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In città ad Agosto

In città ad agosto, niente ferie per il primo anno di lavoro.
Durante il giorno in ufficio l’aria condizionata, il via vai di gente e le pratiche da sbrigare non fanno quasi pesare questa nuova situazione.
Il problema è organizzarsi per il dopo lavoro, visto che i miei amici sono quasi tutti al mare e che la mia palestra resta chiusa per tutto il mese d’agosto.
Non potendo recuperare gli amici, uscito dall’ufficio , faccio un rapido giro di telefonate e trovo una palestra che non chiude per agosto.
Mi informo al telefono sugli orari e il resto, poi preparo la mia borsa e in dieci minuti sono li (il vantaggio di rimanere in città quando tutti sono in ferie è che il traffico è praticamente inesistente)
La palestra è in pieno centro, una immensa sala hi-tech con attrezzature completamente computerizzate, in mezzo alle quali intravedo qualche ragazzo che si allena: in tutto cinque o sei persone.
Mentre sto a guardarmi in giro sento una voce:
-Ciao tu devi essere Alessandro, ci siamo parlati al telefono poco fa !
Mi giro e vedo un ragazzo sulla trentina, alto quasi un metro e novanta con un fisico ricoperto di sodi muscoli abbronzati.
-Io sono Maurizio -continua- uno dei soci della palestra.
Dai vieni che ti faccio dare uno sguardo in giro.
Lo seguo nelle due sale attrezzi, la sauna , il solarium, e gli spogliatoi ma per tutto il percorso non posso fare a meno di staccargli gli occhi da dosso.
Fasciato in un paio di shorts elasticizzati e una canotta cortissima ad ogni passo la vista di quegli enormi muscoli abbronzati che si contraggono ipnotizza tutta la mia attenzione e mi sa che anche Maurizio deve aver colto qualche mio sguardo di ammirazione.
-Ok ora hai visto tutto va a cambiarti e poi decidiamo il tuo allenamento-
-In verità io ho già un mio programma da seguire- replico io – sono stato in un’altra palestra sino alla fine di luglio-
-Ci avrei giurato, il tuo è il tipico fisico da fitness, atletico e delineato, hai una bella muscolatura-
Un po’ impacciato per il complimento il massimo che riesco a rispondere è un timido grazie, mentre mi avvio agli spogliatoi.
Beh in fondo so bene di non essere niente male, ma reagisco sempre un po’ impacciato a dei complimenti, soprattutto se vengono da un “Dio greco” come Maurizio.
Mentre sono nello spogliatoio a cambiarmi, vedo il mio nuovo istruttore entrare:
-Non mi ero sbagliato, sei davvero messo bene!
Ora faccio una doccia per rinfrescarmi e poi ti raggiungo in sala- e così dicendo si spoglia in un batter d’occhi e si getta sotto la doccia.
Sotto l’acqua posso ammirarlo in tutto il suo splendore, massaggiarsi lentamente i pettorali e l’addome scolpito, mentre io seguo ipnotizzato le sue mani scendere tra le gambe muscolose e strofinare un cazzo scurissimo di dimensioni spropositate e dalla forma perfetta.
Esco in fretta , prima che quella vista mi procuri un erezione che non potrei nascondere sotto i miei shorts, e comincio il mio allenamento in sala con gli attrezzi.
Dopo una ventina di minuti mentre sono li ad allenarmi sento delle possenti braccia cingermi la vita:
-Devi stare più dritto con il busto mentre spingi il bilanciere-
è Maurizio che con forza mi sta mostrando la posizione corretta.
-Ho capito devo seguirti un po’ per vedere se fai tutto bene, tanto ormai non c’è quasi più nessuno, posso dedicarmi solo a te!
In effetti siamo rimasti soli e la cosa non mi dispiace affatto, così lascio che mi segua durante il mio allenamento.
Mentre faccio i miei esercizi Maurizio trova ogni occasione per premere ora una parte ora l’altra del suo corpo contro il mio nel mostrarmi le posizioni corrette o nell’aiutarmi a sollevare dei pesi.
E più io mostro di gradire la cosa più i contatti si fanno intensi e prolungati . L’ultima serie è quella degli addominali su panca inclinata, così mi ci stendo sopra con le gambe bloccate verso l’alto e Maurizio si posiziona su di me allargando le sue gambe:
-Ecco devi salire fino all’altezza del mio bacino e ogni dieci ripetizioni devi fermarti su per dieci secondi, credi di farcela? –
-Sicuro che ce la faccio- replico io e comincio la mia serie salendo ogni volta con il busto finché le mie labbra non sfiorano il suo cazzo enorme nascosto solo da un altro paio di short un po’ larghi ma cortissimi, dai quali ogni tanto fuoriesce la sua bestia .
Poi alla decima ripetizione mi blocca con il viso ad un millimetro dal suo cazzo, e così di seguito per quattro volte, fino all’ultima ripetizione :
-Ecco ora devi fermarti in alto per quindici secondi e così dicendo preme la mia nuca contro il suo cazzo, buona parte del quale fuoriuscendo dai pantaloncini è ora completamente appoggiato contro le mie labbra.
Tra l’imbarazzato e l’eccitato apro le labbra e lascio entrare quel magnifico cazzo nella mia bocca mentre Maurizio continua a premere cercando di infilarlo quanto più è possibile.
Rimango con la sua verga in bocca per una decina di interminabili secondi, poi all’improvviso lui mi lascia il capo e io scendo nuovamente giù con il busto.
-Non è proprio così che andava fatto l’esercizio, ma è stata una variazione piacevole a giudicare da quanto hai spalancato la bocca –
-Anche per te- aggiungo io- a giudicare da quanto premevi la mia testa contro il tuo cazzo moscio-
Molto bene allora vediamo se riesci a rimettermelo in forma, e così dicendo si abbassa i pantaloncini toglie la canottiera e si stende completamente nudo su di un tappetino di gomma tenendo il suo enorme affare , semieretto per l’eccitazione tra le mani .
Mi alzo dalla mia panca davanti a quella visione paradisiaca, mi inginocchio tra le sue gambe possenti mentre con la mia mano, che trema per l’eccitazione, sfioro il suo cazzo e lo stringo.
-No , ferma, se lo vuoi davvero devi giocarci secondo le mie regole … e tu lo vuoi non è vero?
A quel punto sono talmente eccitato alla vista di quel corpo perfetto, completamente nudo.
– Certo che lo voglio.
Non finisco neanche di dirlo che Maurizio si alza, mi solleva con forza con le sue braccia e straccia i miei pantaloncini e la mia maglietta di dosso lasciandomi completamente nudo.
Poi si avvicina al banco, apre un cassetto e prende del nastro isolante molto largo… Mi lega e mi incula con forza fino a farmi svenire. Mi sveglio inondato di sperma. Una esperienza stupenda. FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d’avventura erotica.
Buona lettura.

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