Ultimi racconti erotici pubblicati
Home / Gang Bang / Una domenica uggiosa
copertina racconto erotico

Una domenica uggiosa

Quel giorno pioveva. Era una domenica ventosa, fredda, che non dava alcuna possibilità di effettuare gite fuori porta e tantomeno solleticava la voglia di avventurarsi nella solita passeggiata lungo il corso principale della cittadina.
Sia io che mia moglie Carla stavamo letteralmente morendo di noia spaparanzati pigramente nelle poltrone del salotto.
Ci si guardava senza sapere che fare, ognuno speranzoso che all’altro venisse finalmente l’idea buona di come passare il pomeriggio domenicale.
Rassegnati, alla fine decidiamo di andare al cinema, è una scelta che non ci entusiasma molto, ma c’è quel film nuovo del quale tutti parlano bene e davanti allo spettro di un pomeriggio disastroso, la scelta diventa quasi obbligata.
Haimè che delusione, è proprio una domenica da dimenticare, lo spettacolo è di quelli così noiosi che di più non si può, la trama è poco comprensibile, e perfino i manifesti ci hanno ingannati, eravamo convinti di assistere a tutt’altro genere di film.
Sempre più annoiati, subiamo stoicamente l’evolversi di una storia senza senso ed alla fine stiamo quasi decisi ad andarcene quando improvvisamente un ragazzo viene a sedersi vicino a mia moglie.
Lo guardo con sospetto, ma perchè diavolo, con tutti i posti liberi che ci sono, è andato a sedersi proprio vicino a lei. Decido di stare attento per vedere le sue intenzioni e sbirciando senza dare nell’occhio non perdo di vista i suoi movimenti.
è da un po’ che lo vedo agitarsi irrequieto sulla sedia, intreccia e scioglie in continuazione le dita delle mani, ma alla fine sembra acquietarsi.
Solo quando vedo il viso di mia moglie che si volge verso di lui capisco che forse sta succedendo qualche cosa di particolare ed infatti sento che si irrigidisce, mi stringe un paio di volte il braccio come per avvertirmi e mi guarda facendo cenno con la testa verso il suo vicino.
In quel momento mi accorgo che il ginocchio del ragazzo è completamente appoggiato a quello di mia moglie, che non sa più come fare per allontanarsi dal contatto non voluto.
Da parte mia invece la vista delle attenzioni riservate alla mia compagna mi accende subitaneamente i sensi e in un attimo mi ritrovo col cazzo duro.
“Lascialo fare – le sussurro – lascia che ci provi, che ti accarezzi! ”
Dopo un po’ di manfrine il tipo ha allungato una mano sul ginocchio di
Carla, le accarezza lieve la rotula, sale lentamente verso l’alto per stringerle la coscia, poi ridiscende al ginocchio e insinuatosi furtivamente sotto la gonna torna a risalire lungo la gamba.
Quando giunge all’inguine le strappa un gemito di piacere ed inizia ad accarezzarla sopra le mutandine. Ormai non abbiamo più ritegno, le faccio sfilare gli slips ed invito il ragazzo a farle quello che vuole.
Ha le dita immerse nel sesso di mia moglie ed anche lei, che nel frattempo
gli ha afferrato il cazzo lo sta masturbando energicamente.
Carla lo guarda e contemporaneamente gli allarga più che può le gambe perchè possa raggiungere con maggiore facilità la fica.
Pieno di lussuria osservo estasiato mia moglie, oscenamente scosciata, offrirsi alle brame dello sconosciuto che continua a penetrarla con le dita sempre più velocemente.
“Ti piace? – Le chiedo a bassa voce –
Ti piacerebbe sentire il suo cazzo penetrare nella tua fica? Sentirlo sborrare nella tua pancia? ”
“Sii.. , da matti, ahh come lo vorrei! ”
Intanto lui continuava a masturbarla, mentre mia moglie lo ricambiava
menandogli il cazzo e strapazzandogli le palle.
“Voglio prenderglielo in bocca… ” Mi alita in un orecchio,
“fallo! ” Le rispondo, ma non faccio in tempo a finire di dirlo che il ragazzo soffocando gemiti e singhiozzi le gode nella mano.
Una sborrata colossale i cui schizzi, sapientemente guidati da Carla arrivano a bagnarle la fica ed il ventre. Ci ripuliamo alla meglio con un fazzolettino di carta e poi il ragazzo, ringraziandoci, si alza e se ne va.
Ancora frastornati per l’inatteso ed imprevisto sviluppo del pomeriggio, ci stiamo preparando per andarcene a nostra volta, quando un altro tipo, sulla quarantina, si viene a sedere accanto a Carla. Le sue intenzioni sono più che evidenti, certamente ha assistito ai nostri giochini erotici ed ora viene speranzoso di poter ottenere anche lui la sua parte.
Io e Carla ci guardiamo negli occhi e decidiamo di continuare il gioco, la nostra libidine è stata stimolata, ma non è ancora del tutto soddisfatta.
Ormai non servono neppure più i preliminari, il nuovo arrivato appoggia il braccio sinistro sulle spalle di mia moglie e la tiene stretta a sè mentre con l’altra mano è già fra le sue cosce ancora umide. Si muove veloce strappandole gemiti di piacere che soffoca a fatica baciandola sulla bocca.
Non resisto più dalla voglia di godere con loro, slaccio la camicetta a mia moglie e le accarezzo le mammelle dopo averle fatte fuoriuscire dal reggiseno. Ha i capezzoli duri e raggrinziti per il piacere, glieli tormento stringendoli e facendoli roteare fra i polpastrelli delle dita, lei si eccita ancora di più e pretende quello che non è riuscita ad ottenere prima.
“In bocca! Voglio il suo cazzo in bocca! ”
“hai sentito? – chiedo all’uomo che si sta dando da fare ancora fra le
cosce di Carla – Hai sentito? Te lo vuole succhiare. ”
L’uomo si sistema in maniera che Carla possa arrivare con relativa facilità al suo pene duro e gonfio di lussuria, lei glielo scappella, lo assaggia in punta di labbra umettandogli il glande con la lingua poi, dopo quel primo assaggio, lo fa penetrare nella bocca per tutta la sua lunghezza ed inizia dolcemente il su e giù con la testa.
Lo lecca senza premura, è intenzionata a goderselo il più a lungo possibile ed è evidente di come si stia gustando, da vera troia, l’atto animalesco verso lo sconosciuto.
Ma il suo piacere è destinato a durare poco, qualche colpo di lingua ancora e l’uomo le gode in bocca rantolando il suo piacere e muovendosi scompostamente per evitare che Carla tolga le labbra dal suo cazzo mentre sta sborrando.
Evidentemente non conosce mia moglie perchè questa è l’ultima cosa che farebbe, infatti non solo beve il suo sperma con una libidine incredibile, ma poi gli forbisce tutto l’uccello pulendolo anche dagli ultimi rimasugli.
Poco dopo essersi riassestato i pantaloni, anche lui, come il ragazzo di prima, ringrazia e se ne va.
Due uomini si sono già goduti mia moglie, lei ha goduto con loro e soltanto io sono ancora in piena fregola, gonfio di lussuria per non aver ancora provato il mio piacere.
Sto per chiedere a Carla di fare un pompino anche a me quando un terzo giovanotto le viene a sedersi accanto. Comincio a pensare che si sia sparsa la voce sulla disponibilità di mia moglie e comincio a preoccuparmi per la paura che la cosa diventi di dominio pubblico, abitiamo infatti in una piccola cittadina e come si sa nei piccoli centri le voci girano con estrema facilità.
“Ma in quanti siete? ”
Gli chiedo con una certa apprensione.
“Solo io ed un altro nostro amico. ”
è evidente che ha capito le nostre giuste preoccupazioni e cerca di rassicurarci.
“Non ti preoccupare, sappiamo essere discreti e nessuno saprà mai di quello che è avvenuto oggi in questo cinema. ”
Spero proprio che sia come dice lui, ma è difficile a questo punto sentirsi tranquilli, solo il vedere Carla che non ha perso tempo ad ingoiare il cazzo del nuovo venuto, mi fa dimenticare ogni timore e a mia volta cerco di masturbarmi strusciando la cappella sulle sue cosce.
Sono sempre più arrapato e muoio dalla voglia di godere, ma non voglio finirmi così sborrando con una sega.
è stato troppo libidinoso quel pomeriggio in cui ho visto tre uomini rivolgere le loro attenzioni a mia moglie, sapere che c’è già un quarto uomo che sta aspettando il suo turno per farsi masturbare da lei, per goderle a sua volta in bocca.
Devo cercare di rimanere più calmo per non sborrare subito, ma non è facile perchè Carla è lì che geme mentre succhia il cazzo di uno sconosciuto e la foia che mi prende mentre la guardo succhiare, sapere che fra poco berrà lo sperma di questo giovane, mi fa quasi star male.
Un rantolo, ecco che sborra… lei beve e poi lo ripulisce con la lingua,
meno male che ha goduto quasi subito, adesso non vedo l’ora che arrivi l’ultimo, perchè poi finalmente, potrò a mia volta godere di mia moglie.
Il quarto uomo è un bel giovane alto, dal fisico aitante.
Quando si siede ha già sfoderato un cazzo che per una donna deve essere la fine del mondo.
Non saprei dire le misure, anche perchè nel buio del cinema è difficile poterle valutare, ma vi assicuro che al suo confronto mi sono sentito un sottosviluppato.
Carla non perde tempo e comincia anche con lui il trattamento riservato ai suoi predecessori.
Lo succhia e lo ingoia, ma si vede che questa volta agisce con maggiore fatica ed infatti non riesce ad accoglierlo tutto in bocca, buona parte di quel cazzo favoloso le rimane fuori dalle labbra.
Al contrario dei suoi amici che si sono fatti fare in silenzio, il giovanotto parla, sussurra parole lascive a mia moglie, la chiama troia, le dice che è brava a fare pompini, che vorrebbe poterglielo mettere nella fica.
La invita a farlo godere velocemente con la bocca ed infine anche lui versa il suo contributo di sperma per la gioia mia e di mia moglie, poi come gli altri, ringrazia e si defila.
A questo punto ho il cazzo che mi fa veramente male da tanto è duro e gonfio, desidero ardentemente dare sfogo a tutta l’eccitazione accumulata, mia moglie ha già’ goduto non so quante volte, ma io devo ancora godere per la prima volta.
Ci alziamo e ci dirigiamo verso le toilettes, per fortuna non c’è nessuno, entriamo in un gabinetto e ci chiudiamo dentro.
Le alzo la sottana e la faccio mettere alla pecorina, senza alcuna difficoltà le infilo il cazzo nella fica con un colpo solo, è bagnata a tal punto dei suoi umori vaginali che manca poco che inizi a gocciolare.
La pompo di brutto, finalmente posso dare sfogo alla mia libidine repressa, ma quando sto per liberarmi della sborra che mi sta gonfiando le palle, sento una voce che bisbiglia all’esterno della porta:
” Dai apri, fai entrare anche noi… ! Lasciaci entrare! ”
Al culmine dell’eccitazione apro la porta, sono i quattro tipi di prima che con il cazzo duro fuori dai pantaloni si stanno masturbando con frenesia.
Mia moglie, sempre con il mio cazzo nella fica, si gira verso di loro e ricomincia a spompinarli uno ad uno.
I quattro le sono addosso contemporaneamente, le palpano le tette ed il culo, qualche palpatina arriva anche sulle mie palle perchè le sono ancora dentro la fica.
La trattano come una vera puttana e glielo dicono in tutte le maniere, anche con parole volgari che non fanno altro che aumentare la nostra libidine:
“Troia! Sei una bella troia! Ti piacciono i nostri cazzi? Succhiali, leccali! Anche le palle! ”
Poi si rivolgono a me:
“Guarda come ci succhia mentre tu la chiavi, dai faccela chiavare un po’ anche a noi! ”
Mia moglie mi guarda e mi fa capire che le piacerebbe tanto.
“Solo con uno! ”
Ed indico il più giovane, lei subito si libera della mia dura presenza e porge le natiche al ragazzo offrendogli la fica.
Prontamente il giovane vi affonda il cazzo, mentre Carla ingoia il mio iniziando un favoloso bocchino.
Sono troppo carico, per troppo tempo ho voluto resistere per non godere, ora bastano pochi, sapienti colpi di lingua e finalmente anch’io do libero sfogo al mio piacere schizzando sborra con una tale violenza, che Carla si ingozza non riuscendo a deglutirla tutta.
Dopo pochi colpi di tosse che l’aiutano a liberarsi di quanto le è andato di traverso, si riprende e geme sotto i colpi del cazzo del ragazzo.
Sfinito, esausto per lo sfogo della tensione accumulata, mi abbandono a guardare quello che sta avvenendo davanti ai miei occhi.
Mia moglie, ormai priva di ogni inibizione, come una ninfomane, sta prendendo cazzi in bocca, nella fica, nel culo, i quattro uomini a turno la possiedono in tutti i modi possibili ed immaginabili, la sottopongono anche alla doppia penetrazione, un cazzo nella fica e un altro cazzo nel culo.
Invece che sentirsi intimorita lei si eccita maggiormente e li incita a sfondarla tutta, il culmine della lussuria lo raggiunge quando, guardando con occhi libidinosi il cazzo favolosamente enorme del giovanotto che per ultimo le ha goduto in bocca nella sala del cinema, lo invita a metterglielo nel culo.
Mi prende il terrore a sentire questa sua richiesta, ma non riesco, o meglio non voglio oppormi, troppa è la morbosità del piacere di poter assistere ad una simile penetrazione.
Mi metto in disparte, ma in una posizione tale da poter osservare tutto senza che nulla mi possa sfuggire.
Guardo mia moglie piegata a novanta gradi, viene sorretta da due ragazzi per le braccia, uno per parte, mentre succhia il cazzo all’uomo più anziano che si è sprofondato completamente nella sua bocca.
La mia troiona sta godendo perchè il giovanotto che la dovrà inculare le sta leccando da dietro la fica e lo sfintere anale.
Ecco lui è quasi pronto, armeggia ancora con le dita sul culo di mia moglie, brandeggia con una mano il suo cazzo da stallone… , ho una nuova erezione più potente ancora della precedente e mi masturbo con forza alla vista di questa scena bestiale… , ecco glielo punta sul culo e la penetra con due o tre spinte decise.
Lei lo accoglie con un urlo di dolore, ma anzichè sottrarsi spinge indietro le mani, gli afferra le natiche e piantandogli le unghie nella carne se lo tira contro perchè possa penetrarla completamente.
Mentre il giovanotto la pompa con spinte bestiali, godo di nuovo fino a sentirmi quasi svenire.
Ora abbiamo goduto tutti più volte, i quattro sfiniti anche loro, se ne vanno via facendo le lodi a mia moglie.
“Una vera vaccona da letto! Insaziabile! ”
Vorrebbero sapere come ritrovarci per ripetere l’esperienza, ma non oso dare il mio indirizzo perchè sono troppo conosciuto in città.
Quando se ne vanno ci ricomponiamo alla meglio e poi usciamo dal cinema.
Una volta a casa, dopo una doccia rigeneratrice, riviviamo nel nostro letto tutti gli avvenimenti, voglio sapere e mi faccio raccontare tutto quello che ha provato, mi faccio descrivere tutte le sensazioni godute nel prendere in ogni buco possibile tutti quei cazzi.
Solo adesso mi rendo conto dell’errore commesso nel non concedere a quei quattro la possibilità di ritrovarci.
Ho forse perso per sempre l’opportunità di rivedere mia moglie godere fra le braccia di altri uomini. FINE

About Porno racconti

La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

Leggi anche

copertina racconto erotico

L’amico

Quella sera io e mia moglie aspettavamo a cena Mauro, un nostro vecchio compagno di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.