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Rasature intime

Sto tornando a casa in moto, mentre piove. Non vedo l’ora di entrare
In casa e cambiarmi i vestiti bagnata. A casa c’è Tania che mi aspetta.
è giovedì, e mi aspetta un lungo fine settimana.
Entro, bagnato fradicio. Tania mi saluta dalla cucina. Mi da un bacio veloce, non volendosi avvicinare a me bagnata e freddo come sono.
Mi porge un asciugamano scusandosi “Mi spiace non sono potuta passare dalla lavanderia, oggi. Puoi metterti l’accappatoio. ”
Io sorrido pensando che così ci metterò meno a spogliarmi, dopo.
Tania continua a raccontarmi “Oggi io e Karen siamo andate a fare acquisti e abbiamo fatto tardi. ”
“Va bene, ” dico io “tanto non devo più uscire. ”
Lei sembra esitante, come se avesse un pensiero che non mi vuole dire.
“Cose c’è ” chiedo io.
“Karen è rimasta qui. ” mi dice sottovoce “è nel salone. ”
Lei è una nostra cara amica, ma quando è da noi, di solito rimane fino a molto tardi. Io avevo in mente di passare la serata con Tania vicino al caminetto, noi due soli. Se Karen rimaneva li, non avremmo certo potuto fare così.
Ritorno in salone salutando Karen. Lei scherza sul fatto che vuole essere sicura che io sia asciutto prima di baciarmi. Le sue labbra sono invitanti, piene e calde.
Quando passo vicino a lei per sedermi sul divano, lei mi da uno schiaffo sul sedere, ridendo.
Chiacchieriamo insieme per parecchio tempo di film e altro.
Infine il discorso passa sugli appuntamenti e rapporti tra noi.
Karen parla dei suoi ultimi uomini che ha avuto e scherza su come facevano l’amore.
Questi discorsi mi stanno facendo eccitare, sotto l’accappatoio.
Infine Karen chiede a Tania “Non avete caldo? ”
“Un po’ ” dice lei “ma sto bene”
“Però io mi tolgo il maglione. ” dice Karen
Si toglie il maglione e la camicia che porta sotto si alza insieme.
Siccome non ha reggiseno io ammiro le sue tette sode.
Lei si accorge quando si è sfilata il maglione e si tira giù la camicia e io faccio un commento sul suo seno.
“Sei allegro? ” dice Karen
“Beh, hai dato un bello spettacolo, anche se è durato troppo poco”
Anche Tania ammira le sue tette come appaiono sotto la camicia quasi trasparente. Nota i capezzoli scuri che spingono contro la stoffa.
Tania racconta come a me piacciano le tette grosse, specialmente i capezzoli grossi che si vedono attraverso i vestiti.
Karen replica che a tutti gli uomini piacciono le tette grosse.
“Non è vero ” dico io “a me piacciono le tue perchè sono ben fatte. ”
Tania mi chiede se lei mi ha pagato per dire quello “Lo dico da esperto” rispondo “tutte le donne vorrebbero avere le tette grosse, come tutti gli uomini vorrebbero un cazzo grosso. ”
Tania mormora qualcosa a Karen ed entrambe ridono.
Si alzano a vanno davanti al caminetto.
“Ok ” dice Tania come un sfida “chi ha le tette più belle? ”
Insieme, le si sbottonano le camicette insieme, mostrando le tette.
“Ummmm ” dico “beh, non so, sono le tue più belle”
Cerco di cambiare soggetto, perchè la mia eccitazione alla visione di quelle due fighe mezze nude, sta aumentando.
Tania mi da un’occhiata, commentando che non sono stato onesto.
Karen ritorna al sofà dopo essersi slacciata la camicia.
Tania passa davanti a me, con le tette dondolanti e i capezzoli eretti.
Si siede vicino a Karen.
“Non volete coprirvi, ragazze? ” chiedo nervosamente.
“Fa caldo ” dice Tania “perchè ti dispiace lo spettacolo? ” e ridono tutte e due.
Karen chiede a Tania se non si è mai rasata i peli del pube per il costume da bagno. Parlano sul fatto di radersi per provarsi i costumi che hanno comprato. Io ho un’erezione tremenda sentendo i loro discorsi.
Karen si alza e si slaccia la gonna, facendola scivolare a terra.
Sotto non porta niente. Ora è li, in piedi, tutta nuda, sorridente.
“Ecco vedi come sono i miei peli” dice indicando la figa.
Tania dice che io non vedo bene. Karen si siede e apre la gambe.
“Vedi che ho ancora dei peli qui sotto”. Io vedo la sua figa praticamente depilata e le labbra aperte. Vedo l’interno, decisamente bagnato.
“Vorrei anch’io essere così” dice Tania “vorresti aiutarmi? ” mi chiede.
Andiamo tutti verso il bagno, Tania in testa, mentre loro due ridono e fanno battute. Tania si spoglia e si siede sul bordo della vasca.
Karen prende la schiuma e il rasoio.
Noto che Tania ha i capezzoli ancora più turgidi e mi fissa tra le gambe, indovinando il mio cazzo enorme.
Karen è in piedi vicino a me. Io inizio il lavoro di depilatura di Tania.
Karen mi apre l’accappatoio, facendolo scivolare in terra. Ora siamo tutti e tre nudi.
Con la massima attenzione pulisco da tutti i peli la fregna pulsante.
Come finisco sento il respirare pesante di Tania e le sue tette arrossite.
Insieme laviamo via la schiuma con dell’acqua calda. Sento le labbra lisce e scivolose. I fianchi di Tania si agitano mentre anche Karen gliela accarezza. Appena Karen tocca il clitoride, Tania salta, ansimando.
Poi si osserva allo specchio, ammirandosi, toccandosi.
“Sei molto sensibile” dice Karen
“Si molto di più così ” risponde “quasi venivo quando mi hai toccato il clitoride”
Karen prende la schiuma e sedendosi dove era prima Tania dice “Siccome siamo qui, perchè non mi togli anche questi ultimi riccioli? ”
Tania la fissa, incredula come me.
Io la fisso nei suoi occhi marroni, luccicanti. Tania mi incita.
Karen si china indietro, aprendosi le labbra. Tania l’aiuta a tenere tesa la pelle.
Finisco notando che anche la sua figa è bagnata, quasi gocciolante.
La lavo con l’acqua come ho fatto con Tania. Quest’ultima prende dell’olio e lo versa nelle mani, passandole sulle labbra rasate di Karen.
Io mi siedo vedendo che Tania estende il massaggio all’intera figa.
Io faccio lo stesso con Tania.
Ora le loro fighe sono lubrificate e ben bagnate, non solo dall’olio.
Ritorniamo in salotto, loro mostrandosi le loro fregne rasate, ridendo.
Scherzando improvvisano una sfilata. Karen fissa il mio cazzo. Tania si avvicina, ancheggiando, mi mette in faccia la figa, ritraendosi appena io mi avvicino.
“Adesso tocca a te farti rasare quel bosco che hai sotto” dice mostrandomi un paio di forbici.
Io mi sdraio e mi mette un asciugamano sotto. Inizia a tagliare i peli attorno alla mia asta dritta. Karen si siede vicino a me e osserva con attenzione. Io mi sento scoppiare il cazzo, ho voglia che qualcuna di queste due me lo prenda in bocca.
Leggendomi nel pensiero, Tania mi prende l’asta e lo muove tra le labbra di Karen. Lo sento entrare nel calore delle sue labbra. Tania intanto continua a radermi. Poi si scambiano i ruoli, Karen mi taglia e Tania lo prende in bocca.
Infine andiamo tutti insieme a fare la doccia. Ci insaponiamo a vicenda,
e io approfitto per toccarle insieme e loro non si tirano certo indietro.
Le asciugo con attenzione, leccandole poi le fighe ora esposte.
Ritorniamo infine in soggiorno, ridendo, eccitati.
Tania mi accarezza, facendomi notare la delicatezza della pelle. Mi lecca le palle fino al cazzo e poi lo succhia fino alla cappella.
Intanto Karen lavora alla figa di Tania, infilandole un dito dentro e facendo lo stesso con se stessa. Karen è vicino a me e la raggiungo, leccandole la fessura gocciolante. Ora Tania sta pompando con la mia asta tutta in gola, mentre stimolo Karen che geme.
Ma Tania ora reclama la mia lingua. Si scambiano posizione.
Karen afferra il mio cazzo luccicante di saliva e lentamente lo infila fino in gola. La sua bocca è ancora più calda di Tania.
Tania si china permettendomi di raggiungerla con la lingua. La faccio scivolare sulle labbra, sul clitoride e poi dentro il buco già fradicio.
Karen estrae il cazzo e apre le gambe, sedendosi sulla mia asta pulsante.
Sento la figa fradicia succhiare il mio cazzo fino in fondo mentre lecco la fregna di Tania.
Suggerisco di cambiare posizione. Tania si stende sul divano a gambe spalancate, Karen si siede sul bracciolo, sopra la testa di Tania.
Io mi sdraio su Tania, infilandola in solo colpo fino in fondo tanto è bagnata e facendola gridare si piacere. Alzando la testa posso leccare anche Karen, raccogliendo le gocce che escono da lei.
Io sbatto Tania mentre lecco il clitoride di Karen. Tania da sotto alza una mano infilando un dito nel culo di Karen. Mi sento quasi venire con quelle due fighe. “No, non venire ancora ” geme Tania Ma io infine vengo con una serie di spruzzi mentre sento che anche loro due vengono gridando.
Ci riprendiamo e andiamo in camera da letto. Tania bacia me e poi Karen fa lo stesso. Poi loro due si baciano, con la lingua. Si toccano.
Il mio cazzo si riprende alla vista di loro due. Si sdraiano e le loro gambe si intrecciano, facendo scivolare le fighe l’una contro l’altra.
Tania dice a Karen “Voglio leccarti” “Si” geme l’altra.
Tania lecca la tette di Karen, afferrando i capezzoli tra i denti.
Con la mano stimola il clitoride mentre Karen geme e si contorce sotto lei.
Io da dietro tengo le mani di Karen sotto le mie ginocchia e lei inarca la schiena rovesciando la testa indietro, in un profondo gemito.
Tania si sposta leccando le labbra della figa e passando poi al clitoride.
Il tocco della lingua fa gridare Karen che aprendo la bocca mi afferra il cazzo per la cappella. Io prendo le tette di Karen con le mani, stringendo i capezzoli con due dita. Tania infila la lingua nella figa e insieme un dito nel buco del culo. Karen è in delirio alle sensazioni unite sui capezzoli, sul clitoride e nel culo mentre mi succhia il cazzo.
Karen sta per venire quando Tania si ferma e anch’io mi fermo.
Karen mi lascia andare il cazzo e ansimando dice “Fatemi venire. Voglio venire. Laccamela. ”
Tania si alza e mi raggiunge baciandomi sedendosi sulla faccia di Karen che la lecca. Poi ritorna alla figa di Karen e io riprendo la mia azione sui suoi capezzoli non dimenticandomi di infilare il cazzo nella bocca avida. Con pochi colpi di lingua Karen inizia a gridare agitando i fianchi e strusciandosi sulla faccia di Tania dal clitoride fino al culo. Io le strizzo con violenza i capezzoli, duri e lunghi, tenendole le braccia bloccate. Il primo orgasmo la fa gridare di piacere, un urlo che viene soffocate dal mio cazzo. I suoni fanno vibrare la mia asta fino alle palle. Tania ed io non smettiamo le stimolazioni, facendole raggiungere il secondo ed il terzo, ancora più potente orgasmo. Ora vengo anch’io, riempiendole la bocca di sborra.
Karen ai miei spruzzi ha un’altro orgasmo che le fa aprire la bocca.
Il mio cazzo scivola fuori ancora spruzzando e riepiendole la faccia e le tette di sperma. Tania la raggiunge leccandole la faccia e leccandomi il cazzo gocciolante.
Ora è la volta di Tania che chiede a Karen di farla venire.
Ripetiamo la scena mettendo Tania di sotto e Karen che la lecca tra le gambe. Io mi siedo sopra Tania come prima ma Tania mi ordina “Mettiti dietro di lei e scopala mentre mi lecca. ”
Io mi alzo e mi metto dietro a Karen e la accarezzo, lei gemendo.
Tania è sdraiata a 69 con Karen.
Tania ripete “Dai infilaglielo dentro. Scopala”. Io afferro i capezzoli di Karen, enormi, tra il pollice e l’indice, stringendoli. Infilo il mio cazzo di nuovo duro nella figa più che fradicia di Karen. Entra in solo colpo facendola gemere tra le labbra della figa di Tania.
Io la martello mentre stringo i capezzoli e lei lecca il clitoride.
Tania intanto lecca il mio cazzo da sotto mentre entra ed esce.
“Scopami daiii Scopami Fammi venire” grida Karen.
Tania da sotto cambia, passando a leccare le mie palle e il clitoride di Karen, anche lei gemendo “Scopala, falla venire”
Quasi insieme io e Karen veniamo. Sento la figa pulsare e contrarsi mentre io la riempio con una serie di spruzzi. Le nostre grida si confondono.
Karen mentre viene chiude i denti sul clitoride di Tania, facendola venire anche lei. Lo sperma che esce dalla figa di Karen, insieme ai suoi succhi scivolano sul viso di Tania, sulle tette fino allo stomaco.
Tania prende il mio cazzo dalla figa, facendo uscire un rigagnolo di sborra su di lei. Mi prende in bocca il cazzo mezzo duro e con pochi colpi sulla cappello mi fa venire di nuovo nella sua bocca.
Ci stendiamo tutti insieme, distrutti, accarezzandoci e baciandoci.

Abbiamo ripetuto in seguito queste prestazioni, sempre noi tre, con molte varianti.
Loro due sono diventate amiche più che mai, perdendo ogni inibizione appena ci spogliamo.
I nostri incontri si sono fatti più frequenti e tutti abbiamo imparato a vestirci in modo molto sexy per i nostri incontri. FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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