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Stanchi

Erano stanchi, esausti. Appena rientrati dalla giornata passata a sgobbare in chiesa per i bambini del catechismo. Già, i bravi e serissimi catechisti: responsabile dei catechisti lui, direttrice del coro lei. Esempi d’integrità morale. Dopo quattro anni di fidanzamento, avevano resistito alla tentazione di un rapporto completo, più per paura di gravidanze indesiderate che per veri rimorsi di coscienza, giacché i “diversivi” trovati non erano poi tanto casti!!! In ogni modo, quella sera non avrebbero rinunciato per niente al mondo a stare un po’ insieme, così ognuno a casa sua per una doccia, e alle 21 lei, Sara, è già sottocasa di lui, Daniele, che ovviamente è in ritardo…

Arrivati al ristorante si siedono e mangiano distratti una pizza, il sonno e la stanchezza sono più prepotenti del previsto. Alle 22, 30 sono già fuori del ristorante, diretti a casa di Sara, i suoi sono partiti per il week-end. Sdraiati sul lettone matrimoniale, sotto le coperte, seminudi, più che due giovani fidanzati sembrano due anziani signori nella più tranquilla pace dei sensi. Lei si addormenta, ma dopo un po’, comincia a sentire dei brividi sulla schiena, e una sensazione di calore su tutto il corpo. Nel dormiveglia ci mette un po’ a comprendere che quelle sensazioni sono dovute alle carezze di Daniele sul suo seno, lui sa quanto la facciano impazzire…..

Lei fa per girarsi e dargli un bacio, ma lui la prega di stare ferma che stasera farà tutto lui… Sara non se lo fa certo ripetere due volte, e lascia fare quelle mani e quella bocca che da così tanto tempo la conoscono. Piano piano lui le sfila completamente il reggiseno, comincia a baciarle i capezzoli, piano, li lecca fino a farli diventare turgidi. Poi comincia ad affondare il suo viso su di loro, le bacia, le lecca, le morde. Sente il corpo di lei muoversi sotto di lui, nel tentativo di prolungare il più possibile quel piacere. Questo lo fa eccitare ancora di più, e comincia a palparle il sedere senza smettere di leccarle il seno; lei alza il bacino per favorire la manovra, e poi si abbandona sulle sue mani, iniziando ad accarezzargli i capelli e soprattutto inizia a sentire il suo sesso che si bagna inequivocabilmente…. Quant’è bravo il suo amore, riesce a farla eccitare appena la tocca…

Ma lei comincia a volere di più, lui se ne accorge e abbandona il seno, scende piano leccando la pancia, l’ombelico fino allo slip…. “ti prego non fermarti”, vorrebbe urlargli lei, ma lui la tortura, comincia a leccare il bordo degli slip, piano, poi comincia a leccarle la figa da sopra le mutande… “toglimele idiota!!! ” vorrebbe urlargli, ma si fida di lui, sa che vuole farla godere fino a quando lei non dirà di smettere. Leccando gli slip si rende conto di quanto lei sia eccitata, bagnata, riconosce il suo sapore inconfondibile, il liquido denso che comincia a bagnargli la bocca e la lingua. Si accorge che lei sta diventando insofferente, e la accontenta: le toglie gli slip e bacia passo passo le sue gambe mano mano che le sfila gli slip. Poi rimane a guardarla per un attimo: nuda, completamente nuda, aperta davanti a lui, occhi chiusi bocca ansimante, non aspetta latro che lui la faccia godere, solo quello vuole da lui. Mentre si tuffa su quella figa aperta e vogliosa pensa “catechisti parrocchiali….. complimenti! “.

Comincia a leccarla, ovunque sui peli pubici, sul clitoride, inizia a scoparla con la lingua, e poi fa una cosa che sa farla impazzire: strofina il suo viso sulla figa di lei, sa che le carezze del suo pizzetto la fanno girare la testa; infatti, lei comincia a ! spingere la testa di lui tra le sue cosce, vuole solo godere muove il bacino avanti e indietro e dopo qualche altro colpo viene urlando il suo godimento senza freni. Poi rimane un po’ così accasciata ansimante e sudata. Ma sa che non può finire così, sa che ora lui vorrà la sua parte. La fa girare a pancia in sotto e le si stende sopra, comincia a leccarle il collo, la schiena scende sempre di più fino ad arrivare al sedere. Lì si ferma, rimane imbambolato davanti a quelle natiche, lei si gira, e dolcemente comincia a baciarlo in bocca, prima solo bacetti, ma la passione è tanta e le lingue ci mettono poco ad intrecciarsi, a succhiarsi. Lei non vede l’ora di sentire il membro di lui, caldo e duro. Lo tasta dalle mutande, e sente che è già a un bel livello di eccitazione. Non può fare a meno di tirare giù i boxer aderenti di lui e cominciare a masturbarlo, lui si sdraia in completo godimento, la lascia fare, lei si abbassa e comincia a succhiarlo. Non che la cosa le fosse mai piaciuta particolarmente, ma sa quanto lui adori questo trattamento. Nel farlo pensa ad altro, visto che non riesce a godere con lui di questa pratica a lui tanto gradita. Comincia a pensare a quello che le piacerebbe fare, se il giorno dopo ha degli impegni o se deve dedicarsi completamente allo studio… poi pensa a lui, si rende conto che lui le accarezza i capelli. È una cosa che le è sempre piaciuta, la accarezza con una dolcezza che quasi la stupisce. Nella coppia è sempre stata lei “l’uomo”. Sempre lei quella che dopo il piacere si gira dall’altra parte e deve essere lasciata sola, perché sta bene così e non le serve atro. Lui invece sempre così “innamorato”, la cerca sempre continui baci, continue carezze, sempre sempre. Una dolcezza infinita. Riflette su questi argomenti, e le pare un controsenso della loro vita pubblica; lui sempre sfuggente, non si sa mai se si esce se non si esce. L’uomo dei “vedremo”, “poi si vede”, “dipende”. Non perché avesse niente da fare, o preferisse uscire con qualcun altro, lei non aveva problemi quando lui usciva con i suoi amici, anche perché in realtà tra i due la libertina è lei. Ma lei ha bisogno di certezze, per organizzarsi la vita. Lui no. Vive al momento. Si rende conto sorridendo che nel frattempo lo sta facendo venire, sente il suo respiro affannarsi, aumentare il ritmo, sa come a lui piace finire, e sinceramente piace molto anche a lei…..

Si stacca dal suo membro. Sale, baciandogli la pancia, il petto il collo, le orecchie… poi si baciano, appassionatamente, una bacio lungo, intenso. Il suo pube attaccato a quello di Daniele. Le piace sentire i peli che si strusciano, le da un sottile piacere. Poi Daniele fa in modo che i due sessi si incontrino. Sente il piacere di lei, umida, bagnata aperta. Cominciano a muoversi, lei sopra di lui, roteando il bacino, le mani di lui sulle natiche di Sara, le accarezza, le stringe le palpa. Difficile per lei non ansimare di piacere. Ma il bello deve ancora venire…..

Lui delicatamente la fa scivolare di fianco, poi la gira, il petto di lui sulla schiena di lei. Comincia a baciarle il collo, la nuca tra i capelli, le orecchie….. una mano va davanti, comincia a toccarla. Lei allarga le gambe per meglio godere di quel tocco. Sente il membro duro sui reni, e lo vuole sentire tra le gambe non ne può più. Comincia a strusciarglisi contro, e lui capisce. Le allarga un po’ le gambe e glielo mette tra le cosce. Le fa un sospiro di piacere. Ma lui non si stanca, e la fa mettere a pancia in giù, senza staccarsi da lei. Lui sopra di lei. Lei inerme sotto il suo peso. Lui comincia a muoversi, lei a godere. Sara, come ogni volta a questo punto, si chiede che cavolo aspettino a fare!!!!! L’unica cosa che desidera adesso è sentire quel membro che si struscia contro la sua figa dentro di lei, senza esitazione, un colpo secco. Ma lui non lo farebbe mai senza il suo consenso. Lei lo sa. Per lui quello è solo amore. Frena le sue fantasie se solo ha il dubbio! che lei possa non essere d’accordo. Ma ora la cosa che vuole di più sarebbe spingere ed entrare finalmente in lei. Come se niente fosse, perché sarebbe una cosa naturale, sarebbe la manifestazione del suo amore per lei. Giura a se stesso che glielo chiede. Le dirà che non può più aspettare, che il loro amore deve andare avanti, che arrivati fin li è inutile aspettare ancora. Sara pensa che in settimana ha l’appuntamento con la ginecologa per la pillola, ma non vuole dirglielo, vuole fargli una sorpresa. Vuole che la prossima volta sia quella buona, vuole che sia tutto perfetto, perché non possono più aspettare. La voglia di godere è tanta, e il diversivo sperimentato ultimamente allettante. Lui continuando a toccarle le figa, stacca il suo pube da lei, affonda le dita nella vagina per bagnarle. Lei capisce al volo dove vuole arrivare. Toglie la mano e passa al suo buchino. Piano piano lo accarezza, dolcemente. Poi comincia a forzare, vuole entrare e lei gli facilita il compito spingendo il suo bacino verso le dita di lui. Non sente più dolore ormai, anzi, comincia subito a sentire un sottile piacere. Sara allunga la mano verso il comodino e prende un preservativo. Li avevano comprati per ogni evenienza, e quella si preannuncia un’occasione per utilizzarli. Lei glielo porge e lui sorride. Sara si gira lo scarta e glielo infila “come un calzino” le hanno detto scherzosamente le sue amiche, perché ovviamente è l’unica tra le sue amiche che a 22 anni è ancora vergine.. Glielo infila, e gli da un bacio profondo, vuole che lui capisca la sua voglia da quel bacio. E ci riesce molto bene….

Poi si gira e lui fa il resto piano piano cerca di farsi strada, addolcendola con baci sul collo e carezze al suo clitoride, poi da un colpo ed entra. A Sara esce un urletto. Due dita sono ben diverse da un cazzo vero e proprio!!!! Lui si blocca e continua a baciarla e accarezzarla, per farla abituare alle dimensioni. Poi il respiro di lei si fa più regolare, e comincia a spingere il bacino verso quello di Daniele. Lui capisce e inizia a muoversi con regolarità, prima piano, ma poi aumenta dolcemente il ritmo, ovviamente seguendo i sospiri e i gemiti di lei. Il ritmo si fa veloce, la mano di lui continua a masturbarla e ci mette poco a urlare il suo orgasmo. Questo non fa che eccitare ancora di più Daniele che trattiene il suo orgasmo ormai da troppo tempo, aumenta il ritmo dando colpi violenti e ha un orgasmo mai provato. Rimangono così, sfatti sul letto abbracciati e sudati. Sognando la prossima volta. FINE

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Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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