparando le bevande sente che gli uomini la guardano in modo molto insistente, soffermando i loro sguardi sul seno e sul culetto. Questo la mette a disagio e si sente ancora di più a disagio ascoltando i discorsi dei quattro, tutti riguardanti le donne, con un vocabolario non proprio innocente.
I quattro si attardano a bere e quando le ragazze hanno finito di mettere a posto e vogliono andare via vedono che gli uomini stanno ancora centellinando i loro bicchieri.
Alessia, un po’ spiccia e scocciata, dice ai quattro uomini
“Ora però basta, noi dobbiamo andare. Finite di bere e uscite. ”
Allora Mario le si avvicina e dice ad alta voce in modo molto volgare
“La ragazza ha molta fretta, forse deve andare a farsi pistonare la fichetta dal suo ragazzo ma possiamo pensarci noi ! ” e prima che Alessia possa replicare la abbranca e inizia a tastarla.
“Smettila bastardo” grida Alessia mentre anche Mary viene presa da Amed e Fabio.
Le ragazze capiscono le intenzioni degli uomini e cercano di divincolarsi e gridare ma i quattro sono troppo forti e inoltre tappano loro la bocca in modo che non possano urlare.
“Portiamole la nella sala da gioco” dice Fabio
“La potranno urlare quanto vogliono perché è insonorizzata, e staremo belli comodi”
Arrivati nella sala da gioco i quattro chiudono la porta e buttano per terra le ragazze che sono atterrite e piangenti.
“Vi prego lasciateci andare non vi denunceremo, vi prego” piagnucola Mary.
Ma in compenso le due ricevono quattro sonori ceffoni da Amed e Fabio che le fanno piangere e le atterriscono ancora di più.
“Visto che avevate così tanta voglia di andare dai vostri ragazzi per farvi pestare il cazzo in fica ora ci penseremo noi” dice Fabio che si avvicina a Mary la quale abbassa la testa. La prende per il mento e le dice
“Mi sa che devi succhiare molto bene, biondina slavata” e detto questo si abbassa i pantaloni e ne tira fuori un cazzo di notevoli dimensioni ancora mezzo moscio.
Un ceffone ben tirato fa girare la testa a Mary e le fa capire che è meglio prendere quel cazzone fra le labbra. Fabio le prende la testolina bionda e la pigia sul cazzo, incitandola a pompare bene.
“Troietta succhia bene perché se io e i miei amici non siamo soddisfatti va a finire male per te. ”
Queste parole sconvolgono di paura la ragazza che si mette a succhiare meglio che può facendo intostare sempre più il cazzone di Fabio.
Alessia intanto ha in mano i cazzi di Mario e Fabrizio ed è obbligata, con la stessa violenza di Fabio, a menarli prima di metterli in bocca uno ad uno.
“Biondina slavata ora succhia un po’ il cazzo di Amed” dice Fabio prendendo la testa della ragazza e girandola in direzione del ragazzo negro. Mary è esterefatta. Non ha mai visto un cazzo così lungo e grosso. Anche Fabio ce l’ha grosso ma questo lo è ancora di più.
“Hai visto il mio amico che cazzo che ha ? Prendilo in gola biondina troia, vedrai che ti faremo divertire più di quel frocio del tuo ragazzo. Da biondina slavata ti faremo diventare biondina slabbrata ….. ah ah ah” e tutti si mettono a ridere.
Intanto Alessia è obbligata a leccare a turno i cazzi degli altri due uomini.
“Bene ora spogliamo le troiette” dice Mario e inizia a levare i vestiti a Alessia, che oppone una certa ma inutile resistenza. Lo stesso fanno Amed e Fabio lasciando Mary in reggiseno e perizoma.
“Cazzo che puttana. Hai visto che perizoma minuscolo ha la troia” dice Fabio rivolto a Amed.
“Guardate questa allora” dice Fabrizio indicando Alessia, anche lei in reggiseno e perizoma neri.
“Bene ora le troie sfileranno per noi. Vogliamo che passeggiate qui davanti a noi sculettando. ” comanda Fabio levandosi la cinghia dai pantaloni.
Le due ragazze iniziano a camminare timidamente senza nessun accenno a sculettare. Allora Fabio fa schioccare la cinghia sulle natiche nude di Alessia e Mary provocando un urlo di dolore delle due ragazze che, capita l’antifona, si mettono a sculettare sotto gli occhi divertiti e viziosi degli uomini.
“Ora fermatevi e abbracciatevi” dice Fabio facendo sibilare la cinghia in modo che le ragazze capiscano che bisogna in tutti i modi obbedire.
“Ora baciatevi, ma non un bacio sulla guancia. Vogliamo vedere un bel lingua in bocca, dai, muovetevi zoccole. ”
“No vi prego, questo no” dice Alessia ma non fa in tempo a finire la frase che una cinghiata si abbatte sulle gambe inducendola ad obbedire. Mary sembra più remissiva e appoggia le sue labbra su quelle dell’amica. Tutte e due iniziano a premere e a far roteare le lingue in bocca.
“Fatelo con più passione, come se steste baciando quei froci dei vostri ragazzi, su muovete quelle bocche e quelle lingue, troie ! ” ordina in modo perentorio Fabio.
Le ragazze, benché non vogliano, sono obbligate a farlo per paura di essere picchiate di nuovo e quindi cercano di farlo nel modo più sensuale possibile. Ad un certo punto Amed prende Mary per i capelli e la fa abbassare. In modo autoritario le dice “Scosta le mutandine alla troia della tua amica e leccale la fica”.
“Non voglio !!! ” grida Alessia e anche Mary sposta la testa, ma un’altra cinghiata da parte di Fabio a tutte e due le ragazze mette fine alla loro resistenza. Prima di affondare la faccetta di Mary sulla fica di Alessia Amed le prende la testa e le ordina “Lecca bene, perché se no le cinghiate sono assicurate”. Mary scosta il perizoma e si mette a leccare la fichetta depilata di Alessia che è tesa e tremante. Amed tiene per i capelli Mary, la incita e la guida nel leccaggio e così succede che Alessia nonostante la terribile situazione inizia a provare dei brividi di piacere che cerca ovviamente di dissimulare. Ma la fichetta che si bagna tradisce la ragazza perché Fabio se ne accorge e dice:
“Ehi, la proietta sta iniziando a godere, brava Mary, devi essere una leccafiche con i fiocchi” e scoppia in una risata. Amed intanto incita ancora di più Mary e Alessia non ce la fa più. Inizia prima a mugolare e poi viene con un urlo selvaggio contraendosi tutta. Amed allora toglie la testa di Mary dalla fica di Alessia.
“Hai visto biondina? L’hai fatta godere e mi sembra che te ne sia accorta” dice Amed che indica le tracce bagnate di Alessia sul volto di Mary.
“Ora sarà bene che Alessia baci Mary per ringraziarla” dice Fabio prendendo la ragazza per la testa e avvicinandola a quella di Mary. Rossa per il godimento e la vergogna, ma consapevole di non potersi rifiutare, Alessia bacia Mary.
Mary viene fatta mettere alla pecorina, la ragazza si aspetta che ora i maschi la vogliano scopare. Fabio ordina a Alessia
“Ora devi rendere il servizio a Mary, però devi anche renderti utile a noi! Lecca il culetto di Mary e preparala. ” Mary, intuendo quello che gli uomini le vogliono fare, fa il gesto di alzarsi per scappare, ma viene presa da Amed che in tono minaccioso le dice
“Ma dove cazzo credi di andare, biondina” e le ammolla un sonoro ceffone.
Mary inizia a piangere, e a urlare
“Nooo.. basta… non voglio … lasciatemi … li noooo” ma viene avvicinata da Fabio che le prende la faccia e dice
“Troia, tu non hai il diritto di volere niente. Devi solo farci divertire e basta. E ora calmati. ” Finendo la frase Fabio fa un gesto a Mario che capisce il significa e va prendere al bar due bicchieri e una bottiglia di liquore. Ne versa un bicchiere pieno e lo da a Fabio che lo mette sotto il naso di Mary dicendole “Dai, bevi, questo ti aiuterà, troia”.
Mary capisce che non può fare altrimenti e beve tutto in un fiato anche se non è abituata. Fabio la fa mettere a pecorina e dopo poco la ragazza sente la lingua di Alessia che le lecca il buchetto del culo.
Alessia, però, dopo la prima leccata allontana subito la faccia, tossisce e fa una faccia disgustata.
“Cos’è non ti piace il culetto della tua amica ? ” dice beffardo Amed
Alessia con una voce piagnucolosa replica
“Vi prego, non fatemelo fare.. ”
“E perché ? ” continua beffardamente Amed, ottenendo in risposta il silenzio della ragazza.
“Perché ? Ho detto” dice Amed alzando la voce
Alessia sgrana gli occhioni e con fare piagnucoloso dice “Per favore….. puzza.. non fatemelo fare”
“La biondina deve avere il culo pieno di merda” dice Fabio prendendo la testa di Alessia e spingendola fra le natiche della ragazza.
“Lecca troia che poi ci pensiamo noi a spingere la merda nel culo della tua amica. ” E tutti si mettono a ridere sguaiatamente.
Alessia lecca il culo di Mary, cercando di trattenere i conati di vomito ed ad un certo punto viene presa dai due uomini e allontanata. Amed si avvicina a Mary con il suo cazzone e glielo appoggia fra le natiche mentre due uomini bloccano la biondina che viene presa dal panico.
“Se sei vergine di culo, è meglio che ci pensi Amed ad allargartelo così dopo ti possiamo inculare senza sforzo” dice Fabio
Amed appoggia la grossa cappella sul buchetto di Mary che inizia, in preda alla paura, ad urlare
“Nooooo…. mi rompiiii….. ti pregoooo…. aiutoooo” ma l’uomo affonda il cazzo e spinge senza nessun riguardo per la ragazza che inizia ad urlare dal dolore.
“E ora ti metto la suppostona tutta dentro” dice Amed con scherno e affonda tutto il cazzo nel retto della ragazza.
Mary lancia un urlo bestiale “Mi stai spaccando in due……. non resistooo…mi bruciaa. mi bruciaa…”
Amed, per nulla impietosito dalle urla della ragazza, inizia a pompare freneticamente, mentre Fabio ordina a Alessia di mettersi a pecorina cosa che la ragazza fa dimostrandosi remissiva e ormai senza nessuna volontà di ribellione.
Fabio mette un dito nel culetto di Alessia trovando ben allenato alle inculate.
“Lo sapevo che eri una maialina” dice alla ragazza “Il tuo ragazzo te lo fa il culo allora”
e senza dire altro mette il cazzo in culo a Alessia inziando a pomparla in modo impetuoso. Gli altri due uomini obbligano, rispettivamente, Mary e Alessia a succhiare loro i cazzi cosa che le ragazze fanno non avendo altra possibilità di scelta.
Amed ogni tanto sfila il cazzo dal culo di Mary e poi lo rimette di botto, facendo così sobbalzare la ragazza che comunque non può urlare dato che ha in bocca il cazzo di un altro uomo.
Alessia, che fra le due si sta mostrando quella più incline ai piaceri perversi, inizia a godere cosicché Fabio le prende la testa e inizia ad accarezzarla dicendole: “Dai troietta che ti piace essere pompata in culo. Mi sa che te ne fai parecchi di cazzi al giorno, devi essere proprio una bella puttanona. Ti piace, eh, essere pistonata nel culo e prenderlo in bocca ! Dai succhia la minchia e prendilo in culo troia che ti innaffiamo perbene. ”
I quattro uomini si accaniscono sulle ragazze e iniziano a spingere, in bocca e in culo, i loro cazzi fino a che non vengono con delle sborrate colossali.
“Gli ho fatto un clistere di sborra in culo alla troia” dice Amed con tutti che si mettono a ridere.
“Questa troia ha goduto” dice Fabio indicando Alessia che ha la fica in un lago di umori.
Le ragazze sono comunque disfatte Mary per la violenza subita in culo e Alessia per il godimento.
Fabio ha un’idea che, fatte bere le due ragazze per fargli prendere fiato, mette subito in atto.
“Alessia” dice Fabio rivolgendosi alla ragazza “mi sa che tu non scopi solo con il tuo ragazzo, sei troppo affamata di sesso per accontentarti di un cazzo solo. Vero ? ”
Alessia tace, rivelando così che Fabio l’ha colta nel vivo.
“Rispondi, troia” urla Amed che le fa assaggiare la cinghia sulle tette.
Alessia urla e risponde “Vi prego, lasciateci andare. Vi siete divertiti e vi giuro che noi non diremo nulla a nessuno, ma adesso basta. ”
Un’altra cinghiata sul seno fa urlare ancora più forte Alessia con Amed che replica “Allora non hai capito un cazzo, zoccola. Qui si fa come vogliamo noi. Tu devi rispondere e basta, se non ti faccio assaggiare la cinghia bene bene. ”
Alessia terrorizzata risponde
“è vero, tradisco spesso il mio ragazzo. Ma non gli dite niente vi prego. ”
“E con chi lo tradisci, puttana. ”
Alessia, che ora è molto remissiva, continua
“Può capitare con qualche cliente del bar o con qualcuno che conosco in discoteca. Non so come mai, ma se un uomo mi piace non riesco a controllarmi e mi prende la voglia di fare sesso con lui. ”
“Scommetto che l’hai fatto anche con il fidanzato di Mary, vero ? ”
Un debole e poco convinto no esce dalla bocca di Alessia.
“Sei poco convincente sai, troia. Mi sa che conviene andare dal fidanzato di Mary e chiedergli se è vero. Tanto anche lui sappiamo come farlo parlare. ”
Alessia si impaurisce dalla piega che sta prendendo la situazione e subito, con molto imbarazzo, ammette
“è successo una volta anche con lui…”
Mary scatta in piedi dalla rabbia e si avventa su Alessia “Troia, puttana, come ti sei permessa, ora ti ammazzo, ti riempio di botte, brutta puttana…. ”
Amed e Mario prendono Mary e la dividono da Alessia dicendole di stare calma.
“Continua” ordina Fabio
“facci sapere come è andata. ”
Alessia deglutisce e inizia il racconto “Una sera lui stava aspettando Mary qui al bar che però era stata trattenuta per un impegno con i suoi e non sarebbe arrivata. Era l’orario di chiusura, e così lui mi ha chiesto se mi andava di andare a mangiare una pizza insieme. Il mio ragazzo era via e allora ho accettato. Dopo cena siamo andati a fare un giro, io avevo una mini e una magliettina scollata, e lui mi lanciava delle occhiate di fuoco. Poi ha iniziato a mettermi una mano sulla coscia fino a che si è fermato con la macchina in un posto buio. Io gli ho chiesto di smettere ma lui non ne voleva sapere e così mi sono eccitata anch’io e abbiamo scopato. ”
“Scommetto che te lo ha anche messo nel culo, vero ? ”
“Si, ha detto che a lui piaceva molto ma Mary il culo non se lo voleva far fare. ”
Mary è livida dalla rabbia. Fabio le si avvicina e le sussurra qualcosa all’orecchio. La ragazza annuisce e poi si lascia docilmente baciare, lingua in bocca dal maschio.
“Ora Alessia mettiti sdraiata sul tavolo” ordina Amed mentre Fabio aggiunge “Ora Mario ti legherà mani e piedi al tavolo in modo che tu non possa muoverti. Non ti preoccupare non ti faremo nulla di doloroso ma devi in qualche modo scontare l’affronto che hai fatto a Mary. ”
Alessia trema, pensando a delle frustate o qualcos’altro di doloroso. Invece vede Mary che salta sul tavolo e le si siede sulla faccia.
“Forse dovrò leccarla” pensa la ragazza e infatti Fabio le ordina di leccarle il culo. L’ano di Mary è ancora bello aperto a causa dell’inculata di Amed e la ragazza inizia a leccarlo sentendo, però, che Mary le si appoggia sempre più addosso, appoggiandole, stavolta, la fica sulla bocca.
Fabio inzia a dire
“Spingi bella dai” e allora Alessia capisce cosa sta per succedere e cerca di ribellarsi. Muove la testa ma sente la fica di Mary che si contrae sempre di più mentre Amed dice
“Dai bella, piscia in bocca alla tua amica. Falle una bella pisciata in bocca così impara a succhiare il cazzo del tuo ragazzo. ”
E Mary rincara la dose urlando
“Bevi puttana di merda, lecca e ingoia la mia piscia troia. Non sei altro che un cesso che si fa scopare e inculare da tutti. Meriteresti di essere scopata da un cane. Ti piscio in bocca cesso, ti riempio la bocca di piscio. ”
E mentre Mary si sforza di pisciare addosso a Alessia, Fabio inizia a strusciarle la fichetta.
Mary ansima, spinge la vescica e ben presto uno zampillo fuoriesce mentre la fichetta si bagna a causa degli strofinamenti di Fabio. Ad un tratto, con un rantolo, viene e contemporaneamente scarica uno scroscio di piscio nella bocca di Alessia che si agita come non mai terrorizzata e schifata da quello che le sta succedendo. FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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