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Esperienze adolescenziali

Quando ero giovane e l’avevo conosciuto era diventato il mio migliore amico per molto tempo. Era un po’ più vecchio di me e si era fatto carico di insegnarmi tutto ciò che riguardava il sesso. Molto spesso, quando rimanevamo a casa soli, guardavamo qualche video e si finiva spesso masturbandoci uno davanti all’altro. Un giorno in cui lui era molto eccitato, lo si vedeva da come si comportava e dal rigonfiamento dei suoi calzoni, mi ha chiesto a bruciapelo se mi sarebbe piaciuto che ci toccassimo uno con l’altro. Ci avevo pensato spesso ma non avevo voglia di propormi per evitare un suo rifiuto perciò la mia immediata risposta è stata di si! Abbiamo cominciato a spogliarci e, quando si è tolto le mutande il suo cazzo è letteralmente schizzato fuori durissimo. Io non ero da meno ed ero felice di mostrarmi a lui completamente nudo. Ci siamo distesi sul letto e ci siamo abbracciati e, senza nemmeno pensarci su un attimo, le nostre bocche si sono avvicinate e ci siamo baciati a lungo infilando le lingue, uno nella bocca dell’altro e succhiandoci a vicenda. Le nostre mani si erano poggiate sui nostri cazzi e avevamo cominciato a masturbarci a vicenda con foga. Ad un certo punto si è girato e s’è disteso con la bocca verso il mio cazzo e spingendo il suo verso la mia, ha cominciato a baciarmi e succhiarmi con forza. Non ci ho visto più! Sentirmi succhiato così e vedere il suo cazzo davanti alla bocca! L’ho preso immediatamente fra le labbra e ho cominciato un velocissimo pompino con la bocca e la mano. Non sono passati che alcuni secondi che mi è esploso in bocca rovesciandomi in bocca una quantità enorme di sborra.

Era veramente proprio eccitato; io stavo quasi per soffocare mentre lui continuava a muoversi e penetrarmi la bocca con il cazzo e sembrava non finire mai. Ormai il suo sperma mi colava dalle labbra e lo sentivo scendere lungo il collo. Ero un pò attonito e sorpreso di come ci fossimo lasciati andare ma ero eccitatissimo anch’io! Lui non mollava mai il mio membro e continuava a succhiarlo con forza così mi sono lasciato andare e ho goduto anch’io fra le sue labbra. Quando ha capito dai miei mugolii che stavo per lasciarmi andare l’ha tirato fuori dalla bocca, ha appoggiato le labbra sulla punta della cappella, proprio sul buchino, e ha succhiato per tirarmi fuori lo sperma. Era una sensazione meravigliosa che non avevo ancora provato. Venivo con forti e lunghi schizzi direttamente dentro di lui. Alla fine, soddisfatti entrambe, ci siamo distesi uno vicino all’altro e abbiamo continuato ad accarezzarci in modo molto tenero.

Ogni tanto lui scendeva verso il mio pene ormai mollo e me lo baciava con tenerezza e leccava via tutti i residui della mia grossa sborrata. E’ stata una giornata che non dimenticherò facilmente, anche perché ogni volta che mi masturbo penso a quello che è successo e così il ricordo si rinnova e mi da la sensazione che tutto sia accaduto solo il giorno prima. Per svariati anni non ci siamo più visti perché lui si era trasferito ed era anche andato a fare il militare. Qualche anno dopo però è accaduta una cosa che mi ha lasciato letteralmente esterrefatto e mi ha fatto soffrire molto in tutti i sensi. Ero andato a fare una passeggiata nella campagna intorno al mio paese quando mi sono imbattuto in tre ragazzi; quando mi sono avvicinato a loro mi sono accorto che il più grande dei tre era proprio il mio vecchio “amico”. Ero rimasto molto sorpreso di vederlo e glielo subitodetto. Ad un primo momento lui ha fatto finta di non conoscermi, forse si vergognava pensando che avrei potuto tradirlo e raccontare ai suoi amici dei nostri rapporti intimi, ma io non ne avrei fatto sicuro menzione, anche perché me ne sarei vergognato. Quando ha dimostrato di conoscermi, rivolgendosi verso i suoi amici, mi ha detto:

“ah, tu sei quel pederasta a cui piaceva prenderlo in bocca!!?? Ragazzi, proviamo a vedere se gli piace ancora fare il pederasta!” Al suo ordine i suoi due amici mi si sono avvicinati e mi hanno bloccato le braccia e mi hanno costretto ad avvicinarmi e poggiarmi ad una grossa pietra. Il mio “amico” s’è avvicinato e mi ha sbottonato i pantaloni e, insieme alle mutande, me li ha calati fino alle ginocchia lasciandomi seminudo e con il pene penzolante esposto alla loro vista. Tutti e tre mi deridevano e, prendendomi in mano il pene con le mani libere lo soppesavano e facevano osceni commenti. Dopo alcuni minuti mi hanno fatto voltare e mi hanno costretto ad appoggiarmi alla pietra dicendomi che avrebbero soddisfatto le mie voglie per un bel po’. Il primo di loro s’è avvicinato al mio sedere e, allargandomi le chiappe con forza, mi ha infilato due dita bagnate di saliva e ha cominciato un lento “su e giù” nel mio buco. Io ero impotente e non potevo muovere un muscolo tanto stretto mi tenevano. Avevo la sensazione che non volessero punirmi con cattiveria ma che si divertivano per quello che stavano facendo. Ad un certo punto il mio amico s’è avvicinato e, tiratosi giù i calzoni, mi ha costretto a guardare il suo pene eretto ed eccitato e un attimo dopo s’è sistemato dietro di me e mi ha penetrato con forza. Il primo momento i suoi movimenti erano controllati e lenti ma dopo alcuni minuti ha cominciato a muoversi dentro di me veloce come un forsennato sino a che, con un urlo di eccitazione, è esploso con violenza scaricandomi nell’intestino un’enorme quantità di sborra.

E’ rimasto dentro di me sino a quando il suo membro non s’è rimpicciolito tanto da uscire fuori, appoggiato alla mia schiena.

Dopo di lui sono stato fatto oggetto delle attenzioni dei suoi amici che mi hanno violentato anche loro, scaricandosi dentro di me. Io non sapevo che cosa fare perché, ad essere sincero, sapendo che la loro violenza si sarebbe limitata a questo e non mi avrebbero sicuramente percosso o fatto del male, ero eccitato per quanto era successo. Il sedere mi dolorava ma le spinte ripetute mi avevano provocato una notevole eccitazione così, quando mi lasciarono andare e mi voltai per fronteggiarli, si trovarono davanti un pene enorme, completamente eretto. Mi accorsi subito che ne erano affascinati e non potevano spostare il loro sguardo dal mio cazzo.

Uno di loro, a quanto pare quello che si vergognava di meno, s’è avvicinato e continuando a guardarlo me lo ha preso in mano stringendolo forte dicendomi che non aveva mai visto un cazzo così grosso. Continuando a scappellarmelo s’è chinato e m’ha preso in bocca la cappella ed ha cominciato a succhiarmi con forza, colpendomi con la lingua. Mi è immediatamente apparso chiaro che erano abituati a giochi del genere. Gli altri amici si godevano la scena affascinati mentre si masturbavano a vicenda. Dopo qualche minuto di questo bellissimo trattamento, sarà perché essere sodomizzato con forza e quasi violentato mi aveva eccitato moltissimo, sono venuto nella sua bocca. Ho fatto apposta di non avvertirlo, quasi per castigarlo per quello che avevano fatto, ma non ce n’era bisogno: si è goduto tutta la mia sborrata succhiandomi con forza mentre con l’altra mano mi spremeva i testicoli. Da quella volta abbiamo capito la nostra natura e non ci siamo vergognati di darci soddisfazioni in tutte i modi.

FINE

About Hard stories

Scrivo racconti erotici per hobby, perché mi piace. Perché quando scrivo mi sento in un'altra domensione. Arriva all'improvviso una carica incredibile da scaricare sulla tastiera. E' così che nasce un racconto erotico.

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