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Le vacanze con mia cugina

Finalmente dopo alcuni anni io e mia cugina ci siamo ritrovati in vacanza insieme, io mi chiamo Marco, 47 anni, sposato con Claudia, Gina è mia cugina una bella manza sul tipo di Hela Weber. Da giovani eravamo molto intimi e lei aveva una passione per le femminucce anche se non disdegnava il maschio. Bene me la ritrovo al mare in compagnia di una sua amica tipo taciturno capelli alla maschietta seconda di seno gran bel culo, Gina invece è ancor più giunonica ma sempre tosta nonostante i suoi 40 anni, 4 di seno e anche di culo che lei non si vergogna di mostrare generosamente con un costumino brasiliano. Baci e abbracci presentazioni e poi a prendere il sole e naturalmente tra una parola e l’altra, mentre Elisa era fuori portata, io e Gina siamo rientrati in confidenza come se gli anni non fossero passati. Scopro che Gina sta addestrando lentamente Elisa che è una sub naturale mentre io le confido di essere attratto dai trans. Ecco che Elisa torna e Gina la rimprovera sei stata troppo via, lo sai che non devi vero? Elisa abbassa la testa e annuisce, vedrò come fartelo ricordare adesso torna in albergo. Così detto Elisa si cinge il pareo per coprire un minuscolo tanga e si avvia. Accidenti faccio io sei abbastanza avanti con la preparazione cosa pensi di fare? Aiutami mi fa Gina cosa facciamo? Sai sono attrezzatissima ho di tutto in valigia. La cosa mi stimola e mi eccita tanto che Gina mi dice: Vedo che l’idea ti stuzzica infatti sono costretto a girarmi sulla pancia per celare una erezione prepotente. Gina non si lascia sfuggire l’occasione si alza e si siede sul mio lettino con non curanza, cosa fai le chiedo e lei: buono buono che ti curo, e così dicendo prende dell’olio solare e comincia ad ungermi le spalle e le cosce, fortuna che all’ora di pranzo la spiaggia era quasi deserta e sottolineo quasi infatti due ombrelloni avanti c’era una ragazzina sui 18-19 anni un po’ pienotta e con due belle pere che prendeva il sole con gli occhiali scuri e a mio avviso non ci perdeva di vista. Intanto Gina con una mano mi teneva premuto sul lettino e con l’altra mi spalmava, ma ormai non era altro che un massaggio erotico tanto che con disinvoltura quando la mano ruotava sulla parte interna delle cosce arrivava tranquillamente all’iguine e, passo dopo passo, mi aveva unto anche sotto gli slip il solco fra le chiappe, tutto questo mentre continuava a parlare lentamente dicendomi che era proprio contenta di come si stavano mettendo quelle vacanze. Non vi dico come stavo io, il mio cazzo stava per rompere il lettino; a un certo punto la ragazzina si alzò e venendoci vicino fece a Gina: si sente male il signore? Non proprio cara ma non preoccuparti ora lo curiamo, e così dicendo premette la sua mano sinistra ancora di più sulla mia schiena per evitare ogni mio sobbalzo e con decisione scivolò, con due dita della mano destra, completamente nel mio culo, fu tanta la sorpresa che ebbi un orgasmo tremendo riempiendo di fiotti di sperma il costume. Hai visto come è guarito? A proposito come ti chiami? G-giuglia balbettò la ragazzina paonazza dall’emozione per ciò che aveva visto, bene Giulia oggi hai imparato qualcosa. Tornati in albergo ci salutiamo e ci diamo appuntamento per la sera Sono le 22 Gina comare molto elegante con un abito garzato bianco scollato ma lungo fino alle caviglie che sono rivestite da dei sandali con un tacco da 10 cm era deliziosa e al suo fianco ecco Elisa che parla normalmente con la sua amica ma ha un’andatura strana; tutto mi è più chiaro quando lei si gira e mi fa come sto? Indossa un paio di jeans strappati sulle cosce ma anche sul culo e l’andatura un po’ particolare è dovuta al fatto che i jeans sono almeno di una taglia più piccola e il culo li risucchia completamente mentre da due strappi posteriori come due guance fuoriescono le chiappe, ho il cuore in gola e sono nuovamente eccitato, mentre Gina mi dice allora? Ci porti a prendere un gelato? Certamente e ci incamminiamo ma Gina dice a Elisa tu cammina 10 passi avanti a noi. Cosi ci avviammo, devo dire che l’atmosfera era veramente elettrica, Gina era veramente determinata, avevamo ritrovato la nostra complicità e mentre chiacchieravamo seguendo Elisa che era al centro dell’attenzione degli uomini che incrociavamo che sbarravano gli occhi su quelle due chiappe scoperte tenute separate da una striscia di jeans, mentre eravamo intenti a questo dicevo dall’altra parte della strada vediamo la nostra amichetta della spiaggia, quasi irriconoscibile, vi ricordo che era ed è abbastanza pienotta indossava una mini elastica che la fasciava, stivaletti a mezza gamba e un corpetto allacciato sul davanti che quasi esplodeva comprimendo le due pere; mangiava un gelato mentre parlava con una bella signora sui 45 anni capello corto gonna al ginocchio di pelle tacchi alti vertiginosi che scoprimmo essere la madre, ciao Gina, fa lei e noi rispondiamo con un cenno, Gina si gira verso di me e mi fa: che le faresti, a chi dico io a lei o alla mamma? Ha! Ha! Ti vedo ben disposto se giochiamo bene le becchiamo tutte e due ti va? Certo e Elisa? Meglio così capisce che aria tira e ci facciamo anche dare una mano, il cuore mi batteva a mille, le faccio sei sicura che Elisa sarà d’accordo? Lo proviamo subito mi fa Gina torniamo in albergo, detto fatto si rivolge a Elisa la chiama le sussurra all’orecchio qualcosa e la vedo allontanarsi davanti a noi; cosa le hai detto? Vedrai vedrai mi risponde Gina palpandomi distrattamente in mezzo alle cosce non ti è piaciuto oggi in spiaggia? Vedrai che ti piacerà Tornati in albergo Gina mi invita in camera sua, la finestra è aperta e alla luce della strada vedo Elisa nuda con solo i tacchi che mi si avvicina, mi bacia e mi sfila i pantaloni, mi fa sdraiare supino e inizia a farmi un lungo pompino, con la coda dell’occhio vedo Gina che si spoglia lasciando cadere il vestito garzato rimanendo in tanga che le fasciava leggermente la pancia e che dietro le faceva risaltare il culo splendido, il seno era retto da due lacci dove si infilavano le mammelle enormi che passando dietro il collo le tenevano erette, il mio cazzo era sempre più duro, la vedo girarmi alle spalle e con un paio di calze assicurarmi i polsi alla sbarra del letto, si china verso di me e mi infila un palmo di lingua in bocca poi mi scivola all’orecchio e mi dice sta buono vedrai che ti piace girati Elisa e a queste parole Elisa si girò su di me a 69 posandomi la sua fica gocciolante sulla bocca e coprendomi la visuale, il suo bocchino diventava sempre più variato, mi leccava l’inguine, le palle e sempre più giù tirandomi in aria le cosce mi stava insalivando e leccando il culo mentre con la mano insalivata mi lucidava la cappella ero sfinito tremavo dall’eccitazione ma Gina dov’era, sentivo il ticchettio dei suoi tacchi, a un tratto la sento è di fronte a me sento due dita con qualche cosa di scivoloso entrarmi nel culo e girare dentro non me ne rendo neanche conto fino a che la sento dire turati su, Elisa si alza seduta sulla mia bocca tenendomi le caviglie e di conseguenza le cosce aperte, in un attimo vedo Gina indossa un fallo legato ai fianchi, lo unge con un movimento lento, me lo appoggia al culo tenendolo con la sinistra mentre con la destra afferra il mio cazzo lentamente comincia a segarmi mentre mi scivola dentro al culo, aumenta il ritmo e mi si appoggia quasi addosso quando sento la spada completamente nel mio culo, ho urlato nella fica di Elisa mentre gli schizzi del mio sperma ci cadevano addosso a pioggia, ero sfinito cosa avrebbe inventato domani? ? …. FINE

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I racconti erotici sono la mia passione. A volte, di sera, quando fuoi non sento rumori provenire dalla strada, guardo qualche persona passare e immagino la loro storia. La possibile situazione erotica che potranno vivere...

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