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Tedeschi

Ritornando al ns. residence, mentre eravamo a cena sul terrazzo, notiamo che i ns. dirimpettai ci stavano guardando. Era una coppia di Tedeschi, lui era proprio quella persona della spiaggia. Devo dire che a guardarlo bene non era niente male, e anche la sua donna era carina. Durante la cena, sapendo che ci stavano guardando ci sale la voglia….. io mi alzo e vado a mettermi qualcosa di più “interessante”, mentre Antonio chiude la luce della terrazza e accende la sala, poggiandosi sul divano. In questo modo sicuramente attiriamo l’attenzione dei ns. “amici”. Io arrivo in sala, e comincio a fare un lento streap, fino a rimanere in reggicalze e calze, tacchi a spillo. Comincio a spogliare anche Antonio, e una volta tolte gli slip mi inginocchio davanti a lui e comincio a leccarlo e succhiarlo per bene. Antonio a questo punto, mi prende e mi fà sedere sul divano, e a gambe allargate comincia a leccarmi per bene la figa, e di tanto in tanto le tettone. Guardo i ns. amici che erano seduti su delle sedie sdraio e guardando, si stavano toccando. Io a questo punto mi sono eccitata ancora di più e ho cominciato a urlare per il piacere… Antonio mi ha messa a cavalcioni sul divano e prendendomi per i fianchi ha cominciato a pomparmi fortissimo…… a che goduta. I ns. amici hanno seguito l ns. esempio e hanno cominciato a scopare anche loro…. Antonio mi teneva per un fianco, e con una mano mi stringeva la tetta, che goduria….. sono venuta in un lago di piacere… e a beneficio dei ns. amici, ho fatto in modo che Antonio tramite le mie tettone mi inondasse di sborra….. bella calda e saporita. I ns. amici sono venuti praticamente in contemporanea con me… il lui deve aver avuto un bellissimo orgasmo, perché la sua eccitazione si è sentita praticamente in tutto il residence…… Che vacanza…. e non era ancora finita… Vi raccontiamo un’episodio che ci è capitato lo scorso anno Eravamo in vacanza alla Baleari, eravamo un una spiaggetta molto riservata, e fra il calore del sole, e il gusto di guardarci tutti nudi con i corpi luccicanti di sudore….. ci è venuta una voglia matta. Abbiamo cominciato a baciarsi, e toccarci sempre più audacemente. Letizia che è una maniaca del pompino, mi ha fatto mettere in piedi e si è accucciata preparandosi per uno splendido bocchino. Ha cominciato e dopo qualche minuto ho notato che dietro un piccolo cespuglio c’erano due occhi che ci stavano guardando. Piano piano l’ho fatto notare a Letizia, la quale senza pensarci due volte, mi ha fatto mettere seduto, e a continuato a giocare con la sua bocca mettendosi alla pecorina. In questo modo offriva la vista della sua splendida figona al nostro inaspettato amico.
A questo punto, lentamente ha cominciato ad accarezzarsi la passerina, lentamente, e poi si è messa un dito tutto dentro. Mentre faceva questo mi chiedeva informazioni sulle azioni del ns. spione. Io notavo solo che da sdraiato si era messo in piedi, il cespuglio copriva giusto all’altezza del bacino, ma tutte e due le mani erano in quella zona e si muovevano. Dopo che ha sbocchinato per molto tempo, si è seduta sopra il mio cazzo e a cominciato a cavalcare. è stata una scopata stupenda, il ns. amico è venuto a metà della cavalcata, ma è rimasto fino alla fine a godersi lo spettacolo. Ma la sorpresa più grande è stata al ns. rientro in residence. La volete sapere? Il giorno di Natale, come al solito trascorriamo la festa a casa di parenti…. che noia. Io ancora con in mente quello che era successo un paio di giorni prima, ero come un leone in gabbia. La mattina prima di uscire Antonio mi aveva detto di vestirmi di tutto punto in quanto nel pomeriggio ci sarebbe stata una sorpresa. Io quindi avevo indossato la mia guepierre preferita, niente perizoma, e delle calze bellissime. Il tutto semicoperto da una gonna lunga fino alla caviglia ma che si apriva sul davanti, e una camicetta. Finiti i festeggiamenti usciamo, ero molto annoiata, ma impazziente di vedere la sorpresa. In macchina Antonio comincia ad accarezzarmi le gambe, ad apre lo spacco della gonna e sfiorarmi la figa. A me è cominciata a salire la temperatura sessuale. Antonio prende l’autostrada per Civitavecchia, e si ferma in una piazzola dopo aver percorso qualche chilometro. In questa piazzola era già ferma un’altra macchina con a bordo il ns. amico Paolo. Il cuore in gola, immagino già che mi passerà la noia. Come scende dalla macchina, io faccio in modo di scoprirmi per bene le gambe e sbottonare un paio di bottoni della camicia, in modo di accoglierlo per bene. Si avvicina Antonio scende e lo saluta, poi si accostano tutti e due al finestrino e Paolo si sporge per salutarmi. Io allungo la mano per stringere la sua, e lui apprezzando come ero vestita, mi riempie di complimenti. Io che non sono di ferro ricambio, dicendo che come il suo, di cazzo, ne avevo visti pochini…. Antonio allora mi fà : ” Ma ancora te lo ricordi? ” e io ”
Una ripassatina non farebbe male… ” Paolo allora si avvicina di più, apre lo sportello e io comincio a sbottonare i suoi pantaloni, tutti fermati con bottoni….. mi fanno impazzire i bottoni. Anche Antonio si avvicina ed io con l’altra mano sbottono anche lui. I due cazzi sono già belli duri e dritti, comincio subito ad accarezzarli, e ad accarezzare le bellissime palle che volevo sicuramente svuotare. La lingua sulla punta del cazzone di Paolo scorreva molto velocemente, mentre il maiale di Antonio comincia a tirarmi fuori le tette e ad accarezzarle. Tutto il cazzo di Paolo in bocca, lo insalivo per bene fino in fondo, e poi mi dedico a quello di Antonio. Per bene la lingua sulla punta del cazzo che descrive dei cerchi concentrici, e poi piano piano scorrere verso la base. Arrivata in fondo prendevo le palle in mano, e cominciavo a succhiarle, poi in un sol colpo tutto in bocca, o almeno quello che riuscivo a mettere. Mentre ero concentrata sul cazzo di Antonio Paolo comincia ad accarezzarmi le tette con il suo bellissimo giocattolo. Allora smetto di succhiare e prendo tutti e due i cazzi in mano e lo accosto ai miei capezzoli…. che spasso, tutto questo all’aperto e liberi. Noi abbiamo una piccola barcheta ormeggiata al Porto di Riva di Traiano, a pochissimi chilometri da dove ci trovavamo. Antonio propone ed io accetto immediatamente di andare a fare un giro in barca. Lasciamo la macchiana di Paolo lì e tutti e tre saliamo sulla ns. i due uomini davanti e io dietro. Appena partiti mi sporgo fra i due sedili e continuo ad accarezzare i due bei uccelloni, tanto per tenerli in tiro. Antonio mi diceva ” Sei proprio una gran troiona, non riesci a stare proprio senza un bel cazzo…. sei proprio troia… ” e intanto l’amico guidava la mia mano sul suo cazzo.
Arriviamo al porto, in pochissimo tempo saliamo, Antonio aiutato da Paolo levano gli ormeggi, e dopo dieci minuti siamo in direzione del largo. Era proprio una splendida giornata calma e con una bel sole che sembrava primaverile. Io mi sistemo su un sofà nelle vicinanze della guida, e mi tolgo la gonna, e chiedo ” C’è qualcuno che a voglia di raffreddare una passerina che và a fuoco? “, e Paolo prontamente si inginocchia fra le mie gambe e con una calme quasi snervante comincia a leccarmi. Prima le grandi labbra, con molta molta calma. Poi allargando con le mani le labbra a cominciato a trastullarmi il clito.. prima leccandolo, e girandoci intorno, poi succhiandolo, e mordicchiandolo. Ma mentre faceva questo con un ditino mi solleticava l’altro buchino…. stavo proprio andando in paradiso. La brezza sul mare, il rumore dell’acqua e il rumore della lingua sulla mia figa che era più fradicia del mare…. Nel frattempo eravamo arrivati a una giusta distanza dalla costa, e Antonio ferma i motori e lancia l’ancora. Paolo si ferma, e aspetta che Antonio si avvicina, e cominciano a spogliarsi entrambi. Io li imito rimanendo in guepierre, calze e le mie scarpe. Ero bella calda, tutti i buchini già preparati…. mi mettono alla pecorina sul ponte della barca, Paolo davanti a me con il suo bel cazzone puntato sulle mie labbra, e Antonio che mi lecca la passerina e il buchetto del sederino. Dopo qualche momento, Antonio punta il suo cazzone sullo spacco della figa e con un solo colpo tutto dentro. Lascio il cazzo di Paolo e lancio un gridolino di piacere.. “Finalmente, non c’è la facevo più… Vieni Paolo, mentre Antonio mi scopa voglio il tuo cazzo in golo… ” e non se lo è fatto ripetere due volte. Avevo la figa in un bagno e dopo che mi ha martellato per bene sono venuta alla grande. Che sborrata che ho fatto. Antonio allora esce dalla mia figa e chiama Paolo, e fà ” Vieni qui che ti dimostro come è bello il buco del culo di mia moglie” E detto questo punta mi il suo cazzo e via tutto dentro il mio culo…… Urletto misto fra dolore e piacere e io sempre a quattro zampe a disposizione dei miei due uomini. Dopo qualche affondata Antonio tira fuori il cazzone e mi dice di spostarmi. CI mettiamo sul divano e Paolo seduto e Io a smorzacandela finalmente mi prendo il suo cazzone tutto dentro. Che spettacolo…. Antonio messo dietro di me si avvicina nuovamente e visita nuovamente il mio culetto. Due cazzi dentro, divisi solo da qualche cm quadrato di tessuti, un poco scomoda come posizione, ma veramente appagante, io sto nuovamente per venire e mentre comincia l’orgasmo…. Paolo e Antonio in contemporanea sborrano anche loro…. che bella sensazione, sborra calda in culo ed in figa e contemporaneamente io che ho goduto nuovamente. Il mio orgasmo si è amplificato per 10 volte. Ci accomodiamo tutti e tre seduti sul sofà io ovviamente in mezzo e i miei maschioni ai lati. Beviamo qualcosa e solo dopo cinque minuti mi alzo in piedi e dopo aver messo su un poco di musica comincio a muovermi per i miei spettatori…. e mentre mi muovo vedo che i loro bei cazzi diventano duri nuovamente. A questo punto non perdo l’occasione di mettermi in mezzo a loro e leccare e succhiare avidamente. Uno in bocca e uno nella mano…. fino a raggiungere una bella sborrata sulle tette…… e sulla faccia. FINE

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Colleziono racconti erotici perché sono sempre stati la mia passione. Il fatto è che non mi basta mai. Non mi bastano le mie esperienze, voglio anche quelle degli altri.

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