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Al liceo

Settembre 2002, dopo le vacanze estive si torna sui banchi scolastici, voglia di ritornarci ben poca, stesse facce di ragazzi liceali dell’anno precedente, tra di essi ce n’era uno in particolare che mi attraeva in modo pazzesco; Lorenzo, con i suoi 18 anni, biondo, due occhioni celesti come il cielo, fisico snello, asciutto e alto sui 175 cm, davvero egli mi faceva passare notti insonni, da un paio di anni lo conoscevo, e ra bella la nostra amicizia, io mi fingevo etero come lui, un tipo così era davvero l’idolo di tutte le ragazzine del liceo. Io invece davvero per lui sentivo un’attrazione intensa, a volte mi facevo le seghe per lui, pensavo alle sue belle cosce, pettorali, prive di peli, ricoperte solo da una leggera peluria, insomma, avrei voluto stringerlo a me, dirgli tutto ciò che sentivo per lui, invece non potevo, chi l’aveva il coraggio? Avrei poi rischiato di sputtanarmi con il compagni del liceo se lui fosse andato in giro a dirlo. Però non sò come, ma un pomeriggio freddo di Novembre, accaddè ciò che avevo sognato da tempo, ciò che tanto avevo desiderato e mai avuto il coraggio di chiedere…. inizia così il mio racconto, di un amicizia che avrà un risvolto davvero bello, e rotico davvero appagante. Novembre 2002, la professoressa di Tedesco la prossima settimana ha indetto il compito in classe, che palle!!!!!!! Dunque, dobbiamo prepararci, io come altre volte mi ero preparato in compagnia del mio amico Lorenzo, un gran bel figo di boy e pure secchione, perciò come sempre ne approfittavo per stare più vicino a lui
“mi eccitava stargli accanto palmo a palmo, udire il suo respiro, sentire il suo buon odore che la sua pelle emanava, andava a finire che quando egli lasciava la mia casa mi dovevo masturbare come un matto, in preda ad un’eccitazione sessuale davvero intensa” allora quel pomeriggio di Novembre Lorenzo venne a casa mia, ci mettemmo a studiare con voglia poca o punta, comunque ambedue ci preparammo abbastanza bene per il compito di Tedesco che la settimana seguenti avremo affrontato. Mentre studiavamo vicini a me il cuore batteva tanto forte, nel frangente di tempo a volte oltre che di Tedesco si rideva di tutte altre argomentazioni, volle il destino che accendessimo la televisione per concederci una pausa, nel cambiare canale in tv ci fermammo su un film con una scena dove c’erano due ragazzi giovani come noi, sui 18 anni, che si erano persi in un isola deserta, e mezzi nudi facevano il bagno, notai che Lorenzo ebbe un’accenno d’erezione, infatti i pantaloni gli si gonfiarono abbastanza davanti alla patta della cerniera, feci finta di non accorgermene ma in verità la cosa mi eccitò non poco, spegnemmo la tv per riprendere lo studio del Tedesco. Lorenzo però appariva nervoso, non sò, era irrequieto, mentre eravamo seduti palmo a palmo percepì un sentore diverso da parte sua nei miei confronti, infatti Lorenzo dai suoi grandi e affascinanti occhi mi guardò dritto nei miei occhi verdi, fece come un sospirò intenso e mi disse: Tommaso, ma lo sai che l’altra notte ti ho sognato? Eravamo insieme a casa mia, e stranamente facevamo la doccia assieme, io smorzai un poco un sorriso ma in verità quel sogno una volta l’avevo fatto una anch’io, con l’aggiunta che eravamo nudi come vermi, e manco a dirlo il mattino mi svegliai con il cazzo umido e i boxer di sperma dall’eccitazione. Continuò il discorso dicendomi che tale sogno gli era piaciuto, e magari l’idea di fare la doccia con un coetaneo non gli sembrava male, anzi, in qualche modo eccitante, questa affermazione mi illuminò un poco il cervello, anzi, a dir poco ero ancor più eccitato, pure Lorenzo non era da meno, infatti mi catrezzò i miei capelli castano chiaro, dalla radice alle punte, con un tatto gentile, mi guardò in viso e poggiò le sue labbra sulle mie. Era fatta, ciò che per un bel poco di tempo avevo sognato e fantasticato, masturbandomi successivamente stava per accadere realmente, continuò a baciarmi, carezzandomi i capelli e il viso, io ricambiavo davvero con entusiasmo, a quel punto mi confessò che lui da circa un anno sentiva una forte attrazione per me, ma per paura non me lo aveva detto, lo stesso gli confidai io, a quel punto ci distendemmo sul mio letto, gli sbottonai la camicia e niziai a baciarlo in ogni parte, lui fece uguale a me, ogni tanto alternavamo i baci e carezze ad abbracci intensi, eravamo ambedue nudi, indossavamo solo i boxer, attillati lasciavano trasparire i nostri genitali, ormai in forte erezione, ci togliemmo pure quelli, nudi ci spompinammo in un 69 da Dio, Lorenzo gemeva i colpi di bocchino che gli sferravo, sentivo il suo cazzo pulsare tra le mie labbra, i peli soffici che orlavano il suo cazzo mi facevano da cuscino alle mie labbra, andammo avanti così per qualche minuto, dopo un poco getti di sperma caldo fu espulso dai nostri genitali. Le nostre bocche sapevano di liquido spermatico, quel sapore dolciastro, di buono, a quel punto a turno ci sverginammo di culo, sentivo il suo cazzo nel mio culo, gentile si stava facendo il posto, le sue palle battevano sulle mie natiche, intanto io gemevo dalla goduria, uguale fu per lui, lo misi con le gambe divaricate e lo penetrai, pure lui emetteva dei mugolii davvero eccitanti, una fusione dei nostri corpi davvero tanto desidereata da entrambi. Lorenzo, pur essendo un boy che usciva con le girls, ci scopazzava, ma nell’intimo voleva avere la sua prima volta con me, io che tanto l’avevo atteso tra le mie braccia, che un pomeriggio di Novembre tutto ciò divenne una bella realtà. Il nostro rapporto di amicizia e sesso prosegue tutt’ora, fatto di complicità e riservatezza, avremo altri pomeriggi da dedicarci assieme in questo nuovo anno scolastico 2003/2004!

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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