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Una moglie puttana

Che mia moglie fosse una gran puttana, lo sospettavo. Ma prendere coscienza di quanto mi facesse godere quando i maschi la guardavano, in topless al mare oppure in birreria guardandole sotto la minigonna, mi spinse fino al punto da desiderare di farle fare la troia con gli altri il più possibile.

Fu così che divenne normale uscire per andare al cinema o a passeggiare sempre in minigonna o con camicette allentate; c’era da impazzire dal godimento nel vedere le centinaia di occhi che la guardavano, la desideravano, i gruppi di amici che sbavavano sorridendo e commentando tra di loro quanto fosse troia.

Godevo come un maiale incontrando singoli maschi a cui mostravo le sue fotografie nuda e mentre scopava con me, ascoltando i loro commenti volgari. Non pochi davanti alle foto di mia moglie si tiravano fuori il cazzo e mentre la guardavano dicevano che era vera troia.

Una sera combinammo un invito per un dopocena con un uomo, un certo Franco, un professionista sposato, conosciuto tramite la una rivista di annunci; lei era vestita con una minigonna, neanche tanto corta. Però sotto indossava il reggicalze. Ad un certo punto, dissi:
< Franco, ma lo sai che Anna sotto la minigonna ha il reggicalze? >
< Io vado matto per le donne col reggicalze, rispose>
< Anna…. perché non glielo fai vedere? > chiesi a mia
moglie. E lei, puttana e con una faccia da puttana, alzò la gonna mostrando due cosce ben tornite e con due sexy reggicalze che me lo fecero rizzare subito, anche vedendo lo sguardo arrapato dell’uomo.

La presi e la portai sul divano, cominciando a toccarla lungo le cosce e sulla fica. Le misi le mani sotto le mutandine scoprendo la fica. Franco, così si chiamava era eccitatissimo, prese ad accarezzarle le tette, scoprendogliele; andammo avanti per un quarto d’ora toccandola dappertutto senza spogliarla: alzando la gonna e sbottonandole la camicetta. Quello che avevo sempre desiderato era davanti ai miei occhi! Ero eccitatissimo dalla situazione e dal fatto che mia moglie veniva trattata come una puttana, alla nostra mercè.

Cominciai a invitare l’uomo ad essere più deciso ed intraprendente.
< Dai….. fatti fare un pompino da questa troia, mettila in ginocchio, ficcaglielo in bocca a questa zoccola> .
Franco non se lo fece dire due volte e le ordinò di aprirgli la cerniera e di leccargli il cazzo. Siiiì….. questo mi piaceva sentire…. questo mi eccitava da morire.
< Dai Anna…. dai…. fa la zoccola dai…. fagli un pompino…. > .

Era la prima volta che l’avrei vista ciucciare il cazzo di un altro. Il mio grande desiderio si avverava.

Si inginocchiò tra me e Franco e gli cacciò fuori il cazzo duro e subito lo ingoiò succhiandolo voracemente. Vedevo la faccia estasiata di Franco e lo sguardo malizioso di Anna che mi guardava succhiando e leccando. Con lo sguardo sembrava mi dicesse:
< Ti piace? Sei contento che lo succhio così bene? > L’amavo…. e glielo dissi anche io con lo sguardo e mentre assistevo a questa scena, mi tirai fuori il mio cazzone e cominciai a menarmelo.
< Spingila con la testa Franco… dai…. non venire subito…. veniamo insieme…. e
sburriamole in faccia…. > .

Il povero Franco…. che, forse, non aveva mai partecipato ad una situazione così trasgressiva, con il sottoscritto che lo incitava a fottere in bocca la propria moglie, era all’ultimo cielo. Per una diecina di minuti Anna continuò a spompinarlo, leccandogli le palle e l’asta, succhiando il glande, facendo di tutto con la lingua e con la bocca, mentre Franco la teneva per la testa, spingendola a sé con forza.

Intanto io con una mano mi segavo e con l’altra le carezzavo i seni e il culo, abbassandole le mutandine e toccandole la fica che ormai era un brodo. Intanto, anche Franco si era sciolto ed insieme le dicevamo:
< Hai visto che puttana che sei? Sei una gran puttana, la nostra puttana lo sai vero? “.

Finalmente Franco mi disse che non ce la faceva più e che stava per venire.
< Voglio sburrarle in bocca… posso? >
< Dai….. Franco…. riempile la bocca…. dai…. anche io sto per venire…. veniamo insieme…. tu nella bocca ed io in faccia a questa puttanona……. dai……. eccomi…… vai Franco… > .

E così vidi Franco tremare tutto e contrarsi e lei che ingoiava…. mentre un rivolo di sperma le scendeva dall’angolo della bocca. Mai scena fu così eccitante…… venni anche io…… venni sulla sua faccia, sui suoi occhi. Aveva il viso ricoperto di sperma……. Anna lasciò il cazzo di Franco, che intanto aveva ripulito ben bene con la lingua e si leccò il mio sperma che grondava sulla sua faccia. Me lo prese in bocca e lo succhiò… lo pulì ben bene come aveva fatto con Franco. La carezzammo a lungo e la baciammo per dimostrarle il nostro piacere e il nostro godimento.

Ci fermammo qui, perché, come prima volta che Anna andava con un altro, non voleva essere penetrata in fica. Ma questo successe poi, nei successivi incontri. Con Franco durò a lungo. Ci trovavamo molto bene con lui. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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