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Maurizio

Era estate e, Filippo ed io, Adriana, eravamo stati invitati nella casa al mare di una coppia di nostri amici, Anna e Ivano. Ospite loro c’era anche il fratello di Ivano, Maurizio, un bellissimo ragazzo, molto fine e gentile, forse gay. La casa non era molto grande, noi avevamo una camera tutta per noi, ma Maurizio dormiva sul divano in soggiorno. Eravamo molto affiatati, Ivano mi faceva una corte discreta e Filippo era sempre attorno ad Anna, che era una donna splendida: alta, snella, capelli lunghi neri, un viso da madonna, un bellissimo seno grande e sodo ed un sedere da sballo; piaceva molto anche a me. Anna ed io eravamo amiche da anni, ed eravamo molto intime; non c’erano segreti fra noi, ma io non le avevo mai fatto capire che mi piaceva sessualmente, anche se credo che lei l’avesse intuito e, forse, n’era compiaciuta. Filippo ed io eravamo notoriamente una coppia molto aperta, e l’atmosfera in casa era piuttosto frizzante. La sera, dopo cena, stavamo nel giardinetto davanti alla casa a chiacchierare, e spesso l’argomento della conversazione era il sesso. Quando andavamo a letto, Filippo ed io eravamo eccitati e facevamo delle favolose scopate; durante i momenti più intensi Filippo mi parlava:

“cosa faresti se qui con noi ci fosse Anna”, ed io,

“la leccherei tutta”; poi Filippo mi penetrava da dietro stando sdraiati sul fianco e:

“ti piacerebbe se ora fosse qui a leccarti la figa? “;

“oh, siiiiiii” e godevo quasi subito. Una sera mentre mi penetrava da dietro (la mia posizione preferita, perché contemporaneamente posso masturbarmi) mi chiese:

“e se a leccarti fosse Maurizio? “;

“che bello”;

“chissà come ha il cazzo? Sarà grosso? “. Fu allora che cominciai a pensare a Maurizio come ad un possibile amante.

Una sera Filippo ed Ivano erano stanchi, ed andarono a letto presto; io rimasi con Anna e l’aiutai a rigovernare; con noi c’era Maurizio, che s’era già messo in tenuta da notte: solo un paio di slip. Finito di lavare i piatti, andammo in soggiorno; c’erano due divani messi ad angolo; su quello dove dormiva lui c’erano già le lenzuola ed io mi ci sdraiai sopra; Maurizio si sedette ai miei piedi ed Anna sull’altro divano, accanto a dove io poggiavo il capo. Intanto anche noi c’eravamo semi-spogliate e l’atmosfera si era riscaldata. Parlavamo di sesso, come il solito, ed io dicevo che Filippo mi lasciava fare quello che volevo, e forse ora, a letto, sperava che noi facessimo qualche cosa di piccante, perché poi io glielo avrei raccontato e lui si sarebbe eccitato. Maurizio mi posò una mano sul ginocchio ed io lo lasciai fare. Anna mi guardava intensamente e mi parve di cogliere, nel suo sguardo, un lampo di libidine. La mano di Maurizio prese a risalire lungo la coscia, ed io appoggiai la mia su quella di Anna. Era ormai chiaro che tutti eravamo eccitati, e non parlavamo più. Quando la mano di Maurizio raggiunse la mia passerina già bagnata, e cominciò a masturbarmi dolcemente, io feci altrettanto con Anna; questa però non era rilassata: temeva che Ivano si svegliasse e venisse a vedere cosa stavamo facendo; lui era geloso e se l’avesse vista in quelle circostanze, con me ed il fratello, chissà cosa avrebbe fatto; e poi, forse, non era abbastanza disinibita da accettare una situazione così… peccaminosa; perciò si alzò e se n’andò, lasciandomi con la mia voglia insoddisfatta. Maurizio, ora che non c’era più la cognata, si sentiva più libero e mi spogliò del tutto; poi cominciò a baciarmi: la bocca, il collo, il seno, poi più giù fino ad arrivare a leccarmi la figa, che a quel punto chiedeva di essere penetrata. Lui estrasse il membro: grande, duro, bello; io non resistetti, glielo presi in mano e me lo infilai nella vagina cominciando quasi subito a godere. Avevo infilato una mano fra di noi, mi accarezzavo il clitoride, e godevo in continuazione; ad un certo punto Maurizio mi chiese di mettergli un dito nell’ano, io me lo insalivai bene e lo penetrai. Cominciammo così a godere insieme, poi rimanemmo spossati uno sull’altra. Dopo un po’ io mi alzai e tornai nella mia camera; ero nuda con gli abiti in mano; Filippo si svegliò, mi vide in quelle condizioni e capì che qualche cosa doveva essere successo:

“avete fatto l’amore? “;

“si, Maurizio mi ha scopata”; a quelle parole Filippo si svegliò del tutto; io non avevo più voglia, ma come facevo a dirgli di no? Venne con la bocca sulla mia figa, piena dello sperma di Maurizio, e me la leccò fino a farmi godere un’altra volta, poi mi penetrò e godette anche lui.

Il giorno dopo ci fu il seguito.

La sera che Adriana rimase alzata in compagnia d’Anna e di Maurizio, io ero andato a dormire perché ero stanco, e in ogni caso non pensavo che sarebbe stata una serata particolare; anche Ivano era andato a letto, e Maurizio era sicuramente gay, perciò non valeva la pena di far tardi a chiacchierare. Mi addormentai subito; non so quanto dormii ma, ad un certo punto, fui svegliato da Anna; non ero del tutto sveglio, e non capii il perché di quella visita notturna; le chiesi di mia moglie e lei rispose che era di là con Maurizio, poi se n’andò. Solo dopo un po’ mi resi conto che, forse, Anna avrebbe voluto un po’ d’intraprendenza da parte mia; ma ormai era tardi, e lei era andata nella sua camera dove già dormiva suo marito. Intanto io mi ero svegliato del tutto e cominciai a rendermi conto che qualche cosa stava succedendo; però non volli andare in soggiorno a controllare; forse Maurizio non era poi del tutto gay, ed il pensiero che Adriana fosse con lui mi eccitò. Il tempo passava; io morivo dalla gelosia, ma era proprio questa che faceva aumentare la mia eccitazione; cominciai a masturbarmi e godetti pensando a quel bel ragazzo che forse stava scopando mia moglie. Dopo poco Adriana entrò in camera, nuda, con gli abiti in mano; ormai non avevo più dubbi, ma volli che fosse lei a dirmelo e le chiesi:

– Hai fatto l’amore con Maurizio?

– Si; – rispose lei in un sussurro;

– Ti è piaciuto?

– Molto, mi ha fatta godere in modo dolcissimo;

A quelle parole mi sentii sconvolto, e mi venne il desiderio leccare quella figa ancora piena dello sperma di Maurizio: affondai il viso fra le sue cosce bagnate e bevvi tutto; poi la penetrai e godetti in modo sconvolgente.

La sera successiva tutto procedette allo stesso modo: Ivano ed io a letto, ed Adriana, Anna e Maurizio in soggiorno. Quella sera però non dormii; ormai sapevo quello che sarebbe successo e volevo partecipare; non volevo perdere l’occasione di fare l’amore con Anna davanti a Adriana che, a sua volta, lo avrebbe fatto con Maurizio e, forse… chissà, tutto poteva succedere. Mi alzai ed andai di là; Adriana era sdraiata sul divano; Maurizio, ai suoi piedi, la stava accarezzando sulle cosce e Anna, seduta accanto a loro, sull’altro divano, messo ad angolo col primo, li guardava visibilmente eccitata. Al mio arrivo Maurizio allontanò la mano dalla coscia di mia moglie, lasciando però la leggera camicia da notte rialzata fino all’inguine, facendo intravedere il folto vello del pube. Adriana non si scompose: sapeva che tutto ciò mi sarebbe piaciuto e mi sorrise; Anna invece era imbarazzatissima e non fiatava. Mi avvicinai a loro e mi sedetti accanto ad Anna. Adriana prese la mano di Maurizio e se la rimise sulla coscia; Maurizio, sentendosi incoraggiato mi sorrise e, continuando ad accarezzare Adriana, si rivolse a me:

– perché non partecipi anche tu?

Io ero teso e non seppi cosa rispondere, e lui riprese:

– Non sai quanto sia bello l’amore fra uomini.

– Ne sono convinto, ma… non questa sera.

Mi sarei vergognato troppo ad avere un contatto omosessuale, di fronte a quelle due donne che desideravo, però dissi:

– Tu continua pure quello che stavi facendo.

Lui non se lo fece ripetere, e riprese le sue carezze ad Adriana, diventando sempre più audace. Fino a quel momento Anna non aveva fiatato, ed io mi accostai a lei; le misi un braccio attorno alle spalle e, con l’altra mano, cominciai ad accarezzarle il seno; lei mi lasciò fare, visibilmente eccitata, ma presto riprese il controllo di sé, si alzò e, dicendo che Ivano si sarebbe potuto svegliare, se n’andò, lasciandomi ancora una volta a bocca asciutta. Ma la scena che avevo davanti agli occhi era troppo eccitante, ed io mi sentivo sconvolto dal desiderio di partecipare. Aiutai Maurizio a togliere del tutto la camicia ad Adriana, che ora era oscenamente a gambe allargate, pronta a tutto. Maurizio indossava solo un paio di slip e si tolse anche quelli; vidi il suo bellissimo cazzo che svettava verso l’alto e sentii il desiderio di prenderlo in bocca; lui capì e me lo porse, continuando a masturbare Adriana. Lo inghiottii tutto, e me lo infilai fino in gola, facendomi venire un conato di vomito. Adriana mi osservava affascinata ed io le chiesi:

– Lo vuoi tu?

– Dopo, intanto voglio vedere come fate, mi piace molto!

Maurizio mi pompava la bocca, ma io, temendo che godesse lasciando Adriana insoddisfatta, mi staccai da lui, gli presi il cazzo con la mano, lo avvicinai alla figa di mia moglie, e lo invitai a penetrarla. Ero al colmo della libidine; mi portai dietro a Maurizio, gli allargai le natiche e tentai di penetrarlo, ma lui mi fermò, dicendo che così gli facevo troppo male; intanto però eravamo tutti e tre giunti vicini all’orgasmo; io godetti sul culo di Maurizio, lui nella figa d’Adriana ed Adriana godette, urlando come suo solito, tanto che dovetti metterle una mano sulla bocca, per tema che svegliasse Ivano. Tornammo in camera ed io, ancora sconvolto per quello che era successo, volli fare ancora l’amore e, come la sera prima, bevvi tutto quello che usciva dalla figa. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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