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Le sorprese di mia cognata

Voglio raccontare anch’io la mia storia, innanzitutto posso garantire che è una storia vera che mi è successa alcuni anni fa, la principale interprete di questa storia è Lisa, moglie di mio fratello.
Come Lisa abbia sposato mio fratello non lo capirò mai, lei una bella donna di 34 anni molto calda e desiderosa di sempre nuove esperienze in qualsiasi campo, questo emergeva dai lunghi discorsi che facevamo nelle nostre confidenze senza mai andare oltre, anche per la timidezza, non sono un gran conquistatore, mentre mio fratello, di 4 anni più grande di lei e due di me, sempre con la testa nel lavoro, è un dirigente d’azienda, e in continui viaggi di lavoro, spesso ho pensato che gli interessasse di più il lavoro che soddisfare la bella moglie.
Fattostà che un giorno mi telefona Lisa, ha voglia di andare al cinema ma non vuole andarci da sola, come il solito suo marito è all’estero per lavoro. Accetto molto volentieri e perché ho la serata completamente libera e perché Lisa mi è sempre piaciuta molto e sto volentieri con lei.
Passo a prenderla a casa sua. è già pronta, pantaloni neri che fasciano alla perfezione il suo bel culo, maglia fuxia aderente che da risalto al suo seno, una normale seconda ma ben formata, la punta dei capezzoli che segnano la maglia fanno capire che non porta il reggiseno, completa il tutto una giacca anche lei nera.
Arriviamo al cinema, il film sta per iniziare entriamo in sala che le luci sono già spente, gli occhi non si sono ancora abituati all’oscurità, tenendo per mano Lisa entro in una fila di poltrone che mi sembra deserta, mi siedo quando trovo un ostacolo, è una donna sola, mi siedo a fianco, mi trovo quindi in mezzo a due donne, Lisa alla mia sinistra e la sconosciuta alla destra.
Seguo il film con non molto interesse, i miei occhi si dirigono più volte verso Lisa che verso lo schermo, lei invece è concentrata sul film.
Movendomi sulla poltroncina sposto le gambe alla mia destra e sento un contatto con il mio ginocchio, è il ginocchio della donna seduta al mio fianco, non essendo molto interessato al film non sposto la mia gamba e voglio vedere quando lei sposterà la sua, questo non avviene, allora contrariamente alle mie caratteristiche decido una mossa per me ardita, metto una mano sul ginocchio della sconosciuta. Aspetto la reazione o il ritirarsi della gamba ma non succede niente, mi faccio coraggio e accarezzo dolcemente la gamba inguainata in un paio di collant. Guardo alla mia destra e vedo che la sconosciuta è una ragazza di 22 23 anni un poco soprappeso non molto carina con un caschetto biondo che poco si addice al viso piuttosto rotondo, indossa una minigonna di jeans, una camicetta bianca molto ampia e un giacchino anch’esso di jeans.
Continuo ad accarezzare il ginocchio salendo verso la coscia e poi sempre più in alto fino ad arrivare all’inguine, pratico un leggero massaggio, non so con che effetto perché oltre i collant sento anche il tessuto degli slip, ma lei non disdegna, non chiude le gambe ma le lascia ancora aperte quanto basta per la mia mano. Improvvisamente si alza raccoglie la sua borsetta e se ne va.
Peccato, commento tra me, mi stavo divertendo e la prova è che il mio uccello è quasi in tiro, Lisa sembra non essersi accorta di niente.
Trascorsi due o tre minuti la ragazza ritorna a sedersi al mio fianco, sono un po’ interdetto, non capisco cosa significa, ma incoraggiato dal fatto che non si era espressa negativamente sul mio comportamento precedente, ritorno ad accarezzarle la coscia e come prima non c’è alcuna reazione. Risalgo fino all’inguine e qui ho una grande sorpresa, la ragazza ha praticato un buco nei collant e si è tolta gli slip, sicuramente è andata alla toeletta per fare I cambiamenti che ora mi permettono di massaggiagli la figa, ha il pelo rasato ma non di recente, il mio dito scivola dentro con estrema facilità tanto è bagnata, gioco un po’ facendo dentro e fuori con il dito come se fosse un piccolo cazzo, poi inizio un vero ditalino, sono molto bravo in questo, tutte le donne che lo hanno provato me lo hanno sempre garantito.
Intanto sullo schermo i due protagonisti si stanno lasciando andare ad un furioso amplesso e questo contribuisce ad eccitare la ragazza che ha stento trattiene mugolii di piacere, la porca sta godendo, è un godimento prolungato, quando si rilassa capisco che è finito l’orgasmo ma io continuo il mio massaggio, voglio farla godere ancora, ma lei mi prende la mano e la sposta come a dire “sono a posto, adesso basta”, la guardo ed anche lei mi guarda, porto la mano con cui l’ho fatta godere alla bocca e ne assaporo gli umori, mi sorride.
Ora tocca a me, prendo la sua mano e la dirigo verso la mia patta che sta per esplodere sotto la pressione del mio cazzo, mi massaggia più volte e molto leggermente, non prende nessuna iniziativa, metto il mio impermeabile sulle gambe per nascondere agli occhi di Lisa quello che stavo facendo con la ragazza, infilo una mano sotto l’impermeabile, abbasso la cerniera e infilo la mano della ragazza dentro I pantaloni che viene a trovarsi a contatto diretto con il mio cazzo in tiro che è uscito dagli slip, ma ancora una volta non c’è collaborazione, la sua mano si muove poco e male sulla mia verga, sono un po’ interdetto, non riesco a capire se non vuole farmi una sega o non ne è capace.
A salvarmi arriva la fine del primo tempo che riesco ad anticipare e ricompormi in tempo. Guardo Lisa che mi sorride e mi fa segno di avvicinarmi a lei, ho ancora il cazzo in tiro e il suo profumo non fa che aumentare il mio desiderio, Lisa candidamente mi dice:
– Ho visto che ti sei fatto fare una sega da quella ragazza. –
– Guarda che hai capito male – Rispondo, e gli spiego per filo e per segno tutto quanto è successo.
Lisa guarda la ragazza con un’occhiata veloce e mi dice:
– E brava la troietta, fai una cosa, vai in bagno e torna quando la luce è stata spenta, al resto ci penso io. –
Così ho fatto ed al mio ritorno ho trovato che Lisa si era seduta al mio posto a fianco della ragazza, non mi restava che sedermi al suo fianco.
Quasi subito cominciai a vedere dei movimenti da parte di Lisa verso la ragazza, aveva percorso la mia stessa strada e la stava masturbando, con la differenza che anche l’altra aveva portato la mano tra le cosce di Lisa e la massaggiava con forza.
Brutta porca è una lesbica che non gradisce il cazzo. Accosto la mia bocca all’orecchio di Lisa e gli sussurro:
– Una di voi due poi si occuperà anche di me o devo arrangiarmi da solo? –
– Stai buono…- mi risponde – e non ti pentirai, ti faccio scopare questa puttanella che se non ho capito male non ha mai preso un vero cazzo di carne ma solo di lattice! –
La cosa mi alletta molto e mi rende impaziente.
– Allora cosa aspettiamo, andiamo a casa mia e divertiamoci. –
Sento Lisa sussurrare qualcosa alla ragazza che annuisce, poi si rivolge a me e dice:
– Andiamo! –
Detto fatto in poco tempo siamo nella mia auto diretti verso casa. Durante il tragitto approfittiamo per fare un po’ di conoscenza, la ragazza si chiama Franca ed ha 21 anni, è di Valfabrica in Umbria e si trova a Milano per frequentare l’università.
Giunti a casa mentre siamo sull’ascensore allungo una mano e do una bella palpata al culo di Lisa che mi ha sempre fatto impazzire, una cosa che non avrei mai azzardato prima dei fatti successi al cinema e che mi hanno fatto perdere ogni freno inibitore.
Entrati in casa Lisa e Franca si sono subito avvinghiate una all’altra con un bacio in bocca, le mani di Lisa intanto frugano sotto la minigonna di Franca assaggiando la consistenza del suo culo, alzando la gonna gli scopre completamente il culo dandomi modo di vedere che, anche se non bello come il suo, era un bel culo, a mia volta ne sentii quanto era sodo e ben rotondo.
Fu Lisa a prendere l’iniziativa e a dirmi di preparare qualcosa da bere. Mentre sono in cucina sento nell’altro locale mugolii di piacere che mi danno l’idea che i giochi sono iniziati.
Al mio ritorno in salotto trovo Franca nuda dalla vita in giù seduta sul divano a gambe larghe, tra le sue gambe, inginocchiata sul pavimento con indosso solo i pantaloni Lisa che gli affondava la lingua nella figa sicuramente fradicia.
Il mio cazzo che era ritornato in tiro già con la palpata di culo sull’ascensore, ora voleva uscire dal contenimento dei pantaloni ed esplodere nella sua completa erezione. Poggiati i bicchieri sul tavolino mi porto alle spalle di Franca e le slaccio la camicetta vedendo, con non poca sorpresa, che nasconde un paio di tette veramente eccezionali, una quarta, che liberate anche dal reggiseno potevo assaggiarne a piene mani la compattezza di quelle due bocce bianche con il capezzolo eccitato enorme e duro, mi piace strizzare le tette e tormentare i capezzoli, con Franca provo ancora più gusto perché pur provando un po’ di dolore riesce solo a dimenarsi per il piacere che gli da Lisa.
Al termine del lungo orgasmo di Franca, Lisa si alza in piedi con la bocca piena degli umori che ha appena assaporato, viene verso di me per trasmettermi il dolce nettare con la sua lingua che gioca con la mia in un mulinello che da I brividi, le mie mani non stanno ferme e percorrono tutto il suo corpo, ora sono sulle tette, meno sode di quelle di Franca, ora sul culo per fermarsi sulla zip dei pantaloni, la faccio scorrere con lentezza e spingo verso il basso I pantaloni, resta con indosso solo il tanga nero. Anche lei si da da fare con le mani, dopo avermi liberato della camicia mi sta facendo cadere I pantaloni a terra subito seguiti dagli slip, dando finalmente la libertà al mio uccello che iniziava a farmi male costretto nella forzatura degli slip visto che oramai era arrivato alla sua massima dimensione, stavo per fare lo stesso con il tanga di Lisa quando mi dice:
– Strappalo! –
Così faccio e provo un certo piacere nel sentire la stoffa lacerarsi e lasciare comparire una figa completamente depilata, ci lasciamo cadere sul divano ancora abbracciati.
Intanto Franca, a due passi da noi sta in piedi con indosso solo la camicia aperta, con un dito in bocca ci guarda ad occhi sgranati, su una coscia noto un rivolo dei suoi umori che è sceso lungo la gamba.
Intanto Lisa si è girata e mentre fa scorrere la sua lingua sul mio cazzo imboccandolo poi completamente in un pompino da favola, mi offre la sua figa nel più classico dei 69, mentre affondo la mia lingua in quel paradiso gustando il suo dolce nettare, faccio cenno con una mano a Franca di avvicinarsi, si toglie la camicia e dopo aver scambiato un bacio in bocca con me prende il mio posto con la lingua nella figa di Lisa, io mi dedico a solleticare con le dita di una mano la figa di Franca e con l’altra il buchetto del culo di Lisa, fatica ad entrare un solo dito, ne deduco che li è ancora vergine.
Dall’aumento dei mugolii di Lisa capisco che sta raggiungendo l’orgasmo, ed è già il secondo, il primo lo aveva provato con la mia lingua, anche io ero giunto al limite, mentre quando mi trovavo a quel punto con altre donne le avevo sempre avvertite perché non ha tutte piace fare l’ingoio, non avviso Lisa e gli riempio la bocca con il mio sperma, non riesce a contenerlo tutto e alcune gocce gli sporcano il mento, anche Franca raggiunge un altro orgasmo.
Ci concediamo un attimo di riposo tutti e tre seduti sul divano, io in mezzo con il cazzo quasi duro ma sporco del mio sperma e degli umori di Lisa, alla mia destra Franca che guarda Lisa impiastricciata di sperma. Lisa si piega verso Franca che fa lo stesso incontrandosi proprio davanti a me, Lisa fa assaggiare il mio sperma a Franca che dimostra di gradire leccando per benino ogni residuo sul viso di Lisa, io intanto approfitto della situazione per assaggiare le tette di una e dell’altra, ne strizzo I capezzoli ad entrambe e mentre Lisa sembra gradire, Franca, che ha I capezzoli più grossi, si dimena come se provasse un po’ di fastidio.
Smetto quando Lisa facendo pressione dietro la nuca di Franca la fa abbassare fino a farla trovare con il viso sul mio cazzo, gli spiega che deve pulirmelo tutto con la lingua, Franca non vuole perche non lo ha mai fatto:
– è giunto il momento di provare… – gli dice – …quando avrai finto farai il tuo primo pompino. –
La cosa mi solletica molto tanto che subito il mio cazzo riprende tutto il suo vigore.
Franca obbedisce, anche se un po’ riluttante, inizia a ripulire i residui di sperma sul mio cazzo con Lisa che gli da istruzioni, prende anche in bocca tutta la verga iniziando il pompino, invece della lingua mi fa sentire i denti, ma con le istruzioni di Lisa migliora molto velocemente e comincio a provare piacere, mi sta facendo un buon pompino anche se non eccezionale come quello che mi aveva fatto Lisa che intanto si sta masturbando mentre da ordini e consigli a Franca. Gli chiedo se è ancora vergine nel culo visto la difficoltà a penetrarla con un dito, mi risponde di no ma che non pratica mai il sesso anale perché non prova piacere ma solo dolore.
Mentre comincio a contrarmi perché sto per sborrare, le due donne si accorgono e mentre Franca sta per staccarsi con la bocca dal mio uccello per non ricevere il caldo sperma in gola, Lisa le fa pressione con la mano libera sulla nuca costringendola a restare attaccata al cazzo, anche io faccio pressione con una mano per costringere Franca a continuare il pompino, con l’altra mano intanto da un po’ sto esplorando il suo culo, approfittando di quella posizione cerco di infilargli un dito nel buco trovando ancora più resistenza di quella trovata con Lisa, Franca si irrigidisce ulteriormente e smette di spompinare restando comunque con il cazzo in bocca, dato che ne è costretta, io che sono ormai giunto allo spasimo inizio a muovermi su e giù scopandola in bocca con grande soddisfazione mia che gli inondo la bocca con il mio sperma e di Lisa che quella scena la fa godere nella sua mano.
Lasciamo libera Franca che si rialza, ha ingoiato tutto lo sperma e sembra soddisfatta nonostante la forzatura a cui è stata costretta, Lisa mi fa leccare la mano intrisa di umori con cui ha goduto.
Beviamo poi i nostri drink raccontandoci le sensazioni provate, Franca ci dice che era la prima volta che prendeva in bocca un cazzo vero e che non aveva mai scopato con un uomo, il primo approccio con un ragazzo lo aveva avuto al liceo, era il giorno del suo diciottesimo compleanno, ma non aveva combinato niente, mentre lui gli pastrugnava le tette (parole sue) lei gli aveva estratto il cazzo dai pantaloni ed era bastato prenderlo in mano per farlo godere, ovviamente tutto il succo era finito sui pantaloni di lui sporcandoli, il ragazzo si era pure incazzato perché ora doveva trovare una scusa da raccontare alla mamma per giustificare come si era sporcato. Da allora non era più uscita con un ragazzo, mentre all’amore saffico era stata iniziata dalla sua compagna di stanza all’università, pur godendo molto con la sua compagna, ammise che anche questa sera aveva goduto molto.
Lisa, insaziabile, ora pretende la sua parte, era quella che più si era dedicata a noi due e meno aveva ricevuto, pochi colpi sapienti di lingua bastano a farmi riprendere vigore, di nuovo il mio cazzo è pronto all’uso, si siede a cavalcioni su di me e si infila tutto il cazzo nella figa oramai fradicia, dilatata come è potrebbe ospitare un uccello ancora più grosso del mio che è di dimensioni leggermente superiori alla media come circonferenza mantenendo una lunghezza media di 18 centimetri, a detta di tutte un bel cazzo. Lisa si muove come una forsennata su e giù, mi impone di stare fermo perché è lei che scopa me e non viceversa, stantuffa e mugola gridolini di piacere, si rivolge a Franca in un modo che mi stupisce molto, non credevo che fosse capace di esprimersi in quel modo:
– Dai troia, non stare li a guardare e infilati due dita nella figa e fammi vedere come fai, intanto voglio anche che mi lecchi le tette e mi stuzzichi I capezzoli con la lingua. –

Si inarca leggermente indietro per dargli la possibilità di inserirsi tra noi e leccare le tette, Franca obbedisce ed inizia a masturbarsi leccando e mordicchiando le tette di Lisa.
Ancora una volta mi trovo in balia di due donne e con le mani libere, una mano corre subito al culo di Lisa e cerca di profanare ancora il buchetto, so che lei sente un po’ di dolore ma non rinuncio, ne lei mi chiede di smettere, con l’altra mano mi impossesso di una tetta di Franca ed inizio a strizzargli un capezzolo sicuro di fargli male, ma anche lei, pur lamentandosi non mi chiede di smettere, la prima a raggiungere l’orgasmo è Lisa che mentre gode, molto soddisfatta, scarica una sequela di parole sconce del tipo:
– Dai riempi la figa di tuo fratello che poi rompi il culo di questa vacca che sta imparando a ciucciare il cazzo… e tu troia quanto ti manca a sbrodolare? Sbrigati che devo farti sborrare su quella faccia da lesbica. –
Sento Franca contrarsi e ansimare, sta godendo anche lei, smette di leccare le tette di Lisa perché lei gli ha preso il viso tra le mani e la sta baciando, o meglio gli sta succhiando la lingua in maniera rumorosa.
Avviso Lisa che sto per esplodere, si sfila velocemente dal cazzo e spinge il viso di Franca verso il cazzo, io intanto lo meno velocemente con la mano libera, l’altra è sempre impegnata con le tette di Franca, finalmente arriva un fiume di sborra che la colpisce in pieno volto, lei cerca di parare come può aprendo la bocca, ma la maggior parte si deposita sul viso e sui capelli, Lisa con una mano peggiora la situazione spalmando e impiastricciando il più possibile il viso di Franca, poi gli porge la mano sporca da leccare e pulire, Franca esegue docilmente, è oramai assoggettata alla padrona.
Ci concediamo una pausa con un altro drink, io resto seduto sul divano mentre Lisa si sdraia appoggiando la testa sulle mie gambe, o meglio quasi sul mio uccello che oramai è moscio dopo quello che ha subito, anche se con molto piacere, Franca invece si siede sul tappeto con le gambe incrociate. Parliamo un po’ di tutto ma sopratutto di sesso e quei discorsi uniti alla leggera pressione della testa di Lisa sul mio uccello cominciano a fare effetto.
Uno stimolo mi chiede di andare in bagno ma sono impedito dalla posizione di Lisa, le chiedo di alzarsi, lei si mette seduta e mi chiede:
– Devi pisciare? –
– Si! –
– Allora non andare in bagno, piscia in faccia alla puttanella che deve pulirsi. –
Franca sposta lo sguardo da Lisa a me e chiede:
– Non farete sul serio? –
– Perché no? – ribatte Lisa – non vedi come sei sporca. –
In effetti è vero, lo sperma si è seccato e forma una crosta a chiazze sul suo viso e sui capelli, Franca non fa in tempo a ribattere che io sto già pisciando, la colpisco in pieno viso, sulle tette e cerco di colpirgli la figa, lei capisce e ci sta, apre le gambe favorendo la doccia alla figa, Lisa ride divertita poi si inginocchia a fianco di Franca e spalanca la bocca per accogliere le ultime gocce del mio piscio, non contenta lecca avidamente, come farebbe un cane, le tette di Franca per dissetarsi. è una vera porca, non lo avrei mai immaginato, rialzandosi mi sussurra:
– Appena sei pronto gli rompiamo il culo. –
Trascorriamo ancora una mezzora bevendo e chiacchierando, mentre Franca tenta di ripulirsi un poco con dei tovaglioli di carta, Lisa continua a versargli da bere ed a invitarla a svuotare il bicchiere e ben presto è leggermente brilla, ride sguaiatamente ad ogni battuta. Strizzo l’occhio a Lisa:
– Sono pronto! –
Immediatamente Lisa ordina a Franca:
– Fagli un pompino che glielo facciamo tornare duro. –
In effetti anche se si è rivitalizzato il mio uccello non è al massimo, mi avvicino a Franca che restando in ginocchio ingoia avidamente tutto il cazzo leccando la punta con sapienza, ha imparato molto in poco tempo. Appena Lisa si accorge che quello che voleva è pronto chiama Franca:
– Adesso vieni da me e leccami la figa che voglio godere. –
Ubbidiente Franca si sposta da Lisa che l’accoglie seduta sul divano a gambe larghe e la figa rasata oscenamente in bella mostra, vi si butta quasi a corpo morto con la bocca spalancata, ma Lisa gli ordina di stare in piedi e piegarsi a 90 gradi per gustare meglio quello che sta facendo, ancora una volta ubbidisce senza discutere. Alla mia vista ora si propone Lisa seduta sul divano a gambe larghe che si strizza le tette, davanti a lei Franca piegata a 90 gradi con il culo in bella vista e le grosse tette che dondolano al movimento delle leccate che porta alla figa di Lisa. Mi avvicino e per prima cosa prendo le tette con le mani e le stringo forte, poi gli strizzo I capezzoli più forte che posso fino a quando non lancia un grido di dolore e fa per rialzarsi, ma Lisa prontamente la trattiene spingendogli la testa sulla figa ed incitandola a continuare, sta godendo.
Passo allora a contemplare il culo, intanto noto che la strizzata di tette ha avuto il suo effetto perché la troia si è infilata due dita nella figa e si sta masturbando, gli faccio divaricare leggermente le gambe in modo da avere una maggior apertura tra le chiappe, inizio a leccargli il buchetto ed a insalivarlo ben bene, poi provo la penetrazione con un dito, franca non fa obiezioni, sicuramente pensa che voglia infilargli ancora il dito come prima, inoltre è impegnata a masturbarsi e a leccare la figa di Lisa che è già al secondo orgasmo. Quando penso che sia pronta appoggio la cappella al posto giusto, la prendo per I fianchi e con un colpo secco riesco a sfondargli il culo al primo colpo, lancia un urlo di dolore e tenta di svincolarsi dalla mia presa gridando:
– No! non voglio, mi fa male. –
Ancora una volta Lisa è pronta a bloccagli la testa, gli asciuga una lacrima che sta scendendo sulla guancia e con voce dolce gli dice:
– Continua a leccare puttanella, tanto oramai il culo te lo ha rotto, vedrai che ti piacerà. –
E gli spinge ancora il viso sulla sua figa, bastano pochi colpi di lingua ed ha un altro orgasmo, la scena la ha eccitata notevolmente.
Intanto io sto stantuffando con gusto, è un piacere che non avevo mai provato prima, sto rompendo il culo ad una lesbica che sta leccando la figa a mia cognata. Mi accorgo che passati i primi momenti del dolore Franca sta volentieri al gioco ed ha ricominciato a masturbarsi con maggior foga tanto che arriva all’orgasmo prima che io gli inondi l’intestino con il mio seme contemporaneamente all’ennesimo orgasmo di Lisa.
Mi siedo sul divano a fianco di Lisa, guardiamo Franca che in piedi si massaggia il buchino del culo da dove esce un rivolo di sperma che gli cola lungo la coscia, poi si siede sul divano con noi e si rivolge a me:
– Però mi hai fatto davvero molto male al culetto, se la mia compagna si accorge che me lo sono fatto rompere è capace di lasciarmi. –
– Quante storie per una cosa che prima o poi dovevi rompere. – Rispondo io mentre Lisa ride e ribatte:
– La prossima volta porta la tua amica che se è una troia come te gli faccio rompere il culo anche a lei. –
Abbiamo fatto notte fonda e decidiamo di andare a dormire, Franca vorrebbe andare a casa ma la convinciamo a restare:
– è tardi, domani è festa tornerai a casa con comodo. –
Ci sistemiamo tutti e tre nel mio lettone, io in mezzo e loro al mio fianco, do loro la buonanotte mettendogli un dito in figa ed assaporando ancora il gusto.
è mattino inoltrato quando qualcosa mi sveglia, è Lisa che mi sta facendo un pompino, la guardo e sorrido, a sua volta mi sorride dicendomi sottovoce per non svegliare Franca che dorme ancora:
– Mi piace fare colazione così, la sborra di primo mattino è la migliore. –
– Allora fai fare colazione anche a me. –
Mi accontenta subito mettendosi a cavalcioni sopra di me in un magnifico 69 che però dura poco perché arriviamo velocemente al piacere, sicuramente siamo ancora molto eccitati dalla sera precedente.
Nella camera c’è un forte odore di sperma e piscio, Franca è quella che emana più odore, non si è accorta dei nostri movimenti e continua a dormire beatamente. La guardiamo entrambi, a prima vista non è una gran figa, rotondetta e nemmeno troppo carina, ma un bel culo e due tette sode, rotonde e grosse sommate alla sua troiaggine, la fanno una gran puttana da sbattere mattina e sera.
– Sai che non te la sei ancora scopata? – Mi dice Lisa – Non vorrai farla andare via senza sbatterglielo in figa. –
Il linguaggio di Lisa così diverso da come l’avevo sempre sentito mi eccita continuamente, poi continua:
– Dai chiavala adesso mentre dorme. –
Intanto mi ha preso in mano il cazzo e sta facendo un leggero su e giù con l’unico scopo di eccitarmi più di quanto lo sia già.
Franca dorme girata sul fianco, con Lisa, piano piano per non svegliarla, la giriamo sulla schiena e gli divarichiamo le gambe quanto basta, mi distendo su di lei stando attento a non toccarla, Lisa mi prende in mano in mano il cazzo e lo dirige verso la figa di Franca, quando è in posizione pronto a entrare mi sprona:
– Spingi il tuo bel cazzone nella fregna della troia. –
Do un colpo deciso e scivolo dentro con facilità, subito dopo i primi colpi Franca si sveglia e dopo un attimo di stupore sorride soddisfatta movendo dolcemente il bacino. Lisa si è alzata in piedi sul letto e ci guarda sorridendo, quando siamo quasi al culmine del piacere porta avanti il bacino e ci inonda con la sua pioggia dorata, è una lunga pisciata che aumenta il nostro piacere, scarico dentro Franca la mia dose di sperma che ha raggiunto anche lei l’orgasmo ed accoglie nella bocca anche una parte del regalo di Lisa.
Dopo una lunga doccia ci scambiamo il numero del telefonino con Franca e le accompagno a casa. Per prima Franca, la lascio sul portone di casa con un ultimo bacio in bocca ed una bella palpata alle sue tettone. Poi tocca a Lisa, non vuole che scendo dall’auto per salutarla ma il bacio che mi da mi fa tornare il cazzo duro, lei lo sente premere contro il bacino, passa la mano sopra premendola e sussurra con la voce sensuale:
– Per oggi basta, ma ci saranno altre occasioni, porcellone. FINE

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