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Nel bar

Ore 23. 30 del 10 Agosto o giù di lì, tavolini di un bar della piazza.
Mi presento, sono Giovanni, 35 anni sposato.
In quei giorni mia moglie era al mare con i bambini.
Seduto mentre aspettavo degli amici, noto vicino al mio tavolino una coppia
di signori distinti, dall’apparente età sulla cinquantina. lei, mora, magra truccata forse anche troppo guardava verso la mia direzione, mentre lui era girato e parlava con altre persone. Lo sguardo di questa signora mi fa eccitare, e incomincio con lei un gioco di sguardi.
Le fisso dapprima insistentemente il seno, ricoperto da una camicetta tutta abbottonata e una giacca blu sperando che apra qualche bottone come segno di approvazione del gioco. Niente. Il suo sguardo si abbassa verso la patta dei miei pantaloni. Il gioco adesso lo dirige lei. Non posso certamente fare maneggi strani in pubblico, quindi con fare circospetto mi faccio aderire la stoffa dei pantaloni intorno al cazzo duro, per farle vedere la durezza che
ha raggiunto grazie a lei.
Non si scompone, continua a fissarmelo. Anch’io guardo verso le sue gambe,
aveva una gonna al ginocchio anch’essa blu, di quelle di stoffa leggera. Si allarga le gambe con una calma, appoggia la gamba sinistra sul bracciolo e mi dà una visuale dettagliata degli slip bianchi che ricoprono il suo tesoro. Il marito intanto continua a parlare con gli amici e non si accorge dei movimenti della moglie. Ci manca solo il posto da andare per farsi una bella scopata ma la presenza del marito fà si che continui solo il gioco. Si ricompone con calma e parla al marito, si alza e si incammina verso il bar facendomi segno di non alzarmi. Cosa starà escogitando? mi guardo in giro e noto che dietro al mio tavolino non c’è nessuno seduto, ecco perchè ha aperto le gambe, sapeva che nessun altro la poteva vedere se non me. Il marito ogni tanto si gira verso di me, sempre continuando ad ascoltare i suoi amici, sono eccitato e imbarazzato. Vuoi vedere che lei ……
Eccola di ritorno. Ritorna da lui, si accomoda al tavolino e parla con lui.
Sembra che il gioco sia finito invece …. si rigira verso di me, mi guarda, sposta lo sguardo verso la mia patta, bastano pochi istanti e ritorna duro.
Si apre la gambe, rimette la gamba sul bracciolo e ……….. visione, si è tolta gli slip e mi stà mostrando il suo tesoro completamente depilato. Mi sento eccitato all’inverosimile, se solo me lo toccassi verrei in un fiume di sborra. Non voglio, cerco di trattenermi. Sempre con lo sguardo mi fa segno di fare altrettanto, mi bevo un goccio di coca bacardi e mi dirigo verso il bagno, mi tolgo gli slip, adesso la bozza dura si vede che spinge contro la stoffa dei pantaloni. Non mi interessa, ritorno al mio posto. Lei è sempre lì, a gambe larghe. Sul tavolo c’è un biglietto con un numero di telefonino e una scritta: ” chiamaci appena ci alziamo dal tavolo e non te ne pentirai “. Cosa vuol dire chiamaci?
Intanto i nostri sguardi si incrociano, faccio un segno di assenso. Cinque minuti e si alzano, lasciano i loro amici e si allontanano come se niente fosse successo, lei a braccetto del marito, sembrano una coppia innamorata e pensare che solo cinque minuti prima lei mi faceva vedere il suo tesoro nascosto.
Appena girano l’angolo li chiamo.
– Pronto, vieni in via ………… al numero…. ti aspettiamo e non te ne pentirai.
Riattacca, la voce era quella del marito. Mi incammino, due minuti a piedi ed eccomi nella via, loro sono in fondo, si tengono per mano.
– “Buonasera” gli dico
– “Ciao” mi rispondono loro ” lo spettacolo è stato di tuo gradimento mi sembra, se vuoi possiamo continuarlo a casa nostra ”
Accetto con qualche titubanza ma li seguo, mi sembrano una coppia a posto.
Abitano al terzo piano del palazzo, prendiamo l’ascensore, Mi sento a disagio ma lei rompe il giaccio togliendosi la giacca, non mi ero accorto che nell’attesa si era sbottonata la camicetta, quindi adesso mi stava presentando il seno, davanti al marito che intanto aveva allungato la mano sotto la gonna e gli stava massaggiando il sedere.
Come potete immaginare ero eccitatissimo e imbarazzato, non mi era mai capitato di desiderare una donna con il marito presente. La porta dell’ascensore si apre, lei esce così, seno al vento e mano del marito sulle chiappe, per fortuna non c’era nessuno. La loro abitazione è molto elegante, mi accompagnano nel salotto dove due divani troneggiano, uno di fronte all’atro.
Mi fanno accomodare e mi offrono da bere un cocktail leggero, mi vogliono tenere in forma mi dicono. Si accomodano anche loro di fronte a me, lei sempre con i seni fuori. Mettono della musica e lui si scusa con noi ed esce dalla stanza per un non precisato impegno telefonico.
Appena lui esce lei mi si avvicina e mi bacia, mi tocca e si fa toccare, mi toglie i pantaloni e si spoglia. Ormai siamo presi dalla foga di sfogare i nostri istinti sessuali, si siede e mi infilo con la testa tra le sue gambe e lecco al meglio che posso, lei geme si gira e mi offre il culo da leccare e non mi tiro certo indietro. Lo lecco tutto, gli infilo dentro la lingua e poi un dito. è sull’orlo del godimento, si ritrae e ci mettiamo in posizione 69, io continuo a leccarla e lei per la prima volta nella serata se lo infila tutto in bocca e succhia come una dannata. Non riesco a trattenermi, cerco di spostarmi per venire ma lei mi tiene saldo e si fa sborrare in bocca. Quasi esausti ci rialziamo e vedo il marito, nudo e con il cazzo duro in mano, seduto vicino a noi sulla sedia. Aveva quindi assistito a tutto l’amplesso. La moglie gli si avvicina e con amore glie lo prendo in bocca e lo lecca.
Mi siedo anch’io dietro di lei, vedere questa donna che fino a poco prima aveva il mio in bocca e adesso ha quello del marito, mi fà ritornare l’eccitazione. L’uomo mi dice di avvicinarsi lui così potrà prenderci entrambi. Una vera assatanata del cazzo, prima uno e poi l’altro ma senza farci godere.
Ritorniamo nella posizione a 69 con lei sopra e suo marito che intanto la scopa. Ho un cazzo enorme e duro, lo vedo in primo piano mentre lecco il clitoride della moglie che geme e mi lecca. Il marito entra ed esce completamente dalla sua figa bagnata e quando esce me lo trovo proprio vicino alla bocca. Ritorna dentro ed esce ed ogni volta lo avvicina di più alla mia bocca.. Và avanti cosi per un po’ e poi vedendo che non mi sposto lo appoggia alla mia labbra in attesa. Non l’ho mai fatto ma paro la bocca e lo lecco. Lo toglie e si rinfila dentro la moglie, da due o tre colpi ed esce, stavolta con prontezza apro la bocca e lecco anche il succo della moglie, gli stò facendo un pompino.
La moglie si sposta senza lasciare però il mio cazzo e si gusta il pompino che stò facendo al marito. Mi si avvicina e viene a darmi una mano, anzi la bocca per completare un magnifico doppio pompino.
L’uomo non ne vuole sapere di venire. Lascio il cazzo alla moglie e ritorno a leccare la sua figa, mi corico sul tappeto e le lecco anche il culo. Una mano intanto si dedica al mio cazzo e un dito cerca l’entrata del mio ano.
Come per istinto allargo le gambe per facilitare l’entrata. Fà fatica ad entrare, sono vergine ma con l’uso sapiente della lingua entra tutto.
L’uomo ritorna dietro alla moglie e questa volta l’incula, dando colpi violenti che anch’io sento indirettamente nel dito che mi stà inculando.
Ecco che stà per venire, esce dal culo della moglie e me lo schizza addosso.
Anch’io sto venendo.
Siamo esausti e ci buttiamo a terra, sua moglie mi viene a pulire con la lingua.
Lasciamo passare qualche minuto e mi rivesto. è stata un’esperienza tremendamente eccitante che continua ancora anche se molto raramente. Le
cose belle vanno centellinate, ed ogni volta è come se fosse la prima.
Adesso sono un bisex praticante, questa coppia di signori cinquantenni mi ha
aperto nuove prospettive sessuali che se volete poi racconterò in un prossimo racconto e di questo si sta accorgendo anche mia moglie, dalla vita sessuale monotona di prima si è passati ad un vigore nuovo ed esaltante anche per lei. FINE

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