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Un marito scazzato, una ex compagna e una tassista vogliosa

Questa sera, come tante sere da qualche tempo a questa parte, torno a casa dal lavoro, assatanato come non mai, avendo guardato per tutto il pomeriggio dei film a luci rosse dove il tema portante erano i pompini e ben deciso (o illuso) di fare il diavolo a quattro con la mia metà.
Senonché , come quasi sempre lei ha sonno e dice di voler andare a dormire presto. Io, avendo paura di non riuscire a tenermi decido di farmi una doccia fredda e uscire per sbollire la rabbia.
Che faccio?
Quasi quasi vado al cinema.
Così prendo la macchina e mi avvio.
Però andando al cinema mi accorgo di avere sete e mi fermo in un locale vicino a casa dove vado sempre.
Qui trovo una mia ex compagna di classe che non vedevo da più di dieci anni.
Beviamo qualche cosa insieme e le chiedo se vuole venire al cinema con me.
Lei dice di si e così ci avviamo.
Arriviamo dentro il cinema, ci sediamo, e neanche dopo cinque minuti lei comincia a toccarmi sopra i calzoni fino a farmelo diventare duro, apre la cerniera, io le dico che potremmo prima finire di guardare il film e poi, al limite, fermarci durante lo spettacolo successivo per divertirci, ma a lei non importa niente, mi dice che non ce la fa più dalla voglia.
Me lo prende in mano e se lo accompagna fino a sfiorarlo con le sue labbra carnose e a farlo scivolare dentro nel profondo della sua gola.
E finché lo succhia è talmente eccitata che mugola perfino, e comincia a masturbarsi, è anche senza le mutandine
A questo punto non ce la fa più e mi chiede di andare da qualche parte dove lei possa sfogare la mostruosa voglia che le è venuta, e per farne venire ancora di più anche a me si infila tutto il dito medio nella vagina per bagnarlo tutto e me lo fa succhiare.
Io, a questo punto non capisco più niente e sto per saltarle addosso lì, al cinema, davanti a tutti, ma lei mi dice di avere pazienza, e mi propone di andare a casa sua che è libera perché i suoi sono in ferie.
Allora prendiamo un tassì e, dopo esserci seduti sui sedili posteriori, lei non riesce a resistere e me lo prende in bocca di nuovo. Io penso di impazzire: è sempre stato il mio sogno che una ragazza adori fare qualsiasi cosa in qualsiasi luogo, e finché lei continua a succhiare io penso sempre di non riuscire a resistere ancora per tanto.
Ma lei lo succhia talmente bene che, pur facendomi impazzire riesce anche a non farmi venire subito e, arrivati sotto la porta di casa sua, la tassista (eh già, perché è una lei) dice di non volere i soldi del tragitto a patto che lei possa salire con noi e unirsi al festino.
Neanche a dirlo che, finché siamo in ascensore io infilo la lingua nella sua bocca e, intanto, la tassista vuole farmi vedere se lo succhia tanto bene quanto lei.
Si non c’è proprio male, ma come lei non c’è niente.
Arrivati dentro casa mi porta di peso in camera sua dove c’è un enorme letto matrimoniale che non vi dico cosa mi ispira…
Mi ci scaraventa sopra e mi sbottona i pantaloni, mi tira giù la cerniera, me lo tira fuori a ricomincia a succhiarmelo finché io spoglio la tassista.
Non appena questa rimane nuda, spoglia sia me che lei, mettendo in risalto il suo meraviglioso seno.
A questo punto lei prende il mio pene, lo metti in mezzo alle sue tette e mi fa la più meravigliosa spagnola che mi sia mai stata fatta.
A questo punto la tassista vuole la sua parte, la sposta e comincia a succhiarmelo.
No a lei non va bene così allora dopo una scherzosa bisticciata, cominciano a succhiarmelo tutte e due assieme, contemporaneamente.
Madonna, io non ce la faccio più:
A questo punto continua a succhiarmelo lei finché la tassista si abbassa e comicia a leccarla.
Adesso siamo in due a mugolare.
Senonché lei si rende conto che io sto per riempirle la bocca di sperma, allora smette di succhiarmelo e comincia a contraccambiare ciò che la nostra nuova amica le sta facendo.
Sono una sopra l’altra che mugolano e sbrodolano e io penso sempre di essere sull’orlo della follia allora penso bene di infilarglielo e cominciare a scoparla.
A questo punto cosa succede?
La tassista non ce la fa più e viene, sotto i colpi incessanti della sua incredibile lingua che sembra quasi la stia scopando invece di leccarla.
Allora lei allunga una mano in un cassetto, prende un fallo artificiale di proporzioni equine e lo porge all’altra.
Poi si rivolge verso di me e mi chiede di continuare a scoparla finché la tassista la sodomizza alla pecorina.
Dopo neanche cinque minuti geme, gode, sbrodola, mugola e urla come una vacca, tanto che di sicuro i vicini di casa hanno sentito tutto, ma lei è talmente infoiata che non le importa niente.
A questo punto io mi tolgo, mi metto sotto a lei e comincio a leccarle il clitoride a a inserirle tutta la lingua nella vagina.
Non appena lei se ne accorgi, comincia a fare altrettanto, ed io comincio a scoparla in bocca.
Nel frattempo la tassista continua ad incularla con una foga mai vista, io e lei gemiamo sempre di più e siamo consci di non poter resistere ancora per molto.
Neanche il tempo di accorgermene e, sotto le sue
sapienti leccate le riempio la bocca del mio sperma caldo e denso finché lei mi scarica in bocca il sapore inebriante e afrodisiaco del suo orgasmo caldo.
Il mio sperma è talmente tanto che in bocca non le sta neanche tutto e le cola giù per il mento.
Quindi la tassista golosona che non ne ha assaggiato neanche un po’ viene lì, le infila la lingua in bocca e poi comincia a raccogliere ciò che stava colando e, nel frattempo mi guarda ammiccando finché lei, davanti a me, comincia a masturbarsi sorridendomi con
un fare molto.

FINE

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