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Moglie cerca lavoro

Sono sposato da tre anni con una bellissima donna di nome Claudia quattro anni più giovane di me. Entrambi ci amiamo molto ed il matrimonio va a gonfie vele, godiamo di un’ottima intesa anche sotto le lenzuola, siamo veramente appagati l’uno dell’altra. A volte però Claudia mi rimprovera di essere un po’ troppo geloso e possessivo nei suoi confronti, di non fidarmi di lei, io da parte mia, pur sapendo che lei in fondo un po’ di ragione ce l’ha non riesco a cambiare il mio comportamento, in fondo Claudia potrebbe essere definita un po’ come croce e delizia per i mariti, nel senso che se da un lato lei è veramente stupenda in quanto è alta 1. 75, magra ma con le curve al posto giusto(terza abbondante di reggiseno), mora con gli occhi scuri, carnagione chiara, sembra la fotocopia di Elisa Triani, dall’altro lato il suo vestire in maniera provocante dato che è molto orgogliosa del proprio aspetto attira molto lo sguardo degli altri e ciò per uno geloso come me è una vera tortura. Claudia cura molto il suo aspetto soprattutto per via del suo lavoro, infatti cura le pubbliche relazioni per una nota industria. Tuttavia un giorno è tornata a casa in lacrime dicendomi che era stata licenziata per via di un mancato accordo raggiunto con un importante cliente, tentai di consolarla ma in vano. Per fortuna alcuni giorni dopo le pervenne una richiesta per un colloquio per un nuovo lavoro, lei era al settimo cielo. Il giorno del colloquio era al settimo cielo, si svegliò presto la mattina per prepararsi, rimase chiusa nel bagno per un’ora allo scopo di rendersi più bella possibile, scelse con cura gli abiti da indossare, quando mi si presentò davanti rimasi di sasso da quanto era bella: indossava una gonnellina appena sopra il ginocchio nera che fasciava il suo sedere statuario, una camicetta bianca molto leggera, una giacca abbinata alla gonna, un paio di calze nere auto reggenti e delle scarpe di vernice molto simili ad un paio di sandali,
“beh! come sto? ” mi chiese,
“Mio dio sei stupenda! “,
“ti ringrazio! Augurami buona fortuna che devo scappare altrimenti arriverò in ritardo”, la baciai e le augurai buona fortuna, ero felicissimo di vederla cosi raggiante ma anche un po’ preoccupato, dato che mentre si vestiva avevo notato come la biancheria intima che indossava quel giorno (perizoma e reggiseno neri, entrambi in pizzo)fosse estremamente sexi, cosa che mi sembrava inutile per un colloquio di lavoro anche se per lei quel posto era molto importante, comunque sia la lasciai andare senza dirle nulla per non farla arrabbiare e rovinarle un giorno cosi importante. Finito di prepararmi presi le chiavi per uscire e andare al lavoro quando mi accorsi che mia moglie nell’apprensione per farsi bella si era dimenticata il curriculum sul tavolo, chiaramente non potevo non portarglielo, cosi andai di corsa in auto e mi affrettai a raggiungere Claudia. Giunto nella sede dell’azienda vidi che nel parcheggio c’era la macchina di Claudia, “merda! “, pensai, sperando di non essere giunto troppo tardi entrai nel palazzo, chiesi ad una bella donna(nulla paragonata a Claudia)che si trovava alla reception dove si trovava l’ufficio dove si svolgevano i colloqui d’assunzione, la pregai dicendole che si trattava di un’emergenza, alla fine mi disse di recarmi all’ultimo piano e che non avrei sicuramente sbagliato dato che era l’unico ufficio tra una miriade di stanze ancora da arredare dato che quel piano era ancora in espansione. Presi l’ascensore, i minuti che mi separavano dal giungere a destinazione mi sembravano interminabili, nella mia mente si susseguivano molti pensieri, rabbridivo all’idea di una sfuriata di Claudia pensando che la mia fosse una scenata di gelosia dato la sua particolare biancheria, ma mi spaventava ancor più l’idea di giungere in ritardo e di trovarla già dentro l’ufficio ignara del fatto che nella sua borsetta non c’era il curriculum. L’ascensore si fermò all’ultimo piano ed io mi fiondai immediatamente alla ricerca dell’ufficio sperando di trovare mia moglie li fuori in attesa di entrare. Giunsi finalmente nel corridoio dove era situato l’ufficio ma purtroppo fuori non c’era nessuno, c’erano solo una dozzina di sedie adagiate da un lato del corridoio senza nessuno, la porta dell’ufficio era chiusa, tra di me pensai che forse i candidati non erano ancora arrivati, ad un tratto sentii delle voci provenire dall’ufficio, mi avvicinai e guardai dal buco della serratura purtroppo dentro c’era Claudia, ovviamente ora non potevo entrare, mia moglie avrebbe fatto una figuraccia, avrei rischiato di compromettere tutto, decisi cosi di rimanere a vedere come procedeva il colloquio sperando in bene. L’ufficio era arredato in maniera piuttosto moderna, al centro c’era un tavolo con sopra molte scartoffie, un paio di bottiglie d’acqua, qualche bicchiere, da un lato del tavolo ci sono quattro uomini vestiti di tutto punto, dall’altro lato c’è Claudia, i quattro uomini pongono a mia moglie le solite domande di rito, poi passano ad alcune domande di cultura generale, nell’ufficio è molto caldo tanto che mia moglie si è tolta la giacca e dopo un po’ si è slacciata un paio di bottoni della camicetta lasciando intravedere un po’ della parte superiore del seno e qualche lembo di pizzo del reggiseno, Claudia se la sta cavando alla grande con le domande, la gioia per le risposte di mia moglie è tale da non farmi incazzare per il suo velato esibizionismo anche se involontario, dopo aver finito le domande gli uomini si alzano scusandosi con mia moglie e si dirigono dall’altro della stanza, verso le vetrate ed iniziano a parlare, Claudia ora è un po’ lontana da loro e non riesce a sentirli, io nonostante la porta che mi separa dall’ufficio riesco a sentirli dato che mi sono abbastanza vicini:
“beh direi che è preparata…. ”
“si bella presenza.. spontanea… spigliata….. direi di assumerla”, all’udire quelle parole tiro un sospiro di sollievo, i quattro uomini si siedono nuovamente e dicono a Barbara che sta andando tutto bene, tuttavia desiderano dare un’occhiata al curriculum, “merda, questa non ci voleva” penso tra me e me, mia moglie ignara di averlo dimenticato a casa annuisce ai quattro uomini e comincia a frugare nella borsetta, passano alcuni interminabili secondi fino a quando uno dei quattro non interviene:
“c’è qualche problema? ” Claudia visibilmente imbarazzata risponde:
“non lo trovo… eppure sono certa di averlo preso…. “, lo stesso uomo la interrompe:
“è una cosa grave… non credo che ora la potremo assumere data questa dimenticanza… “, mia moglie quasi trattenendo il pianto
“non c’è nulla che si possa fare… sono disposta a tutto.. ”
“veramente? ”
“certo mi chieda qualunque cosa io la farò pur di farmi assumere”, gli occhi dell’uomo si illuminano di una luce che per me non promette nulla di buono, dopo un conciliabolo di qualche secondo con gli altri tre, l’uomo fa cenno a due di loro di andare, questi si avvicinano a mia moglie, la prendono con dolcezza per le mani e la invitano ad alzarsi, Claudia è molto agitata il suo respiro è affannoso, a causa dei lunghi e profondi respiri le tette premono contro la camicetta quasi come chiedessero di uscire, gli uomini la invitano a rilassarsi e piano piano il respiro di mia moglie si regolarizza. Dopo alcuni secondi Claudia è abbastanza calma, i due uomini allora cominciano a baciarle le mani, un po’ alla volta salgono fino a che un uomo non si mette dietro di lei, le scosta i lunghi capelli neri e comincia a baciarle il collo, l’altro si abbassa e dopo averle sfilato le scarpe bacia i suoi piedi e li lecca da sopra le calze, io sono pietrificato, vorrei buttare giù la porta e prenderli a calci in culo, ma quando vedo che mia moglie invece di urlare e ribellarsi si lascia fare e ricomincia a respirare affannosamente, segno che comincia ad eccitarsi vengo colto da una incredibile eccitazione che mi provoca un’erezione e mi impedisce di entrare.
Mia moglie ora si è sciolta completamente, comincia ad accarezzare il collo di quello che le sta baciando il collo, l’altro sale, tira su un po’ la gonna sino a scoprire il bordo delle autoreggenti, con delicatezza le sfila e le lancia agli altri due seduti che hanno cominciato a toccarsi i loro cazzi, ora infila le sue mani sotto la gonna e la tocca nelle sue intimità, poi abbassa la lampo e le fa scendere la gonna fino alle caviglie, mia moglie guida le mani di quello che le sta dietro sui bottoni della camicetta, glieli fa slacciare e cosi ora anche la camicetta e per terra, il mio cazzo ormai è di pietra ed inizio a toccarmelo come quelli che sono seduti sulla sedie. Mia moglie ora ha addosso solo il reggiseno in pizzo nero ed il perizoma coordinato che scompare tra le sue chiappe sode, uno di quelli seduti passa a quello davanti a Claudia un taglia carte, questo guarda mia moglie e vista la sua espressione particolarmente eccitata taglia prima le spalline del reggiseno, poi lo infila tra le due coppe e taglia il lembo di pizzo che le tiene unite liberando le stupende tette di mia moglie che stanno su senza l’ausilio del reggiseno tanto sono sode, comincia a leccarle e a stuzzicare i capezzoli dopo aver passato il taglia carte all’alto che lo infila tra il cavallo del perizoma e la fica di mia moglie, il contatto con il freddo della lama fa eccitare e bagnare Claudia che mugola di piacere, con un colpo taglia il cavallo e poi i lati cosi il perizoma cade, mia moglie ora è completamente nuda e le mani di quei sconosciuti sul suo corpo le provocano dei brividi di piacere incredibile.
I due si mettono in ginocchio, mia moglie divarica leggermente le gambe cosi loro possono leccare le sue parti intime, uno le lecca il culo aiutandosi con le mani per allargarle le chiappe, l’altro lavora la sua fica fradicia con la lingua, intanto mia moglie si lecca un dito, poi con uno sguardo malizioso da gran troia guarda i due seduti che si masturbano e si massaggia le tette, io non ci vedo più dall’eccitazione e mi masturbo alla grande. Claudia abbandona le sue tette e spinge le teste dei due che la stanno leccando dentro le sue intimità, dopo un po’ la prendono in braccio e la fanno sdraiare sul tavolo, tutti e quattro la baciano e la toccano, la baciano in bocca, massaggiano le sue tette, uno la accarezza sulle coscie e l’addome per poi aprire le sue gambe e leccare la sua fica, l’altro lecca i piedi, prima la pianta poi dito per dito, mia moglie geme sotto i colpi di mani e lingua che sente su tutto il suo voluttuario corpo, è eccitatissima, ora inarca la schiena completamente appoggiando sul tavolo solo il sedere e le spalle, mia moglie comincia a masturbare i cazzi dei due che avevano cominciato prima ma la fermano dicendole:
“ferma puttana! se vuoi che ti assumiamo lascia che il gioco lo conduciamo noi”, la fanno sollevare un attimo per dare il tempo ad un uomo di sdraiarsi sul tavolo, questo ha il cazzo enorme e durissimo, mia moglie non esita e si fa penetrare mettendosi sopra, Claudia muove le anche e geme che è una bellezza mentre quello sotto di lei gode alla grande, un altro da dietro prima le allarga il buco del culo con un dito, poi con due, infine la penetra con il suo cazzone, la mia troia mogliettina si dimena in maniera incredibile ed urla di piacere mentre due le trapanano culo e fica contemporaneamente, gli altri due non perdono tempo e si fanno fare una sega, la mia Claudia è al centro di un’orgia e sta soddisfando quattro uomini mentre io li spio e mi sto sparando la sega più bella della mia vita, i due che mia moglie sta masturbando sono in piedi sopra il tavolo accanto a lei, ora si avvicinano e si fanno succhiare i cazzi a turno mentre gli altri due non le danno un attimo di tregua
“facci godere troia! dai datti da fare! “, questo linguaggio fa eccitare Claudia ancora di più cosicché si dimena più velocemente e succhia i cazzi con più gusto come la più consumata delle pornostar. Ormai stanno tutti per venire, un altro paio di pompate e poi sborrano tutti, due svuotano i loro cazzi sul viso ed i neri e lunghi capelli di mia moglie, gli altri riempiono la sua fica ed il suo culo, gli uomini hanno goduto ma sorprendentemente mia moglie, che ci ha preso gusto, dice che non le basta e ne vuole ancora, i quatro infoiati non se lo fanno ripetere, d’altronde non capita di potersi scopare una gnoccona del genere quasi una fotocopia di Elisa Triani; cosi la prendono e la fanno sdraiare nuovamente sul tavolo, le riaprono le gambe, uno la penetra in fica, uno le s mette a cavallo ed infila il suo cazzo tra le tette per una mega spagnola, Claudia ne prende un altro in mano e comincia a portarselo vicino alla bocca per ciucciarlo, mia moglie continua ad incitare gli uomini:
“fottetemi! spaccatemi, fatemi urlare come una troia! “, il quarto vuole accontentarla cosi la fanno rialzare, la mettono in ginocchio sul tavolo con le gambe aperte, Claudia spompina quello che aveva cominciato prima e quello a cui stava facendo una spagnola, gli altri due infilano entrambi i loro cazzi di dimensioni normali nella fica di mia moglie, incredibile due cazzi dentro la mia Claudia, lei continua ad urlare e godere finché non vengono tutti di nuovo, innondandole di nuovo il viso e riempiendola di nuovo. Mia moglie, esausta si rialza ancora gocciolante di sperma, si ripulisce con un paio di cleenex, si riveste ed esce dall’ufficio, io scappo per non farmi beccare. Quando arriva a casa la mia dolce Claudia le chiedo come sia andata
“benissimo, mi hanno assunta! ” risponde lei, quando si va a cambiare non le chiedo che fine abbia fatto la sua biancheria, ma quella notte scopammo come mai prima d’ora, da quel giorno sono felice non so se per la sua assunzione o per il fatto che ho verificato quanto sia troia…. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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