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Ritorno al privè

Dopo due settimane, io e mia sorella Mariella siamo tornati al nostro privè. La sera era un po’ moscia . Avevo comprato lo stesso giorno a Mariella in un sexy shop un bellissimo vestitino nero a sottana cortissimo che come si muoveva lasciava scoperto il suo magnifico culetto incorniciato da un perizoma fantastico e a completare l’abbigliamento un bel paio di sandali neri con tacco a spillo e fascette sul piede. Dopo un po’ di noia e di bevute decidiamo che è meglio se rimane sola sul divano per vedere se finalmente succede qualcosa. Mi allontano e lei comincia da gran maestra qual’è a muovere le magnifiche gambe nude facendo occhieggiare la passerina che nel semi buio della sala era ancora più eccitante. Finalmente dopo ca. 5 minuti si avvicinano due bei ragazzotti belli palestrati con magliette e jeans così attillati che tutti i bozzi dei loro muscoli erano bene in mostra. Si sedettero ai lati di Mariella e vedevo che parlavano ridacchiando senza però poter sentire cosa dicevano. Dopo un po’ cominciano a muoversi con le mani palpandole le cosce, la fica e le tette e baciandola in bocca e sul collo. Le prendevano le mani e se le facevano passare sulle patte gonfie e Mariella a cosce larghe e con le tette scoperte tastava i due cazzoni mentre un piccolo pubblico si era radunato per godersi la scena. La sinfonia andò avanti per ca. 15 min. mentre ogni tanto qualcuno del pubblico ne approfittava per tastare o una tetta o le cosce o per farselo toccare da Mariella che prendeva in mano quello che capitava. Mi avvicinai ai tre e mi presentai e subito dopo decidemmo di andarci a cercare un posticino tranquillo dove poterci scopare mia sorella in tutti i buchi. Ci venne in mente l’ampio parco del privè soffusamente illuminato e ci avvicinammo ad un tavolo con delle sedie da giardino cominciando a tastare Mariella dappertutto. Mariella intanto mugolava di piacere e passandole una mano sulla figa con il medio tra le labbra si sentiva che era fradicia di piacere. I due si erano intanto tirati fuori i cazzoni duri che Mariella non aveva esitato a massaggiare con sapienza. Dopo un po’ di seghe e oramai con il solo perizoma e le scarpe indosso Mariella si era abbassata e cominciava a spompinare i due passandosi le cappelle sulle labbra come due grandi rossetti e leccandoli o mettendoseli in bocca fino alle palle. Continuò a spompinarli per altri 10 minuti mentre io da dietro le tastavo le tette e le mettevo due dita ora in culo ora nella figa. Lei gemeva e mugolava di piacere mentre uno dei due si era seduto sul bordo del tavolino e l’altro se la scopava a pecorina mentre Mariella prendeva in bocca il cazzo dell’altro ed il mio alternativamente. Dopo un po’ di questa grande goduria decidemmo di scoparcela dappertutto; così uno dei due si distese sul tavolino con il cazzo dritto come un palo, Mariella gli montò sopra a cosce larghe e se lo ficcò nella fica con un gemito di piacere, io mi sistemai di lato e glielo misi in bocca e l’altro allargandole le chiappe sode se la inculava con estrema facilità. Fui il primo a venirle in bocca eccitatissimo e non mi ero accorto che mentre gli altri due se la scopavano e inculavano la piccola folla di tre, quattro arrapati della sala ci aveva seguito. Come tolsi il cazzo dalla bocca di Mariella vidi che già erano pronti con i loro in mano e con un rapido cenno invitai il più vicino a prendere il mio posto. Senza farsi pregare prese la testa di Mariella e se la portò all’altezza del suo pisello ficcandoglielo in bocca e guidandole la testa in uno succulento bocchino. Intanto anche i due erano venuti nei preservativi e questa volta senza bisogno di cenni d’intesa c’erano altri due pronti a rimpiazzarli. Fecero girare Mariella e questa volta chi si era messo sdraiato sul tavolino glielo aveva ficcato nel culo oramai dilatato mentre l’altro davanti tirandole su le gambe se la scopava con poderosi colpi di reni. La scena che potevo vedere era stupenda: Mariella distesa supina sopra un cazzo nel culo e un altro cazzo nella fica mentre un terzo pisello le pompava la bocca. Decidettero di venirgli tutti e tre in bocca mentre lei aveva già goduto 5 o 6 volte. Le si posizionarono davanti mettendole i cazzi tra le labbra e sborrandole in bocca, sulla faccia e sulle tette. E così una serata che si era preannunciata moscia si era rivelata molto, ma molto interessante. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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