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Amiche (racconto di Maria)

“E daiii, ridatemi la saponetta” urlo’ Maria. S’era fatto tardi e l’allenamento di nuoto era andato per le lunghe; erano rimaste nella doccia con lei solo Stefania e Loredana, Lori per tutti, le due seniores delegate dal coach a controllare che Maria facesse tutte le vasche previste dalla sessione; a quattordici anni prometteva bene in quello sport e si trovava bene con quelle due ragazze di tre anni piu’ anziane, peraltro ottime syncronette; in allenamento non si mostravano mai troppo severe, piuttosto come amiche, non come le altre “stelle” della squadra che la ignoravano bellamente.
Lori ridacchio’ e lancio’ la saponetta sul pavimento costringendo Maria ad uscire dal suo box per raccoglierla.
Si chino’ a terra per afferrarla ed indugiando mise in mostra un culo liscio e aggraziato, che non passo’ inosservato alle altre due.
“Davvero un gran bel culo!!!” disse Stefania e Lori si associo’ con grandi cenni del capo.
Risollevandosi velocemente, Maria torno’ sotto l’acqua bollente, voleva lavarsi il piu’ in fretta possibile per togliersi da quella situazione imbarazzantissima. Sorrideva sforzandosi, ma lo sapeva che aveva un bellissimo corpo per la sua eta’: due tettine sode in maturazione di giorno in giorno,
fianchi sfilati, gambe lunghe e proporzionate.
Se per questo anche Lori e Stefania erano molto belle. Stefania era una biondina magra e alta, Lori una brunetta piu’ in carne rispetto a Stefania ma con la stessa altezza. Tutte e due avevano un seno molto abbondante (almeno tre taglie in piu’ di Maria) ma che non era certo flaccido, anzi sfidava con disinvoltura la gravita’. Maria arrivava a mala pena al loro mento.
Era la prima volta che le vedeva completamente nude, era affascinata da quei corpi soffici ed imponenti.
Maria vide scivolare Lori nel box doccia di Stefania e cominciare ad insaponarle la schiena attaccando un fitto chiacchiericcio indistinguibile su chissa’ quale futile argomento.
Stefania si piego’ per prendere lo shampoo e Maria osservo’ la figura di un bel culo di femmina, la biondina giocherello’ con la sfuggente bottiglia per qualche attimo, tanto che allargo’ sensibilmente le gambe evidenziando la sua fantastica fessura rasata e priva di peli.
Maria adocchio’ allora Lori che si stava godendo quello stesso spettacolo, quindi fu Lori a guardare Maria rivolgendole un complice sorriso.
Imbarazzata, Maria si ritiro’ ancora una volta nel box ad insaponarsi, ma pote’
notare che i suoi capezzoli si erano fatti duri e prominenti, riaffacciandosi verso il box di fronte osservo’ con un certo sollievo, che anche i capezzoli delle altre due ragazze si erano messi in stato di attenzione.
Ora era Stefania che insaponava la testa di Lori e la guidava sotto il getto della doccia, Lori aveva gli occhi incollati alle tette di Stefania mentre le sue mani ne insaponavano il ventre, quindi salirono a lavarne il seno.
Lori si beava per le emozioni che scatenava in Stefania questo tipo di strofinio.
Stefania raggomitolo’ i capelli dell’amica in una crocchia e sotto il getto dell’acqua le fece scorrere via lungo la schiena tutto il sapone, quindi si giro’ offrendo la sua schiena a Lori.
Maria vide che lo strofinio di Lori aveva liberato due enormi capezzoli sulle tette di Stefania e fu scossa quando la brunetta gliele afferro’ da dietro tutte e due, Stefania non si muoveva piu’, lasciava tutto all’iniziativa di Lori, che comincio’ a lavorarle i capezzoli con le dita afferrandoli tra indice e medio, come fossero sigarette.
Le mani di Stefania si portarono poi a palpare il culo di Lori, le natiche, una per mano, cominciarono ad essere strizzate ritmicamente. Maria si paralizzo’ sotto il getto della doccia, le altre due donne si comportavano come se fosse svanita.
Lori si porto’ di fronte a Stefania saldo’ le sue tette al seno di quella ragazza, poi si piego’ a mordicchiarne i capezzoli.
Stefania afferro’ le proprie tette e le strizzo’ quasi volesse ficcarne una per intero nella bocca di Lori, cosa impossibile, ma Lori ci provo’, allargo’ la bocca per far entrare quanta piu’ carne possibile e continuava a lavorare di lingua.
Stefania si abbandono’ in estasi alle pareti del box.
Maria continuo’ a guardare, lo spavento iniziale si era trasformato in morbosa curiosita’ prima, in eccitazione poi, quando capi’ che Lori stava facendo godere Stefania.
Lori si sollevo’ e porto’ la sua bocca su quella di Stefania, le labbra si fusero, le lingue trovarono nuovo e piu’ confortevole alloggio l’una nel palato dell’altra.
Maria pote’ osservare come quelle lingue si intrecciassero sfacciatamente, quelle mani strizzassero tette non proprie, qualcosa di simile l’aveva vista solo sulle pagine di un Penthouse sottratto a suo fratello; ricordava ora che quelle foto le procurarono il piu’ intenso orgasmo notturno dopo una lunga masturbazione ricca di fantasie saffiche.
Rapidamente Maria torno’ al presente e si accorse che inconsapevolmente aveva cominciato a darsi piacere: una mano sulle piccole tette, l’altra sul monticello che cominciava appena adesso ad essere ornato di radi ciuffi setosi color dell’oro.
Le ragazze nell’altro box si erano avvinghiate in uno strettissimo abbraccio ma si limitavano ad esplorare la fessura tra le natiche l’una dell’altra.
Fu Stefania a guardare per prima Maria: “Vuoi unirti a noi?” chiese con una voce dal tono sensualissimo. Maria non sapeva che fare, l’invito era davvero intrigante e considero’ che ora era quella ragazza a bearsi del suo giovane ed inesperto corpo, tutto nudo.
“Dai Maria, non temere” disse Lori sorridendo. “Io e Stefania abbiamo discusso per settimane se coinvolgerti nei nostri giochi”. Questa frase fu una sorpresa, Maria non aveva mai pensato che qualcuno potesse gia’ apprezzarla dal punto di vista sessuale, men che meno aveva pensato che potesse essere oggetto dell’attrazione da parte di altre ragazze o che si potesse fare sesso tra donne. Quelle parole in un certo senso, la inorgoglivano e la fecero diventare ancora piu’ calda indebolendone la ritrosia.
Prima che se ne rendesse veramente conto, Maria si era infilata nel box delle altre due ragazze. Ora era veramente impossibile che almeno un corpo nudo non toccasse una delle altre nudita’; fu accolta da un abbraccio da entrambe le ragazze. Ma se le piccole tette di Maria aderirono ai fianchi di Stefania, Maria stessa scelse di offrire la sua bocca prima a Lori.
Lori ricambio’ la preferenza con un bacio caldo e profondo, quasi volesse misurare l’ospitalita’ della bocca di Maria.
Fu poi la volta della lingua di stefania esplorare quella giovane boccuccia vogliosa. Maria si limitava ad accogliere quelle lingue provocanti ed impiccione.
“Piccola, mi stai veramente eccitando” confesso’ Lori, che si era piegata a pasturare con il muso tra il sodo culetto di Maria. Quindi Lori cerco’ di infilare una sua tetta tra le fogliette della fica della giovane, Maria allora, si separo’ da Stefania e cerco’ di semplificare il lavoro di Lori, allargando, per quanto pote’, le sue gambe. Il capezzolo della brunetta incontro’ un inesperto clitoride, che le trasmise un fremito di piacere. Lori si sollevo’ ad assaggiare le tette di Maria, stavolta un seno della ragazza entro’ per intero nella sua bocca, ci sarebbe voluto ancora tempo ed esperienze per far crescere quel seno cosi’ acerbo.
Maria non credeva ne’ sapeva descrivere che sensazioni stesse provando. Pote’ solo rilassarsi e lasciarsi guidare da quelle due donne molto piu’ esperte.
Fu la volta di Stefania, si inginocchio’ ed allargo’ ancora di piu’ le gambe di Maria, le carezzo’ delicatamente il monticello, quindi le allargo’ con cura le labbra esterne, le fogliette piu’ interne erano ritte ed indicavano chiaramente la presenza del femminile orifizio, vi inseri’ con cura un dito ed incontro’ quasi subito la membrana, era intatta.
“Guarda Lori, la ragazzina e’ vergine, che t’avevo detto?”
Anche Lori si piego’ verso il pube di Maria accostandola delicatamente alla parete del box.
Fu Lori quindi, ad infilare un dito in quella fichetta intatta saggiandone la resistenza, non ce ne sarebbe stata troppa; cosi’, mentre Stefania con le dita a “V” rovesciata, strofinava la pelle tutta intorno al clitoride di Maria, Lori piego’ le dita della mano a cucchiaio e con un colpo deciso affondo’ nella vagina della giovane.
“Ahiaaaaa……. ooohhhh…. hhhooooooo” fu il flebile gemito piu’ di piacere che di dolore della ragazza.
La via era aperta, la lingua di Stefania si sostitui’ alle dita di Lori,
“Continua non ti fermare ….” fu la preghiera di Maria rivolta a quella prima lingua che si insinuava nella sua fica, Stefania le afferro’ saldamente le ginocchia e spinse piu’ che pote’ la sua lingua, la sua testa dentro quella vagina fino a farsi mancare il fiato.
La giovane era veramente ricettiva, rispondeva con un abbondantissima secrezione di umori che impiastricciarono il volto di Stefania.
Lori si ripiego’ per dare il cambio a Stefania, che si sollevo’ tornando a baciare Maria che accondiscendeva e comincio’ a nettare quel volto dai suoi stessi succhi, stava assaggiando i suoi fluidi e non le faceva schifo, quello schifo che, ancora come una bambina, ingenuamente associava a tutto quello che usciva da “quei posti” del proprio corpo.
Lori comincio’ un profondo e prolungato ditalino, che porto’ assai rapidamente Maria all’esplosione orgasmica.
Lori e Stefania sorressero quella loro giovane e nuova amante, tremebonda e scossa da quella fresca esperienza e la condussero nello spogliatoio dove pian piano torno’ in se’.
“WOW, grazie ragazze” fu quello che Maria seppe semplicemente pronunciare.
“Di niente, Maria, ma ci sono tante altre cose che potresti imparare da noi” fu la risposta di Stefania.
“I miei vecchi, stanno via per il fine settimana, che ne diresti di venire da me sabato e domenica?” propose Lori.
“Non credo che ma’ fara’ casini…..” fu la risposta.
“verra’ anche Stefania?”.
“Non mancherei per niente al mondo, gioia”.
“Allora tutte da me sabato mattina” concluse Lori.
Si rivestirono ma i capezzoli ancora eretti in tutte e tre le ragazze, che foravano impudicamente le loro magliette preannunciavano che ci sarebbe stato ancora tanto, tanto, tanto da divertirsi.

 

FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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