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Un addio al celibato particolare

Era arrivato finalmente il giorno x, domani mi sarei sposato con una bellissima ragazza.
Roberta (la mia futura moglie) quella sera mi disse che sarebbe uscita con le sue amiche più intime per trascorrere una piacevole serata in compagnia, forse per rilassarsi un po’ prima del matrimonio.
appena se ne andò rimasi solo in casa con il mio cane, pensando a cosa avrei potuto fare.
Mi vennero in mente tutte quelle storie raccontate dai miei amici sugli addii al celibato; grandi scopate con spogliarelliste, o mega ammucchiate con 4 o 5 ragazze squillo.
Senza rendermene conto mi trovai con la mano sotto i pantaloni intento a spararmi una grandiosa sega.
Il mio cazzo lungo e duro palpitava nella mio mano che si muoveva sù e giù a ritmi sempre più veloci, con l’altra mano mi strizzavo le palle e solleticavo il buco del sedere.
Ero quasi arrivato all’orgasmo quando squillò il mio cellulare.
Cazzo proprio adesso borbottai e risposi al telefono.
Era Giulio un mio amico con cui mi alleno quotidianamente in palestra:
– che stai a fare in casa la notte prima del matrimonio ? – mi disse.
Accettai il suo invito di uscire con lui senza neanche pensarci, e risistemato il mio membro nei pantaloni, presi la macchina e lo raggiunsi nel luogo in cui ci eravamo dati appuntamento.
Rimasi un po’ stupito quando vidi Giulio assieme a Gloria, una sua amica, pensavo di trascorrere una serata tra maschi, a parlare di fighe passate e possibili corna future e invece…
– non ti dispiace se viene anche lei… – disse Giulio io naturalmente ammicchiai.
Trascorremmo una serata fantastica, girammo per diversi locali per festeggiare e nel frattempo i nostri discorsi anche con Gloria si fecero sempre più spinti e audaci, ci confessò di avere avuto esperienze lesbiche, e che le piaceva un sacco prendere in bocca cazzi lunghi e duri, succhiarli fino a farsi sborrare in bocca e bere fino all’ultima goccia.
Ero tremendamente eccitato da quella situazione che si era venuta a creare tra me Giulio e Gloria ma mai avrei pensato a quello che sarebbe successo da lì a qualche minuto.
– andiamo a casa mia – disse Giulio
– ho in frigo una bottiglia di champagne, la apriamo e facciamo l’ultimo brindisi prima di andare a letto.
Arrivammo a casa sua, e dopo aver brindato Giulio andò un attimo al bagno.
Forse l’alcool, forse la vicinanza a Gloria mi avevano provocato una grandissima erezione difficile a nascondere.
Ero tremendamente eccitato e senza volerlo iniziai a toccarmi la patta dei pantaloni, Gloria se ne accorse e dolcemente sostituì la mia mano con la sua.
Mi sfilò il cazzo dai pantaloni e iniziò a masturbarmi lentamente, la sua bocca si posò sul mio petto fino a scivolare lungo la pancia.
La lingua mi solleticava i coglioni, me li succhiava fino a quasi strapparmeli, fino a quando arrivò a leccarmi il buco del sedere.
Mi ficcava la lingua dentro quasi a volermi penetrare, e contemporaneamente aveva accelerato il ritmo della masturbazione. ero al settimo celo, poi apri le labbra e si ficcò in gola il mio cazzo in tutta la sua lunghezza.
Mi accorsi anche che la troietta aveva sfilato dalla sua borsetta un vibratore e senza esitare se l’era ficcato nella sua fichetta ormai bagnata come non mai.
Mentre mi pompava il mio cazzo a ritmo frenetico si stantuffava col vibratore, non ce la feci più e gli borrai un torrente si sperma in bocca.
succhiò tutto e non si fece cadere neanche una goccia del mio seme, urlando di piacere per un suo fortissimo orgasmo.
Nella frenesia non mi ero accorto che Giulio si era sistemato davanti a noi e si teneva il suo membro dritto in mano intento a menarselo alla vista di quella scena.
– ora tocca a me svuotarmi le palle- esclamò Giulio.
Ero come estasiato dalla vista di quel cazzo enorme, non mi era mai successo di eccitarmi davanti ad un uomo, Gloria se ne accorse allungò una mano e afferrò il cazzo di Giulio portandoselo dritto in bocca.
– succhiami il cazzo brutta troia, ti sfondo le tonsille, non ti bastava un solo cazzo ne volevi due, e tu cosa stai lì a guardare datti da fare anche te- esclamò.
Non sapevo cosa fare, ero come ipnotizzato dal quel membro che entrava e usciva dalla bocca della ragazza, e senza capire cosa stesse succedendo mi avvicinai a Giulio e mi sostituii a Gloria.
Non ci potevo credere, avevo nella mia bocca un cazzo enorme che quasi mi soffocava, e la cosa strana è che mi piaceva un sacco.
Prima gli leccai i coglioni, poi con sempre più foga gli infilai la mia lingua nel suo buchetto procandogli dei brividi di piacere, poi salendo con la mia lingua lungo la sua asta mi infilai in bocca tutto il sua cazzo, iniziando un magnifico pompino
– sei meglio di una troia, ti riempio la bocca, continua a succhiare-
Stava per sborrarmi in bocca, quando all’improvviso si fermò, sfilò il cazzo dalla mia bocca e mi fece mettere a pecorina.
– voglio incularti, ti voglio schizzare in pancia- esclamò.
Appoggiò la sua cappella sul mio buchetto, già umido per le slinguate che intanto Gloria mia aveva dato, e con un colpo violento affondò tutto il suo uccello nel mio sedere.
Stavo godendo come un matto, Giulio mi stava sfondando il culo con colpi potenti, e Gloria con il sua vibratore nella figa, si era messa sotto di me e mi stava sbocchinando a dovere.
Venimmo tutti e tre assieme, Giulio mi riempì la pancia della sua calda sborra, io schizzai in bocca a Gloria.
Ero in estasi e per ringraziare Giulio per la magnifica scopata gli pulii il cazzo fino a farlo diventare lucidissimo.
Andammo avanti tutta la notte, a fottere come dei maiali, fino a che non venne il momento di andare.
Il giorno dopo mi sposai. FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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