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Adone

Ansimante e con le lacrime agli occhi, si è girato in un bel sessantanove e ho sentito la sua bocca calda avvolgermi le palle. Lui ha aspirato il mio cazzo, io la sua carne di nuovo dura e pronta per l’azione ed abbiamo cominciato a spompinarci l’un l’altro con passione frenetica. Per tutta la durata della notte abbiamo continuato a succhiarci e fotterci senza averne mai abbastanza l’uno dell’altro. Non avevo mai desiderato così disperatamente un uomo in vita mia come volevo Buck, quell’uomo quella notte era divenuto la mia vita. Da allora le nostre settimane sono sembrate passare rapidamente ed il nostro amore cresceva ogni giorno, ogni momento libero lo passavamo uno nelle braccia dell’altro.

Buck ha cominciato a portare a casa cataloghi presi nella sala d’attesa dell’ospedale e sceglieva quello che voleva che indossassi, voleva che io avessi tutto. Ho cominciato ad ordinare solo i vestiti che sapevo gli sarebbero piaciuti e quando il mio guardaroba è stato rifornito, ho sentito rinascere in me un certo stile. Mi vestivo solo per piacere al mio amore e poi anche i capelli sono ricresciuti, finalmente ero coperto da una bella corona di capelli neri ricci. Il viso ha continuato ad avvicinarsi alla sua forma naturale ed il gonfiore diminuiva ogni giorno. Quotidianamente Buck guardava meravigliato il mio viso, dicendomi quanto stavo diventando bello e quanto mi ha amava.

Ero grato al cielo di diventare sempre più attraente, ma ora volevo essere perfetto e solo per piacere al mio amore. È accaduto improvvisamente, guardavo un catalogo con un bel ragazzo in copertina. Ho continuato a guardare quella luccicante tenuta blu e lentamente la memoria di quel servizio ha cominciato a ritornare. Buck aveva detto che la memoria mi sarebbe ritornata ed improvvisamente era successo, cominciavo a ricordare tutto. La vita come modello, il mio comportamento ed ero vergognoso dell’uomo che ero stato. Quando Buck è ritornato quella sera gli ho detto quello di cui mi ero ricordato e chi ero. Piangendo ho detto quello che ero e che avrei dovuto ritornare a riprendere quella vita ed il mio dovere.

Siamo stati uno nelle braccia dell’altro per tutta la notte giurandoci il nostro amore. La mattina ho fatto i bagagli e mentre ci abbracciavamo mi ha detto che mi avrebbe aspettato. Mi ha accompagnato all’aeroporto, siamo rimasti là come innamorati in attesa della chiamata del mio volo, ad un certo punto mi ha preso la mano, vi ha fatto scivolare sull’anulare un anello matrimoniale e quindi se n’è messo un altro al suo dito, ha detto che da quel momento appartenevamo l’uno all’altro per sempre. Durante tutto il viaggio verso Milano ho continuato a pensare come avrei potuto vivere quel genere di esistenza di nuovo, avevo dato il mio cuore a un uomo che mi amava per quello che ero e tutto quello che volevo ora era appartenere a lui.

Dopo essere sbarcato a Milano sono andato velocemente fino a casa e, dopo aver aperto la porta e depositato i bagagli, la prima cosa che ho fatto è stata verificare la posta e le riviste pervenute in quei mesi, dopo di che ho vagato per le stanze ripiene delle cose eleganti della mia vita precedente. Ora non mi dicevano nulla, io cercavo solo il mio vero amore. Ho preso il telefono ma ho scoperto che era stato disconnesso, sono sceso dal portiere e ho chiamato la società telefonica per far ristabilire la connessione; quindi mi sono messo in contato con l’agenzia. Ho speso la maggior parte della settimana fra riviste, posta e rivedere i miei affari finanziari. Avevo perso molti contratti ed appuntamenti ed era difficile spiega a tutti quello che mi era successo.

Era dura ritornare a quella vita estenuante; quando la gente sapeva dell’incidente, era molto generosa nel riattivare tutti gli appuntamenti persi e mi dava tempo per organizzarmi. Ora comunque rifiutavo tutte le advance sessuali dicendo che preservavo il mio corpo per il mio amore. Era la cosa più importante della mia vita ora e vivevo per le nostre lunghe conversazioni telefoniche e le sue meravigliose lettere. Ho passato quei freddi mesi invernali seduto davanti al fuoco guardando la mia fede e rileggendo le sue lettere, poi chiudevo gli occhi e ricordavo lui e quando facevamo l’amore.

Mio solo desiderio ora era essere nelle braccia del mio amore. Finalmente in primavera i miei impegni sono diminuiti ed il contratto con l’agenzia era ancora attivo, però ho detto che volevo smettere di fare il modello, ma sarei stato disponibile solo per servizi fotografici speciali e lavori free lance per i miei clienti regolari. Entro la settimana avevo messo in vendita l’appartamento e disposto per spostare i miei “averi” a casa del mio amore. Sapendo che era un dottore meraviglioso, ma una donna di casa terribile, ero impaziente di costruire la nostra casa con i miei oggetti; avevo aspettato tutta la vita di trovare qualcuno da amare.

Il volo è stato lungo, quando il taxi si è fermato davanti a casa sua Buck è uscito e ci siamo abbracciati e baciati. Dopo aver pagato il taxista, ho scaricato le valige mormorando sul fatto che sarebbe arrivato un furgone con le mie cose. In men che non si dica eravamo nell’appartamento e lottavamo per denudarci e fare l’amore; ero con l’uomo con cui avrei passato la mia vita, ero con l’uomo che mi amava per quello che ero e non per quello che sembravo. FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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