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Il Solitario di Lisa (racconto lesbo)

Elisa,18 anni appena compiuti, da diverso tempo aveva scoperto il piacere solitario della masturbazione, e anche tre volte al giorno si dedicava a questa dolce operazione, era un pomeriggio di Luglio, e la madre le aveva chiesto di portare delle scatole in cantina, c’era andata, e dopo aver sistemato le cose, la voglia di un  solitario era tornata prepotentemente, si metteva seduta su una vecchia sedia e tolte le mutandine, dava inizio alla sua operazione preferita, stava con le gambe spalancate e la fica larga, se la stava menando che era un piacere, e quando stava per sborrare il ditino lo pigiava sul clitoride, raggiungendo un orgasmo incredibile, era talmente presa dal suo masturbarsi, che non si accorgeva della presenza di Stefania, sua conoscente di condominio, inoltre questa ragazza non le stava simpatica affatto, era una questione di pelle, non erano mai andate d’accordo in nulla, e anche incontrandosi nelle scale non si salutavano, e proprio nel momento che veniva, alzando gli occhi se la vedeva sulla porta della cantina, era inutile chiudere le gambe e cercare di nascondere le mutandine, ormai Stefania aveva visto tutto, e la rimproverava con un, ma brava la nostra santarellina che si fa i ditalini in cantina, Elisa iniziava a piangere singhiozzando, oltre alla vergogna ci aggiungeva anche l’antipatia per questa stronza, che non solo non si faceva i cazzi suoi, ma aveva il coraggio di riprenderla, e Stefania aggiungeva, adesso che lo racconterò a tua madre e alla mia voglio propio vedere che cosa dirai, Elisa era disperata, già si figurava gli strilli della madre e gli schiaffi che avrebbe preso, ma non erano le percosse che temeva, quanto alla vergogna di dover far sapere quello che faceva, le aveva detto una sola volta, ti prego Stefania, non dire niente a nessuno, se posso farti un favore io te lo faccio volentieri, ma tu mantieni questo segreto con me, e io ti ripagherò come vuoi, Stefania sembrava che aspettasse solo quella risposta, entrata nella cantina chiudeva la porta con il chiavistello, e si toglieva le mutandine, e poi con fare autoritario e sfrontato le diceva, adesso mi fai un ditalino a me, e dopo vediamo che altro puoi farmi, anche se Elisa le diceva che quello che voleva lei gli faceva schifo farlo, Stefania non sentiva ragioni, e le ordinava, o mi fai un ditalino, o vado subito da tua madre e le racconto tutto, la faceva alzare dalla sedia, e ci si metteva lei con le gambe oscenamente aperte, Stefania era rossa di capelli, e ovviamente aveva la fica dello stesso colore, Elisa non aveva mai visto una fica e in più rossa, era piena di peli, e oltre a tutto non mandava certo un buon profumo, ma dal momento che ci doveva mettere la mano iniziava a masturbarla male e controvoglia, a Stefania non piaceva il modo come la toccava, e le dava un buffetto sulla guancia dicendole, lo so da me che puzza la mia fica, è da ieri sera che non me la lavo, ma se continui a menarmela così male, te la faccio leccare come si trova, Elisa ricominciava cercando di farlo il meglio possibile questo ditalino, adesso sentiva che il clitoride di lei iniziava a farsi duro, e che piaceva a questa disgraziata quello che le stava facendo, poi sentiva che gli stava aprendo la camicetta e le tirava fuori un seno, aveva iniziato a leccarglielo e le succhiava il capezzolo, anche Elisa si stava eccitando per quella lingua indemoniata su suo seno, e quasi mentre stava per sborrare, Stefania l’aveva presa per il collo e se la portava con la bocca sulla sua, ormai era quasi inevitabile, l’eccitazione, l’orgasmo imminente, si davano un bacio con le lingue che si attorcigliavano una con l’altra, e in più Elisa sentiva la mano dell’altra strusciarle la fica, era la fine, allargava le gambe, e si produceva in una sborrata colossale nello stesso momento che veniva Stefania, si doveva reggere alla sedia per la forte emozione provata, mentre l’altra era esanime sulla stessa e respirava a fatica affannata come era, poi dopo un tempo indefinito, si guardavano e scoppiavano in una risata nervosa ma rilassatrice, era Stefania che essendo più diretta e spudorata le diceva, adesso mia madre non c’è in casa, che ne diresti se andiamo su, prima ci facciamo una doccia, e poi si potrebbe ripetere magari a letto più comode quello che abbiamo fatto ora, a me sembra che ti sia piaciuto, ma adesso non voglio costringerti, ormai la tua penitenza l’hai fatta, e stai tranquilla che non dirò niente a nessuno, allora Elisa le rispondeva, ma sai che ti dico, che anche a me è piaciuto, e poi le cose in due vengono meglio che da sole, non ti sembra?

E così chiusa la cantina, dal citofono Elisa avvisava la mamma, che sarebbe andata a casa di Stefania per vedere dei testi di ragioneria, arrivate a casa della sua nuova amica, chiudevano la porta e andavano in bagno, Stefania lo aveva nella sua camera, si spogliavano e entravano nella doccia, non facevano altro che guardarsi una con l’altra, i corpi belli, giovani e flessuosi, Elisa era mora e con una terza di seno, bellissime gambe e un bel culetto, Stefania il seno più piccolo una seconda, bellissime gambe anche lei, ma il culo uno spettacolo, pronunciato, imponente, piaceva anche alla sua amica per come era bello, ma lo stacco di colore era notevole, Elisa mora con una fica nera come il carbone e piena di peli, stessa cosa per Stefania ma la fica rossa spiccava di mille riflessi, avevano aperto il getto dell’acqua e con il bagnoschiuma iniziavano ad insaponarsi, era Stefania che per prima metteva le mani in mezzo alla fica dell’amica, e iniziava più a masturbarla che a lavargliela, seguita quasi subito da Elisa che ricambiava il massaggio che stava ricevendo, in poco tempo si trovavano abbracciate e a baciarsi con una passione che non credevano di possedere, e l’orgasmo le coglieva abbracciate e strette come due amanti infuocati, poi continuavano a lavarsi il seno, il culo e mentre lo insaponava  Stefania le metteva un dito dentro al buchetto, questo gesto trovava Elisa quasi spiazzata, non lo aveva mai provato il dito nel culo, ma provava piacere a sentirselo dentro, e quasi per imitazione aveva fatto anche lei la stessa cosa con Stefania, ma come le aveva infilato il dito dentro, la sentiva godere immensamente, allora aveva cominciato a muoverlo quel dito nel buco del culo, e presa dalla frenesia ne aveva infilato un altro, Stefania quasi cade in terra per il godimento dell’orgasmo che stava provando, le aveva afferrato un seno e lo stava torturando, e infine con la bocca spalancata chiedeva un bacio che non tardava ad arrivare, ed ora erano insieme prede di un orgasmo senza fine, si stavano slabbrando il buco del culo con le dita che li frugavano velocemente, ormai si trovavano in ginocchio sotto il getto caldo, e affannate ma non ancora soddisfatte una dell’altra continuavano in quel bacio saffico che non aveva fine.

Si erano asciugate e pettinate, e Stefania aveva chiesto a Elisa, lo vuoi fare un giochino con me molto divertente? Elisa anche spinta dalla curiosità le aveva risposto, dimmi di che si tratta almeno, non dirmi solo un giochino e basta, e Stefania dal cassetto del comodino aveva tirato fuori, un piccolo vibratore e un falcone di crema bianca, poi si era messa a pecorina sul letto e le aveva detto, adesso spalmami bene il buco del culo di crema, e poi ungi bene il vibratore e me lo infili nel culo, poi mentre me lo muovi avanti e indietro con l’altra mano mi fai un ditalino, mi raccomando, il dito me lo infili un po nella fica e poi mi massaggi il grilletto, lo devi alternare e così mi fai godere all’infinito, io ho provato molte volte da sola, ma viene male quando comincio a godere mi impappino e non mi piace molto, Elisa iniziava a ungerle il buco del culo, poi ungeva anche il piccolo vibratore e lo puntava sul buco del culo di Stefania, iniziava a spingere dentro al culo il vibratore, e cominciava a infilare anche il dito nella fica, Stefania già stava godendo molto, era quasi sul punto di sborrare, a quel punto Elisa le prendeva il clitoride delicatamente con due dita, e iniziava a stringerlo e lasciarlo, questo le procurava una sborrata colossale a Stefania, e le ripeteva in continuazione, ti prego non fermarti, continua, oddio quanto è bello continua che mi fai morire, e lei lo sentiva con la mano che la fica le era diventata una fontana, per come scolava in abbondanza, al terzo orgasmo Stefania crollava sul letto sudata e affannata, non capiva più niente, era ancora preda del piacere immenso appena provato, Elisa ormai era troppo eccitata per fermarsi, infilava due dita nel culo di Stefania e iniziava a farsi un ditalino, non ce la faceva più quello che aveva fatto l’aveva portata ad un livello tale che doveva sfogarsi subito, poi si era seduta sul letto vicina all’amica e gli carezzava il viso con amore fraterno, infine Stefania si era ripresa dai molteplici orgasmi provati, e faceva mettere la sua amica sdraiata supina sul letto, le alzava e divaricava le gambe, e si tuffava letteralmente con il viso in quel bosco nero come il carbone, iniziava a leccarle la fica veramente bene, Elisa cominciava a sentire un piacere mai provato, nessuno le aveva mai leccato la fica, e quello che le stava facendo Stefania era veramente notevole, aveva iniziato a sborrare senza sosta, sentiva che gli orgasmi si ripetevano a pochi secondi uno dall’altro, e poi sentiva che qualcosa le stava entrando nel culo, era il vibratore della sua amica, senza pensarci si era allargate le chiappe con le sue mani, e adesso non vedeva l’ora di sentirsi quel coso nel culo, ormai era solo preda di un godimento senza fine, aveva iniziato a lamentarsi sempre più forte, e infine arcuava al massimo la schiena in una ultima sborrata e poi crollava esausta e distrutta, ma felice di aver provato la lingua sulla fica, e il vibratore nel culo, poi era Stefania che le si avvicinava con il viso che lei prendeva con le mani, e si scambiavano un bacio tenero dolce e pieno di riconoscenza una dell’altra, che durava un tempo infinito.

Dopo circa una mezzora si erano riprese e si stavano scambiando effusioni e complimenti, poi era Stefania che le diceva, io avrei un idea che vorrei prospettarti, nel palazzo accanto c’è una mia amica che spesso ci scambiamo ditalini, è una bellissima ragazza bionda che ha la nostra età, ormai siamo maggiorenni e nulla ci vieta di divertirci come vogliamo, io vorrei convincerla a partecipare a un nostro incontro, potremmo iniziare io e lei e tu nascosta nella camera vicina, improvvisamente  esci fuori e ci sorprendi, e così io ho finalmente il modo di incastrarla e mettergli questo vibratore nel culo,lei non ha mai voluto, non puoi immaginare che bel culo ha Francesca, questo è il suo nome,  tu non hai idea del piacere che questo mi darebbe, e preso il telefono la chiamava subito, alla sua risposta le dava appuntamento per il pomeriggio successivo alle 16 e aggiungeva, mi raccomando che  ho una voglia pazza di farmi toccare da te, chiudeva la conversazione e mi diceva, conto su di te, domani ci divertiremo veramente tanto.

FINE

About A luci rosse

Mi piace scrivere racconti erotici perché esprimo i miei desideri, le storie vissute e quelle che vorrei vivere. Condivido le mie esperienze erotiche e le mie fantasie... a luci rosse!

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