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Lo Psicologo

Un giorno mentre facevamo sesso, Sandra la mia mogliettina, mi disse che non riusciva a raggiungere più l’orgasmo.
Questo, mi spiegò che, accadeva già da molto tempo ma lei non mi aveva mai detto niente per non ferire il mio orgoglio o la mia virilità.
Da allora ogni volta che facevamo sesso gli domandavo se era colpa mia o se non ero in grado di soddisfarla.
Le mi tranquillizzava dicendomi che non era assolutamente colpa mia.
Un giorno leggendo una rivista notai un inserto pubblicitario dove un Dottore in psicologia era a disposizione di coppie per qualsiasi tipo di problema.
Telefonai e presi un appuntamento per il giorno successivo.
Il giorno dopo, io e Sandra giungemmo nello studio del dottore.
Questi, ci fece accomodare, fece sdraiare Sandra su un lettino sulla sua Dx e me sulla sulla sua Sx.
Ci fece alcune domande, del più e del meno, per poi andarci dentro con quelle specifiche.
Il Dottore chiese a Sandra da quanto tempo aveva questo tipo di problema, lei gli rispose da che aveva accusato questi disturbi da circa un anno.
Poi il dottore si rivolse a e me chiedendomi
“Lei ama ancora sua moglie? ? ? Sarebbe disposto a tutto per riconquistare la felicità sessuale ? ? ”
Io gli risposi che ero disposto a tutto. Fu allora che risvolse a Sandra dicendo
“Lei ha mai desiderato di fare sesso di gruppo ? ? ? ”
Sandra non rispose.
Il dottore gli rivolse nuovamente la domanda.
Sandra mi diede uno sguardo e non rispose, il dottore gli disse
” Sia sincera, non badi a suo marito ! ”
Lei, quasi timorosa annuì. Io rimasi sbalordito ma non dissi nulla.
Il dottore gli chiese se avesse mai sognato di farlo in gruppo.
Sandra rispose di si. Lo psicologo gli chiese di raccontare il sogno in mia presenza.
Sandra cominciò a raccontare di aver sognato che: – due senegalesi, venditori ambulanti, l’avevano invitata a fare sesso con loro e lei aveva accettato.
Sandra cominciò a scendere nei particolari ed io invece di arrabbiarmi per questa infedeltà, anche se virtuale, mi eccitai.
Finita la seduta il dottore ci consigliò di tentare questa strada per cercare di risolvere il nostro problema.
Arrivati a casa, io un po’ sconcertato ed un po’ eccitato chiesi a Sandra se quel sogno che aveva raccontato dal dottore la turbava e poteva essere la fonte dei nostri problemi.
Le non rispose e mi chiese di andare a letto.
A causa del racconto rimasi eccitato per tutta la notte, tanto che, quando mi svegliai, nella mattinata successiva andai nel bagno e dopo aver urinato con il cazzo duro mi tirai un raspone.
Sandra si accorse che mi ero fatto un segone, probabilmente mi aveva spiato e mi chiese il perché di quel gesto.
Gli disse che il sogno che aveva raccontato dal dottore aveva eccitato anche me. Le non perse tempo, mi abbasso il pigiama e mi tiro fuori l’uccello.
Cominciò a succhiarmelo, faceva roteare la lingua sulla cappella e stringeva le labbra ad ogni risucchio.
Dopo avermelo fatto tornare duro si mise a pecorina dicendomi
” Dai sbattimi………. sbattimi adesso! ”
Non me lo feci ripetere due volte la infilzai a dovere e finalmente lei raggiunse un’orgasmo.
Fu una delle più belle giornate della mia vita.
Poco dopo andai a lavoro.
Ero felicissimo che Sandra aveva avuto un’orgasmo.
Ad ora di pranzo nel fare ritorno a casa, ad un’incrocio, sul marciapiedi vidi due negri che vendevano borse.
Subito mi balenò un’idea geniale.
Mi fermai e con una scusa gli chiesi se potevano far vedere le borse a mia moglie perché volevo regalargliene una.
Loro senza battere ciglio salirono in macchina con me e mi seguirono.
Giunti a casa, li feci accomodare e dissi a Sandra di scegliere una borsa.
Lei era un po’ imbarazzata, ne scelse una e mi invito a pagarli.
Sandra andò in cucina ed io rimasi con il due negri.
Mi avvicinai a loro dicendogli che avevo una sorpresa per loro spiegandogli che oggi erano fortunati ad avermi incontrato e che gli avrei concesso gi sbattersi Sandra.
I due si guardarono e fecero un sorriso malizioso.
Senza dire nulla a Sandra feci accomodare i due nella stanza da letto e li feci spogliare, uno aveva un cazzo, nero ed enorme mentre l’altro era di normali dimensioni.
Chiamai Sandra che era in cucina e gli dissi di raggiungermi nella stanza da letto, ignarra di tutto.
Quando giunse nella stanza da letto si trovò i due negri sdraiati sul letto che si menavano l’uccello e me seduto sulla poltrona che fumavo una sigaretta.
Lei rabbrividì e mi chiese il perché di quel gesto. Io gli feci presente che non ero geloso anzi mi avrebbe eccitato vederla scopare con due negri.
I due si alzarono dal letto ed afferrarono Sandra, che ammutolita dalle mie parole non oppose resistenza.
Quello con il membro enorme la fece inginocchiare e gli offrì il cazzo da succhiare mentre l’altro le palpava le tette. Io rimasi seduto afferrai il mio cazzo e cominciai a menarmelo.
Poi i due si diedero il cambio, quello con il cazzo enorme la fece stendere sul letto e cominciò a leccargli la fica mentre l’altro gli offriva il suo pene da succhiare.
Dopo averla lubrificata per bene, il negro dal cazzo enorme si accostò alla sua fica con il membro, glielo strusciò sulle grandi labbra e con un colpo di reni glielo piazzo dentro.
Lei emise un grido di dolore, essendo un cazzo fuori da comune, ma ben presto quell’andirivieni la mando subito in catalessi.
Succhiava il cazzo dell’altro negro con foga, mentre quello che stava in fica la pistonava violentemente, mentre io melo menavo di brutto.
Il maschio che si stava facendo spompinare si sdraio sul letto ed invitò Sandra ad impalarsi sul suo cazzo.
Cosi fece.
Quello dal Cazzo enorme si sputò sulla cappella, gli leccò la rondella dell’ano e con un colpo la penetrò.
A Sandra sembro che gli mancasse i respiro quando quell’enorme cazzo che gli aveva violato il buco del culo, la penetrò. i due maschi presero il ritmo.
Uno andava e l’altro veniva.
Sandra sembrava un panino imbottito con un cazzo in fica ed uno nel culo.
Gli orgasmi sopraggiungevano uno dietro all’altro.
Io mi alzai e avvicinandomi a lei gli offri il cazzo da succhiare mentre i due se la sbattevano.
In un attimo, dopo due slinguate, gli inondai il palato e lei ingoiò tutto senza fiatare, mentre quello che stava in fica gli era già venuto dentro e lo sperma cominciava colare dalle fessure che erano rimaste nella fica tappata dal cazzo.
Fu la volta del negro che gli stava in culo, che tirando fuori, dal culo, il suo enorme membro gli arrivò sulla schiena schizzandola da pertutto.
Ci abbandonammo stremati sul letto felici di aver riconquistato l a nostra intesa sessuale. FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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