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Un fantastico pomeriggio

Fin da quando ero adolescente ho sempre guardato con una certa eccitazione una mia zia che all’epoca aveva 35 anni.
Era splendida e non faceva nulla per non dimostrarlo, vestiva sempre appariscente con minigonne vertiginose e non faceva mai uso del reggiseno nonostante portasse una 4^abbondante, non facevo altro che spiarla per poi finire con masturbazioni estenuanti.
Intanto io crescevo ed iniziavo anche a guardarla con occhi più perversi iniziando anche ad apprezzare il suo abbigliamento intimo, che prima non valutavo.
Portava spesso perizoma e si vedevano in trasparenza, ed io via a masturbarmi.
Fino a che un pomeriggio in estate al mare, io avevo 18 anni, invitò tutta la famiglia ad andare in una spiaggia semi appartata tutti insieme per giocare magari a pallone o solo prendere il sole senza la tutta la folla che inevitabilmente si crea nelle spiagge libere.
Il caso volle che accettai solo io, gli altri avevano già impegni o solo non gli andava, ed insieme ci dirigemmo verso quella spiaggia, io e la mia zietta che tante volte mi aveva fatto godere nelle mani.
Arrivammo in un’oretta e la spiaggia era veramente semideserta se non per qualche coppia che faceva del naturismo e che già aumentava notevolmente l’eccitazione del pomeriggio.
Stendemmo gli asciugamani vicini ed iniziammo a spogliarci per rimanere in costume, il mio era un semplice slip (non mi piacciono i boxer ) ma quando mi zia si tolse il prendisole mi prese quasi un colpo.
Aveva un due pezzi bianco con reggiseno a triangolo e uno slip che poco lasciava l’immaginazione, ma che mi fece diventare il cazzo tanto duro che dovetti buttarmi in acqua per avere un momento di ristoro.
Mia zia mi segui, e la sorpresa si rivelo quando uscimmo dall’acqua, il suo costume era totalmente trasparente, sembrava quasi che non lo portasse, mia zia era nuda di fronte a me.
Immediatamente il cazzo rispose a quella vista mi si mise sull’attenti tanto che la punta usci fuori dal costume.
Mi zia rise e subito mi chiese se il costume che indossava mi piaceva, io accettando la sfida gli riposi che visto l’effetto che mi faceva era evidente che mi piaceva.
Intanto le coppie che avevamo trovato a prendere il sole erano andate via ed ora eravamo veramente soli, soli di fare tutto quello che volevamo.
Mia zia si stese sul telo e senza badare a me si tolse il reggiseno per abbronzare un po’ quelle tette bianche, io subito gli dissi: zia ma cosa fai non pensi a me?
Allora lei tranquillamente mi disse: non fare il santarellino mi sono accorta che mi spii quando mi cambio e poi in fondo il costume era trasparente ed era come se non lo portassi.
Allora io più sfacciato che mai, ebbi la prontezza di rispondergli: si zia ma anche gli slip sono trasparenti, togli anche quelli.
E lei di risposta con un rapido gesto via tutto per rimanere veramente nuda davanti a me.
Il mio cazzo stava quasi per esplodere ed oramai stava sempre mezzo fuori e mezzo dentro al costume, tanto che la zia mi disse: io ora sono nuda ed penso che oramai puoi toglierti anche tu il costume visto che tanto proprio non riesce a coprirti.
E allora via anch’io senza costume, con un cazzo completamente in erezione davanti a mia zia, che mi guardava con occhi strani.
Iniziammo a prendere il sole nudi, ma la mia eccitazione non accennava a diminuire ed a me, nonostante che fossimo nudi, non mi andava che mi vedesse comunque eccitato anche perché mia zia non accennava il minimo disturbo dall’essere nuda.
Io, quindi, mi girai a pancia sotto e mentre lei prendeva il sole ad occhi chiusi iniziai ad osservare il suo corpo.
Aveva un bel corpo, gambe lunghe e già abbronzate, un seno prosperoso ma non cadente, ma quello che più mi faceva andare ai matti era la sua fica.
Curata, depilata sui bordi per lasciare le labbra scoperte, il clitoride era gonfio e sporgente.
Ad un certo punto, lei si destò e guardandomi mi chiese con una naturalezza sbalorditiva di girarmi che lei aveva già visto dei cazzi in erezione e non le dava fastidio vedere il mio, anzi gli faceva piacere vedere se ero cresciuto bene.
Io allora ho perso le inibizioni e girandomi ho mostrato tutto il mio cazzo, che nel frattempo si era bagnato per l’eccitazione e si mostrava gonfio e rosso intenso sulla cappella.
Mi zia, allora, iniziò a complimentarsi dicendomi che le ragazze con cui ero stato potevano ritenersi fortunate ad aver assaggiato una tale bellezza, infatti non smetteva di guardare le mie nudità e questo se da una parte mi imbarazzava, dall’altra mi faceva ancora più eccitare.
Ci sdraiammo di nuovo a prendere il sole, tranquilli e nudi, io oramai sempre più eccitato ma più naturale con il cazzo che si ergeva come un palo in cerca di qualche scalatrice.
Mia zia non tardò ad accorgersi che mi ero abituato a stare in quella posizione anche in sua presenza, quindi anche lei si tranquillizzò e iniziò ad accennare argomenti tutti inerenti il sesso.
Se avevo mai scopato, quante volte lo facevo, dove lo facevo, che cosa mi piaceva fare e farmi fare dalle ragazze, ecc. ed io puntualmente rispondevo, chiedendogli a mia volta cosa gli piaceva fare e farsi fare dallo zio.
Lei ancora più naturale e tranquilla mi rispondeva che quando era eccitata, non aveva limiti e che non si era mai limitata nel sesso, anzi ogni cosa che le poteva dar piacere nel pensarla e nell’immaginarla cercava di realizzarla, ed ecco quindi che si era trovata a far l’amore con una donna, a leccare il cazzo di un cavallo o a far l’amore insieme a tre uomini contemporaneamente e quello che più mi sconvolse eccitandomi era che ogni situazione da lei vissuta, il co-protagonista era mio zio.
Io avevo oramai un erezione esagerata, almeno per quello che era la conoscenza del mio corpo, ed in più iniziavo a sentire delle fitte all’altezza delle palle, dovevo svuotarmi era l’obbligo di quel pomeriggio.
Fortunatamente zia, se ne accorse e mi venne incontro, mi disse (testuali parole):
“Ma dico, sono due ore che sei eccitato, ti sta scoppiando l’uccello e possibile che la tua zietta ti ecciti in questo modo? ”
Io visibilmente rosso in viso, provai a difendere attaccando e le risposi:
“zia carissima mi fa piacere che ti sei accorta che mi ecciti, ma di me cosa pensi?
Tuo nipote ti eccita, ti sei bagnata? ”
Allora lei, che era sdraiata, si mise sui gomiti, piego le ginocchia divaricando le gambe e mi disse:
” vieni controlla personalmente”
Rimasi un po’ interdetto e gli chiesi come voleva che provassi a verificare la sua eccitazione, ma lei per nulla intimorita mi rispose e mi chiese:
“dai infila le tue dita nella mia fessurina e senti come cola”
Mi avvicinai notando che le sue secrezioni vaginali oramai colavano libere sulle cosce fino a bagnare l’asciugamano ed infilai un dito nella fica di mia zia, oscenamente aperta dalla stato di eccitazione che chiaramente la pervadeva.
Mia zia senza più inibizioni inizio a gemere ed a spingere avanti il bacino per agevolare la mia penetrazione, anzi mi chiese di infilargli un altro dito, ed un altro, ed ancora uno, fino a che gli feci notare che mancava solo il pollice dopo di che la mia mano sarebbe sprofondata nella sua fica accogliente e già abituata, evidentemente, ad accogliere ogni dimensione.
Ma lei, eccitata da questa situazione, mi disse:
“Allora cosa aspetti infila tutta la mano, spacca la tua zietta”
Così feci, ma il pollice non voleva proprio entrare e dovetti spingere con più forza, sentivo le ossa del suo bacino respingere quella penetrazione, ma io non mi fermai, spinsi, spinsi ed ancora spinsi, fino a che tra gli urli di mia zia, che piangendo mi pregava di non fermarmi, entrai completamente fino al polso.
Mia zia, mi ringraziava sanguinando dalla fica (che avevo lacerato), ma non contenta mi chiese di spingere ancora ed io spinsi fino a meta avambraccio, all’improvviso vidi mia zia tremare come se trapassata da una scossa elettrica, emise un urlo che non aveva niente di umano e finalmente venne emettendo interminabili rivoli di sperma che mi ritrovai misti al sangue sulla mano quando la tolsi da quella fica irrimediabilmente slabbrata.
Zia mi guardava con occhi che esprimevano gratitudine, voleva sdebitarsi e mi chiese in che modo voleva che mi facesse godere.
Gli risposi: “Zia, tu sei più esperta di me e certamente conoscerai un metodo adatto”, mia zia si alzò in piedi facendomi notare che gli avevo rotto la fica, si abbasso sul mio cazzo e ne cominciò a leccare le palle, rimanendo con il culo oscenamente aperto.
Dopo qualche minuto di questo trattamento, vidi un gruppo di ragazzi (18/20 anni) che scendendo sulla spiaggia, si avvicinavano a noi.
Immediatamente fermai mia zia e gli dissi di quanto stava avvenendo, ma lei forse più eccitata dal sapere di essere osservata, si ripianto il mio cazzo nella bocca leccandolo sapientemente, forse zia, mi stava sfidando ed io accettati la sfida.
Chiamai i ragazzi e li feci venire vicino, tutti si presero quasi un colpo alla vista di quella donna che si piantava il cazzo in gola ed ancora di più quando gli dissi che era mia zia.
Qualcuno di quei ragazzi stava toccando la zia, che sembrava apprezzare il trattamento, e qualcuno si era già tirato fuori il cazzo e aspettava qualche attenzione dall’unica donna del gruppo.
Zia, non si fece attendere ed inizio a leccare tutti cazzi che aveva di fronte, senza nemmeno guardare in faccia il fortunato di turno che a turno gli schizzava in gola.
Dopo un ora la zietta aveva fatto già sborrare tutta la comitiva per almeno due volte, ed ogni volta ingoiava tutto, mancavo solo io, ma per me era stato riservato un regalo speciale.
Quando tutti se ne andarono, senza nemmeno salutare, mi zia si alzo in piedi e si piantò, sedendosi su di me, il cazzo in culo in un’unica volta, ero al limite e dopo un po’ scaricai nell’intestino di zia un enorme quantità di sperma che lei gradì molto, gemendo e venendo a sua volta.
Oramai si era fatto scuro, la giornata era stata grandiosa, amavo mia zia e lei amava me, ci rivestimmo e lentamente ci dirigemmo verso casa. FINE

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