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Il massaggio gay

Faccio il massaggiatore e spesso mi capita di toccare corpi femminili che mi fanno davvero perdere la testa. Ma il massaggio che ho fatto una settimana fa mi ha davvero sconvolto. Avevo dato un appuntamento telefonico pochi giorni prima a una donna dalla voce vagamente mascolina e quando me la sono trovata davanti, ho pensato che avevo fatto male ad avere dei dubbi su quella voce, perché quella che vedevo era una bellissima donna vestita in modo decisamente provocante. Però durante il colloquio preliminare, in cui mi spiegava dove erano localizzati i suoi dolori, qualcosa cominciava a non quadrarmi: specie il suo viso tradiva dei tratti mascolini e poi il suo modo di gesticolare… In effetti quando si fu spogliata dovetti constatare coi miei occhi che di donna non si trattava: era il più bel transessuale che avessi mai visto e che potessi immaginare. Ero un po’ imbarazzato e allo stesso tempo emozionato. Sotto i vestiti portava un abbigliamento intimo di altissima qualità: tanga di pizzo nero, reggiseno a balconcino di pizzo, calze e reggicalze. Insomma una bomba sexy! La sua pelle era levigatissima ed era un vero piacere massaggiarla. Dopo avere ben oliato la schiena le mie mani hanno iniziato il miglior massaggio che abbia mai fatto. Lei ogni tanto si lasciava sfuggire un gemito di piacere, specie quando dalle spalle scivolavo giù fino all’osso sacro. Quando l’ho fatta girare ho notato che il suo cazzo era leggermente indurito e i suoi capezzoli turgidi e tesi, segno che stava provando molto piacere. Ho continuato a massaggiarla e quando sono arrivato alle cosce non sono più riuscito a staccare lo sguardo dal suo cazzo, o meglio il mio sguardo si alternava fra le tette e il cazzo, non riuscendo a farmi capace di quel connubio così eccitante. Nel frattempo il mio cazzo si è ingrossato e lei deve essersi accorta della mia eccitazione perché ha cominciato a leccarsi le labbra mentre teneva gli occhi chiusi. Il suo bacino comincia a ondeggiare lievemente come se il piacere aumentasse attimo dopo attimo. A un certo punto mi chiede di toglierle il tanga perché così il massaggio viene meglio; obbedisco e mi ritrovo ipnotizzato dal suo cazzo circondato da un pube rasato senza l’ombra di un pelo. Senza volerlo mi ritrovo col viso a venti centimetri da quel cazzo di cui ormai posso sentire l’intenso odore di eccitazione. Basta questo a togliere ogni indugio e avvicinatomi con le labbra, tiro fuori la lingua e comincio a leccare il cazzo. Lei mugola di piacere e allora incoraggiato dal suo atteggiamento prendo in bocca fino alla radice quel cazzo non ancora del tutto indurito. Lo sento crescere nella bocca e questo mi da una vertigine, tanto che comincio a leccarlo e succhiarlo come una espertissima pompinara. Ora mi riempie tutta la bocca e pulsa di piacere. Lei comincia a muoversi dentro di me, fino a che mi fa mettere con la schiena a terra e comincia a pomparmi la bocca, mentre con le mani mi tiene la testa immobilizzata. Il ritmo è salito e i suoi movimenti si fanno sempre più forti, tanto che a momenti sento soffocarmi. Non ha nessun riguardo per me e mi scopa la bocca come se fosse un culo, infilandomi il cazzo fino alle tonsille e sbattendomi le palle sulla bocca. Mi sfila il cazzo dalla bocca e si siede sul mio viso ordinandomi di leccarle il culo. Provo un senso di disgusto, ma sono costretto a obbedire perché mi sta torturando i capezzoli tra le dita e il dolore che provo è molto intenso. La mia lingua si fa strada nel suo ano elastico e ben dilatato e sono costretto a leccarla per un po’, fino a che non le ritorna la voglia di scoparmi in bocca. Il ritmo, se possibile, è ancora più intenso di prima e presto sento gli schizzi caldi di sperma invadere la mia gola, costringendomi a ingoiarli rapidamente per non soffocare. Rimane nella mia bocca fino a che l‘ultima goccia di sperma è uscita, poi mi sorride e mi ordina di spogliarmi. Sono del tutto soggiogato da lei e le obbedisco senza dire nulla. Esplora il mio corpo con le sue mani e si sofferma di nuovo sui capezzoli, strizzandoli con ferocia e provocandomi un dolore intenso a cui si unisce però una grande eccitazione. Mi lecca il cazzo già durissimo e poi mi fa girare a pancia sotto. Mi accarezza il culo e comincia a girare attorno all’ano, stuzzicandone l’apertura con le dita. Prende dalla sua borsa un flacone di crema e dopo averne messa un po’ sulle dita comincia ad accarezzarmi l’ano: mi penetra con un dito, poi con due e subito dopo con tre dita. Sento che il mio ano cede rapidamente alle sue carezze, tanto che le sue dita viaggiano su e giù senza la minima difficoltà. Mi fa alzare in piedi e mi mette con la pancia appoggiata alla scrivania. Con la prolunga del cavetto elettrico della radio mi lega le mani dietro la schiena e divarica per bene le mie gambe. Mi sculaccia il culetto fino a che non diventa bollente. Poi, con la cintura di pelle che ha staccato dalla borsa, inizia a frustarmi la schiena e il culo, mentre con l’altra mano riprende a dilatarmi il culo. I suoi colpi inesorabili arrivano perfino sul mio cazzo provocandomi delle fitte di dolore indicibili. Si mette davanti a me e mi dice di prendere di nuovo il cazzo nella bocca. Lo faccio immediatamente, per il piacere di farlo e anche per la paura che le frustate aumentino di intensità. Mentre il suo cazzo riprende vigore le frustate continuano a piovere sulla mia schiena. Deve piacerle molto quella situazione di dominazione, a cui tra l’altro deve essere sicuramente già abituata, visto con quanta sicurezza mi sta sottomettendo. Ora ha smesso, tira fuori dalla mia bocca il suo cazzo bagnato e duro come il ferro. Si porta alle mie spalle e mi afferra i fianchi; sento il suo cazzo appoggiarsi al culo e lentamente penetrarmi fino a che il suo pube non aderisce al mio culo. Con una mano mi masturba e usa l’altra per infilarmi in bocca le dita e giocare con la mia lingua, per farmi capire che occuperebbe volentieri con un altro cazzo anche la mia bocca. Mi scopa il culo con dolcezza alternata a violenza; cambia continuamente ritmo e questo mi provoca uno stordimento che mi toglie la forza nelle gambe. Accelera anche il ritmo della sua mano, portandomi così a sborrare per terra in breve tempo. A questo punto mi slega le mani e restando dentro il mio culo mi fa mettere in ginocchio per terra obbligandomi a leccare tutto lo sperma che ho appena eiaculato. La mia volontà è ormai solo un ricordo e obbedisco prontamente a quella dea che mi sta facendo delle cose che nemmeno immaginavo. Anche lei è eccitata dalla mia sottomissione, me ne accorgo dal fatto che il suo cazzo è diventato ancora più gonfio e duro: accelera i colpi nel mio culo e quando si accorge che per terra tutto lo sperma è stato leccato, mi inonda del suo sperma. Lo sento schizzare nel fondo della pancia e il suo calore mi da un senso di piacere così grande che le chiedo di poter essere il suo schiavo tutte le volte che lo desidera. Esce dal culo e porta il suo cazzo vicino alle mie labbra dicendomi di pulirlo per bene. Le ultime gocce di sperma stanno scendendo e io ne assaporo il gusto con voluttà cercando di non sprecarne nemmeno una. Si sdraia sul materassino e rimane così inerte e rilassata mentre io custodisco nella bocca la fonte di quell’immenso piacere. Restiamo così a lungo, col mio viso appoggiato a una sua coscia e la lingua che dolcemente coccola il suo cazzo e ne gode il sapore inebriante. Quando, dopo un po’ esce dalla mia bocca, strofina il cazzo su tutto mio viso, poi si riveste e mi lascia inebetito lì per terra, assicurandomi che tornerà presto a farsi fare un bel massaggio come quello di oggi! FINE

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Luce bassa, notte fonda, qualche rumore in strada, sono davanti al pc pronto a scrivere il mio racconto erotico. L'immaginazione parte e così anche le dita sulla tastiera. Digita, digita e così viene fuori il racconto, erotico, sexy e colorato dalla tua mente.

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