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La Cameriera Monica (racconto lesbo)

Ciao, sono Elisa ed ho 29 anni, la storia che vi voglio raccontare appartiene al mio passato ma ancora la ricordo come se fosse se fosse recentissima.
Avevo 19 anni e come tutte le ragazzine della mia età iniziai a comprendere gran parte degli aspetti piu’ celati del sesso e dei rapporti sessuali.
Ovviamente in via teorica, da parte di amiche più esperte di me.
Da qualche mese infatti, quando restavo a casa da sola prendevo quei giornaletti molto discussi con varie immagini pornografiche e iniziavo a sfogliarli toccandomi le coscie e l’inguine e poi pian piano la vagina senza mai affondare pienamente le dita dentro.
Devo dire che il sesso mi sarebbe piaciuto molto, vedevo quegli enormi cazzi dei maschi che facevano pazzamente godere le ragazze poste in posizioni alquanto strane e particolari, avrei voluto farlo anch’io!
Devo anche dire che io, essendo molto carina, avrei trovato facilmente ragazzi disponibili, ma ancora mi vergognavo parecchio a dar a vedere la mia matta voglia.
Sono infatti piuttosto alta, capelli castani lunghi, un bel viso con un bel nasino all’insu’ e due occhioni verdi.
Ho un bel fisico anche se non ho due prorompenti seni.
Mi ricordo che una volta trovai in casa mia un film porno, era dei miei genitori,
lo guardai subito e iniziai a toccarmi la mia vaginetta, che allora era gia’ piuttosto pelosa.
Per imitare le gesta dei due delle immagini Televisive mi misi un evidenziatore nel mio buchetto del culo, fu davvero eccitante!
Mi senti tutta bagnata, avevo le dita umide e piene dei miei umori!
Che bello che era!
Lo feci sempre piu’ spesso, il sesso mi piaceva davvero molto! In quell’anni mia madre assunse una nuova donna delle pulizie, si chiamava Monica e a differenza di quella precedente era giovane e bella.
Aveva all’incirca 30 anni, alta bionda e con un fisico davvero da favola!
Come avrei avuto un paio di tette come le sue!
Un giorno rimanemmo insieme io e Monica, iniziammo a conoscerci, parlammo del piu’ e del meno imbattendoci poi a discorrere sul sesso.
Lei mi disse che le piaceva moltissimo fare sesso, anche con tanti uomini, oppure con le donne, l’importante era godere all’infinito!
Quella donna mi eccitava!
Ella mi chiese: Monica… tu l’hai mai fatto?
Io un po’ timidamente gli risposi che non ne avevo mai avuta l’occasione, ma che appena avrei trovato il ragazzo giusto avrei provato.
Lei comunque vedeva che il mio eccitamento era tanto.
Vestita com era, rozzamente e semplicemente mi eccitava da morire…ed era una donna!
Mentre puliva i vetri mi chiese quasi sfacciatamente se mi andasse di giocare un po’ con lei, anche se subito non capii ,dal suo sguardo eccitato e lascivo compresi di che tipo di giochi si trattava.
Io ero troppo eccitata per rispondergli di no. Lei mi disse che era contenta, e che ci saremmo divertiti moltissimo.
Mi guardo e disse: ma che bella che sei Elisa, sei proprio una bella ragazza-, e pian piano mi tolse la camicetta bianca che direttamente portava a vedere il mio reggiseno, mi disse ancora: sai… hai un seno da ragazzina…e mi piacciono molto le ragazzine….- si lecco le labbra carnose con la sua lingua bagnata, ed io mi sentivo caldissima, quella meravigliosa ragazza di 28 anni mi stava toccando e ammirando!
Lei ancora vestita rozzamente mi tolse i reggiseno e cosi’ scoprii il mio piccolo seno nel quale i due capezzoli rossi si rizzarono, lei li tocco, mi fece sdraiare a terra e mi impose di togliermi i jeans. restavo solo in mutande dalle quali uscivano i peli del pubi che io raramente rasavo…
“mi piacciono i peli sai Elisa.. io non mi raso mai…” disse. Io ero troppo eccitata.
Allora pian piano mi tolse anche le mutandine in pizzo bianche ed ecco il mio fiore…tanto peloso quanto rosso nelle labbra.
“MA che bello…,” “lo hai mai toccato per bene?”
Io indecisa gli risposi che ogni tanto lo sfioravo e venivo dall’eccitamento.. Monica allora si lecco’ due dita e con maestria me le infilo’ nella vagina… io urlai un po’ ma poi godetti tantissimo, poi mi mise tre dita dentro fino a toccarmi la clitoride,
Mi aveva sverginato con le sue dita unte!
Che godimento! Io venni in pochissimo tempo, i miei umori uscirono dalla vagina, e lei si lecco le dita… tutta eccitata!
“sei troppo bella…e troppo puttana” mi diceva e io godevo anche a quelle parole forti!
Lei si tolse la vestaglia verde, e subito il reggiseno, aveva due tette enormi e sode, poi s tolse la lunga gonna e le mutande, aveva una foresta al posto della figa! I peli li arrivavano pure nel buco del culo…
Mi chiese se avevo qualcosa di grosso da infilarsi nella figa, io di grosso gli diedi la lacca di mia madre!
Pensavo di avere esagerato, ma Monica mi disse che nella sua figa era entrato di tutto, anche di piu’ grosso, io mi eccitai un casino, presi anch’io una lacca e insieme la mettemmo nella nostra vagina bagnata e pelosa.
Per me fu durissimo, mi fece male, lei invece la mise con estrema facilita’
” Vedrai che se lo fai per un po’ di volte anche la tua fighetta si allargherà'”
Monica era eccitatissima di vedermi in quello stato.
Poi mi chiese una cosa assurda,
“mettimi del miele nella figa e leccamela tutta” Io lo feci senza esitare.
Gli infilai la lingua mia nei sui peli neri, la sua figa era bagnata di umori e di miele, poi ci misimo a 69, fu stupendo sentire la sua lingua infilarsi nelle viscere della mia fregna bagnata.
Stammo in quella posizione per diversi minuti, io stavo godendo come una pazza con una donna!
Avevo la figa bagnata anche di saliva sua, lei non ancora contenta mi chiese una cosa che mi fece addirittura paura!
Mettersi la lacca nella figa e’ tanto ma possibile, mettersela nel culo mi pare un’utopia!
Lei mi disse che anche quella era una cosa semplice, bastava farselo ingrandire facendolo tante volte!
Che perversa che era!
“Dai Elisa mettimi la lacca nel culo!” Io lo feci, e vidi che il suo buco era almeno tre volte il mio!
Lei godeva come una pazza, mentre io la mettevo dentro.
Poi mi chiese di fare un’altro gioco bellissimo, era qualcosa di assolutamente perverso.
Forse ora non lo farei piu’.
Andammo in bagno e ci mettemmo nella vasca, io ignoravo il motivo.
Le sue gambe si accavallavano al mio ventre ed al mio seno.
Avevo i suoi peli che toccavano il mio ombelico.
Poi vidi sgorgare dalla sua vagina del piscio!
Mi stava pisciando tutt’addosso, non vi dico quanto godetti di essere bagnata tutta della sua urina!
Mi chiese di infilarci la faccia, io lo feci e sentii dentro la mia bocca sgorgare piscio dall’odore perverso e schifoso!
Poi si rimisi in posizione retta, e con il suo seno immenso appoggiato al mio mi bacio’, ci baciammo sulla lingua come si fa con i maschi!
Lei voleva sentire la mia lingua sporca di pipi’!
Dopo un bacio lunghissimo facemmo un bagno per ripulirci.
Lei ando’ a continuare di lavare i vetri, era indietro con il lavoro! Io invece non capivo piu’ niente, avevo 19 anni ed avevo fatto alcune delle cose piu’ perverse che allora non avevo mai neppure minimamente pensato!
Ed ero pure stata sverginata.
Ma vi dico che avevo goduto davvero tanto.
Pensavo che la Monica fosse lesbica, capii una settimana dopo che non era cosi’, anzi se quella giornata era stata perversa quella della settimana successiva fu il doppio.

FINE

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I racconti erotici sono spunti per far viaggare le persone in un’altra dimensione. Quando leggi un racconto la tua mente crea gli ambienti, crea le sfumature e gioca con i pensieri degli attori. Almeno nei miei racconti.

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