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Festa con imbroglio

I – Introduzione
–        Allora ragazzi, cosa organizziamo quest’anno per il carnevale? – Buttò lì Michele mentre stava insieme agli amici di sempre a bere qualcosa nel pub dove si trovavano di solito.
–        Boh… cosa possiamo fare? Ci travestiamo da donne come lo scorso anno? – Rispose Angelo che non aveva mai avuto una grande fantasia.
Il gruppo di amici era composto da ragazzi che frequentavano l’università come fuori corso e non si preoccupavano troppo del futuro. Vivevano in una piccola città di trentamila abitanti che era famosa per il carnevale e le sue sfilate di carri allegorici e ogni anno per divertirsi dovevano combinare qualcosa che possibilmente potesse anche farli “cuccare”.
–        Noo, non sempre le solite stronzate. Facciamo qualcosa che ci faccia accalappiare le donne sul serio… – Disse Cristian che pensava sempre all’altro sesso.
–        E cosa per esempio? Una festa? – Chiese Mattia, del gruppo forse il più timido.
–        Si una festa potrebbe andare… mmm. Però dovrebbe essere una festa speciale… per prima cosa ci dovrebbero essere molte donne e pochi uomini.- Propose Cristian.
–        Dovrebbe essere una festa a invito, anzi no… a pagamento. Però i biglietti dovrebbero essere venduti soprattutto alle donne. – Continuò Michele.
–        E come attirare le donne? – Chiese Angelo.
–        Beh ci sono tanti mezzi… .Tu Mattia non potresti convincere tuo cugino della squadra di Basket della città a portare alla festa la squadra? Molte ragazze farebbero carte false pur di esserci… – Rilanciò Cristian.
–        Forse… tuttavia dovremmo promettere loro che alla festa ci si divertirà parecchio… e tu sai cosa intendono loro per “divertirsi parecchio”- Rispose Mattia.
–        Potrebbe non essere un problema… .sentite ragazzi cosa mi è venuto in mente e dite cosa ne pensate… – Cristian iniziò a descrivere la sua idea.

II – Idee pericolose
–        Il primo problema che si pone è come attirare le ragazze. Questo però l’abbiamo già affrontato. Tu Mattia potresti convincere tuo cugino a portare tutta la sua squadra di basket alla festa. Come convincerli? Semplice: diremo loro che ci saranno molte ragazze e disposte a tutto… Il secondo problema è come alzare il tono della festa. Beh anche qui ci sono diverse strade. La prima che mi è venuta in mente è questa: alla festa ci saranno molte ragazze e parecchie di queste verranno per poter “stare vicine” ai giocatori. Tuttavia dobbiamo far loro perdere i freni inibitori e l’alcool aiuta ma… non è sufficiente. Potremmo indire una specie di concorso di ballo come ad esempio che ne so… quello di Miss Cubo dove i giudici sarebbero i giocatori stessi. Il premio potrebbe essere… la possibilità di baciare i ragazzi della squadra. E qui ho avuto il colpo di genio… secondo me tra il ballare dimenandosi e iniziare a togliersi qualche indumento… non c’è molta strada. Dovremmo riuscire a provocare le ragazze di modo che… ad un certo punto… spontaneamente… magari… si tolgano la maglietta e rimangano in reggiseno per i giocatori… .Però non saprei come fare… .
Tutti gli altri erano rimasti in silenzio, estasiati dalla prospettiva di una festa di questo genere… Tuttavia mancava quest’ultimo tassello per completare il progetto e il silenzio perdurava… fintanto che…
–        Ce l’ho io l’idea- Sussurrò Mattia il timido.
Lo guardarono tutti e lui si senti come in colpa ma continuò:
–        Paghiamo una prostituta. Sì… prendiamo una bella slava e la mischiamo agli invitati. Al momento giusto lei inizierà a ballare in maniera sensuale scatenando la bramosia dei giocatori e l’invidia delle altre ragazze. Ad un certo punto lei si toglierà la maglietta e rimarrà in reggiseno e se le altre vorranno ancora avere una speranza di vittoria dovranno adeguarsi…
– Sei un genio!- Esclamò Cristian a nome di tutti.

III – Preparativi
La squadra di basket della città, mai sazia di canestri e di donne, aveva accettato di partecipare alla festa. Era stata sparsa la voce della festa ma non chi l’organizzava. I biglietti costavano 15000 lire e venivano venduti da ragazzi che avevano l’ordine di vendere a qualche maschio ma soprattutto alle donne. Come luogo era stata affittata una villa di campagna grande e piena di angoli discreti dove ci si sarebbe potuti appartare.
Per la prostituta il discorso era stato un po’ più difficile. Le donne contattate non prendevano mai sul serio i ragazzi e non ne volevano sapere. Alla fine Michele riuscì, dopo averle pagato una prestazione, ad intrattenere una discussione con una serba di nome Marika. Accettava di venire alla festa per 800000 lire.

IV – Entrata alla festa
La villa aveva un grande ingresso alto 4 metri che era chiuso da un portone in legno massiccio. Si arrivava lì con il biglietto e in cambio, oltre all’ingresso alla costruzione, si riceveva una mascherina nera da applicare sugli occhi ma che lasciava naso e bocca scoperti. Si era deciso che non sarebbe stato richiesto il costume ma tuttavia… il timido Mattia aveva avuto un’idea:
–        Vedete, le ragazze, molte volte, non fanno le cose per paura del giudizio degli altri. Se noi garantissimo loro, in qualche modo, l’anonimato, queste si lascerebbero andare ancora di più… – Aveva detto il timido Mattia e gli altri lo avevano ascoltato.
Entrati dal portone principale ci si trovava in un grandissimo salone con colonne di marmo alte fino al soffitto. A un lato del salone c’era un larga scalinata che conduceva al piano superiore.
In fondo al salone c’era un palchetto sul qualche erano sistemati 4 tavolini ai quali si sarebbe sistemata la squadra di basket. Sparsi qua e là per la sala c’erano circa 10 cubi alti mezzo metro sui quali le ragazze sarebbero potute salire per ballare…

V – La festa comincia

Erano circa le 23.30 e il salone era quasi pieno. Angelo, Mattia, Cristian e Michele, come organizzatori, si trovavano sul palchetto insieme alla squadra.
Il gruppo di amici stimava che ci fossero almeno 7 ragazze per ogni uomo.
L’alcool era distribuito liberamente e la musica alta. Ad un certo il Dj da noi assoldato abbassò il volume della musica e spiego il concorso:
-Ragaaaaaazzeeee… ..stasera c’è un incredibile opportunità per voooooiiii!!!!!!!!! Come vedete qui alla mia sinistra c’è la nostra immensa squadra di basket… ..Un Hurrà per i vincitori dell’ultimo campionatooooooooooooo- La folla a questo punto urlò contenta del successo della squadra che infatti era stata appena promossa di categoria.
–        Ragazzzzzzzzzzzzzzzeeeeee… ..cosa dareste per poter vedere da vicino i vostri idoli???????? Stasera potrete… … La squadra di basket vi guarderà ballare sui cubi… e le 5 più sexyyyyyyyyyyy saliranno qui sul palchetto con loro… e avrannooooooooo l’opppppporrrttunità di baciare tutti i membri del teammmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!- Urlò il Dj.
A quel punto si scatenò la gara per avere l’accesso ai cubi e le ragazze stavano fino a due per cubo dandosi fastidio a vicenda. Naturalmente tutte coperte con la mascherina distribuita all’entrata.
Dalla loro postazione i ragazzi potevano vedere tutti i cubi occupati. C’erano 6 ragazze more, 3 bionde e 1 rossa. Una delle bionde era la nostra complice: Marika.

VI – Marika
Marika era alta circa un metro e settantacinque, aveva i capelli lunghi fino a metà della schiena e gli occhi verdi: chissà forse lenti a contatto colorate… Portava, si sarebbe detto, una terza misura di reggiseno che però non indossava. Era vestita con un top color rosso che lasciava scoperto l’ombelico ed era chiuso dietro con una serie di lacci.
Portava inoltre dei pantaloni neri pitonati la le fasciavano meravigliosamente il sedere e delle scarpe nere col tacco di altezza media.
Era quella che si dice una bella figliola che poteva avere 20 o 21 anni. Tuttavia non era di una bellezza vistosa e volgare e non la si sarebbe potuta additare a troia.
Le ragazze stavano già dimenandosi da un po’ quando partirono le luci stroboscopiche… quelle che sembrano tanti flash e rendono i movimenti delle persone innaturali. In quel momento Marika, senza tanto dare nell’occhio si slaccio il top e inizio a ballare tenendoselo appoggiato al petto con le mani. I primi a notare questa “audace” ballerina furono naturalmente gli organizzatori che portarono anche l’attenzione della squadra su Marika fingendo di non conoscerla.
I membri della squadra allora iniziarono al ritmo della musica a incitarla e lei fingendosi sorpresa cominciò a sorridere a loro timidamente. Poi quando tutta l’attenzione della sala era su di lei… gettò il top verso il palchetto rimanendo con i seni nudi.
VII – Inizia a fare caldo
Era Febbraio ma iniziò comunque a fare molto caldo in quella sala stipata di corpi già sudati per il ballo. Dal palchetto e da tutta la sala si alzarono esclamazioni di entusiasmo parzialmente coperte dalla musica.
Uno dei componenti della squadra corse allora giù dal palchetto e con un balzo salì sul cubo con Marika dove iniziarono una specie di ballo strusciamento a due. Marika ci sapeva fare… eccome se ci sapeva fare. Si teneva le mani sui seni e quando meno la platea se lo aspettava li scopriva e se li strizzava.
Il giocatore che ballava con lei si tolse anch’egli la camicia e rimase con il torace ampio e muscoloso da atleta… nudo. Era un ballo a due seguito da tutti i presenti.
Il gruppo di amici organizzatori si guardò in giro per vedere qual’era la reazione delle ragazze. In generale continuavano a ballare buttando l’occhio ogni tanto verso Marika… ma Angelo, Mattia, Michele e Cristian erano sicuri che stavano morendo d’invidia perché tutta l’attenzione maschile era puntata sulla sconosciuta ballerina!
Successe allora quello che gli amici si auguravano: come quando si fanno i pop-corn in padella… senti il primo chicco saltare e puoi star certo che a breve sentirai il prossimo scoppiettio e poi un altro e un altro ancora…
Una ragazza mora che indossava una maglietta a maniche corte molto aderente di colore bianco iniziò a ballare su un cubo in modo estremamente sensuale. Aveva gli occhi scuri e non era molto alta. Tuttavia aveva un corpo armonioso e dei movimenti veramente provocanti. Alcuni ragazzi del pubblico che le stavano vicino in basso sulla pista allora cominciarono a battere le mani prima lentamente e poi incalzando il ritmo. Accompagnavano il battito con un “EH” che la faceva sentire anch’essa al centro dell’attenzione. Tutta la sala si accorse di questa nuova attrazione e sempre più persone accompagnarono quel battito e quel ritmo. La ragazza accortasi dell’attenzione ballava sempre più sensualmente toccandosi i seni e i capelli.
All’improvviso afferrò i lembi inferiori della maglietta e se la tolse rimanendo in reggiseno.

VIII – 50 gradi
L’atmosfera era quella che si respira a mezzanotte di un capodanno molto speciale. Un altro giocatore scese dal palchetto e salì sul cubo dove stava la mora. Anche lui si tolse la maglietta in mezzo al giubilo delle ragazze presenti in sala.
Da quel momento gli amici organizzatori persero il controllo di quello che successe poi. Su un altro cubo un’altra ragazza bionda si tolse la maglietta e rimase con un reggiseno rosso trasparente. Su un altro cubo ancora una ragazza, ballando, si tirava su la minigonna lasciando intravedere gli slip neri che aveva sotto.
Ma l’unica ragazza rossa che ballava sui cubi dimostrò che la fama sul loro carattere imprevedibile è giustificata. Scese dal cubo dove si agitava, salì sul nostro palchetto e iniziò a ballare in mezzo alla squadra. Si faceva toccare e palpare da tutti, indistintamente. Ormai tutta l’attenzione era per lei. Poi prese una bottiglia di spumante che era lì su uno dei tavoli e se la versò sui seni ancora coperti da una camicetta che diventò immediatamente trasparente. Invitò uno dei giocatori a sbottonarla e non portando reggiseno rimase immediatamente nuda. Infine si fece leccare dai seni lo spumante del quale era impregnata.

IX – Mattia il timido
Erano ormai le 3 di notte e si stava andando avanti così da 2 ore. Le ragazze si erano quasi tutte rivestite e gli amici invitarono la squadra e alcune delle “ballerine”, al piano superiore per riscuotere i premi. Si chiusero insieme alla squadra di basket e a 5 ragazze sbronze in una camera e…quello che non successe!
Due giocatori si fiondarono sulla rossa e iniziarono a leccarle i seni insieme, altri 3 giocatori si tirarono fuori gli arnesi e iniziarono a farseli toccare da una mora. Altri ancora iniziarono a palpare due bionde e poi… poi c’era Marika… .
Marika prese per mano Mattia, il timido, e andò in un’altra stanza. E Angelo, Michele e Cristian rimasero di stucco perché Marika non era stata pagata per questo… un po’ di invidia la provarono.
Comunque si unirono al banchetto dei giocatori e passarono una notte incredibilmente indimenticabile

FINE

About Esperienze erotiche

Mi piace partecipare al progetto dei racconti erotici, perché la letteratura erotica da vita alle fantasie erotiche del lettore, rispolverando ricordi impressi nella mente. Un racconto erotico è più di una lettura, è un viaggio nella mente che lascia il segno.

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