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Mia moglie punita per bene

Mia moglie punita per bene

Ciao mi chiamo Giancarlo, ho 33 anni, vivo a Roma e vorrei raccontarvi una storia la cui protagonista è quella troia di mia moglie.
Lei si chiama Gisella ha 3 anni in meno di me e, non per vantarmi, ma è proprio un gran pezzo di donna: capelli biondi fino alle spalle, occhi castano chiaro, misure 86-64-88.
Insomma è una per la quale per strada gli uomini si voltano per minuti a guardarla; questo anche perchè veste sempre con gonne succinte, magliette attillate e sandali con tacco a spillo.
Quello che voglio raccontarvi è accaduto in un villaggio a Sharm el Sheik dove io e Gisella trascorrevamo le vacanze estive.
Lei era solita passare intere giornate in piscina a prendere il sole ma io che sono un uomo molto attivo uscivo a fare delle escursione con altri villeggianti, noncurante di quello che Gisella facesse.
La sera tornando in albergo avevo una gran voglia di fare l’amore ma lei diceva di essere stanca e di voler andare subito a dormire; non capivo il motivo fino a quando non la vidi scambiarsi un lungo bacio con un uomo di colore che era l’animatore del villaggio turistico.
Pensai fosse stato un errore e si fosse pentita ma invece nei giorni successivi li vidi sempre insieme e fu una sera che ebbi una brillante idea. Dissi tra me e me:
“Se le piace andare con uno nero, immagino scopare con più neri! “, fu cosi che recatomi in paese assoldai, se cosi si può dire, per pochissimo denaro quattro uomini di colore, trovati in un bar, dicendogli che avrebbero dovuto passare una notte di sesso sfrenato con una bellissima donna bianca.
I quattro eccitatissimi al solo pensiero di fottersi una donna bianca e per di più bella mi seguirono fino al villaggio quasi correndo per accelerare i tempi.
Arrivati li feci nascondere nella nostra camera mentre mia moglie mi aspettava nella sala da pranzo per la cena.
Quando la raggiunsi vidi che era proprio in tiro quella sera, una magliettina bianca trasparente senza reggiseno coperta solo nel punto dei capezzoli, una minigonna che lasciava intravedere un perizoma mozzafiato e un paio di sandali neri con 5 cm di tacco.
Probabilmente dopo aver mangiato sperava di raggiungere Abdul, l’animatore, ma non era a conoscenza del mio regalino.
Consumata cosi in fretta e furia la cena le chiesi se poteva andare a prendermi il portafogli in camera dove lo avevo dimenticato perchè subito dopo sarei andato in paese a vedere uno spettacolo folcloristico.
Gisella pregustando una serata romantica e solamente con Abdul acconsentì volentieri e si diresse verso la nostra stanza; intanto io passando dalle scale antincendio mi posizionai alla finestra dove avrei potuto godermi l’intero spettacolo, e cosi fu.
Nel momento che vidi la porta aprirsi due dei neri le saltarono addosso senza che lei si rendesse conto di cosa stava accadendo; subito la maglietta le fu strappata e siccome urlava troppo un terzo la imbavagliò.
A questo punto dei due che le erano addosso uno la bloccò per i polsi e l’altro per le caviglie, entrambi la tenevano sollevata da terra; a questo punto il terzo si inginocchiò sotto di lei e il quarto invece tra le sue gambe le strappò via il perizoma annusandolo bene.
Non feci tempo a rendermi conto di cosa le stava accadendo quando vidi chiaramente che mentre uno le leccava il buco del culo l’altro affondava la sua intera lingua dentro la fica di mia moglie e come se non bastasse il quarto, slacciati i sandali iniziò a succhiare per bene le dita dei piedi di Gisella.
Vedevo che lei gemeva un po’ dal dolore in quanto fica e culo erano sottoposti a ripetuti morsi ma allo stesso tempo godeva come una porca sentendo la saliva penetrarla ovunque.
Terminati i preliminari venne legata al letto e mentre uno le mise il cazzo in mezzo alle tette un altro la fotteva nella fica, gli altri due si masturbavano e dopo 5 minuti dettero il cambio.
Gisella era esausta ma per lei non era ancora finita doveva arrivare il più bello; la rigirarono a pancia in giù con le gambe ben divaricate e a turno iniziarono a insalivarle bene di nuovo il buco del culo, terminata questa operazione ognuno la penetrò violentemente fino a sborrarle due litri di sperma nel suo culo.
A questo punto entrai io e dissi loro che il gioco era terminato, cosi in fretta si rivestirono e scomparirono.
Mentre mia moglie era sdraiata sul letto con le gambe aperte e sporche fino alle ginocchia di sperma le chiesi se aveva ancora voglia di tradirmi con un nero e la sua risposta fu:
“Pensavi di farmi un dispetto ma io con quelli è tutta la settimana che ci chiavo!!!! ” FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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