Le ripetizioni

Per tutto il tragitto che divide il luogo dell’appuntamento coi nostri amici e casa nostra non faccio altro che rimproverare mia sorella gemella per la sua insopportabile lentezza
“Cazzo, Lucia” le dico io “Per colpa tua, abbiamo mancato il puntello che avevamo con gli altri, cosi oggi al posto di una bella gita al lago per festeggiare la fine dei corsi universitari. ci dovremo sorbire un solito noioso pomeriggio estivo davanti alla tele. ”
“Guarda che non è mica colpa mia se l’altro ieri hai cioccato con la macchina
rendendola inutilizzabile cosi adesso non possiamo neanche raggiungerli”
“Se se va bene, però che stronzi che sono stati, potevano almeno aspettarci”
“Dai non pensarci più, ” fa mia sorella “ora l’unico problema è che dobbiamo stare attenti a non far troppo rumore in casa”
“E perché'”
“Te lo sei scordato? La mamma ha due ore di ripetizioni, e sai come s’arrabbia quando facciamo casino”
“Cazzo è vero, dai stiamo fuori, andiamo al parco, anche se fa un caldo da vaporizzarsi”
In effetti la mamma normalmente non è una che se la mena più di tanto, ma quando da ripetizioni, caschi il cielo se facciamo un solo rumorino, cosi quando lei ha i suoi allievi io e mia sorella ce ne andiamo praticamente di casa. E tra poco scoprirò il perchè dei rapidi cambiamenti d’umore della mamma.
Barbara, mia madre, è una donna che ha da poco superato i 40, ma è ancora una donna decisamente piacente, piccolina, due tette non grossissime, ma sode e molto invitanti, un paio di cosce sode e eccitanti e un culetto che è la fine del mondo.
“Ok, però in casa dobbiamo salire lo steso, a mettere giù gli zaini”
Infilo la chiave nella serratura, giro e apro piano senza fare il minimo rumore, la cosa non mi è più di tanto difficile, in tante sere di ritardi ho imparato tutte le tecniche più raffinate per raggiungere la mia stanza nel più totale silenzio per non svegliare i miei.
Lucia, va a mettere via gli zaini, mentre io vado in cucina a prendere una bottiglia di aranciata da berci al parco. Per andare in cucina, devo passare davanti alla camera dei mie, noti che stranamente la porta è chiusa, di solito la mamma lascia aperte tutte le porte, ma non ci do importanza più di tanto.
Sto per passare oltre quando sento delle voci provenire dalla camera, non capisco chi possa essere, cosi preso dalla curiosità decido d’indagare.
Discosto un poco la porta della camera e vedo uno spettacolo che mi causa emozioni totalmente diverse da quelle che mi sarei mai aspettato di provare davanti ad una scena simile. Infatti al posto di vergognarmi o provare rabbia e disgusto nel vedere mia madre con addosso solo un completino intimo di pizzo bianco, reggiseno mutandine, reggicalze, calze, e un paio di scarpe con tacchi a spillo vertiginosi che balla mentre i suoi due allievi ( ripetenti studenti licelai dell’ultimo anno, entrami ultramaggiorenni) sono nudi sdraiati sul suo letto matrimoniale coi loro cazzi duri in mano intenti a masturbarsi guardando la loro insegnante, mia madre, provo un sottile e crescente piacere.
Ora la mamma ha finto il suo streap ed è rimasta con addosso solo le calze e le scarpe, sale sul letto e muovendosi come una gatta strofina la faccia contro le gambe e i cazzi dei suoi allievi. Io non posso distogliere gli occhi da quell’ammucchiata così eccitante, e sento che ormai il cazzo mi è diventato completamente duro. Dal fondo del corridoio vedo arrivare Luisa, le faccio segno di stare zitta e di avvicinarsi alla porta senza far rumore.
Adesso la mamma si sta facendo impalare da uno dei ragazzi, mentre succhia con avidità il cazzo del secondo. Anche Luisa ha una reazione da vera maiala, si è eccitata a dismisura guardando nostra madre fottere con due ragazzi poco più grandi di noi. Luisa s’infila una mano nei pantaloncini cominciando a masturbarsi mentre guarda nostra madre che viene presa alla pecorina dal secondo ragazza mentre ora si esibisce in un formidabile pompino col cazzo che prima l’aveva stantuffata in fica.
“Sono tutta bagnata Gianni” mi fa mia sorella
“Anch’io sono eccitato” e le indico il mio cazzone che mi sono levato dai pantaloni e me lo sto lentamente menando
“Hai proprio un bel cazzone fratellino” mi dice Luisa sorridendomi e prendendomelo in mano comincia a segarmi lei stessa
“Si, si, bello e grosso. Lo sai, una volta ho visto mamma e papà che facevano l’amore e dal quel giorno ho sempre desiderato avere un rapporto incestuoso con la mamma”
“davvero? Non faccio fatica crederti, io non l’avevo mai vista nuda prima d’ora e adesso anche a me stanno venendo certe idee”
Allungo una mano e gliela poso sul seno turgido di mia sorella.
Intanto nostra madre aveva cominciato davvero a darsi da fare coi suoi due allievi, Cesare, quello biondo è stesso sul letto menandosi il cazzo preparandolo per la sua maestra, la mamma, gli da le spalle, e comincia ad abbassarsi lentamente afferrandogli il pene e dirigendolo nel suo buchino, mentre Giorgio, il moro, continua a sfregarle il suo cazzo voglioso sulla faccia e sulle tette, ricoprendola di ogni tipo di insulto.
Vedo la mamma che ha la cappella di Cesare a pochi centimetri dalla fica, ma lui la blocca dicendole
“Eh no troia. Stavolta no, è da troppo tempo che ci fai illudere dicendoci che ci avresti dato anche il tuo culo… oggi è arrivato il momento. Adesso”
“Ma non sono pronta” cerca di ribattere la mamma senza un briciolo di convinzione,
“Storie” dice Cesare che stappando il cazzo dalla mano della sua insegnante glielo punta sullo sfintere.
“Abbassati” le ordina “Abbassati e inculati da sola prof. ”
La mamma si lascia andare quasi di colpo accogliendo nel suo intestino tutta l’erezione del suo allievo.
“Ahhhhh godoooo che cazzo grosso che hai Cesare” urla la mamma, ha goduto dal primo istante, altro che non era pronta, la mamma deve avere il buco del culo sfondato come poche, ha accolto quella nerchia enorme senza neanche un urletto di dolore.
Giorgio le si mette davanti e le infila il cazzo fra il solco delle tette, stringendogliele contro la sua asta pizzicandole i capezzoli duri e irti, facendosi segare in quel modo cosi eccitante dai seni della mamma
“Muoviti da sola prof. ” dice Cesare “Muoviti da sola, sfondati il culo con le tue mani troia”
“non sono una troiaaaah” risponde mia madre cominciando ad impalarsi sul grosso cazzo di Cesare
“Oh si che lo sei” dice Giorgio “Fuori da questa stanza sei la più professionale delle professoresse, la più santa delle madri, la più fedele delle mogli. Ma su questo letto sei solo la nostra volgarissima troia capito? ”
“Sii, lo so, lo so che sono una troia, ditemelo che mi piace”
I due cominciano coprirla di insulti, mentre la mamma urla tutto il suo piacere, da dietro la porta possiamo vedere benissimo che le cosce cominciano ad essere solcate da piccole strisce dei suoi umori. La scena è troppo eccitante, e la sega di mia sorella, per quanto fantastica non mi basta più.
“Lucia… ”
“Cosa Gianni? ”
“Fa qualcosa, non mi bastano più le tue mani, sono troppo eccitato”
“E cosa vuoi che usi? ” mi sorride lei in modo molto malizioso, e senza attenere una risposta si inginocchia davanti a me e comincia a leccarmi il cazzo, lungo tutta l’asta facendo frullare la sua tenera lingua sulla mia cappella paonazza, mentre mi massaggia le palle e mi solletica col dito medio il buco del culo
“Brava, brava” le dico io “Lucia… mi voglio chiavare la mamma”
“Anch’io” dice lei e poi in un sol boccone si ingoia tutto il mio bastone nodoso
“Forza Cesare levati, me la voglio inculare io adesso” dice Giorgio
“Accomodati pure, amico” dice Cesare uscendo da mia madre “Ora le voglio venire in bocca, e devi bere tutto capito? ”
“Si. ”
Barbara si mette alla pecorina sul letto con la faccia rivolta verso la porta, ma non si accorge di me e di Lucia, perché troppo impegnata a spompinare il suo allievo, mentre Giorgio da dietro la sta inculando con la forza di un toro
“Ti apro Troia, ti apro in due e poi ti sborro dentro. Ti vengo nel culo capito prof. ? ”
La mamma può solo mugolare versi incomprensibili col cazzo di Cesare in bocca.
“Non disturbarla Giorgio” dice Cesare “La prof. è impegnata col mio bastone, no può parlare adesso”
“Vengoooh”
urla Giorgio scaricando nell’intestino di mia madre tutto il suo sperma
“Anch’io, ingoia, ingoia tutto capitooooohh” pochi istanti dopo e anche Cesare si svuota nella gola di Barbara, lei e bravissima, succhia tutto e beve senza farsi sfuggire una sola goccia, la scena mi eccita tantissimo, non avevo mai visto nessuna bere tanto sperma con cosi gusto e ingordigia, cosi, quando sento che sto per venire, costringo mia sorella a fare come nostra madre.
“No, Lucia, no. Bevi, bevi tutto come la mamma”
Lucia fa quel che può, ma io le riverso in gola una quantità inimmaginabile di sborra, molta le esce dalla bocca scivolandole lungo il corpo in bianchi rivoli di piacere
“scusa” mi dice “Ma non l’avevo mai fatto… ”
“Non preoccuparti” le dico io “Sei stata stupenda lo stesso”
Abbiamo tutti e due voglia di entrare in camera e di scoparci nostra madre, ma non sappiamo come fare, se entrare subito, o se aspettare. È lei stessa ad offrirci l’occasione giusta, mentre si lamenta coi sui due giovani amanti che sono sfiniti distesi sul etto, mentre li guarda con sguardo serio
“Come sarebbe a dire, che non ce la fate più adesso, che dovete riposarvi. Io voglio scopre, ho voglia di cazzo, si può sapere adesso chi è che mi farà godere? ”
“Noi due mamma” dice mia sorella aprendo la porta di scatto. Mia madre si gira di colpo e ci vede, nudi, come lei e i suoi due allievi. È sconvolta, spaventata tenta di coprirsi con le mani, ma è inutile,
“E questi chi sono prof. ? ” chiede Cesare
“I… i miei figli”
“I tuoi? ” Scoppia a ridere Giorgio “Allora copriti, non ti vorrai far veder nuda da loro”
“E sta zitto cretino che qui finiamo nella merda tutti e tre” dice Cesare guardando male il suo amico.
“No, non dovete preoccuparvi” dico io, voglio far calmare tutti quanti, ma capirete che non è cosa semplice
“Non vogliamo mettere nei casini nessuno. Vi abbiamo spiati e… ci siamo divertiti”
“No, avete visto tutto? Ma non dovete pensare male, era si insomma io non sono mica, cosa credete che” la mamma quasi sta per piangere, Lucia le si avvicina e le accarezza la faccia, poi il seno tintillandole il capezzolo parlandole con tono soave
“Calmati mamma, calmati” poi facendosi più maliosa le chiede “È sborra quella che ti esce dal culo mamma? ”
“S… si Lucia si… ma io”
Non fa in tempo a finire al frase che sua figlia è sotto d lei a pulirle il buco del
culo dalla sborra che le cola fuori
“Pensa te che troie… ” si lascia sfuggire Cesare
“Un po’ di rispetto per favore, in fondo sono sempre mia sorella e mia madre” dico io scherzandolo.
Tutti e tre scoppiamo a ridere, ora la tensione, almeno fra noi ragazzi è allentata, la cosa non si può certo dire per mia madre, che nonostante abbia la lingua di sua figlia infilata bel buco del culo, cerca ancora di negare l’evidenza.
“Ti dirò Gianni” mi fa Cesare “Tua madre è stupenda a letto, una vera regina del sesso.
Ma ho sempre sognato di potermi scopare anche tua sorella”
“Ora ne hai l’occasione non credi? ” gli dico io.
Lucia che ha sentito tutto si stacca dalla mamma e si avvicina ai due ragazzi, scambiandosi con loro reciproche intime carezze. Io mi avvicino alla mamma, mi siedo di fianco a lei, cominciando a toccarla in tutte le sue zone più intime che non ho mai potuto nemmeno sfiorare.
“Gianni sono sconvolta”
“E perché? Ci è piaciuto vederti all’opera. Io e Lucia ci siamo eccitati… sai mi ha fatto un pompino mia sorella”
“Gianni non toccarmi li” mi dice lei ma io non l’ascolto ora le sto tintillando il
clitoride e in breve la sento bagnarsi
“Ti voglio mamma. Non puoi dirmi di no. Voglio scoparti… lo sento che sei eccitata”
Lei cerca di dire qualcosa, mi parla, ma ormai ha una mano avvolta sul mio pene che sta riprendendo vigore sotto i suoi colpi di mano
“Sei brava mamma… l’avessi scoperto prima”
“Che cazzo grosso che hai… ora farai godere la mamma vero? ”
“Si stenditi forza”
La mamma si sdraia sul letto, divarica le gambe e io le sono fra le cosce assaporando con la lingua i succhi del suo piacere, pochi colpi di lingua dopo e la mamma mi viene in bocca.
Intanto di fianco a noi Lucia è intenta a segare i cazzi degli allievi di nostra madre, i due muovono le loro mano su tutto il copro di mia sorella che lascia fare senza problemi, mentre si fa raccontare quanto sia troia la loro professoressa.
Ora mi sto dedicando al clitoride della mamma, glielo prendo in bocca succhiandolo e accarezzandolo con la lingua, io sono completamente rapito dal piacere che mi provoca il masturbare con la bocca la fica della mamma, e solo distrattamente sento gli insulti che le rivolge Lucia mentre i due ragazzi le raccontano tutte le porcate che hanno fatto con mia madre
“Troia” le dice mia sorella “Sei una schifosissima troia mamma, una puttana, ti fai scopare da loro due perché non ti basta il cazzo di tuo marito”
“Ahh si Lucia è vero, sono una puttana, mi piace il cazzo non ci posso far nulla… ahh si cosi Gianni ohh vengo, caro vengoooh non muoverti beviti la sborra della tua mamma”
La mamma mi stringe la testa fra le sue cosce impedendomi di allontanarmi, non che io ne avessi l’intenzione, è stupendo potersi bere i succhi del piacere della mamma direttamente dalla sua fica, l’eccitazione è tale che devo fare un notevole sforzo per nn eiaculare anch’io senza toccarmi.
“Guardati ti stai facendo leccare da tuo figlio” continua mia sorella, con la sola intenzione di far eccitare ancor di più nostra madre
“E scommetto che non ti basta, lo vuoi nel culo vero? vuoi farti scopare anche in culo da Gianni, troiona”
“Sii Lucia si, adesso Gianni me lo mette nel culo vedrai”
“Davvero vuoi che ti sfondi il culo mamma? ” le chiedo io in preda alla libidine
“Si, mi piace la sodomia, tuo padre non mi soddisfa mai lo stronzo”
“Ahh sono piena, goddoo” urla Lucia di fianco a noi.
I due ragazzi, si sono stancati di farsi solo masturbare, cosi hanno preso l’iniziativa e ora, con mia sorella fra loro due, hanno cominciato a chiavarla assieme, Lucia si fa penetrare dalla lunga asta di cesare mentre Giorgio l’ha presa a stantuffare nel culo.
Mia madre si sta girando per mettersi alla pecorina, ma la blocco, lasciandola stare sdraiata sul letto
“No, mamma, ti voglio guardare in faccia mentre ti prendo”
Le afferro le caviglie e me le poggio sulla schiena, sentire la seta delle calze sfregare sulla mia pelle è eccitantissimo, le faccio alzare un poco il baciano e le punto il glande sullo sfintere, che è già bello dilatato e lubrificato dalle sue chinavate precedenti. Io indugio molto prima di entrarle dentro, nonostante le sue suppliche e incitazioni.
“Dai Gianni, cosa aspetti prendimi” dice la mamma “Prenditi la mamma, fotti in culo tua madre”
“Forza Gianni, scopatela” mi incita mia sorella, in prenda ai brividi di un nuovo orgasmo “Sbattiti quella troia”
“Non posso mamma, io inculo solo le puttane” dico io sorridendo con un sorriso complice da sfida
“Ma io lo sono tesoro” mi risponde lei mentre si sgrilletta freneticamente la clitoride e si pastrugna le tette con l’altra mano
“La tua mamma e la più grande delle troie che tu abbia mai incontrato, senti com’è e largo il mio buco”
Un colpo di reni e le sono dentro, e la mamma ha ragione, è una grandissima troia ha il buco del culo sfondato e largo”
“Ohh sei dentro Gianni godo, godo tutta, ti piace? Ti piace farti la tua mammina? ”
“Siiih te l’ho detto, che mi piace scoparmi le troie”
Ora anche gli altri tre vengono a partecipare al mio incesto. Lucia si mette alla pecorina vicino alla mamma e comincia a baciarla, mentre Cesare la prende da dietro nella passerina e Giorgio, mette il cazzo a disposizione delle bocche delle due donne, che tra una leccata e l’altra non disdegnano di pomparglielo.
“Hai proprio una famiglia di troie” mi dice cesare
“Già” gli rispondo io divertito “Ad averlo saputo pria, sai quante seghe mi sarei risparmiato? ”
“Ahhh sto per venire” dice Giorgio
Mia sorella smette di spompinarlo e gli vieta di sborrare, ancora per lo meno.
“No aspetta. Prima mi hanno presa in due, ed è stato fantastico, ma adesso voglio essere riempita da tre cazzi contemporaneamente, voglio avere ogni mio buco riempito dalla vostra sborra di uomini”
Cesare si mette steso sul letto e offre il suo cazzone a Lucia, che dandogli le spalle si siede su di lui, prendendoselo tutto nel culo, io mi metto davanti a mia sorella entrandole in fica e Giorgio rimane in piedi di fianco a Lucia infilandoglielo in bocca stantuffando come se se la stesse chiavando in fica. Mentre la mamma, si infila fra i nostri corpi eccitati sgrillettando la passerina della figlia e succhiandole le tette
“Guardami mamma” dice Lucia “Guardami come mi hai cresciuto troia, mi sto facendo scopare da tre cazzi uomini ”
“Si Lucia, sei una vera puttana” dice la mamma “Quasi come tua madre”
Cesare e Giorgio vengono praticamente assieme, ancora una volta Lucia non riesce ad ingoiare tutto lo sperma che Giorgio le indirizza in gola e alcuni schizzi le arrivano in faccia e sui capelli, io invece preferisco non venire dentro Lucia, non so se usa qualche protezione, ma non voglio rischiare, e io devo assolutamente levarmi uno sfizio.
Esco da Lucia, prendo mia madre e la faccio stendere sul letto di schiena, la posiziono in modo che la testa, dal collo in su le penzoli fuori dal bordo e poi le offro il mio cazzo da succhiare
“Prima Lucia mi ha fatto un pompino Mamma”, le dico “Ma non è riuscita a bere tutto il mio sperma. Ho visto che tu sei molto brava, bevi, beviti tutta la mia sborra troia, ingoiati la sborra di tuo figlio”
“Sarà un onore figlio mio” dice la mamma e poi mi prende il pene eretto e se lo fa sparire tutto in bocca, lo sento che le arriva fino in gola, e una volta che le ho afferrato le tette strizzandogliele con forza comincio a la mia cavalcata come se me la stessi fottendo in fica.
Lucia ha trovato nel cassetto un doppio fallo di gomma, che senza pensarci infila nella passera della mamma da un estremità e riserva l’altra per se stessa, le due troie cominciano a muovere i bacini assieme, scopandosi a vicenda da sole, mentre Giorgio si dedica a leccare alternativamente le passere delle due donne, e Cesare in piedi di fianco a Lucia le offre il suo pene mezzo moscio da pulire per bene dalle tracce di sborra
“Ti scopo mamma, ti scopo anch’io è bellissimo, sto godendo e tu? ” dice Lucia
“Si, amore godo anch’io con te… Gianni ha un cazzo lunghissimo, che piace tanto, tanto alla tua mammina”
“Forza troia pompami il cazzo, pompa quel gran cazzone di tuo figlio e beviti tutta la mia sborra puttana”
“Si troia succhiaglielo tutto, forza pompalo lurida puttana. Pompa il cazzo di tuo figlio e godi” continua ad insulare Lucia
Sento l’orgasmo montarmi dentro, faccio appena in tempo ad avvertire la mamma del mio orgasmo che la mia asta viene scossa da un brivido di piacere e riversa nella bocca di Barbara tutta la mia sborra, sono incredulo davanti alla quantità di sborra che ho prodotto e per la capacità della mamma di berla tutta senza problemi. Grazie al cazzo di gomma, vengono anche madre e figlia per poi stenderci tutti e cinque privi di forze sul letto, a addormentandoci per la fatica.
Mi risveglia un sordo tonfo si un grosso oggetto sul pavimento apro gli occhi e vedo mi padre vestito in giacca e cravatta che fissa incredulo i letto. La sua valigetta è caduta ai suoi piedi, e dalla sua bocca spalancata esce uno strano farfuglio. La mamma è in ginocchio sorridente sul letto, che sta massaggiando il mio cazzo e quello di Cesare.
“Ciao caro” gli dice “com’è andata in ufficio? Qui abbiamo avuto un pomeriggio appagante ma faticoso” FINE

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