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Una domenica particolare

Come spesso accade la mattina dei giorni che non lavoro, cerco di organizzare al meglio la serata, chiamo il mio ragazzo, faccio un giro di chiamate per vedere cosa va qui a Roma in quel giorno. Chiamato P. il mio ragazzo mi annuncia subito che la sera vuole vedere la partita in televisione e che quindi non ha voglia di uscire, se non dopo a tarda serata. A questa notizia cerco di organizzarmi al meglio e lo invito a casa mia insieme ad una coppia di amici, anche loro come noi (o meglio come lui tifosi della Roma). Veronica ha la mia stessa età 27 anni, e i nostri ragazzi sono entrambi trentenni. Passo tutto il pomeriggio a cucinare per preparare qualcosa di buono per tutti, e verso le 20 vado a prepararmi. Dopo un po’ arrivano tutti e 3. Chiedo se vogliamo mangiare prima della partita o dopo ma non ricevo risposta. La partita ha inizio e la Roma prende subito un gol, l’atmosfera diventa incandescente e ne io ne Veronica potevamo dire una parola, cosi decidiamo di andare in camera a vedere qualche altro canale. Veronica è una bella ragazza non troppo alta ma con un bel fisico. Si parla del più e del meno, ma dopo un po’ comincia a raccontarmi dei problemi che ha con Vittorio, il suo ragazzo, mi dice che non vanno più d’accordo e che è da un mese che non hanno più rapporti. Dico che non me ne ero accorta e che anzi pensavo che fossero una bellissima coppia. Mi fa vedere che anche quella sera si era preparata ma che gia sapeva che lui l’avrebbe riaccompagnata senza fermarsi da nessuna parte, mi ha fatto vedere che aveva indossato un completino nuovo del tipo che piaceva a lui, ovvero un reggiseno a balconcino e una brasiliana come mutandina. Finisce intanto il primo tempo e raggiungiamo i nostri ragazzi, ma il clima è ancora rovente si parla solo dell’arbitro e di qualche calciatore, chiedo se vogliono cenare ma la risposta è ancora negativa. Comincia il secondo tempo ed io e Veronica ritorniamo in camera. Chiedo se possiamo fare qualcosa per loro, lasciarli un pochino soli dopo la partita in camera per vedere se succede qualcosa, ma veronica è dubbiosa. Ma durante tutto il secondo tempo pensiamo a come poter agire.

Dopo un po’ sentiamo che la partita è finita e P. e Vittorio, ci vengono a chiamare, aprono la porta della camera e ci trovano solo con l’intimo. Facciamo finta di coprirci , ma per rompere il ghiaccio dico a P. stavamo facendo delle prove, hai visto come è carino il completino di Veronica. P. acconsente ma Vittorio non gradisce molto e dice che forse è ora di cenare, io e Veronica diciamo che possono accomodarsi a tavola e che noi li avremmo raggiunti. Indossai anche io il più bel completino che avevo, un perizoma nero e un reggiseno minuscolo che non copriva affatto le mie tette (ho una terza). Sempre in intimo andiamo in sala e diciamo che serviremo la cena cosi ognuno al proprio ragazzo, P. non capiva, mi lanciava occhiate ma voleva vedere cosa avessi in testa. Finito di cenare ci mettiamo tutti e quattro sul divano, Veronica Vittorio, Io e P. Il film che avevo preparato era “Il Gladiatore” ma Veronica decide di cambiare e su mia indicazione mette un’altra cassetta, era un vecchio film che P. aveva lasciato a casa mia era Paprika di Tinto Brass.

Cominciammo a vedere il film e Veronica cercava di abbracciare Vittorio e di coinvolgerlo, io e P. facevamo lo stesso, molto eccitati dal film. Mi appoggiai sul mio ragazzo e cominciai a toccarlo e ad eccitarlo, se ce ne fosse stato bisogno, accarezzando il suo cazzo da sopra il pantalone. Vittorio sembrava cominciare a gradire, si abbracciava alla sua ragazza, ma approfittando del buio della sala, illuminata dal solo televisore, senti la sua mano sul mio culo. Mi girai e guardai Veronica ma lei non guardava. Cacciai fuori il cazzo di P. e comincia a fargli una sega, ma la mano dell’amico continuava ad accarezzarmi soffermandosi sulla mia figa. Veronica intanto si mise in ginocchio dinanzi a lui , e dopo aver cercato di coprirsi con un cuscino del divano inizio un pompino al cazzo durissimo del ragazzo.

Io continuavo la sega ma mi sentivo eccitatissima dalla carezza di Vittorio.

Io e P. ci alzammo per andare in camera nostra e lasciare campo aperto alla coppietta in crisi. Mentre P. si spogliava io andai in bagno, non chiusi la porta e dopo un attimo si spense la luce e mi trovai abbracciata da dietro. Chiesi .

“sei tu P. ? ” ma non ebbi risposta, mi prese la mano me la mise sul suo cazzo e chiese chi sono allora? Ti piaceva mentre ti accarezzavo davanti al tuo ragazzo? In quel momento mi prese e mi appoggio al muro e comincio a leccarmi tutta da dietro. Sentivo la sua lingua sul mio buco del culo e sulla mia figa, dopo pochissimo stavo già venendo. In quell’istante si accese la luce era Veronica che invece di arrabbiarsi prese il cazzo di V. e cominciò a spompinarlo, dicendo che serviva qualcosa per sbloccarlo ed io ero stata ideale. Entra in bagno attratto dai gemiti anche P. che non capisce cosa sta accadendo, ma eccitandosi a vedere quel pompino comincia ad accarezzarmi. Veronica si piega in avanti e il suo ragazzo comincia a scoparla da dietro, ne aumenta l’intensità e chiama P. per regalargli un pompino. P. mi guarda per chiedere il permesso, ma io sapendo cosa avevo fatto prima acconsento.

Dinanzi a me vedo una scena eccitantissima , Veronica che lo prende in figa da dietro e contemporaneamente fa un pompino al mio ragazzo. Vittorio ha un bel cazzo e i gemiti di Veronica diventano sempre più forti, mentre P. comincia a versare il suo liquido nella sapiente bocca della mia amica troia. Mentre P. si ripulisce noi entriamo in camera e Veronica mi concede per ricompensa della serata il cazzo del suo moroso. Questi mi alza mi stende con le spalle sul letto prende con le mani le mie gambe le allarga e infila di forza il suo cazzo nella mia figa già bagnata. Veronica sempre più troia, viene sopra di me e appoggia la sua figa alla mia bocca e per la prima volta comincio a leccare una donna, stavo gia per venire, quando entra di nuovo P. che si mette in piedi sul letto e offre il suo cazzo di nuovo alla bocca di Veronica. Eravamo tutti e quattro sul letto impegnati nella prima orgia di coppia della nostra vita. Appena io venni Vittorio mi rigirò e appoggio il suo cazzo al mio culo ma lo fermai quello doveva essere il premio per P. appena saremmo rimasti soli.

P. intanto mette a pecora Veronica e comincia una dolce cavalcata, io ormai stanca vado in cucina a bere qualcosa , uno alla volta si rivestono e vengono da me, ci salutiamo e ci diamo appuntamento alla prossima partita. FINE

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Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un’altra domensione. Arriva all’improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E’ così che nasce un racconto erotico.

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