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Un accordo doloroso

Mi chiamo Luigi, ho 23 anni, e questa è l’età che ci si sente padroni del mondo e non si pensa molto, da circa 5 anni ho un amico Andrea la stessa mia età, che non gradisce molto che io frequenti sua sorella Mirella, ma sia per l’amicizia che ci lega, che il fatto di frequentare la stessa Facoltà Universitaria mi sopporta, ma non più di tanto, e non perde l’occasione per rimbrottarmi il fatto che esco con lei, ma oltre a questo a noi ci divide la classe sociale, Andrea e Mirella sono figli di un grosso dirigente d’Azienda, lui ha un fuoristrada di oltre quasi centomila Euro, e Mirella il Coupè ultima serie della BMV e cambiano le loro auto ogni anno, io ho un cinquantino vecchio di 4 anni, e la mia famiglia per mandarmi all’Università fa dei sacrifici spaventosi, lavora solo Papà, impiegato alle Poste, e più di quello in casa non entra, ma io sono contento ugualmente, e per studiare prendo la borsa di studio ogni anno, così alleggerisco i sacrifici dei miei.

Erano un paio di mesi che avevo conosciuto Giorgio, un ragazzo sempre pieno di soldi pur avendo una famiglia modesta come la mia, un giorno mi raccontò che lui spesso andava a giocare in un circolo privato, dove girava molto denaro, e così aveva modo di divertirsi alle spalle dei poveri cristi che perdevano, mi propose di andare con lui solo per vedere e così feci, entrato in questo circolo venivo subito catturato dalle emozioni, vedere tanta gente giocarsi migliaia di Euro con una facilità incredibile, in questi posti si perde veramente la realtà del valore degli Euro, poi Giorgio mi propose di fare una partita a Poker con altri tre suoi conoscenti, da subito gli dissi che io non possedevo che pochi Euro in tasca pertanto non potevo giocare, ma lui insisteva nel dirmi, dai gioca che in caso te li do io se perdi, iniziavo questa partita che il cuore mi andava a mille, ma passate poche mani mi rendevo conto che avevo vinto circa 2. 000 euro, continuavo e la serata andava magnificamente, per l’ora che avevamo deciso di smettere, ero sopra di oltre mille Euro, me li intascavo ed uscivo con il mio amico, avevo il morale alle stelle, possedere una cifra così alta per me era la prima volta, telefonavo a Mirella e la pregavo di scendere per andare in un locale festeggiare la mia vincita, ma invece andavamo in un semplice Bar, e dopo ci rifugiavamo in un boschetto per fare l’amore, a Mirella piaceva farmi i bocchini, diceva sempre che ci godeva e non c’era pericolo, e appena arrivati era lei che mi slacciava i pantaloni, poi gli slip e me lo prendeva in bocca succhiandomelo veramente bene, quando ero venuto nella sua bocca lei soddisfatta si spogliava, e dopo una sigaretta finalmente mi dava il culo, erano quasi due anni che stavamo insieme, i primi tempi mi faceva solo pippe e qualche volta un bocchino, poi era arrivato il momento di metterlo dentro, ma lei solo al culo lo prendeva, mi diceva sempre che aveva il terrore di rimanere incinta, e così dopo avermelo riempito di saliva con la sua dolcissima bocca, finalmente le entravo nel culo, la soddisfazione era grande per entrambi, io perché le sborravo dentro senza preoccupazione, e lei che se lo godeva fino alla fine, poi la riaccompagnavo a casa dove notavo il fratello che l’aspettava in finestra.

Il giorno dopo vedevo Giorgio all’Università e gli proponevo di ritornare nel Circolo, lo facevamo nel primo pomeriggio, e riformavamo lo stesso tavolo con i giocatori del giorno prima, ma molto probabilmente quella era la mia giornata no, infatti perdevo oltre a quelli che avevo altri 2. 000 Euro, ero disperato, Giorgio continuava a dirmi che c’era tempo, che avevo sempre lui vicino e che mi avrebbe aiutato, adesso ero un po’ sollevato, gia mi vedevo per il giorno dopo rifarmi della perdita, e intascare anche una bella differenza per festeggiare con Mirella, il pomeriggio successivo ritornavamo di nuovo al Circolo, dopo una iniziale perdita, ci furono tre mani a me favorevoli che mi riportarono a non perdere molto, ma alla fine ero sotto di 1. 500 Euro ancora, mi alzavo per andare via, ma questi tre giocatori cambiavano atteggiamento e mi chiedevano subito i soldi, anche Giorgio sembrava della stessa opinione di questi individui, io ripetevo loro che non avevo con me tutto quel denaro, ma loro insistevano per averli, e infine concludevano, facciamo così, noi ti diamo 4 giorni e tu ci porti 2. 000 Euro, altrimenti ti veniamo a cercare e ti massacriamo di botte, sono uscito da quel locale che ero disperato, era una cifra enorme per me e non sapevo proprio dove trovarla, mi venne in mente Mirella, per lei era una cosa quasi insignificante la cifra di 2. 000 Euro, l’andai a trovare e la risposta fu, si li avevo fino a ieri, poi sono andata dal sarto per il cambio di stagione, e ho lasciato proprio 2. 500 Euro di acconto, ma per il saldo ci pensa Papà fra un mese, potrei chiederli a mio fratello ma è un gran figlio di mignotta, tu non hai idea di quanto è cattivo per i soldi, è capace di chiedere l’impossibile per darteli, io al posto tuo ci rinuncerei, ma io non avevo altre possibilità e sono andato da lui a chiedergli i soldi, prima mi ha ascoltato in silenzio, e poi ridendo mi ha detto, facciamo così, io ti do i soldi e non li rivoglio indietro, anche perché non ti basterebbe una vita per restituirmeli, e tu mi dai il culo, ti avverto prendere o lasciare, non ci sono altre possibilità, e così ti faccio pagare il fatto che ti inculi mia sorella, non esserne sorpreso, io di Mirella so tutto quello che fa con te, e adesso tu sorellina le spieghi tutto, e se va bene ci vediamo nell’appartamentino, uscivo dalla casa di Andrea furibondo per quello che mi aveva proposto e detto, poi una volta soli chiedevo infuriato a lei che cosa mi doveva dire che non sapevo, Mirella da quando eravamo usciti non faceva che piangere, e poi mi raccontava che da diversi anni Andrea se la inculava o si faceva fare i bocchini, la costringeva con la minaccia di dire tutto ai genitori, era accaduto una sera che non c’era nessuno in casa, erano ritornati da una festa di compleanno di un’amica loro, Andrea l’aveva fatta bere molto e si era ubriacata, una volta a casa, si era approfittato di lei spogliandola completamente e l’aveva inculata diverse volte, il giorno dopo gli aveva confessato quello che aveva fatto inculandosela di nuovo, sempre con la minaccia che avrebbe detto tutto a Mamma e Papà dicendo che era stato un loro amico, Mirella era disperata per questo, e così quando a lui andava si faceva fare i bocchini o gli doveva dare il culo, ecco perché lei non voleva scopare con Luigi, gli diceva sempre, questa mia verginità sarà tua quando ci sposeremo, almeno questa te la dedico, e continuava a singhiozzare, poi diceva a lui, io credo che a te convenga dare il culo a mio fratello, quella è gente che non scherza, certo che è meglio avere il culo rotto che qualche osso se non di peggio, e poi ti dirò che tutto questo dolore non si prova, si tu sei un uomo, ma se hai un’altra soluzione va bene, dovevo veramente concludere che le possibilità che avevo erano nulle, e così decisi che quella sera sarei andato al mattatoio di Andrea, però dissi a Mirella, una cosa sola ti prego, accompagnami tu così mi sentirò meno solo, e così quella sera mi recavo con Mirella in questo famoso appartamentino, salimmo al terzo piano con l’ascensore, l’approfittatore era sulla porta ad aspettarci, indossava una vestaglia rossa ed era con le pantofole, una volta dentro ci diceva a noi due, adesso spogliatevi che ho avuto una idea per il mio amico qui presente, tanto con mia sorella problemi di vergogne non ne abbiamo, non è vero sorellina aggiunse in tono ironico, eravamo nudi io e Mirella, Andrea si tolse la vestaglia e metteva in mostra un cazzo quasi dritto di discreta misura, io sarei voluto sprofondare all’inferno pur di non sottostare a questo stronzo, ma la promessa che mi avevano fatto quelli del Poker non lasciava dubbi in merito, l’unica cosa che mi è venuta in mente è stata, ma i soldi che mi devi in cambio dove sono? Andrea apriva un cassetto del comò e tirava fuori una mazzetta di Euro, saranno stati almeno 10. 000 Euro, me ne porgeva 2. 000 e riposava gli altri, poi ordinava alla sorella di prendere in bagno la crema per scivolare diceva, e adesso ungi bene il culo di Luigi, e tu indicando me, mettiti carponi sul letto che adesso ti impalo finalmente, una volta che ero posizionato come chiedeva, mi puntava la cappella sul buco del culo e cominciava a spingere, sentivo il dolore della dilatazione, ma cercavo di sopportarlo, anche perché la soddisfazione di lamentarmi non volevo dargliela, a quel punto in mio soccorso quasi morale veniva Mirella, si sdraiava sul letto e si metteva sotto di me, mi prendeva in bocca il cazzo che era dritto, e iniziava a farmi il più bel bocchino della sua vita, con quello che mi faceva godere il dolore al culo era meno forte, però adesso che era tutto dentro mi sentivo squarciare gli intestini, lui continuava a pomparmi dentro al retto sempre più infoiato, e Mirella me lo succhiava sempre più forte e a fondo, la sentivo che le mancavano le palle, per il resto lo aveva tutto in gola, poi iniziai a sborrare una quantità enorme di sperma, e mentre sborravo anche Andrea mi stava riempiendo gli intestini del suo seme, poi si sfilava e andava direttamente in bagno, io prendevo un asciugamani piccolo che mi porgeva Mirella, e me lo mettevo al culo, sentivo che mi stava colando lo sperma di quello stronzo di Andrea, Mirella si era avvicinata a me e mi baciava il viso con tenerezza, era veramente dispiaciuta per quello che mi era accaduto, poi Andrea rientrava nella camera e mi diceva, senti amico mio, ho avuto una idea che a me sembra buona, se mi ridai il culo adesso ti do altri 2. 000 Euro, e ti permetto di inculare mia sorella mentre io inculo te, che ne dici? guardavo Mirella, e poi tutto in un respiro gli dicevo, ok, tanto ormai il culo non è più sano, e 2. 000 Euro adesso mi fanno comodo, e farcivo di crema il culo di Mirella, poi la facevo mettere a pecorina sul letto in fondo, in un attimo le ero entrato dentro, e poco dopo Andrea lo sentivo dentro di me, iniziai a incularmi la mia ragazza con un fervore e piacere mai provati, ma il mio culo mi faceva male ancora, non era il fatto che mi stava inculando un altro, ma era la situazione che mi piaceva, infatti venni quasi subito nel culo di Mirella, ma il cazzo di scendere non ne aveva voglia, e così continuai a incularmi la mia ragazza senza smettere, poi sentivo che Andrea mi aveva sborrato dentro e si toglieva, e così noi due continuammo questa bellissima inculata che mai era stata così bella, sentivo Mirella che stava sborrando come una pazza, e continuava ad istigarmi a pomparla sempre più forte, a questo punto Andrea si era presentato di nuovo, e con il cazzo dritto lo aveva messo in bocca alla sorella, e lei lo succhiava con un piacere incredibile, la sentivo sotto la fica che era diventata una fontana, sborrava e mugolava come una gatta in calore, e quando sia io prima, che il fratello poco dopo abbiamo sborrato, lei non capiva più niente, era scivolata sul letto e per ultima cosa si faceva un ditalino e sborrava immediatamente, poi guardandomi negli occhi e quasi supplicandomi mi diceva, scusami Luigi, non lo so cosa mi preso, ma il piacere che ho provato questa sera, era incredibile, mai ho sborrato così tanto e bene, scusami ma non lo so cosa mi ha preso, era Andrea che prendeva la parola dicendoci, ragazzi a me è piaciuto, se vogliamo riprovarci io ci sono, allora io rispondevo, non mi sembra una cattiva idea, ma non credere che tu me lo metti nel culo gratis, se lo vuoi mi devi dare almeno 1000 Euro a volta… FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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