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Il ragazzo e la ragazza

La ragazza è già tutta eccitata.
Con fare indifferente ha iniziato a sfiorarsi il collo prima e il seno poi, come se sentisse caldo.
Alzandosi i capelli dietro la nuca per cercare un po’ di refrigerio, prova un brivido caldo per l’improvviso sbalzo di temperatura che le fa salire la pressione al massimo.
“Non hai caldo? ” – chiede la ragazza.
“No, pucci! Perché? ”
“Che stronzo” – pensa – “lo fai apposta a tenermi sulle spine”.
Poi i pensieri si rivolgono al suo corpo e si dimenticano del compagno di viaggio. Con una mano inclina un po’ il sedile per trovare una posizione più comoda ed allungare le gambe.
Il vestito di seta che la ricopre mettendole in risalto le forme inizia lentamente a scivolare sul lato di una gamba e lo spacco mostra una coscia bianca e dura come l’avorio.
Il respiro sempre più veloce diventa affannoso fino quasi ad ansimare.
È tutta sudata, umida, bagnata. Le sue dita si spostano dal collo al seno, sfiorando i capezzoli turgidi sotto il vestito; dal ventre caldo, al pube. Con le unghie inizia a toccarsi i peli già fradici dei suoi umori. Appoggia un piede sul cruscotto per aprire meglio le gambe e, con indice e anulare, inizia a sditalinarsi come una troia in astinenza di cazzo. Le due dita umide le sembrano un cazzetto che la penetra ritmicamente, che sa dove stimolare, che la fa venire.
L’auto è ormai pregna dei suoi odori. Guardando il ragazzo che con aria indifferente continua a guidare, inizia a fantasticare con la mente: vorrebbe che la prendesse là in quel momento, che le desse il cazzo, che mischiasse sudori e umori con i suoi, che le venisse dentro.
Infoiata come una cagna gli allunga una mano sulla patta e gli tira fuori il cazzo ancora moscio. Lo scappella e se lo sbatte in bocca succhiandolo a più non posso.
“Ma che cazzo fai! Aspetta un po’, fra un quarto d’ora siamo arrivati! ”
“Non ce la faccio più” – ribatte lei – “ho voglia di sborra”
E continua a spompinare il cazzo che, ormai duro, le preme sul palato.
La sua lingua sa dove stimolarlo: gira attorno alla cappella, scivola sul filetto giù per tutta l’asta fino ai coglioni, sbavando abbondantemente sul membro e sulle palle del ragazzo.
Ritornata a leccare la punta del cazzo, inizia a massaggiare i coglioni e con le dita bagnate scende verso il culo.
Quando gli infila un dito nell’ano il ragazzo raggiunge l’orgasmo e un getto di sperma caldo le riempie la bocca fino a farla quasi vomitare, poi un altro, altri due, e un altro ancora.
La ragazza si alza soddisfatta con le bave di sperma che ancora le colano dalla bocca, si sistema, pulisce il suo compagno ancora ansimante e si siede come se nulla fosse.
“T-t-ti avevo d-detto di aspettare un po’” – disse con difficoltà l’autista – “Eccoci arrivati”.
“Dai, cazzo! ” – disse lei – “lo sai che l’idea di andare al night mi eccitava da impazzire”.
I due scendono dalla macchina ed entrano nel locale.
La ragazza sente l’aria umida e pesante, riconosce quell’odore, si sente ogni volta che lo fanno in macchina: è un miscuglio di sudore, sperma e secrezioni di figa. Le sue narici le mandano tanti stimoli olfattivi che il suo cervello impazzisce.
Il ragazzo quasi la trascina su un divanetto in prima fila da dove la ragazza, ambientatasi un po’, inizia a guardarsi attorno. Ci sono quattro uomini seduti qua e là che la stanno in sostanza mangiando con gli occhi.
“Hanno proprio lo sguardo da segaioli allupati” – pensa.
Le luci si abbassano e un ritmo di musica latino-americana invade la sala. Dal palco, ballando, esce una bionda in costume che, ancheggiando, si sposta tra i divanetti. La ragazza sente l’odore d’olio che cosparge il corpo della troia e che la fa bagnare all’impazzata.
La troia si muove a quattro zampe sul pavimento toccandosi la passera con una mano, sditalinandosi con maestria, finché si mette seduta a gambe aperte e preso un vibratore chiede al ragazzo di aiutarla.
La ragazza non riesce a crederci: vede il suo compagno alzarsi e, preso il vibratore, sbatterlo nella figa della troia muovendolo lentamente avanti e indietro. Invece di urlare, ormai eccitata, si sposta la gonna e si masturba sul divanetto con le gambe in alto e bene in vista.
I quattro uomini, che intanto stanno seguendo ogni attimo della scena, non si lasciano sfuggire l’occasione.
Tre di loro si dirigono verso la ragazza, mentre il quarto va dalla troia che ormai sta mugolando di piacere, imbrattando dei suoi umori il vibratore che ha tra le gambe.
In men che non si dica i sette si ritrovano nudi ad assaporare i piaceri dei loro corpi.
La ragazza, ancora a gambe aperte, ha smesso di sditalinarsi e mentre uno degli uomini le sta leccando la passera e il buco del culo, lei, prima a destra e poi a sinistra, sbocchina i cazzi che si ritrova tra le mani. Sente la lingua che passa tra i peli, che le tocca il grilletto scendendo tra le labbra cercando di penetrarla per poi passare al culo e solleticarle il buco, inumettandolo a fondo.
Quasi impazzita molla improvvisamente i due cazzi che aveva contemporaneamente in bocca e con una spinta distende a terra l’uomo che la stava leccando.
Messasi a cavalcioni sopra il suo cazzo dritto, se lo spinge su per la figa, lentamente ma con sicurezza, per poi iniziare a muoversi ritmicamente affondando colpi di reni sempre più forti per cercare di sentire la cappella fino all’utero.
Uno dei due uomini rimasti con il cazzo in mano, le si avvicina da dietro e le blocca i fianchi.
La ragazza, capendo le sue intenzioni, smette di muoversi ed inarca il culo in fuori per facilitargli il compito.
Con il cazzo stretto in mano, l’uomo si abbassa e lentamente inizia a forzare il culo della ragazza finché non c’infila la cappella.
Intanto ad un metro di distanza il ragazzo e il quarto uomo si stanno fottendo di gusto la troia che, gemendo come una cagna in calore, si trova un cazzo in bocca ed uno in figa.
Il ragazzo prendendola per i fianchi, con colpi sicuri e decisi, le sbatte il cazzo tra le cosce facendola muovere avanti e indietro, facilitando la pompa che la troia sta facendo al cazzo che ha in bocca.
La ragazza ormai si sente una trave andare avanti e indietro nel culo, con un movimento opposto a quello che ha in figa. Non capisce più niente, è accecata dal piacere, si morde le labbra, sbava, sente il ventre rovistato a fondo dai due maschi che la fottono come vogliono.
Inarcando la testa sente qualcosa di caldo e morbido che si appoggia sulla sua bocca e aprendola inizia a succhiare.
D’un tratto la cappella che sta pompando si fa più grossa e dura, già pregustando la sborra, con un colpo di lingua sulla punta del cazzo fa partire una serie di getti che le arrivano dritti in gola riempiendole la bocca di una crema dolce e salata che fuoriesce sulle guance, sul collo, sulle enormi tette dure, soffermandosi sui capezzoli ritti in piedi, per poi gocciolare sul corpo dell’uomo che ha sotto di lei.
Subito dopo, forse per l’eccitante visione, sente che anche l’uomo che la sta inculando è al limite.
Sente la sua verga dura come il marmo che la penetra con movimenti sempre meno sincronizzati, sente il maschio ansimare, grugnire, finché all’improvviso si toglie e menandoselo le viene abbondantemente sulla schiena fredda e sudata.
Ora la ragazza è rimasta solo con un cazzo in figa, il buco del culo le brucia, ma l’odore di sperma che la cosparge tutta la fa impazzire. Con le mani si appoggia sul petto dell’uomo che si sta scopando e, reggendosi sui suoi pettorali, inizia a muoversi su e giù, interrompendo ogni tanto il ritmo con dei movimenti del bacino in avanti e indietro.
L’uomo, arrivato al limite, inizia a mugolare e le sfionda in figa un getto di sborra. La ragazza provvede a far penetrare ancora di più il cazzo nel suo ventre per meglio sentire la grossa cappella calda appoggiarsi all’utero.
Muovendosi ancora sente lo sperma scendere dalla figa e colare sulle cosce.
Rapida scivola via dal ventre dell’uomo disteso per terra e, arrivata a gambe aperte con la figa sopra la sua faccia, gli ordina di leccare e di succhiare gli umori e lo sperma che ha nella topa.
L’orgasmo è talmente intenso che le sembra di pisciare da quanto cola intensamente, si sente le tette scoppiare e il corpo vibrare finché, esausta, si accascia su un fianco.
Quasi non riesce a crederci: la troia e gli altri due stanno ancora scopando, e non sembra abbiano intenzione di fermarsi presto. La troia dando le spalle all’uomo steso per terra, ne prende il cazzo e se lo infila nel culo, stendendosi sopra l’uomo, allarga le gambe per permettere al ragazzo di fotterla come se fosse la più classica delle posizioni.
La ragazza quasi li invidia: a lei non è venuta in mente una posizione del genere.
Risvegliata dallo spettacolo si avvicina al triangolo e mettendosi gattoni inizia a leccare i coglioni dell’uomo che sta inculando la troia. La sua lingua sente le palle morbide che si lasciano solleticare e bagnare; risale verso l’asta sbavando sul culo e sulla figa della troia che inizia a gemere dal piacere di avere due cazzi in corpo e una lingua di contorno.
Il ragazzo, che si sta fottendo la troia con colpi decisi fino quasi a far entrare i coglioni nel suo corpo, si ferma, prende con due mani i capelli della ragazza e le schiaffa in bocca il cazzo ancora fradicio degli abbondanti umori della troia iniziando a muoverle la testa come se se la stesse scopando.
La troia, allora, togliendosi il cazzo dal culo, scivola sotto la ragazza per fare un 69, le tocca le tette ed i capezzoli cominciando a leccarle la figa come solo una donna sa fare.
L’uomo, rimasto a menarselo per terra, si alza, prende un tubetto d’olio e inizia ad ungersi l’uccello e l’enorme cappella, si avvicina alla ragazza da dietro e con un colpo deciso le affonda il cazzo nel culo.
La ragazza tenta di urlare ma il cazzo che ha in bocca le fa uscire solo una specie di grugnito.
I colpi assestati dall’uomo le fanno arrivare il cazzo del ragazzo fino in gola.
Sembra quasi che i due cazzi vogliano toccarsi dentro di lei.
Intanto, la troia, vedendo che la ragazza sta per venire, prende il vibratore usato per iniziare lo show e glielo infila nella sorca continuando a stimolarle il grilletto con la lingua. Il corpo delle ragazza è tutto preso da un fremito che preannuncia l’imminente orgasmo.
Il culo è rovistato a fondo da un cazzo enorme, la figa è piena del vibratore che la troia le spinge fino all’utero e la bocca è tappata dall’asta del ragazzo che quasi la soffoca.
L’orgasmo è inevitabile.
Il cazzo che ha nel culo, irrigiditosi all’inverosimile, le riempie le budella con mezzo litro di sperma colando subito tra le cosce che la troia provvede a succhiare.
L’asta marmorea in bocca le schizza sulla lingua il succo dei suoi coglioni duri fino a farlo uscire dalla bocca.
La ragazza ha un orgasmo talmente intenso che il vibratore le scivola dalla figa costringendo la troia a stimolarla con le dita e con la lingua. Il gruppo esausto si accascia per terra ansimando.
Il ragazzo e la ragazza con uno sguardo d’intesa si alzano, si dirigono in bagno per ripulirsi e, una volta rivestiti, escono dal locale congedandosi con un freddo
“Buonasera” – dai loro esterrefatti compagni di sesso.
In auto: – “Mon Amour, sai che io avrei ancora un po’ di voglia! “.
Il ragazzo la guarda allibito mentre a gambe aperte si sta trastullando la figa con il vibratore che aveva evidentemente rubato alla troia.
“Che ne dici di fermarci da quella puttana e vedere se ci può aiutare? ” – propone con fare innocente continuando a masturbarsi.
La stangona, che si avvicina al finestrino mettendo in risalto le tette siliconate, chiede quarantamila per un rapporto a tre. Caricata a bordo indica poco distante un luogo appartato dove stare tranquilli.
Abbassati i sedili, la ragazza si siede a gambe aperte appoggiandosi sullo schienale posteriore e, facendo avvicinare la puttana, inizia a massaggiarle le tette succhiandole i capezzoli e ricevendo in cambio due dita in figa.
Scendendo con la mano verso il pube della puttana per ricambiare il gesto, si blocca di colpo e con un sorriso rivolta al ragazzo;
“Cicci, c’è una sorpresa! ” – estraendo un cazzo floscio tra le gambe della puttana.
“Un travestito? ! ? ! Assolutamente, NO! Fallo scendere e andiamo via. ”
“Aspetta un attimo, ho un’idea. ” – dice la ragazza cominciando a massaggiare il membro che già s’ingrossa.
E prendendolo in bocca lo fa diventare duro al punto giusto. Allargandosi la figa con due dita, se lo spinge dentro facendosi penetrare dal viados tutt’altro che dispiaciuto.
“Ora mentre lui mi scopa, tu inculalo! ” – dice rivolta al ragazzo che aveva già iniziato a lubrificarsi il cazzo duro con la saliva. Senza difficoltà penetra il culo del travestito e, una volta dentro, i due maschi si muovo in sincronia come per raddoppiare la forza con cui fottere le ragazza.
Iniziando a gemere le pare che il cazzo del travestito raddoppi e le apra la figa all’inverosimile.
“Ora venite tutti e due insieme! ” – ordina ormai infoiata.
E aumentando il ritmo il travestito prima e il ragazzo poi, sborrano in figa e nel culo di chi hanno davanti.
Tornati a casa, la ragazza, distesa a letto, con occhio furbo guarda il ragazzo e invitandolo a coricarsi con lei, lo abbraccia e lo bacia ovunque, sempre più intensamente, finché si ritrovano a fare l’amore come se fosse la prima volta FINE

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Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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