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Amiche e amanti (racconto lesbo)

Lara e Cris erano amiche fin dai tempi della scuola e da allora non si erano mai perse di vista, coltivando la propria amicizia nonostante le rispettive famiglie e gli impegni di lavoro.
Avevano quasi trent’anni, i mariti a casa, la vita stressante della città, questo le spingeva a incontrarsi nella casa di campagna di Lara, la più benestante, donna di bell’aspetto e classe, Cris era invece la scapestrata del duo, sempre alla ricerca di nuove esperienze delle quali faceva partecipe anche la restia Lara, sempre un po’ titubante con l’amica.
Avevano condiviso tutto, piaceri e dolori, confidandosi i segreti più nascosti, questo le teneva unite indissolubilmente nel bene e nel male.
Cris, una biondina piccola che pareva uno scoiattolo, era la più aperta, e provava un sentimento molto forte per l’amica, desiderava stringerla accanto a sé, accarezzarla, ma aveva paura di farlo perchè non sapeva come lei l’avrebbe presa, forse l’avrebbe cacciata…non voleva perderla….

Un giorno mentre erano in salotto a chiacchierare, Cris le raccontò di Francesca, una loro compagna di scuola,
“Sai lo rivista… è cambiata.. la trovo diversa”
“In che senso?”
“Non saprei…più sfacciata…”
“Mi piacerebbe rivederla..”
Così una settimana più tardi Lara invitò l’amica che non vedeva da tempo nella tenuta di campagna….
“Vuoi venire anche tu, Cris?”
“Perchè no?”

L’incontro era per il week-end, sul pomeriggio tardo, Lara era già li dalla mattina, Cris si presentò nel pomeriggio, si salutarono baciandosi sulle labbra come erano abituate fin da adolescenti, senza malizia o pudore, semplicemente con profondo affetto.
“Ma quando arriva?” spazientita Lara, verso le 5 e mezza squillò il campanello, tutte e due andarono alla porta, videro una bella donna della loro età, con capelli neri e ricci incorniciarle il viso solare, alta circa 1.65,
“Ciao Lara!”
“Sei proprio tu Francesca? quasi non ti riconosco!”, Lara fece per baciarla, come rituale fra di loro, fu sorpresa del modo di fare di lei, quando le sue labbra furono sulle sue sentì un brivido percorrerle la schiena, e si ritrovò la lingua di lei in bocca, che dolcemente la carezzava… si ritrasse, stupita,
“…scusa, non volevo…” bisbigliò Francesca quasi a scusarsi imbarazzata,
“Dai andiamo di là..abbiamo tanto da raccontarci” intervenne Cris rompendo il gelo che si era creato nella stanza!
.
Sedute sul divano in pelle ridevano e scherzavano, Francesca era sistemata tra di loro, portava un abito bianco, leggero, data la stagione, da cui si vedeva chiaramente che non portava il reggiseno, le sue mani belle con uno smalto perla, sfioravano spesso le belle gambe di Lara, mezze scoperte dalla gonna corta, lei non fece caso a questi contatti, l’atmosfera era allegra…. finché vide una mano poggiarsi sul ginocchio e Francesca guardarla negli occhi con un misto di scusa per quello che stava facendo e una certa decisione… era paralizzata, lei molto tradizionale in certe cose,…
Cris guardava, visibilmente curiosa ed eccitata, mentre la mano saliva sulle calze scure e si faceva strada fra le cosce, Lara si abbandonò incapace di reagire, la gonna presto si riversò sul ventre, mentre le dita cercavano di infilarsi nelle mutandine di seta, Francesca si aiutò e presto vide il sesso dell’amica, glabro con una sola strisciolina fine che le percorreva la fessura appena dischiusa, Lara ansimava, mentre le mani di lei frugavano fra le sue gambe divaricate…
“Rilassati, non voglio farti male…” le disse, intanto Cris si era avvicinata, e faceva scorrere le sue mani sul petto dell’amica, poteva sentire il suo cuore battere all’impazzata e i seni indurirsi lentamente dal modo in cui erano tastati, la baciò sul collo mentre con una mano le apriva la camicetta tirandole fuori i capezzoli turgidi e bianchi come neve,
“sta tranquilla Lara…ti piacerà..”
“oh Cris…” si abbandonò a lei, che ormai aveva affondato il suo viso sbarazzino fra quelle tette generose, leccandole e succhiandole come un cucciolo…
Presto Lara si trovò completamente svestita, adagiata supina sul divano con le due amiche che assaporavano il latte che usciva dalla sua passerina ormai larga e dilatata abbastanza da poter accogliere il fallo di gomma che Francesca le stava spingendo dentro lentamente… ora gemeva non pensava più a niente…
mentre con un dito le solleticava il clitoride gonfio e roteava l’asta, Cris si curava dei suoi capezzoli masturbandole la bocca con le dita che sapevano della sua fica che continuamente toccava, Fran adesso le porgeva il seno e le chiedeva di carezzarlo e lo stesso fece l’altra, entrambi ormai nude, Lara mise le sue labbra sui capezzoli appuntiti, insalivandoli, presa dalla sete se ne servì strizzandoli entrambi facendo sussultare prima l’una poi l’altra….
Adesso Cris la stava aiutando a voltarsi, mostrando così il suo culetto di cui era tanto gelosa, le misero sotto il pancino un grosso cuscino che subito macchiò dei suoi umori abbondanti… poi il silenzio… si sentì aprire le cosce e afferare i glutei
“cosa volete farmi adesso…” disse con un filo di paura..
“fa la brava…e apri il culetto” le rispose Francesca, che allontanati i glutei le toccava l’ano, chiuso e serrato come a difendersi da quelle dita, le stava spalmando qualcosa di fresco e appiccicoso….

“….vi prego…no no…mmhh…AHHH!”
Qualcosa stava per entrare in lei, spingeva sul quel buchino che stava per cedere, sotto i colpi decisi di Francesca mentre Cris la teneva ferma dai fianchi permettendo all’altra di violarla con il fallo… dopo alcuni tentativi il forellino cedette e Lara gridò dal dolore (era vergine li) che si tramutò in pianto soffocato… il fallo ormai era tutto dentro e Fran lo maneggiava con forza….
“non piangere..ti prego…. non sopporto vederti soffrire…” Cris le stava asciugando le lacrime con la lingua piccola e accarezzandole la testa come una madre.
Lara non potè rifiutare così di ricambiare quando lei le mise la vagina bionda davanti aperta, la leccò con amore e fece venire più volte l’amica che la ringraziò baciandola teneramente… adesso stava per venire anche lei….un po’ per il dolore forse….
“mmmh vi prego bastaaa…..” Fran la tastò e capì l’imminente orgasmo… la voltarono insieme e accolsero nella bocca il dolce miele che usciva dalla passerina, mentre dall’ano libero usciva qualche goccia di sangue…

Dopo qualche tempo Cris le confessò che sapeva dei gusti maturati da Francesca negli anni, e che aveva sperato in quell’incontro per aiutarla a realizzare un desiderio che lei stessa nutriva, non senza vergogna, nei confronti di un’amica che si era accorta di amare come se stessa.

FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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