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Dalla chat alla realtà

Chattando in internet conobbi un tipo molto interessante, mi cercò lui e cominciò subito a farmi delle avances, io rispondevo un po’ per gioco, e un po’ perché mi eccitava il suo modo di provarci…. Mi chiese di mostrarmi in cam ed io ebbi accettato alla condizione di non mostrarmi in viso.

La prima cosa che feci non appena avviata la webcam fu quella di abbassarmi i pantaloni e mostrargli i miei genitali ma lui mi chiese di voltarmi e mostrargli il culo; acconsentii e girai la webcam in modo da poter scrivere sulla tastiera mentre gli mostravo il mio didietro, mi faceva molti complimenti e mentre mi guardava si toccava la patta, cominciò poi a farmi richieste più pesanti, come quella di aprirmi le natiche con le mani per mostrargli il buco, alle quali non seppi dire di no fino a che le sue richieste riuscirono ad eccitarmi a tal punto da obbedire quando mi chiese di infilarmi qualcosa nel culo: andai in cucina, presi una bottiglia di birra e la vuotai nel lavandino, tolsi accuratamente l’etichetta e poi presi, sempre dal frigo, una noce di burro, mi rimisi davanti alla cam e cominciai a spalmarmi il burro sul buco del culo, in un modo così sensuale come mai avrei immaginato di saper fare e lui nel frattempo aveva estratto l’asta dalle mutande e si stava masturbando mentre mi guardava, appoggiai la bottiglia sulla sedia e piano piano mi ci sedetti sopra fino ad inghiottirla tutta col mio sedere, facendo meravigliare anche me stesso di cotanta porcaggine. Avevo giocato altre volte in cam o in chat con altri uomini, ma adesso stava diventando più di un semplice gioco, tanto più che lui era venuto guardandomi mentre mi infilavo nel culo quella bottiglia. Prima di chiudere la comunicazione gli detti il mio indirizzo e-mail e gli mostrai le condizioni in cui versava il mio ano dopo essersi preso quella bottiglia.

Riaccesi il computer la mattina dopo e trovai nella mia casella una sua mail dove mi scriveva che tutta la notte si era masturbato pensando al mio culo e che avrebbe tanto voluto conoscermi per fare con me dal vero le cose che avevamo fatto in cam, mi scrisse anche che se avessi voluto sarei potuto andare da lui col treno nel week-end e che mi sarebbe venuto a prendere in stazione, chiese di non rispondergli e scrisse che lui mi avrebbe comunque aspettato in stazione il sabato, al binario del treno che arrivava alle 15.22, avevo tutto il tempo di decidere e mi avrebbe ospitato a casa sua.

La settimana passò e non so quale pazzia mi portò a decidere di andare, io non sapevo nemmeno che faccia avesse e lui altrettanto di me ma andai lo stesso, preparai lo zainetto con dentro poche cose, ma ben sei cambi di biancheria intima per due giorni e una sola notte, il viaggio fu lungo e caldo, prima di partire mi ero lavato e profumato tutto come una puttanella ma in treno avevo sudato tantissimo, tanto da aver bisogno di una doccia….

Scesi alla stazione, vagai un po’ nei pressi del binario aspettando che la folla scesa dal treno si disperdesse, mi guardavo intorno ma non vedevo nessuno che potesse essere lui, finche mi si avvicinò un uomo sui 35, bel fisico asciutto, una barba corta e ben curata, leggermente calvo al centro della testa, che mi disse: eccomi, sono venuto a prenderti, hai fatto buon viaggio? Non seppi come rispondere e subito lui disse che mi aveva riconosciuto dal culo, effettivamente avevo messo i jeans un po’ attillati apposta per farmi vedere ma non pensavo che riuscisse a riconoscere il mio culo, lo seguii al parcheggio e salimmo sulla sua macchina per andare a casa sua.

Arrivammo a casa sua, un appartamento molto ordinato e pulito, posai lo zaino e gli chiesi se potevo farmi una doccia, mi indicò il bagno e vi entrai, non chiusi a chiave di proposito e cominciai a spogliarmi, aprii l’acqua ed entrai nel box sperando che lui venisse a spiarmi ma non lo fece, uscii dalla doccia ed avevo dimenticato, di proposito, l’asciugamano, gli chiesi di portarmi lo zaino e lui molto educatamente anziché entrare e vedermi nudo lo mise davanti alla porta del bagno, io ci rimasi male, pensavo che almeno sarebbe entrato in bagno e vedendomi nudo mi sarebbe saltato addosso, ma niente, dov’era finito il maiale della chat?

Uscii dal bagno con addosso solo la maglietta, lui era in sala, stava guardando la televisione, mi misi davanti a lui e dissi: Beh? Non ti piaccio neanche un po? Lui si alzò, venne verso di me, mi abbracciò mettendomi le mani sul culo e mi sussurrò: andiamo a letto…..

Finalmente, ero molto nervoso, lui non lo sapeva ma era la mia prima volta con un maschio, in cam era facile far credere qualsiasi cosa, ma adesso si arrivava al sodo, e fra poco un cazzo vero, di carne vera, sarebbe entrato dentro di me. Mi infilai sotto le lenzuola ma lui mi richiamò fuori e disse che voleva guardarmi, che voleva rivedere lo spettacolo che gli avevo mostrato in cam, così estrasse dall’armadio un vasetto contenente della vasellina e in cucina andò a prendere una bottiglia da birra vuota, però più grande di quella che avevo usato in chat, mi chiese se poteva spalmarmi lui la vasellina ed io acconsentii, mi stesi a pancia in giù sul letto con le gambe divaricate, lui cominciò a toccarmi le cosce con le sue mani calde e massaggiava delicatamente ma con decisione le mie natiche, aspettavo di sentire la vasellina che dalle sue dita passava sul mio buco, ma d’un tratto sentii il calore della sua lingua umida che leccava il mio ano, mi piaceva da impazzire e l’imbarazzo di prima si era trasformato in pura eccitazione, cominciai a gemere e fu allora che lui prese la vasellina ed incominciò a spalmarmela, poi lo vidi prendere la bottiglia e mentre pensavo che volesse infilarmela lui vidi che la metteva via, si alzò in piedi e si denudò, mi mostrò il suo cazzo già duro e turgido ed io mi feci avanti per succhiarglielo, ma non volle, si stese sul letto e mi ordinò di cavalcarlo.

Io mi misi a cavallo dei suoi fianchi e passando la mano dietro di me presi la sua asta di carne e la appoggiai al mio buco del culo, poi misi le mani sul suo petto e guardandolo negli occhi cominciai a premere affinché mi entrasse, la difficoltà nell’accoglierlo non fu grande perché ero già abituato con le bottiglie, sapevo come rilassarmi e poi in quella posizione avevo io il pieno controllo della situazione, mi sedetti fino a che il mio sedere non lo ingoiò tutto e stetti fermo per un po’, poi lui mi disse di alzarmi perché adesso che mi ero allargato ben bene era ora di fare a modo suo, mi fece stendere a pancia all’insù, mi prese le caviglie e me le tirò verso l’alto facendomele mettere sulle sue spalle, poi cominciò a penetrarmi, prima piano poi sempre più forte, fino a farmi sentire il suo cazzo in gola, spinse per circa mezz’ora e nel frattempo io venni un paio di volte, in quei momenti lui raccoglieva la mia sborra con le dita e se le succhiava avidamente, poi un getto caldo inondò la mia pancia dal didentro e potei sentire il suo cazzo sgonfiarsi dentro di me.

Fu allora che ci mettemmo sotto le lenzuola e mi chiese di fargli un pompino, accettai ma alla condizione che se lo fosse lavato dopo avermelo messo nel culo. Dopo il pompino, nel quale avevo bevuto tutto quello che mi aveva schizzato in bocca, mi chiese se sarei stato disposto a farlo con più di uno; non saprei, dissi, sai, era la mia prima volta, e lui mi rispose che se ne era accorto ma che comunque avevo fatto un buon lavoro, aggiunse anche che quella sera dovevano andarlo trovare due suoi amici che avevano i suoi stessi gusti, e visto che ero li, aveva pensato di lasciarli approfittare di me…. Io mi arrabbiai e detti in escandescenza dicendo che volevo essere riportato in stazione per prendere il primo treno, ma lui mi fece calmare e mi disse che se non volevo era lo stesso, gli avrebbe telefonato dicendo di non venire e saremmo rimasti a letto io e lui, ma l’idea di realizzare quello che avevo sognato tante volte era troppo stuzzicante, tre maschi che mi scopavano tutti assieme, gli dissi che volevo provare per una volta che me ne capitava l’occasione.

La sera dopo cena suonò il campanello e io mi sentii subito un nodo alla gola sapendo che erano loro, e soprattutto che erano venuti per me, mi ero lavato bene ed avevo passato un paio d’ore con un cuneo anale nel culo che mi aveva messo lui per abituarmi alla dilatazione, pensai che era ora di andarlo a togliere ma mi disse di tenerlo; i suoi due amici entrarono in casa e subito uno dei due mi guardò e chiese: sei tu la nostra puttana? Io sorrisi e lui disse: si, fagli vedere cos’hai nel culetto. Togliti le mutande e abbassati in avanti. Lo feci e subito l’amico mise la mano e sfilò il cuneo senza preoccuparsi di non farmi male, l’altro amico si spogliò in un battibaleno e mi mise l’asta davanti alla bocca dandomi l’ordine di succhiare, da dietro intanto il primo amico aveva già cominciato ad incularmi tenendomi i fianchi con le mani e spingendo senza nessun rispetto, era diverso da prima, era più brutale, se io avessi chiesto di smettere probabilmente non lo avrebbero fatto, avrebbero continuato violentandomi, ma d’altra parte la cosa mi stava dando parecchio piacere e non provai a dare conferma alla mia supposizione.

Dopo dieci minuti di inculata lui si stese sul divano a pancia in su con il cazzo in tiro, quello che era dietro di me lo sfilò e, sempre tenendomi i fianchi con le mani, mi guidò a cavallo di lui, mi ci impalai sopra mentre con la bocca continuavo il lavoro che avevo cominciato prima, d’un tratto, mentre lo cavalcavo sentii l’amico che sfregava la cappella sulle mie chiappe e di colpo l’ appoggiò a fianco del cazzo che mi stava pompando e cominciò spingere anche lui, non ci potevo credere, mi stava infilando anche il suo, avevo due cazzi nel culo in un colpo solo, da verginello la mattina a troia sfondata la sera, mentre mi stavo prendendo la doppia inculata mi sono fermato di fare il pompino all’altro che prontamente mi ha sollecitato nel riprendere i lavori.

Non so quante volte mi hanno sborrato nel culo e in bocca quella notte, ma so che alla fine sono andato in bagno ed ho lasciato cadere nel water un bel po’ di sperma misto a sangue che mi usciva dal buco come se  mi avessero fatto un clistere.

L’indomani mattina lui mi riportò alla stazione dei treni, salii sull’intercity e tornai a casa con il culo sfondato. Non ho più partecipato ad una gang bang come quella, non l’ho nemmeno più preso in culo, però non posso negare di essermi divertito parecchio.

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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