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La colf curiosa (racconto lesbo)

Mi chiamo Martina, ho 30 anni e sono sposata da 5 con Giulio un bellissimo uomo di  34, mio marito è un dirigente in carriera in una multinazionale, il suo stipendio mi permette di stare in casa e dedicarmi alle mie amiche, alle spese per i miei sfizi, e tutte quelle belle cose che si fanno quando si è liberi da impegni di lavoro, abbiamo una colf che si occupa di tutti i lavori che necessitano in una casa, usciamo spesso la sera per cena o dopo, un cinema, gli amici, e quasi sempre al nostro ritorno, una doccia e poi a letto facciamo l’amore, non ho nessun tipo di tabù con mio marito, sceglie lui come vuole fare l’amore, delle sere preferisce un 69, spesso scopa, o anche più spesso le piace mettermelo nel culo, io non ho problemi, in qualsiasi posto me lo mette, l’orgasmo è assicurato, e non solo uno.

Era ormai un anno che avevamo assunto come collaboratrice domestica Lidia, una bella ragazzetta di campagna, 20 anni, un po’ rude per la poca istruzione, ma svelta e intelligente, mora con i capelli corti, un bel seno terza misura, non molto alta circa 160, ma sapeva cucinare e mantenere la casa sempre in ordine, erano già diverse volte che avevo l’impressione che mentre facevo l’amore con mio marito, una sensazione strana, come se ci fosse qualcuno presente hai nostri amplessi, a mio marito non avevo detto nulla, ma il mio sesto senso mi diceva che c’era del vero nei miei sospetti, una sera che eravamo rientrati più tardi del solito, avevo preso dalla cucina un po di farina, e prima di chiudere la porta della mia camera da letto l’avevo sparsa sul pavimento, dopo aver fatto l’amore con il mio Giulio, mentre lui era in bagno, riaprivo la porta e vedevo chiaramente le impronte di Lidia, la mattina dopo facevamo colazione, e mio marito andava in Ufficio, vedevo Lidia che solerte e tranquilla continuava nelle faccende di casa, ritornavo nella mia camera e la chiamavo, quando arrivava le chiedevo spiegazioni sul suo comportamento a dire poco indiscreto, non mi rispondeva, ma iniziava a piangere disperata, e la sua maggiore preoccupazione era il licenziamento, su questa soluzione la tranquillizzavo, ma volevo assolutamente sapere il perché ci spiava proprio in quei momenti particolari, ritrovata una calma apparente, mi rispondeva che se lo faceva, era solo per la grande curiosità di sapere e vedere come si faceva l’amore, lei era ancora vergine, ma la voglia di farlo ormai l’aveva conquistata, e l’unica cosa che le rimaneva era la masturbazione, e il solo sentire i nostri lamenti per lei era una cosa meravigliosa, e dietro la porta si faceva anche tre quattro ditalini mentre noi scopavamo, dovevo ammettere, anche se la cosa mi sorprendeva a me per prima, che il discorso di Lidia mi aveva eccitato e sconcertato allo stesso tempo, non ero mai stata attratta da una donna, ma questa volta la cosa mi intrigava e mi dava anche un senso di orgoglio, piacere a una donna voleva significare essere belle veramente, la domanda mi veniva spontanea, ma a te che cosa piace vedere, io che faccio l’amore con mio marito, o ti piace lui e così ti masturbi pensandolo? Lidia era arrossita di nuovo notevolmente, mi guardava, e solo in quel momento mi rendevo conto che era attirata dal mio seno, o perlomeno curiosa di vedermelo, io ho una quarta di seno, e non avendo avuto figli ancora si mantiene molto bene, essendo in vestaglia, e sotto la camicia da notte abbastanza scollata, era facile vederlo non tutto ma buona parte, non lo so esattamente quello che mi era preso, ma la voglia di mostrarmi a seno nudo davanti a lei era diventata grande, la guardavo negli occhi e le dicevo, ti piacerebbe vedermi con il seno nudo? io potrei anche farlo, ma  voglio rendermi conto se sei attratta da me o la tua è solo curiosità, lei non mi rispondeva, la domanda forse era troppo diretta a cruda, e senza aspettare una risposta che forse non sarebbe mai venuta, mi toglievo la vestaglia e la camicia da notte rimanendo con il tanga, lei mi guarda sorpresa e entusiasta,  poi dopo avermi fissato il pube mi dice, ma tu Signò la fica la porti senza peli? io abbasso il tanga, e gli faccio vedere che il ciuffo di peli che c’è sopra la fica, il resto è tutto rasato, classico di chi porta il tanga, e continuando a fissarmi il pube mi dice, ma allora tu sei proprio bionda? pensavo che eri tinta, io è la prima volta che vedo una fica bionda, e lo sai che è bella veramente, e mentre parlava si toccava in mezzo alle gambe, era una carezza nervosa, classica di chi è molto eccitata, stava diventando un gioco eccitante e divertente per me, ormai ero partita per arrivare fino in fondo a questa storia, che si stava rivelando molto intrigante e divertente allo stesso tempo, decidevo seduta stante che bisognava andare avanti nel gioco, mi toglievo il tanga rimanendo completamente nuda davanti a lei, Lidia aveva gli occhi fuori delle orbite, mi fissava con uno sguardo libidinoso e pieno di desiderio, io a questo punto mi dirigevo in bagno e le dicevo, se vuoi lavarmi le spalle mi faresti un favore ti va? lei mi seguiva felice di potermi essere utile in questa occasione, facevo correre l’acqua nella vasca e nel frattempo ci entravo dentro, le indicavo il bagnoschiuma e la spugna che lei prendeva subito, io ero seduta dentro e l’acqua continuava a scorre calda e rilassante, Lidia prima bagnava la spugna, e poi ne versava una buona dose di sapone sopra la stessa, iniziava a lavarmi le spalle, ma non era delicata nel farlo, le dicevo di essere più gentile e dolce nel massaggio, infatti cambiava subito il modo di insaponarmi, per essere più intrigante mi posizionavo carponi dentro la vasca, dicendole che così le era più comodo lavarmi la schiena, una volta insaponata tutta la zona passava a lavarmi il seno, prima lo passava con la spugna, e poi con le mani le ripassava tutte e due le mammelle, sentivo i capezzoli che si erano induriti, le sue mani ora erano veramente delicate, non faceva altro che toccarli e passarci sopra ora la mano, aperta e poi le dita per sentirli bene, la sentivo che adesso respirava affannata, ma io non ero da meno, però riuscivo ancora a nascondere la mia eccitazione, ma dal seno mi era passata di nuovo sulla schiena, e ora mi insaponava le chiappe, come aveva fatto prima, passava la spugna fino a insaponare tutta la fica, e poi continuava con le mani, con la sinistra mi allargava una chiappa, e con la destra mi insaponava bene il culo soffermandosi sul buco, per poi scivolare sotto e prendermi tutta la fica con la mano, mi passava all’esterno delle labbra, e infine entrandoci in mezzo cercava e trovava il clitoride, ormai io non resistevo più a quella dolcissima tortura, mi ero allargata con le gambe per favorire i suoi movimenti, quel dito sul mio clitoride mi faceva impazzire, in più ne aveva messo un altro nel culo, e tutto questo in pochi secondi mi aveva portata ad avere un orgasmo incredibilmente forte, infatti mi sentivo pervadere da un piacere che mi aveva attanagliata tutta, questa ragazza mi toccava nei punti più sensibili che avevo, non si era fermata quando mi aveva sentito sborrare, ma continuava imperterrita facendomi venire di nuovo in pochissimo tempo, si fermava sudata e affannata per l’eccitazione, poi sedutasi sulla vasca mi diceva soltanto, scusami ma non resisto, si alzava la gonna, sfilava le mutandine rivelandomi un bosco nero incolto, poi con una mano si era allargata la fica, e con l’altra aveva iniziato a farsi un ditalino fantastico, era venuta quasi subito, ma si infilava un dito dentro la fica bagnandolo, e ricominciava godendo e lamentandosi sempre più forte, infine faceva anche la seconda sborrata con una notevole perdita di umori, questa masturbazione improvvisa di Lidia mi aveva eccitato di nuovo, le facevo togliere tutti gli indumenti e entrare nella vasca con me, eravamo una di fronte all’altra nude completamente, le carezzavo il seno che era veramente di marmo, poi  mettendogli una mano in mezzo alla fica, le dicevo, fattelo fare da me questo ditalino, e se vuoi fammi altrettanto che prima mi è piaciuto molto, non se lo faceva ripetere, mi afferrava un seno, e con la mano sulla mia fica cercava e trovava subito il clitoride, iniziava a carezzarmelo con una delicatezza e un modo cosi dolcissimo, da farmi sborrare di nuovo in pochi secondi, però anche io non ero da meno, e Lidia mi regalava una cascata di umori abbondanti sulla mia mano, lei aveva ripreso a masturbarmi, e la cosa che mi sorprendeva era che ne sentivo ancora la voglia, anche se già ero venuta diverse volte, mi si era messa di fianco, e mentre mi sgrillettava con l’altra mano mi metteva due dita nel culo iniziando a pomparmele dentro, anche io la stavo masturbando ma non così bene come stava facendo lei, lo sentivo che l’orgasmo che mi stava arrivando era notevole, eravamo in piedi quasi di fronte, lei si era avvicinata con il viso, e ormai per me era l’epilogo finale baciarla sulla bocca mentre sborravo, è stato un bacio improvviso e dolcissimo, le lingue che si attorcigliavano in una immaginaria lotta per la sopraffazione, l’orgasmo che arrivava era devastante per entrambe, e si ritrovavano in ginocchio dentro l’acqua calda che continuava a scorrere, passarono dei lunghi minuti, prima che io potessi riprendermi parzialmente, ho finito di lavarmi e farlo anche a lei, poi una volta fuori e asciugate, ho portato Lidia nella mia camera tenendola per mano, era una sensazione curiosa e strana per me, io attratta da una donna, mi sono sempre piaciuti gli uomini, e per me scopare o prenderlo nel culo era la cosa più bella che potevo desiderare, ma una volta sdraiata Lidia sul letto e con la fica spalancata, non resistevo più, mi tuffavo con il viso in mezzo a quel boschetto nero di peli, e cominciavo a leccarla con un desiderio e una voglia mai provate, Lidia impazziva dal godimento, e dopo pochissimo tempo mi riempiva la bocca dei suoi abbondanti umori, poi mi si toglieva dalla posizione che le avevo fatto prendere, e dopo avermi baciato sulle labbra, si girava a 69 e iniziava lei a leccarmi la fica, stavo tremando per il piacere che provavo, questa ragazza aveva il potere di sconvolgermi i sensi, e dopo un piacere che non aveva tempo, facevo una sborrata nella sua bocca, che non avevo mai fatto così intensa e devastante, ma lei non era da meno, mi regalava i suoi umori con abbondanza e in continuazione, una volta riprese dall’orgasmo provato entrambe, mi alzavo e prendevo dal cassetto del comodino due vibratori, fedeli e alleati amici, dei giochi che facevo con mio marito, uno era di circonferenza abbastanza grande, più o meno le misure di un cazzo vero, l’altro più fino ma stessa lunghezza, li ungevo bene con della crema che usavo per il culo, a Lidia davo quello più grosso, tenendo per me il più fino, poi in ginocchio sul letto e una di fronte all’altra, pregavo lei di mettermelo nel culo quello che aveva in mano, mentre io facevo altrettanto con il mio più piccolo, inizialmente lei faceva un po’ di resistenza, ma una volta entrato pochi centimetri, iniziava a gradire quella sensazione nuova di sentire una cosa nel culo, adesso eravamo in due che con una mano avevamo, il vibratore, e con l’altra ci stuzzicavamo i cilitoridi, dopo poco sentivo che anche se lo mandavo fino in fondo lo gradiva sempre di più, mentre quello che manovrava dentro al culo mio era grosso e mi dava delle sensazioni indescrivibili, e poi il sentirsi masturbare contemporaneamente mi faceva sborrare in continuazione, e prima dell’ennesimo orgasmo ci trovavamo incollate con le bocche, nella ricerca disperata di un piacere ennesimo che ci avvolgeva completamente i corpi e i sensi, crollavamo questa volta felici e contente per il grande piacere provato, il tempo e il luogo erano una cosa lontana, eravamo frastornate dalle numerose sborrate avute, e rimanevamo abbracciate e con i vibratori ancora infilati nel culo.

Dopo diverse ore passate tra le veglia e il sonno, ci eravamo riprese quasi del tutto, Lidia si era alzata e dopo averlo fatto mi portava un caffè, ce lo gustavamo sdraiate e felici, e dopo avermi guardato fissa negli occhi, Lidia mi diceva, stavo pensando Signò, che se a tuo marito gli piacesse, si potrebbe provare con lui, e mentre lui ti incula io potrei…

FINE

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La letteratura erotica ha sempre il suo fascino perché siamo noi a immaginare e a vivere, seduti su una comoda poltrona o a letto, le esperienze e le storie raccontate qui, Vivi le tue fantasie nei miei racconti, i miei personaggi sono i tuoi compagni d'avventura erotica. Buona lettura.

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