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Un nuovo amico

Il rapporto trasgressivo che si era ormai instaurato con mia moglie cominciava ad essere veramente interessante, i passi che avevamo fatto erano pochi ma molto significativi, anche se sembrava destinato a rimanere circoscritto in episodi di esibizionismo non proprio espliciti cioè casuali e non organizzati con altre persone…. in pratica Anna non aveva la minima intenzione di “ufficializzare” le nostre fantasie conoscendo ad esempio, altre coppie….. questo proprio non lo voleva.
Le mie prudenze però erano molte, magari anche confuse, ma erano e spaziavano in varie direzioni e così un giorno mi capitò di leggere alcune informazioni su una nuova diavoleria che si chiamava “videotel” (non conoscevo ancora l’esistenza di Internet), le trovai su una rivista di scambio di coppie che stavo sfogliando dal mio parrucchiere.
Il giorno dopo ero negli uffici della Telecom e ne uscii con ‘apparecchio sotto braccio, arrivato in ufficio lo collegai e dopo poco tempo ero già in grado di manovrarlo con una certa sicurezza……. mi collegai emozionato, al sito di cui avevo letto il numero su quella rivista e, dopo essermi abbonato cominciai a “chiacchierare con diversi “amici? “………. purtroppo mi resi conto subito che di persone sincere li su, se ne trovavano veramente poche…. anzi forse quasi per niente.
I giorni che seguirono continuai però a chattare (avevo imparato il nuovo termine che sostituiva chiacchierare) finché mi imbattei , durante la sosta pranzo, in una persona che oltre che avere gli stessi miei gusti sembrava aver avuto anche esperienze più o meno simili alle mie, certo che era difficilissimo stabilire se dare fiducia a Simone (era questo il nome)……… diceva di essere un medico, sembrava avessimo più o meno la stessa età ed entrambi stavamo dialogando all’insaputa delle rispettive mogli.
Le nostre chiacchierate divennero sempre più frequenti e più intense anche se rimaneva una diffidenza, sicuramente comprensibile, che ci bloccava fino a quando un giorno decidemmo di telefonarci (devo ammettere che fu lui a passarmi il suo numero) …. ci scambiammo così per la prima volta il tono delle nostre voci, continuammo a trovarci in sintonia e seguitammo a telefonarci anche nei giorni a seguire continuando a parlare delle nostre mogli, delle nostre esperienze fino ad arrivare alla decisione di scambiarci, via fax, un paio di foto tanto per capire meglio.
Fù una decisione emozionante ed imbarazzante per tutti e due, entrambi infatti facevamo quella cosa per la prima volta. Io , dopo diversi ripensamenti, decisi di inviare due belle foto di Anna dove lei appariva vestita nella prima e un pochino più sexy nella seconda (naturalmente avevamo deciso di comune accordo di nascondere il viso), Simone fece altrettanto. Inviai con uno slancio di fiducia mista a terrore, per primo le foto e subito dopo mi misi davanti all’apparecchio in attesa di vedere Marisa……. ero curioso ma anche come rassegnato a vedermi comparire davanti agli occhi una donna non bella e poco curata ma già mentre il foglio usciva mi resi conto immediatamente che si trattava invece di una donna stupenda con tratti molto dolci, lunghi capelli ed un fisico minuto ma perfetto….
Ci telefonammo subito dopo per farci i rispettivi complimenti, eravamo tutti e due contenti di quello che stavamo facendo ed anche se quei fax che avevamo tra le mani non rendevano certamente giustizia alla bellezza delle nostre mogli, avevamo capito tutti e due che si trattava di due fantastiche donne.
Una decina di giorni dopo mi trovai a dover organizzare un viaggio di lavoro di due o tre giorni…. occasione migliore per poter conoscere il mio nuovo amico non poteva capitare e così mi misi d’accordo con lui per incontrarci a cena in un paese vicino al suo.
Arrivai all’appuntamento con una certa trepidazione ed anche con un pochino di sospetto che ancora non mi abbandonava del tutto ma alla fine ci incontrammo…… Simone era una persona veramente a modo e per nulla diverso da come avrei desiderato che fosse.
Si instaurò tra noi una simpatia difficilmente riscontrabile nella vita di tutti i giorni , era una situazione nuova dove riuscivamo a parlare delle nostre mogli con una facilità ed una tranquillità che non sarebbe stata mai neppure ipotizzabile in situazioni diciamo “normali “.
Finimmo di cenare e salimmo nella sua auto…. lui tirò fuori una trentina di fotografie di sua moglie… era bellissima e delicata … le sfogliai tutte con attenzione cercando di commentarne una per una (lui, per mettermi a mio agio, mi aveva “autorizzato” a qualsiasi tipo di linguaggio ma io cercai ugualmente di contenere le mie parole) … quando ebbi finito arrivò il momento di mostrare a lui la mia Anna…… vedere un altro uomo che si riempiva gli occhi delle bellezza di mia moglie mi procurò sensazioni fantastiche ed inimmaginabili…..
Simone commentò con garbo le foto ma ebbe particolare attenzione nel sottolineare il fascino che Anna riusciva a trasmettere anche attraverso la carta patinata. Rimasi molto colpito da quella serata che cementò un’amicizia decisamente particolare che sarebbe andata avanti infatti le nostre telefonate seguitarono regolarmente inoltre ci scambiammo tutte le foto che avevamo in nostro possesso…. la mia voglia di mostrare Anna a Simone era sempre più forte tanto che in diverse occasioni non feci mistero che se si fosse riusciti a trovare il sistema giusto, gli avrei volentieri fatto conoscere mia moglie di persona (preciso che in nessuno di noi due esisteva la possibilità anche remota di ufficializzare quella situazione, tutto sarebbe eventualmente avvenuto…. con la sola nostra complicità) ma la cosa sembrava di difficile realizzazione.
Non vi nascondo che il solo; pensiero che Simone potesse solo stringere la mano a mia moglie, mi elettrizzava tanto che questa idea divenne per me quasi una fissazione.
Un mese dopo, dovendo partire per l’ennesimo viaggio, decisi che era arrivato il momento e chiesi a mia moglie se voleva accompagnarmi (sottolineo che nei giorni precedenti io e Simone avevamo pattuito di rendere nota l’amicizia che ci legava dicendo alle nostre mogli che ci eravamo conosciuti in un albergo casualmente e che da li era rimasto un legame, per così dire, di reciproco rispetto e simpatia), questo mi permise di dire ad Anna che se avessi potuto!
sarei passato volentieri a salutare
“quell’amico tanto simpatico che avevo conosciuto in un albergo”.
E così partimmo…. era appena iniziata l’estate e mia moglie aveva da due giorni deciso di togliere le calze, la sua carnagione era ancora candida ed indifesa non legava ancora bene con le sue gonne che ormai aveva accorciato di una decina di centimetri rispetto alle lunghezze che abitualmente aveva portato fino a qualche mese prima, l’inverno poi, le aveva lasciato come ricordo, tre o quattro chiletti in più ma tutto questo contribuiva a darle un aspetto ancora più attraente ed eccitante infatti le sue rotondità avevano difficoltà… a stare dentro il completo che indossava.
Il viaggio proseguì tra carezze che inevitabilmente facevo alle sue gambe ma in modo particolare erano i pensieri ad essere il mio vero problema…. continuavo a rimuginare il previsto appuntamento con Simone cercando di capire bene come e cosa avrei potuto fare ma devo ammettere che le mie idee erano confuse…. anzi… molto confuse , mi consolavo però, pensando all’emozione che avrei provato nel presentarle Anna, avrei voluto già vedere la sua faccia mentre stringe la mano ad una donna di cui conosce ogni singolo particolare intimo, inoltre rimaneva il fatto che questo incontro io lo vedevo sia dal punto di vista del mio piacere personale ma anche come una strana specie di “regalino” che volentieri volevo fare ad un amico così speciale, rimaneva però in me una specie di insoddisfazione… avrei desiderato di più….. qualcosa di più di una stretta di mano .
L’idea arrivò inaspettata al momento giusto mentre davo l’ennesima occhiata alle gambe nude di mia moglie, esse presentavano infatti due macchie molto tenui a dire il vero, che però mi fecero scattare la molla che fino ad allora non aveva funzionato, nella mia testa infatti legai la causa di quelle macchioline al leggero sovrappeso di Anna (ne avevamo scherzosamente parlato appena poco prima) a cui subito aggiunsi per così dire, alcuni piccoli ma fastidiosi disturbi che aveva avuto periodicamente dopo la nascita del secondo figlio proprio li……… credo che abbiate capito bene….. il parto avvenuto ormai da quattro anni le aveva lasciato come fastidiosa eredità una leggerissima forma di emorroidi assolutamente non rilevante dal punto di vista medico ma che almeno un paio di volte l’anno le procurava qualche fastidio.
Capii immediatamente che su quei tre punti potevo architettare insieme a Simone qualche cosa di molto interessante………
Arrivammo a……. ed andammo in un albergo che mi era stato consigliato da Simone stesso, erano le sei del pomeriggio e mentre Anna sistemava i bagagli io, con la scusa di voler prendere una boccata d’aria, scesi giù e telefonai a Simone che ancora era nel suo studio medico a lavorare….. lo sentii contento ed emozionato, ma ancor di più lo fui io quando gli prospettai ciò che avevo in mente…… gli dissi che, al giusto avrebbe potuto approfittare della sua professione per tentare di arrivare a visitare Anna…… aggiunsi mille raccomandazioni e mille dubbi mi assalirono tutti insieme ma ormai non potevo tornare indietro.
Tornai in camera e dissi a mia moglie che avevo telefonato a Simone e che sarebbe stato felice di vederci intorno alle otto direttamente nel suo studio…. queste parole crearono in Anna una strana forma di ansia infatti mi disse che era procurata del suo aspetto stanco a causa del viaggio in auto ma io la rassicurai anzi approfittai per prendere in mano le redini….. infatti le dissi che appena sarebbe uscita dalla doccia sarei stato io a consigliarle cosa indossare (in realtà questo fatto di consigliarle l’abbigliamento da indossare stava diventando da un po’ di tempo una consuetudine che faceva piacere sia a me che a lei).
Dopo dieci minuti Anna usci dalla doccia, si sedette davanti allo specchio, tolse l’accappatoio rimanendo nuda …… iniziò a truccarsi…. io mi avvicinai e avvolgendole il mio braccio attorno ad un fianco con l’altra mano le sfiorai quelle due macchioline sulle gambe che a causa della doccia e probabilmente del bagno-schiuma avevano assunto un aspetto più nitido e visibile…… lo feci notare ad Anna, lei rimase un po’ perplessa, poi mi disse che non le sembrava una cosa di cui preoccuparsi ma io incalzai prospettandole la possibilità di farle vedere a Simone…. mi guardò facendo un distratto cenno di possibile assenso che però per me ebbe l’effetto di un colpo al cuore…… ero sulla buona strada.
Rimasi vicino a lei…. si truccava , mi chiese di scegliere il colore del rossetto e io le dissi di mettere quello con quel tono rosso deciso che mi piaceva tanto… avrei voluto farvi vedere con quali gesti, consueti, ma in ogni caso travolgenti Anna si dipingeva le labbra……. finì di truccarsi di pettinarsi e girandosi verso di me (tolse le mie braccia che ormai la frugavano dappertutto) mi chiese come volevo che vestisse…. io mi alzai e le presi dal guardaroba un tailleur bianco formato da una giacca lunga con due spacchi sui due fianchi ed una gonna dritta che però era ben aderente ed anche abbastanza corta, le scarpe erano con tacco alto e dalla valigia tirai fuori un completino di pizzo molto delicato di colore bianco le cui mutandine erano a perizoma ….. l’effetto fu spettacolare, i suoi capelli biondi sciolti e liberi che cadevano sul colore bianco della giacca che aveva indossato direttamente sul reggiseno e quelle cosce bianche ben scoperte….. la vedevo come la più bella e desiderabile donna del mondo.
Era ormai arrivata l’ora del nostro appuntamento così scendemmo giù e dopo aver chiamato un taxi ci avviammo …… arrivati all’indirizzo richiesto il conducente che era abbastanza avanti con l’età, scese in fretta per aprire la porta …. non voleva perdersi mia moglie mentre scendeva dall’auto ed infatti dopo esser sceso io ed essendo praticamente difficile scendere dal lato strada a causa del traffico, Anna fu costretta ad ingegnarsi non poco per passare da un lato all’altro dall’auto ma nonostante ciò non riuscì a nascondere le sue grazie mostrando quasi completamente le gambe nonché le deliziose mutandine agli occhi … molto attenti… di quel signore.
Erano le otto di sera ormai e ci trovammo finalmente davanti alla porta dello studio di Simone…. suonai……. passarono una ventina di interminabili secondi fino a che la porta si aprì ….. ci accolse con molto garbo ma anche con un modo di fare che si usa quando si incontrano vecchi amici…. fu subito bravissimo ed Anna ne rimase colpita (vi avevo già detto che si trattava di una persona veramente a posto e mai eccessiva nei modi)…… la sua giornata di lavoro era appena terminata e così dopo aver chiuso la porta d’ingresso ci accomodammo direttamente nel salottino d’attesa come ve ne sono in tutti gli studi medici… lui ebbe immediatamente a scusarsi della mancata presenza di sua moglie che si trovava fuori città per un paio di giorni…. (avrei gradito conoscerla ma ad esser sincero era l’ultima cosa che mi passava in quel momento per la testa)…. parlammo delle solite varie cose ed argomenti che si possono affrontare quando ci si incontra tra amici….
Simone fu particolarmente bravo quando iniziò a parlare di figli essendo questo l’argomento preferito da Anna che approfittando di questo nuovo amico medico non disdegnò di inondarlo di domande alle quali lui rispose con passione….. una passione che però mi rendeva agitato perché stava portando la discussione verso mete non volute……. mi sbagliavo……. perché Simone , evidentemente più freddo di me, avendo ormai rotto il ghiaccio con mia moglie passò come d’incanto dall’argomento figli a lei…… Anna, che era addirittura arrivata a parlare della sua seconda gravidanza si trovò senza accorgersene, a confessare che aveva tre o quattro chili di troppo…… e qui Simone fu superlativo…. la scrutò con fare professionale su una guancia e dopo un attimo disse che, secondo lui, quel piccolo sovrappeso non era poi molto importante come invece poteva essere una sensibilità della pelle che, così disse, non gli piaceva molto…….. mi aveva creato l’aggancio ed io non mi feci certo scappare l’occasione…. ricordando ad Anna di quelle macchioline sulle gambe….. lei rimase colpita da quella .. diagnosi così illuminante…. ed abboccò all’amo……
Simone iniziò a parlarle di pelli sensibili, di carnagione chiara, iniziò a farle domande su presunti pruriti o su zone della pelle più sensibili, le chiese se sopportava tranquillamente qualsiasi tipo di fibra a contatto con la pelle (Anna in realtà non è mai stata molto .. amica… delle fibre sintetiche)…. insomma fu talmente bravo e rassicurante che Anna si trovò a parlare, senza accorgersene, di calze, di indumenti intimi, di maglie di lana…. ma anche di pruriti e di quelle macchioline così meno misteriose…… fino a che Simone la interruppe facendole domande sulla sua alimentazione e chiedendole se aveva problemi di digestione…… lei, anche se non lo sapeva, era nel vortice, e , anche se con una certa riluttanza ed un attimo di vergogna, si trovò a confessare di avere lievi problemi di emorroidi un paio di volte l’anno (ormai si era incatenata con le sue mani)…… capii che Simone, che fino ad allora era andato benissimo, trovava ora qualche difficoltà ad andare avanti e così intervenni io….. guardai Anna e, con tono scherzoso, le dissi che se desiderava poteva approfittare per farsi vedere quelle macchioline che aveva sulla pelle…… poi, girandomi verso Simone ed improvvisando una improbabile battuta scherzosa, gli dissi se lui ci avesse magari, praticato uno sconto sulla parcella…… furono parole decisamente … stupide…. ma servirono allo scopo …. infatti dopo aver riso tutti insieme, Simone disse ad Anna che se lo desiderava avrebbe volentieri dato un’occhiatina…….
Anna, dopo essersi voltata verso di me come per avere un assenso, si alzò facendo capire che era d’accordo….. Simone anticipò tutti invitandoci ad entrare nella porta accanto ma io, non so per quale oscura ragione, dissi che sarei rimasto li ad spettare….. entrarono lasciando la porta aperta…. io seduto sulla poltroncina vedevo benissimo tutto l’interno della stanza e naturalmente il lettino, d’altronde ero a neanche due metri di distanza….. rimasi li perché mi sembrava così facendo, di dare più libertà a Simone anche se potevo vedere, ascoltare ed anche eventualmente partecipare……
Lui, dopo aver inforcato gli occhiali, invitò mia moglie a sedersi sul lettino…. lei lo fece restando con le gambe penzolanti ed unite ma meravigliosamente scoperte….. Simone avvicinò le sue mani a quelle macchie e con molta circospezione ma anche con decisione le appoggiò finalmente sulla sua pelle …. io ero eccitatissimo nel vedere per la prima volta un uomo che toccava mia moglie….. lui ispezionò con cura ed in silenzio… dopo alzando la testa, disse ad Anna che voleva controllare la schiena…. e mia moglie trovandosi in difficoltà nel muoversi, mi fece cenno di darle una mano… io mi alzai e mi avvcinai ….. la aiutai a togliersi la giacca… rimase con il suo reggiseno e con la gonna tirata su quasi al livello delle mutandine che però essendo stretta le bloccava i movimenti….. Simone la invitò a mettere le gambe sul lettino e chinarsi su di esse…… iniziò a tastarle la schiena…. io ero li…… le toccò le spalle…..
Anna sembrava tranquilla ……. tornò sulla schiena all’altezza dei fianchi…. tentò di abbassare un po’ l’orlo superiore della gonna che però faceva resistenza essendo compressa dalla posizione che Anna aveva assunto……. mia moglie capì e chiese a Simone se doveva toglierla … si sdraiò completamente sul lettino ed inarcando la schiena sfilò la gonna………. rimase così ….. con quel completino di pizzo che non le nascondeva nulla….. Simone le chiese di girarsi a pancia in giù….. lo fece mettendo in mostra il suo culo nudo…. vidi il mio amico per la prima volta in difficoltà… mi guardò un attimo e subito tornò a toccare Anna sui fianchi….. poi le chiese di nuovo di girarsi e di sedersi sul lettino…… per controllare un punto molto delicato , secondo lui, che è la parte di pelle immediatamente sotto il seno……
Anna per facilitare l’operazione slacciò il reggiseno liberandolo…..
Simone ne sollevò uno con una mano controllando con l’altra……. poi alzò la testa e con fare molto professionale ci disse che secondo lui Anna aveva una ipersensibilità della pelle sia a causa della sua carnagione chiara ma anche forse, a causa di una alimentazione poco corretta che probabilmente era anche il motivo di quei disturbi all’ano….. non so bene cosa pensasse Anna in quel momento ma so che senza batter ciglio chiese a Simone se avesse avuto la cortesia di controllare…… lui le disse di scendere ed appoggiarsi con le braccia sul lettino…. scese, indossò le scarpe e una volta in piedi sfilò il perizoma….. era fantastica e tutta nuda……. appoggiò le sue le sue braccia sul lettino chinandosi in avanti…. Simone aveva preso una sedia … era dietro di lei…. le chiese di divaricare le gambe …….. io stavo impazzendo….. quella scena mi stava portando alla follia…. avrei voluto che Simone potesse scopare Anna da quella posizione mentre io le occupavo la bocca dall’altra parte…. una fantasia che mi rimarrà per sempre nella mente……. si sistemò dietro di lei e con il suo culo all’altezza della faccia si … impossessò delle natiche divaricandole ancora un po’….. poi quasi scusandosi con mia moglie, le disse che forse avrebbe potuto farle un po’ male…. indossò un guanto chirurgico … con un dito prese da un contenitore qualcosa simile alla vaselina….. la spalmò intorno all’ano e poi infilò il suo dito dentro……… devo confessare di aver avuto difficoltà nel trattenermi… una grande difficoltà… ma tutto terminò…. con Simone che disse che tutto era posto e che non c’era da preoccuparsi di nulla…….
Anna si rivestì e nell’aria c’era un’atmosfera strana quasi surreale…. che aveva avvolto sia me che il mio amico…… e chissà….. forse anche la mia meravigliosa (inconsapevole? )
……. Anna. FINE

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