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Nel fienile

La storia che mi appresto a raccontarvi l’ho vissuta l’estate scorsa, mi chiamo Claudio 19 anni 185 per 75 kg. biondo, Enrico mio fratello 25 anni stessa altezza ma 85 kg. ben piazzato (tutto muscoli) per il continuo sport che pratica, (sollevamento e palestra) non è che a me mancano le ragazze, ma lui ne rimorchia a bizeffe, tutte sbavano per lui, e ne approfitta lo stronzo, le scopa una volta e poi le lascia, noi l’estate andiamo in campagna, i miei hanno un’azienda aperta per hobby, c’è un grosso casolare tutto ristrutturato, con tutti i confort quattro bagni, sopra (nella zona notte) e due bagni sotto con un bel salone, sala da pranzo una cucina matriarcale, e due camere da letto, complessivamente ha 11 camere, i terreni producono Mais olio in abbondanza, infatti i miei si ripagano la gestione con la vendita dei prodotti, il tutto gestito da mio padre e dal Mezzadro, adesso che siamo grandi ci andiamo per la metà di Luglio e rimaniamo fino hai primi di Settembre, e come sempre vengono anche le nostre cugine, (figlie della sorella di mia madre) Sabrina 24 anni, una fica favolosa, (che se la tira sempre) e Silvia 18 anni anche lei molto fica, more entrambe, belle zinne, quarta misura 175 per credo 65 kg. sono quasi eguali di corporatura, ma Sabrina ha la faccia e le labbra da vera pompinara, erano quasi tre giorni che stavamo insieme, ed avevo notato degli sguardi strani tra mio fratello Sabrina, con fare distratto li seguivo per dare corpo hai miei sospetti, sapevo che nella stalla adiacente il fienile c’era la monta, uno dei nostri stalloni era intento a montarsi una giumenta, le monte le facevano circa un paio a settimana, e vederle era veramente eccitante, lo stallone addrizzava un 50/60 centimetri di cazzo, ed il fattore reggendolo lo puntava nella fica della cavalla, e lui iniziava a scoparla con sbuffi e nitriti, inondandola con un quarto di sborra, mi affacciavo dalla finestra del capanno, e scorgevo mio fratello che si stava facendo sbocchinare da Sabrina che alla vista della monta si era infoiata da matti, io salivo piano sul fienile per vedere meglio quel superbo bocchino che mia cugina stava regalando a mio fratello, nel camminare carponi per non farmi notare dai due, vedevo in mezzo alle balle Silvia che mi dava le spalle, e con la gonna alzata si teneva scostai gli slip con la sinistra, e con la destra si stava masturbando violentemente, io già eccitato dallo spettacolo precedente.

Mi slacciavo i pantaloni e tirato fuori il cazzo iniziavo una pippa da favola, e potevo godere di due spettacoli, mia cugina che sbocchinava mio fratello, e la sorella che si masturbava per quello, improvvisamente mia cugina si è girata e vedendomi in quella situazione, mi si è avvicinata e mi ha detto, ma perchè non continuiamo e ognuno aiuta l’altro? gli ho alzato la gonna e sfilato gli slip, lei ha fatto altrettanto con i miei pantaloni e mutande, mi aveva allargato la fica ed ho iniziato a farle un ditalino, mentre lei mi segava molto bene, (era esperta di pippe) nel momento che le sborravo sulle gambe, lei mi regalava un bellissimo orgasmo, inondandomi la mano, avevamo perso interesse per mio fratello e la di lei sorella, ci siamo affacciati e i due stavano scopando come pazzi, lei alla pecorina, che mugolava dal piacere, e mio fratello che la pompava con furia, mi sono girato e presa mia cugina, me la posizionavo a 69 e cominciavo a lapparle la fica, lei immediatamente si impossessava del mio cazzo e iniziava a succhiarlo avidamente, le leccavo tutto lo spacco, partivo dalla clitoride e le arrivavo al buco del culo, infilavo dentro al culo la lingua e ricominciavo a scendere, le infilavo la lingua dentro la fica, la sentivo che colava miele in continuazione, io stavo ber sborrare di nuovo ma non volevo togliermi, infatti non l’ho fatto, al primo fiotto di sperma lei si è arcuata, ha mandato più in fondo alla gola il mio bastone che eruttava in continuazione, mi ha allargato ancora di più la fica, regalandomi un cascata di umori enorme, ci siamo rimessi affiancati, scambiandoci dei baci appassionati e sentendo ognuno il sapore intimo dell’altro, io però non ero ancora sazio di sesso, infatti lei guardandomi mi ha detto ridendo ma si stà riaddrizzando di nuovo, io infilandole una mano nella fica nera e fradicia di umori le ho detto, ma con questa fica che hai in mezzo alle gambe credi che potrei rimanere tranquillo? lei prendendolo in mano mi ha detto, io vorrei sentirlo dentro, ma ho paura sono vergine, l’ho sdraiata supina baciandola e le ho detto io adesso ci provo se poi non resiti mi tolgo, le ho puntato la cappella nella fica, lei me lo reggeva, la sentivo che tremava per la paura e l’eccitazione, poi spingendo delicatamente da sola mi dice, sai che facciamo? tu spingi all’improvviso e baciami, altrimenti urlo e vengono tutti.

Le spingevo molto piano il cazzo dentro la fica, la cappella era entrata e anche bene, lei mi stringeva forte le braccia con le mani, la sentivo che era tesa ma risoluta a farsi sfondare, mi allargava spasmodicamente le gambe, io mi inchinavo verso di lei, la baciavo sulle labbra le spingevo la lingua in bocca, e mentre era presa dal bacio improvvisamente con una spinta le infilavo tutto il cazzo dentro, aveva una contrazione improvvisa, mi mordeva la lingua, cercava di urlare, mai io continuando a spingerle le mie labbra alle sue, iniziavo a pomparla dentro quasi furiosamente, lei cercava di sottrarsi dall’avere dentro il cazzo ma non le davo la possibilità, mi prendeva la testa, le spalle, mi graffiava la schiena, ma io continuavo a scoparla sempre più forte, però sentivo che molto lentamente cominciava a cedere, fino a che la sentivo rilassarsi e cominciare a gemere, dalle lacrime stava passando al piacere, io continuavo a scoparla adesso con molta delicatezza, cominciavo a gustarmela questa chiavata e lei rispondeva appieno alle mie spinte, ma cominciavo a sentire il montare dell’orgasmo, le dicevo io stò per sborrare, e lei mi rispondeva mi raccomando stai attento che io non prendo la pillola, tiralo fuori che ti riassaggio come prima, lo sai che ha un’ottimo sapore la tua sborra? io lo sfilavo e lei mi si gettava sopra con la bocca, e mentre i primi schizzi le inondavano la gola, io la sditalinavo con sommo piacere di lei, che mi riempiva di nuovo la mano dei suoi umori, ci siamo sdraiati, e lei mi stava facendo i compilimenti per come le avevo leccato il buco del culo, e mi chiedeva ma lo stesso piacere si prova ad essere inculati? io le magnificavo il fatto, dicendole che nel culo era anche più bello, e poi mettici che sei completamente tranquilla, con il culo non si rimane incinta, lei mi aveva di nuovo preso il cazzo e me lo stava segando molto lentamente, io mi ero bagnato il dito con i suoi umori, e lo avevo messo nel culo di lei, sentivo le contrazioni anali, contemporaneamente mi baciava dardeggiandomi dentro la lingua, all’improvviso sentiamo una voce che ci dice, ma bravi i porcellini se la godono, e tu guarda che sorella puttana che ho le dice Patrizia, e Sabrina di rimando, guarda che se non vedevo te fare la troia qui con nostro cugino, forse non succedeva niente, cara la mia bocchinara, e lei di rimando, ma adesso siamo in quattro, e a te non dice niente questo? ci siamo guardati ridendo!!! FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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