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Manuela e la sua famiglia

Sono un ragazzo di 26 anni, abbastanza carino e nel tempo libero riparo i PC a parenti e amici. Quel sabato mattina di 2 settimane fa, avevo appuntamento a casa di un’amica, Manuale, per ripararle il PC. Lei è una ragazza molto carina, con taglia 44 e una sesta di reggiseno. A me, il seno prosperoso fa impazzire, ma anche se a Manuale la conoscevo da molti anni, non avevo mai avuto, o voluto avere, l’opportunità di provarci con lei. Comunque, quella mattina, mi presento a casa di Manuela verso le 10 e la trovo in accappatoio, e mi disse:

“Visto che ero sola in casa, mi sono fatta una doccia per rinfrescarmi un po’, mentre ti aspettavo”, la cosa mi fece surriscaldò il sangue. Faccio finta i niente e mi faccio condurre al PC, siccome era un guasto stupido e che conoscevo molto bene, impiego circa 5 minuti per ripararlo, mentre Manuela era andata nella sua stanza, dicendomi che si doveva cambiare. Finito di aggiustare il PC, chiamo Manuale per dirle che era tutto ok e che sarei andato via. Ma dopo 4-5 volte che la chiamo, senza avere risposta, decido di cercarla e mi incammino verso la sua camera. Arrivato davanti la porta che era socchiusa, la spingo e quello che si presenta ai miei occhi è una scena che avrei sempre voluto vedere, ma fino ad allora non avevo mai avuto l’opportunità di vedere. Manuela, stava stesa sul letto con gli occhi chiusi e l’accappatoio aperto e si stava masturbando. Allora i faccio finta di nulla e mi avvicino al letto, facendo piano. Arrivato là, allungo la mano ed inizio ad accarezzarle il sono, lei al tocco della mia mano, apre gli occhi e si ritrae, cercando di scusarsi per quello che stava facendo. Io le assicuro che è tutto tranquillo e che se vuole la posso aiutare e finire quello che aveva iniziato. Detto questo, le si avvicina a me e mi bacia con una passione tale che ho avuto l’impressione che quel bacio è durato giorni interi. Da bacio, passa a togliermi gli jeans ed il maglione che indossavo, ed infine, anche gli boxer e inizia a menare il mio cazzo. Dopo un paio di colpetti delicati al mio cazzo, lei mi fa stendere ed inizia un favoloso pompino, vedo il mio cazzo scomparire nella sua bocca completamente e poi riuscire. La vedo leccare dalla punta del pene alle palle, sto quasi per venire, ma decido che non può finire lì, allora mi rialzo e le restituisco il favore, facendola stendere e gambe aperte. Inizio a leccare la sua figa e dopo un paio di colpi di lingua dalla sua figa esce un nettare dolcissimo. Mai assaggiato così buono. Allora, decido di penetrarla e la faccio impalare sul suo cazzo, lasciando l’opportunità di far scegliere a lei l’andature.

Mentre continuava ad andare su è giù sul mio cazzo, vedo un ombra sulla porta; la cosa mi impaurisce pensando a quello che sarebbe potuto succedere. Lei intanto continuava, senza poter vedere nulla, essendo di spalle alla porta, ma si accorge che qualcosa non va guardando la mia espressione, allora io le faccio cenno di guardare verso la porta e lei voltatasi dice: “Ciao Giuseppe, sei già tornato? Vuoi partecipare anche tu? ” e poi rivolgendosi a me mi dice:

“Ti dispiace se Giuseppe su unisce a noi? ” io le dico che non c’è nessun problema e allora quell’ombra che era sulla porta diventa una figura nitida. Mi rendo conto che Giuseppe è suo fratello, di 19 anni. La cosa mi turba un po’ ma poi subito mi riprendo e continuo con quello che stavo facendo. Intanto, Giuseppe, si metto comodo, restando senza nulla addosso e sale sul letto porgendo il suo pene alla sorella, che con tanta maestria lo prende in bocca e inizia a ciucciarlo. Non posso pensare a quello che sta succedendo, è impalata sul mio cazzo e sta spompinando il fratello, è proprio una troia. Dopo un po’ il fratello il fratello le toglie il cazzo dalla bocca e si china verso l’ano della sorella e inizia a umettarlo. Intanto Manuale rallenta di nuovo il ritmo per non farmi venire. Umettato ben bene, l’ano della sorella, la inviata a girarsi e a quando io mi ritrovo in un attimo nel culo di Manuela, mentre Giuseppe le riempie la figa. Manuela inizia ad urlare, urla che sono un misto di dolore e goduria. Ma noi niente, continuiamo a pomparla con forza.

Con quel casino che si era creato non ci accorgiamo che nel frattempo era rientrata la loro mamma, Anna, che sentendo il casino si era precipitata alla porta della camera e stava osservando quello che stavamo combinando. La prima ad accorgersene della madre, fu proprio Manuele che a gran voce disse:

“Mamma aiutami, questi due mi stanno spompando! “, allora Anna si avvicino a Giuseppe, suo figlio e lo tira a se e se lo porta sul divano poco distante del letto dove eravamo e dalla porta, sbuca, , Grazia, cugina di Manuela e Giuseppe e nipote di Anna che era rientrata con Anna. Grazie, è una ragazza di 18 anni, molto formosa e per me più bella di Manuela. La ragazza, come se non stesse accedendo nulla entra nella camera e si siede sul letto iniziando ad accarezzare Manuele. Io che ero ancora nel culo di Manuale, visto la scena di Anna e di Grazia, esco da Manuele e quasi con violenza, scanso Manuela e arrivare vicino a Grazia e porgerle il mio cazzo. Grazia così inizia a spompinarmi, intanto Anna ha finito di spompinare Giuseppe e adesso le sta offrendo lo figa, Giuseppe per nulla intimorito, penetra la madre con gran vigore e inizia a sbatterla con forza. Anna geme così forte che sicuramente i vicini sento tutto. Io intanto venivo spompinanto con delicatezza da Grazie invito Manuela e a preparare la cugina perché voglio metterglielo in culo, visto che ce l’ha proprio sodo.

Manuela con allora inizia a spogliare Grazia e quando ha finito, inizia a leccargli l’ano. Dopo un po’ io ritraggo il pene dalla bocca di Grazia la prendo da dietro mettendo alla pecorina sul letto. Il mio cazzo fa fatica ad entrare in quel culo sicuramente ancora vergine ma alla fine, con un po’ di fatica entra e tutto e inizio a pompare Grazie con vigore. Intanto Giuseppe che prima sta pompando la madre, adesso sta pompando il culo della sorella e Anna è rimasta sul divano che si masturba. Dopo 5 minuti io e Giuseppe quasi contemporaneamente veniamo rispettivamente nel culo di Grazie e Manuele. Che essendo state pompate con forza, rimangono tramortite sul letto. Io non contento mi avvicino ad Anna e le porgo il mio cazzo, lo stesso fa Giuseppe e dopo pochi secondi siamo di nuovo in tiro entrambi e iniziamo a pompare Anna contemporaneamente, prima io nel culo e lui in figa e poi viceversa. Alla fine arriviamo di nuovo insieme e inondando l’ano e la figa di Anna. Sfinito rimaniamo stesi sulla poltrona tutti e tre per mezz’ora circa poi, io mi rivesto e saluto tutto, augurandomi che possiamo ripetere quell’avventurare, qualche altra volta e Anna mi rassicura che sicuramente non mancheranno occasioni per ripetere quell’esperienza. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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