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Quando ci si sente in colpa

La nostra è una storia come di certo ce ne sono tante, fra i lettori di questo sito. Io e mio marito sposati da dieci anni, lui sempre stressato per il lavoro ed io sempre più malinconica. Poi un giorno è arrivato Gianni, un suo nuovo a amico conosciuto sul lavoro.

La prima sera che è venuto a cena a casa nostra abbiamo sentito subito il vento cambiare.
Con Gianni si scherzava, si rideva, siamo arrivati subito a fare persino progetti per le vacanze assieme. Quando, un bel po’ dopo la mezzanotte, è andato via, Sandro ed io ci siamo sentiti di nuovo soli, in un certo senso più soli di prima. A letto lui è arrivato a dire che sarebbe stato meraviglioso se avessimo ceduto a Gianni la camera degli ospiti e fosse venuto ad abitare con noi, poiché stava cercando un monolocale in affitto.
L’idea era proprio bislacca, ma prendendo la scusa di poter realizzare un po’ di soldi in più, disse che anch’io la pensavo come lui e ripetei che sarebbe stato meraviglioso, ma prima dovevamo conoscerlo meglio.

Durante la settimana ci vedemmo due volte a cena. Una sera andammo anche al cinema e l’altra dalla pizzeria tornammo a casa nostra per bere qualcosa tutti assieme. Anche Gianni era preso nel gioco; quella sera decidemmo di passare. il fine settimana tutti e tre assieme.

Era primavera e andammo in un paese sul mare. Camminavamo a lungo tutti e tre sulla sabbia, io in mezzo ai due uomini. Mi venne naturale di cingerli con le braccia in vita tutti e due, mentre camminavamo, e non ho potuto fare almeno di notare i loro cazzi gonfi. Ciò mi eccitava e non mi vergognai a fare la puttana strusciandomi su di essi per vedere sin dove si fossero spinti.
Ma tutto si risolse separandoci e con un casto bacio augurandoci la buona notte: Gianni da una parte solo e noi
due dall’altra a divertirci e a scopare.
Nel frattempo pensavo che non era giusto estrometterlo dai nostri rapporti. Dividevamo tutta la giornata e poi noi due andavamo a letto da uomo e donna, mentre lui da ragazzo solo era costretto a menarsi il cazzo magari pensando a noi che facevamo i porci ficcando come i matti.

L’indomani aprii l’argomento io stessa. Dissi che sarebbe stato bello se lui avesse avuto un’amica da portare nel prossimo week-end, così non ci saremmo sentiti in colpa di lasciarlo solo la notte, mentre noi andavamo in camera a scopare.
Gianni si mise a ridere, disse che nessuna compagnia femminile avrebbe potuto eguagliare il piacere di stare con noi due. Le donne di solito sono rompiscatole e a lui piaceva stare solo con noi.

Sottolineò il concetto con una venatura di malinconia ed io, di slancio, lo abbracciai come per consolarlo della sua solitudine.
Lui mi si strinse tenero e amichevolmente. Io continuavo a coccolarlo, ma poi notai che il suo cazzo si induriva e crescere appoggiato al mio ventre voglioso. Era bellissimo sentire attraverso la stoffa il suo sesso strofinarsi senza violenza sul mio ventre in presenza di Sandro che al mio parere si stava godendo lo spettacolo.
Infatti mio marito, emozionato a sua volta, ci abbracciò entrambi e così restammo stretti tutti e tre per un po’. Adesso io sentivo nettamente e impetuoso la minchia di Gianni premermi contro. Ma anche il cazzo di mio marito che con forza mi faceva sentire la sua eccitazione.
Tremavo dall’emozione, mentre li tenevo stretti a me strofinandomi come una cagna in calore.
Ora mi era tutto chiaro, li desideravo entrambi, in quel momento, provavo un desiderio strano, lancinante e naturale, senza malizia, ma avevo una gran voglia di farmi sbattere da tutti e due insieme.
Volevo spompinarli farli sborrare su i miei seni, dargli godimento e procurami orgasmi sempre sognati e mai provati fino ad ora.

Mio marito mi baciò sulla bocca ed io gli risposi con entusiasmo, poi passò con le labbra sul mio collo ed io incontrai la bocca di Gianni. Ci toccammo quasi per sbaglio e d’istinto ci baciammo. Il mio corpo fu attraversato da una specie di scarica elettrica. Mio marito si era accorto di tutto e non diceva niente, continuava a baciarmi sul collo, una sua mano entrò nella mia scollatura e ne fece spuntare fuori un seno.
Gianni continuava a baciarmi stringendomi per le chiappe, poi anche lui volle godere del mio poderoso seno e si abbassò a succhiarmi le tette con la felicità di mio marito che lo incitava di farmi godere.

Poco dopo eravamo tutti e tre su un divano, stretti abbracciati come liceali. Io col vestito sbottonato, il seno nudo, fuori dal reggiseno, e le mani dei miei due uomini che mi carezzavano su tutto il corpo fermandosi sulle mutandine senza avere il coraggio di riuscire a togliermele.

Ma quando gli sussurrai ” scopatemi per favore fottetemi ”
Mio marito si decisi di sfilarmeli e di leccarmi la fica, mentre Gianni m’infilò la sua minchia in bocca, per farsi spompinare, rompendo ogni indugio e facendo trionfare l’amore, il sesso la libertà.

Poi mio marito invitò Gianni di chiavarmi per primo e baciandomi in bocca mi disse ” grazie amore mio di avermi fatto felice, di avermi fatto cornuto, sai è bellissimo vederti fottere con Gianni”
A quel punto mi esplosero contemporaneamente e con essi venne anch’io che già ero venuta almeno sei volte.
Felici ci abbracciammo per riposarci un po’ con la certezza che avremmo ricominciato a scopare selvaggiamente per recuperare il tempo perduto.

e così passammo, a sorpresa, la nostra prima notte di amore a tre.
Da quella volta sono passati due anni e fra noi tre non è cambiato nulla: Gianni è per noi un amico caro, necessario, con cui dividiamo i sentimenti e anche le sensazioni. Se qualche volta lui arriva a casa e Sandro non è ancora rientrato, se ne sta in salotto quasi imbarazzato, evita qualunque contatto fisico con me, persino un bacio sulla guancia. Una volta l’ho provocato di proposito, perché ero incuriosita: sono uscita dalla doccia nuda e l’ho pregato di massaggiarmi la crema sul corpo.
Lui l’ha fatto malvolentieri, con garbo ma con imbarazzo. La sera ho raccontato l’episodio a Sandro e ne abbiamo un po’ riso ma anche abbiamo commentato, una volta di più, l’onestà morale del nostro amico, con lui quel rapporto a tre era ed è bellissimo.

I miei due uomini non sono bisex, mi amano tutti e due assieme, gli piace prendermi contemporaneamente uno davanti e l’altro dietro nel culo ma quello è il massimo dei contatti tra di loro.
Ma spero di riuscire a fargli accettare i rapporti liberi anche tra di loro, poiché muoio dalla voglia di vederli in un 69 che si succhiano il cazzo avvicenda, e di farmi scopare da mio marito mentre l’altro lo incula .

Quest’anno non abbiamo fatto vacanze, le faremo a Natale in montagna, tutti e tre.
Gianni però ci ha detto che non vorrebbe creare imbarazzo in albergo, che tutto sommato un uomo solo e una coppia assieme in vacanza stonano un po’, si fanno notare.
E allora io ho proposto di trovare un’altra donna, di cercarla, provarne qualcuna fino a trovare quella giusta che possa stare con noi tre. Io stessa ho scritto l’annuncio ad un sito specializzato ed adesso aspetto con impazienza qualche risposta interessante.

Io, mio marito e il nostro amico siamo affiatatissimi e cerchiamo una quarta donna all’altezza, una persona per dividere con noi tre tutto, dalle idee al sesso, un nuovo lato per far diventare il nostro triangolo un quadrato.
Sento che, se la troveremo, sarà l’inizio di un nuovo meraviglioso capitolo della nostra storia. FINE

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