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Il mio amico etero

Nella vita mi sono imposto poche regole tra cui quella di non fare mai sesso con un etero!! Ma questa mia imposizione è caduta nel peccato solo una volta per colpa di Ivano. Ci siamo conosciuti in palestra, lui il classico etero che guarda ogni ragazza o meglio il culo di ogni ragazza, dall’aria sicura ma allo stesso tempo imbranato. Abbiamo subito fatto amicizia e ci siamo raccontati i nostri trascorsi e le nostre storie. Naturalmente io non potevo raccontargli le mie esperienze gay e quindi tramutai tutti i nomi dei ragazzi avuti in nomi femminili, e non potete immaginare che fatica stravolgere un racconto senza sbagliare neanche un dettaglio, ma riuscii a fargliela bere. Dopo un mese la confidenza era ormai totale e lui mi chiese
“perché non fai mai la doccia in palestra? Ti vergogni di qualcosa? ” Quella domanda mi colse impreparato, e dopo attimi di esitazione gli risposi che gli spogliatoi della palestra mi facevano un po’ schifo e che preferivo fare la doccia a casa.
“Hai ragione” mi disse, “ma è più comodo lavarsi subito cha a casa” aggiunse! “comunque ognuno fa quello che vuole” continuò. Lasciammo perdere quel discorso e continuammo gli esercizi. Lui indossava sempre quei pantaloni aderenti che lasciavano poco all’immaginazione. Le sue gambe definite e muscolose sorreggevano un culo da sballo, talmente sodo da far invidia alle più belle modelle; e quelle magliette rigorosamente bianche che facevano risaltare la sua carnagione scura. Era bellissimo, il suo nasino perfetto, quelle labbra carnose che si inumidiva sempre con la lingua, i suoi capelli corti e nerissimi, quegli occhi neri e per completare un fisico da sballo!!! Vederlo sudare durante gli esercizi mi provocava sempre erezioni incontrollabili a volte imbarazzanti da gestire ma che cercavo di nascondere al meglio dietro qualche attrezzo. Mi veniva naturale seguirlo con lo sguardo durante i suoi movimenti, e in questo mi aiutava quell’ enorme specchio tipico delle palestre, e spesso i nostri occhi s’incrociavano ed io per sdrammatizzare sorridevo e continuavo a fare quello che stavo facendo. Ogni volta che finivamo di allenarci lo aspettavo fuori mentre lui faceva la doccia, e non ho mai osato entrare negli spogliatoi per l’imbarazzo, anche se avevo una voglia matta di vederlo nudo, ma la ragione mi diceva di aspettarlo fuori, dove fantasticavo sul suo corpo bagnato. Un mercoledì, dopo gli allenamenti e la sua doccia, ci incamminammo verso la mia macchina, e parlando del più e del meno mi disse
“sabato non esco con la mia ragazza perché è fuori città, ti va di bere una birra? ” Pensai subito
“è l’occasione che aspettavo e non ho niente da perdere!!! Perché no” quindi ci scambiammo i numeri dei cellulari e ci salutammo. Certo un appuntamento con un etero non era nei miei programmi per il sabato sera, anche perché avevo già deciso di scatenarmi in disco e chissà anche in altro! J Allora decisi che me la sarei giocata tutta, provocandolo e facendogli capire le mie intenzioni, perché mi piaceva e mi eccitava troppo; dovevo scoparmi quell’etero convinto!!! Il sabato mattina mi squillò il cellulare e tranquillamente risposi:
“ciao Gianni, sono Ivano”
“ciao dimmi”
“allora per stasera confermato? ”
“Si vada per la birra! ”
“se ti va puoi anche venire prima a casa mia così facciamo due chiacchiere e poi usciamo con la mia macchina”
“ok! Dammi solo il tempo di lavarmi e sono lì da te”
“ti aspetto, ciao”
“ciao” Andava di bene in meglio, io a casa sua!! Feci una doccia, mi vestii molto etero e misi il mio profumo migliore. Finalmente arrivai e mi fece accomodare in cucina. Era ancora in pigiama, a piedi nudi.
“sei solo? “gli chiesi
“si, i miei sono fuori città e tornano domani”
“Quindi sei solo soletto! ”
“meglio così, un po’ di tranquillità non guasta” Ma lui non immaginava che la sua tranquillità sarebbe finita presto, almeno speravo.
“cosa facevi prima del mio arrivo? ”
“navigavo un po’ su internet”
“scommetto che stavi vedendo le donnine nude! Porcone? ”
“ebbene sì, mi hai beccato. Anzi ti va se continuiamo a navigare un po’? ”
“si certo” Entrammo nella sua stanza e avvicinò il computer al letto, dato che c’era solo una sedia, ed iniziammo a navigare. Mi fece vedere culi, tette, fighe e quant’altro, ma vedeva che non ero molto interessato.
“ti stai annoiando? ”
“no! ” Invece mi annoiavo a morte!!! Allora continuammo a vedere quelle porcone e i suoi pantaloni non potevano più nascondere quell’asta dura e come se non bastasse si accorse che i miei occhi erano più interessati al suo cazzo che a quelle immagini virtuali.
“che fai mi guardi l’uccello? ”
“bhe! Diciamo che si è messo in evidenza da solo”
“si scusami, ma la mia ragazza è da un po’ che mi lascia sempre in bianco e quindi mi eccito facilmente”
“da quanto non fai una bella scopata? ” gli chiesi
“ho perso il conto dei giorni” Ad un certo punto per continuare a provocare ancora di più la sua eccitazione gli consigliai un sito porno dove si vedono anche filmati e non se lo fece ripetere due volte. Iniziammo a vedere un filmato molto spinto con una rossa esageratamente porca che leccava due cazzi alla volta. Vidi il suo sguardo libidinoso e il suo membro crescere sempre di più nei suoi pantaloni.
“se tu fossi stato una donna!! ” mi disse
“cosa mi avresti fatto? ”
“lasciamo perdere” Decisi di cogliere l’attimo e misi la mano sul suo bastone duro.
“che fai? Sei scemo? ” Togliendomi la mano da quel giocattolo in funzione.
“non ti piace? ”
“non sono frocio! ”
“non vuol dir niente, tu rilassati e non pensare a me come il tuo amichetto etero! Rimase in silenzio per un momento, poi con la mano liberò il suo uccello e mi disse
“se ti piace fai pure”. Iniziai a masturbarlo vigorosamente. La mia mano andava su e giù mentre lui guardava quelle immagini porno che lo eccitavano da morire.
“mi sono annoiato di queste immagini” Mi disse
“vedo che tu hai argomenti migliori!! Vediamo quello che sai fare! ” Allontanai il computer lo spinsi sul letto e lo denudai completamente.
“non preoccuparti non diventerai frocio per questo, voglio solo farti riprovare i piaceri del sesso! ” Allora sorrise e mi disse
“il gioco lo conduco io però, io ordino tu esegui. ” Ecco perché fino ad allora non avevo mai scopato con un etero, si sentono padroni, ma non avrei fatto il suo schiavo, anzi…………
“ok! Ordinami pure quello che vuoi”. Tanto non mi avrebbe chiesto di più di quello che avrei fatto.
“succhiamelo!!! ” Prima di prenderglielo in bocca mi spogliai anche io e lui notò subito la mia asta turgida che si dirigeva verso il letto del peccato. Quell’aria da padrone cattivo non riusciva a mascherare quella sua dolcezza innata che emanava dai suoi occhi neri, è fu quella dolcezza che mi fece cedere a lui!! Iniziai così un pompino, inizialmente leccando le palle fino alla cappella e poi ingoiando fino alla gola quell’arma da guerra ormai arrugginita per il poco utilizzo. Ivano era già in estasi dopo pochi minuti e i suoi gemiti mi eccitavano ancora di più, fino a quando prese la mia testa con le mani, imponendomi un ritmo più serrato.
“Si prendilo tutto fino alle palle! Sei bravissimo” Tanto fui bravo che dopo pochissimo sentii dirgli
“sto arrivando, spostati”
“no vienimi pure in bocca! Ho voglia del tuo nettare caldo” gli dissi Il primo schizzo mi arrivò fortissimo, poi il secondo, il terzo, era tantissimo!!! Sentii un urlo di piacere uscire dalla sua bocca che finì con un sospiro.
“ora tocca a te, gli bisbigliai nell’orecchio. Lascia ogni inibizione e fammi godere! ”
“ma non sono molto pratico di queste arti”
“lasciati guidare dal tuo istinto e dalla tua bocca! ” La sua lingua iniziò a leccarmi i fianchi fino all’inguine e poi finalmente arrivò su quell’affare a lui sconosciuto.
“si bravo comincia a leccarlo piano e poi affonda i colpi! ” Il pompino si faceva sempre più piacevole e vedevo che lui gradiva molto. Alla faccia dell’etero convinto. Non si staccava più, era più bravo di molti altri.
“non venirmi in bocca però” mi disse
“non è quella la mia meta” gli risposi
“che vuoi dire? ”
“te ne accorgerai” Intanto il suo bel uccello tornò duro più di prima e cercava le mie attenzioni.
“posso penetrarti? ” mi chiese
“ad una condizione” gli risposi
“quale? ”
“dopo voglio penetrarti anch’io! ”
“tu sei pazzo! Mai!! ”
“allora niente”
“ho paura del dolore”
“non preoccuparti il dolore dura pochissimo poi subentra subito il piacere”
“voglio provare, ma devi promettermi di fermarti se mi fa male! ”
“certo, come vuoi” Decidemmo quindi che avrei iniziato io a penetrare lui, lo feci mettere a pecorina e iniziai a leccare quel buchetto meraviglioso. La punta della mia lingua entrava ed usciva dal suo buco e quando fu abbastanza rilassato e aperto appoggiai il mio cazzone su quel buchetto in attesa. Inizia ad entrare piano con piccoli colpetti e dato che non sentii nessuna protesta, con un bel colpo di reni lo infilai tutto dentro!!!
“aia, che dolore! Esci ti prego”
“è normale aspetta un po’ ” Continuai a stantuffarlo lentamente, dentro e fuori, fino a quando lui disse:
“ora si che mi piace! Non sento più dolore, anzi mi fa impazzire la sensazione del tuo cazzo nel mio culo” Lo presi dai fianchi ed inizia ad accelerare il ritmo delle spinte fino a sfondarlo. Godevo e godeva da morire. Decisi di farlo girare a pancia in su, gli alzai una gamba e continuai ad incularlo violentemente. Ore potevo vedere la sua faccia goduriosa gemere come una cagna in calore e pian piano iniziò a menarselo rapidamente.
“ho voglia di riempirti il culo con il mio sperma! ”
“sei sicuro di quello che fai? ” Ma mentre pronunciò l’ultima parola il suo culo era già inondato dalla mia sborra calda.
“sei un bastardo” mi disse con un sorriso appena accennato. Continuai a spingere sempre più a fondo fino a quando vidi anche il suo cazzo venire nuovamente sul suo ventre. Che figata ragazzi, avevo posseduto un etero e per giunta gli ero anche venuto in culo!!! Dopo quella bella sudata, ci lavammo ci rivestimmo e andammo finalmente a bere quella famosa birra! Parlammo di tutto tranne di quello che era successo come se niente fosse. A fine serata Ivano mi chiese:
“che fai dormi da me? ”
“Speravo in questa domanda. Si che dormo da te! ”
“ok! Andiamo che ho una gran voglia di scopare! ” Passammo una notte all’insegna del sesso, e che sesso!! Non pensavo che anche gli etero potessero eccitarmi così tanto. Da quel giorno la mia storia con Ivano continuò, e non ci crederete, ora stiamo insieme da un anno!!!! FINE

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Storie sexy raccontate da persone vere, esperienze vere con personaggi veri, solo con il nome cambiato per motivi di privacy. Ma le storie che mi hanno raccontato sono queste. Ce ne sono altre, e le pubblicherò qui, nella mia sezione deicata ai miei racconti erotici.

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