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Il viaggio

Il mio lavoro mi piaceva ed essendo la direttrice di un maglificio, questo mi costringeva a ripetuti spostamenti in macchina e spesso troppo spesso viaggiavo sola. Quel giorno era caldissimo, io indossavo una minigonna larga e leggerissima con sopra un top colorato che lasciava vedere l’ombelico.
Entrai in fabbrica, ed andai subito da Maria la mia segretaria. Mi piaceva Maria avevamo un buon rapporto anche al di fuori del lavoro e poi era molto bella anche se recitava spesso la parte della ragazza ingenua… Scherzando le chiesi se voleva partire con me, mi avrebbe fatto compagnia. Con mia sorpresa rispose di si, e notai che per un attimo i suoi occhi si illuminarono di uno strano bagliore.
Non capii bene il perchè ma ne ero contenta. Durante il tragitto parlammo tante cose, ma il sesso era l’argomento predominante per entrambi. Sentivo che fra noi c’era una particolare attrazione fisica anche se fondamentalmente a me piacciono gli uomini, ma non disdegno certo una bella donna!
Lei cominciò a stuzzicarmi raccontandomi particolari su come le piaceva toccarsi mentre faceva la doccia, e continuava elogiando la mia bellezza; mentre con la mano mi accarezzava la coscia. Ad ogni suo tocco la mia pelle fremeva, e lei doveva averlo capito, perché all’improvviso la sua mano cominciò a salire arrivando a sfiorare l’elastico degli slip. Facevo una
fatica immensa nel restare concentrata alla giuda, ma non volevo che smettesse, infatti quando per poco non andai fuori strada le cercò di togliere la mano, ma io fermandola ho appoggiato il palmo completamente sopra la mia fica. Allora lei con un sorriso compiaciuto strinse forte le mie carni quasi a farmi male ed un gemito usci dalla mia gola.
In quel momento lei mi prese per i capelli e girandomi la testa mi appoggiò la sua bocca sulla mia. Quando la sua lingua toccò la mia, non capii più niente, e feci per fermare la macchina, ma lei mordendomi un labbro disse: ” Non qui, in un albergo. Voglio leccarti tutta, farti godere fino ad impazzire…. ”
Intanto continuava a tenere la sua mano sotto la mia gonna ed ora aveva spostato completamente lo slip, lasciando la mia fica fuori. Il suo dito sfiorava il mio clitoride che ora era turgido come non mai, ma evitava volontariamente di toccarmi; mi sfiorava appena e questo mi eccitava moltissimo, ma al contempo avrei voluto le sue dita dentro di me. Nonostante questo i miei umori avevano appiccicato le sue dita, e lei con un gesto voglioso se le infilò in bocca succhiandole tutte. Fortunatamente arrivammo davanti ad una misera pensione di terza categoria e senza aggiungere altre parole scendemmo. Io non rimisi a posto neanche gli slip; volevo che dopo in camera tutto riprendesse da dove era stato interrotto.

L’uomo all’ingresso ci guardava insistentemente; forse aveva compreso quello che avremmo fatto una volta salite in camera… Prendemmo la chiave e ci avviammo verso l’ascensore. Una volta dentro, ci baciammo appassionatamente.
Il sapore della sua bocca mi inebriava e per la prima volta toccai il suo seno. Alzando la maglietta sentivo che non aveva nulla sotto, e il contatto con la sua pelle mi provocò un fremito in mezzo alle gambe. I suoi capezzoli erano rossi e duri, mentre li strizzavo. Arrivammo al piano della nostra camera; aprimmo la porta frettolosamente e una volta dentro ci buttammo una nelle braccia dell’altra. Lei cominciò a spogliarmi, e lo faceva con molta maestria, infatti mentre mi sfilava il top, ne approfittava per mordermi i capezzoli. In un attimo ci ritrovammo entrambe nude. Maria aveva un corpo bellissimo ed io non vedevo l’ora di esplorare. Mi buttò sul letto, e salendomi sopra mi teneva ferme le braccia con le gambe. Guardandomi dritto negli occhi mi mise la sua fica a un centimetro dalla mia bocca.
Quell’odore… mi faceva impazzire e cercai di toccarla con la lingua, ma lei fece per allontanarsi. Giocava a stuzzicarmi, eccitandomi al massimo per poi farmi soffrire ritraendosi. Poi inaspettatamente, mi lasciò fare, ed io per
la prima volta sentii il sapore della sua fica. Cominciai a leccarle il buco, e ogni tanto infilavo la mia lingua dentro. Quando lo facevo lei innarcava la schiena e strusciava il suo pube sul mio viso.
Con una voce strozzata dal piacere, mi disse di girarmi e in un attimo eravamo tutte e due intente a leccarci. Sentivo i suoi denti mordicchiarmi il clitoride e la mia eccitazione salì alle stelle, cosi, feci lo stesso con lei. Eravamo come invasate, stavamo godendo come non mai; la mia bocca era piena dei suoi umori e più lei godeva più io leccavo. Mentre la possedevo con la lingua, con la mano le stringevo il clitoride fino a farle male. Poi mi spostai e andai a cercare la sua bocca, volevo assaporare il sapore della mia fica, cosi la baciai. Le nostre lingue si toccarono mischiando gli umori; come mi eccitava quel bacio! Lei mi prese per i capelli tirandoli, ma io ora volevo che fosse lei a “subire”, così le misi una mano dietro la testa e la spinsi verso la mia fica. Con un sorrisetto lei mi guardò negli occhi mentre abbassava la testa; si vedeva che era compiaciuta per come erano andate le cose…
Quando fu a pochi millimetri dal mio sesso, si fermò, e rimase così. Sentivo il suo fiato, e la voglia di essere leccata mi rendeva imprevedibile, così con uno scatto spinsi il suo viso verso la mia fica strusciandocelo contro. Sentivo la sua bocca, il suo naso, tutto il suo viso contro di me; allora Maria tirò fuori la lingua e cominciò a girarla intorno al clitoride, inebriandomi di piacere… leccava e mordeva, ci sapeva proprio fare la porca; Mentre la sua lingua esplorava ogni millimetro della mia fica, con un dito cercò di farsi strada nel mio culo, ma prima gli diede qualche colpetto con la lingua; mi stava facendo impazzire!! Sentivo il suo dito entrarmi dentro e il mio corpo fu pervaso da brividi di intenso piacere; fra la lingua e il dito sul culo, non capivo più nulla; sentivo la mia voce che diceva “si, siii, sii” arrivarmi lontana. Mai avevo goduto così intensamente. Continuò a leccare ed a muovere il dito sempre più velocemente, mentre con la mano libera si stava masturbando da sola. Stavo per venire per l’ennesima volta, e lo feci quando lei tolse la mani dalla sua fica e me le mise in bocca. Ahhhh!!! Venni in un modo incredibile, infatti sentivo che la mia testa girava e il cuore mi scoppiava dal petto…
Lei si accoccolò vicino a me e poggiando la sua testa sul mio petto, mi baciò con molta tenerezza. Era stato stupendo. Avevo scoperto quanto fosse bello fare l’amore con una donna; ne ero stata sempre attratta, ma le mie inibizioni mi avevano frenato. Ora, avevo trovato l’input giusto, e sapevo che questa era stata la prima di molte altre esperienze simili…. Mi piaceva Maria, anche se recitava spesso la parte della ragazza ingenua………. FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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