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Palese

In un bellissimo giorno ero all’ interno dell’aeroporto di Palese, dove svolgo il lavoro di poliziotto (nella realtà faccio tutt’ altro lavoro).

Ad un certo punto vedo tra la folla Daniela una mia amica (di cui sono innamorato da tantissimi anni, purtroppo mai contraccambiato) con il suo ragazzo, capisco subito che è un’occasione che non mi posso lasciare sfuggire. Chiamo un mio collega e mi faccio seguire fino a raggiungerla, non appena mi vede mi sorride subito e mi saluta, io dico di non conoscerla e obbligo tutti e due a seguirmi. Accompagno il suo ragazzo in una stanza e gli dico di attendere li, Daniela la conduco in un altra stanza (una di quelle in cui si svolgono gli interrogatori con un enorme specchio all’ interno che però all’ esterno è come un vetro e si può vedere tutto quello che accade all’interno arredato semplicemente con un tavolo e due sedie). Esco nelle sale dell’aeroporto e scelgo una ventina tra ragazzi giovani e uomini di un po’ tutte le età e li conduco all’esterno dalla stanza degli interrogatori in modo che possano vedere tutto quello che accade all’interno, una piccola vendetta per il fatto che lei non abbia mai contraccambiato il mio amore.

Entro nella stanza con il mio collega, Daniela è in piedi vicino al tavolo.

Mi avvicino a lei ed inizio a perquisirla, dopo un accurata perquisizione al di sopra dei vestiti le slaccio i Jeans, lei mi chiede subito cosa stia facendo, le rispondo immediatamente di non permettersi più di darmi del tu e che stò svolgendo semplicemente il mio dovere in quanto mi è stato ordinato di perquisire tutte le persone sospette in quanto nell’ aeroporto ultimamente circola della droga. Proseguo le tolgo le scarpe e subito mi eccito in quanto io adoro i piedi delle donne i suoi in particolare, poi le sfilo i pantaloni le sue gambe sono stupende, mi alzo in piedi e le ordino di alzare le braccia cosi da poterle sfilare la maglietta. Ora è in mutandine e reggiseno è stupenda i suoi occhi verdi, i suoi capelli biondi li ho sempre adorati, le slaccio il reggiseno e finalmente posso vedere i suoi seni piccoli ma bellissimi, sono eccitatissimo anche al pensiero di tutti quegli uomini la fuori che la vedono a sua insaputa. Le dico che devo uscire un attimo e le ordino di non muoversi assolutamente. Gli uomoni all’esterno sono tutti arrapati la maggior parte di loro si stà masturbando. Rientro da Daniela la guardo e imbarazzatissima ma non sa che è solo l’inizio. Mi inginocchio davanti a lei e lentamente le sfilo le mutandine, ora è completamente nuda.

Le dico di sdraiarsi sul tavolo e di divaricare le gambe, è uno spettacolo stupendo, inizio una perquisizione vaginale lei tenta di opporsi ma il mio collega si avvicina subito e la tiene ferma, le introduco prima un dito poi due fino ad introdurle l’intera mano, lei ormai è tutta bagnata perchè anche se non vuole stà godendo molto. Infine concludo che la mano non è sufficiente bisogna andare più a fondo, mi slaccio i pantaloni ed estraggo il mio cazzo ormai durissimo, lei urla

“no non puoi farmi questo” il mio collega prima la colpisce con uno schiaffo dopodichè estrae una bustina di droga dalla tasca e gliela fa vedere e le dice “Lo sai cos’è questa?

È droga e l’avevi tu nella borsetta. Lo sai cosa vuol dire? Almeno 5 anni di galera. Quindi stai ferma e zitta. “. Incomincio a scoparmela a più non posso fino a venirle dentro, dopodichè dico:

“OK di quà è pulita non ha niente a parte il mio sperma, direi che possiamo passare a perquisire la parte posteriore”. Lei urla

“No il culo no ti prego il culo no”, ma il mio collega la gira con forza e la mette in posizione in modo che il suo stupendo culo sia tutto per me, senza esitare incomincio ad incularla con forza, lei urla di dolore, pompo pompo fino a che non le sborro nel culo. Quando mi fermo lei mi guarda ha le lacrime agli occhi e mi dice

“Hai finito” le rispondo

“Io si”, dopodichè mi avvicino alla porta e faccio entrare i 20 uomini che erano all’ esterno, hanno tutti il cazzo in mano, sul suo viso si legge subito un espressione di terrore all’idea di quello che sta per accadere e ha ragione infatti se la sbattono tutti davanti e di dietro e mentre se la sbattono la obbligo a succhiarmi il cazzo. Quando tutti i prescelti se ne vanno soddisfatti prima di lasciarla andare la inculo un altra volta, una volta finito le dico che ora può rivestirsi. Mentre la sto accompagnando fuori tenendola per un braccio si avvicina al mio orecchio e con mia sorpresa mi sussurra

“Grazie”. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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