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Melissa

Non sembrava possibile che, dall’altra parte della terra potesse essere autunno inoltrato, mentre per noi, fortunati, la primavera australiana ci accoglieva a braccia aperte per una sospirata ed attesissima settimana di vacanza, intermezzo ‘forzatò tra due impegni di lavoro in estremo oriente.
L’areoporto di Cairns alle 7 del mattino era per noi come la porta del paradiso.
Otto ragazzi scalmanati in cerca di divertimento ed avventure in un posto nuovo ed accogliente come la grande barriera corallina. Il caldo dei tropici non si faceva sentire a prima vista, mitigato dalla brezza di mare, ma le creme protettive abbondavano nella nostra dotazione vacanziera. Il primo problema si presentò arrivati in paese, quando dovemmo decidere quale sarebbe stata la nostra ‘casà per il resto della settimana: albergo, bed and breakfast, pensioncina ? le scelte erano innumerevoli.
Rimasi colpito da un’ insegna che indicava un motel a 300 m. , mi avviai in quella direzione e mi trovai davanti alla soluzione: il POINSETTIA MOTEL!
Una classica costruzione del tipo americano a due piani con camere che davano sul cortile ampio , scale d’accesso esterne, lavanderia e distributore automatico di lattine gelate.
I gestori, due simpatici vecchietti, sbrigate le formalità del check-in ci scortarono nelle nostre camere: una doppia e una tripla.
Gli altri avevano deciso per un albergo più lussuoso ma decisamente più caro.
Ci dividemmo, così , quasi per caso: Gianluca e Davide nella doppia, io, Stefano e Fabio nella tripla.
A dispetto del prezzo veramente contenuto, le camere erano accoglienti e fresche.
Trascorremmo I primi due giorni in una piccola isola a qualche miglio al largo della costa, dedicandoci alle classiche occupazioni balneari : windsurf, snorkeling e nuotate nella meravigliosa laguna naturale della barriera corallina.
Naturalmente le giornate si concludevano con pantagrueliche mangiate di pesce e ispezioni nei vari localini con la speranza di fare qualche conoscenza interessante.
Tra tutte le birrerie avevamo eletto a ritrovo ufficiale un locale minuscolo e praticamente senza alcun tipo di arredo ma che possedeva due qualità fondamentali: la musica e il prezzo della birra!
Da un paio di casse di dimensioni sproporzionate rispetto a quelle del locale si poteva ascoltare un repertorio di canzoni decisamente vario ma tutte di ottimo livello:
Clash, Rolling Stones, Prince la facevano da padroni, mentre le caraffe da due litri di birra gelata costavano 5 Dollari !!! Un vero paradiso….
Si ballava tutti pigiati in una pista che misurava non più di 30 mq.
Le caraffe di birra andavano come l’acqua fresca e l’ambiente era veramente caldo e frizzante.
Le conoscenze fatte fino ad allora non avevano portato a nulla di concreto anche se le ragazze del posto erano molto cordiali e disponibili.
Una sera, stanchi e sudati, stavamo quasi per andare a dormire quando in pista si presentò una ragazza biondina, non tanto alta ma con un corpo ben fatto messo in risalto da una canottiera nera all’ombelico e da una gonnellina, anch’essa nera, molto corta.
Non ho mai capito se fosse ubriaca o se fingesse di esserlo o , molto più semplicemente, se fosse solo molto eccitata, ma, ballando, iniziò ad alzarsi la canottiera e a toccarsi I seni e a strusciarsi addosso a Davide con la canottiera che ogni tanto saliva fino a far intravedere I capezzoli.
Continuammo a ballare, storditi dalle birre e dal volume della musica fino a quando Gianluca e Davide decisero di portarsi la ragazza nella loro camera.
Io e Stefano rimanemmo ancora a ballare e a bere per un po’ convinti che la fanciulla non avrebbe mai accettato le proposte dei nostri amici.
Dopo circa mezz’ora decidemmo di tornare al Motel e con nostra sorpresa vedemmo la luce accesa nella loro camera.
Decidemmo di far loro una visita di cortesia e bussammo: ci venne ad aprire Gianluca completamente nudo con il pirillo semirigido ed un sorriso che faceva due volte il giro della testa.
Sul letto trovammo Melissa che, nuda come la sua mamma l’aveva fatta, si pettinava I capelli con una spazzola che aveva estratto dalla sua borsetta.
Davide feca la sua comparsa qualche istante dopo , proveniendo dal bagno, anche lui, manco a dirlo, vestito solo del preservativo che penzolava rattrappito dal suo pisello floscio.
Melissa ci strinse la mano presentandosi come se fosse ad un tè con le amiche e si accese una sigaretta.
Dopo alcuni minuti mi venne in mente un’idea: la telecamera….
Un boato accolse la mia proposta e dopo un veloce blitz in camera tornai con la mia Sony pronto a trasformarmi in un novello Tinto Brass.
La situazione era veramente grottesca e i due attori non riuscivano a esprimersi ad alto livello perchè scoppiavano a ridere e i loro membri non raggiungevano mai la consistenza necessaria per una penetrazione accettabile.
Dopo alcuni tentativi andati a vuoto Gianluca iniziò a leccarle la figa e mentre io registravo tutto Stefano suggeriva nuove posizioni e particolari … mettile un dito nel culo….
Allarga bene le cosce….
Ad un tratto Davide, che si era assentato in bagno per caricarsi, si presentò con il suo cazzo bello teso e cercò di farselo leccare ma Melissa non ne volle sapere allora si mise in ginocchio in mezzo alle sue gambe aperte, se le mise sulle spalle e la penetrò così mentre Stefano riprendeva la scena da dietro soffermandosi sul buco del culo che Davide allargava con le sue mani.
Io ero disteso sul divano che guardavo ed ero abbastanza eccitato ma ero talmente ubriaco che non sarei riuscito nemmeno a sfilarmi I pantaloni. Davide la fece venire dopo un serie di pompate ben assestate e lei godette con gemiti prolungati.
Gianluca ci rimase un po’ male e quindi decise di penetrarla a sua volta ma Melissa si alzò e come suo solito iniziò a pettinarsi e subito dopo si accese una sigaretta.
Finito di fumare Gianluca riprese a palparle le tette ed i capezzoli si indurirono velocemente mentre Melissa si mise alla pecorina dando mostra del suo bel culo a Gianluca che era eccitato e che continuava a toccarle le tette e la figa bagnata ed aperta.
Melissa iniziò a toccare il cazzo a Gianluca che non perse tempo e, dopo essersi messo l’ennesimo goldone, la penetrò alla pecorina tenendola per I fianchi, sbattendola con vigore.
Melissa godeva e il suo volto era trasfigurato dal piacere.
Si teneva a fatica al bordo del letto sotto le spinte possenti del cazzone di Gianluca; Davide, vedendo che Melissa non riusciva a tenersi saldamente al letto, pensò di aiutarla e si mise in piedi davanti a lei ed il suo cazzo si trovò proprio davanti alle sue labbra che si schiusero per accoglierlo.
La scena che stavamo registrando era degna di un film porno professionale: una troia che veniva presa con forza da dietro mentre spompinava avidamente un altro uccello andando su e giù senza sosta.
L’apice della scena venne raggiunto quando I due attori si strinsero la mano e si congratularono a vicenda appena prima di venire, quasi contemporaneamente, uno riempiendole la fica, l’altro quasi soffocandola. FINE

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