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La metamorfosi (Fabio)

Fabio, Fabietto per gli amici, aveva 18 anni; ma ne dimostrava molti meno. Era uno di quei ragazzi che non hanno ancora preso le sembianze di un uomo vero, ma sembrano ancora dei bambini o addirittura possono essere scambiati per una ragazzina. Il suo aspetto efebico non lo aiutava a dimostrare tutti i suoi anni.
Capelli biondi a zazzera sul collo, occhi chiari e senza peli sul viso. Corpo affusolato e magro e carnagione chiarissima; tanto che sembrava potesse scottarsi con un solo raggio di sole.
La sue esperienze sessuali con le sue coetanee non erano delle più esaltanti. Aveva limonato con diverse ragazzine ma solo una volta aveva trovato una che glie l’aveva data. Ed il ricordo non era dei più esaltanti: per l’emozione era venuto quasi immediatamente lasciando molto delusa la sua partner che non lo richiamò più.
Un giorno di febbraio, invece di entrare a scuola, insieme a cinque amici, decise di andare a cazzeggiare al centro. Iniziarono andando a zonzo per il corso, si fermarono ad un bar a prendere una cosa da bere, mentre facevano una caciara incredibile. Poi, continuando la loro scorreria passarono davanti ad un cinema porno.
Ehi! Perché non entriamo? – disse uno di loro. Sembrò che gli altri non aspettassero che il segnale. Si fiondarono nel cinema per vedere il film IL BIANCO AVANTI ED IL NERO DIETRO.
Fatto il biglietto entrarono in sala; vi era un buio pesto mentre sullo schermo si vedeva una donna intenta a spompinare un grosso cazzo nero.
I sei ragazzi erano già rapiti dalle prime immagini e dai mugolii che si sentivano. Trovata una fila libera si sedettero. Fabio capitò alla fine della fila.
Tutti e sei erano presi dalle immagini che scorrevano ed i loro cazzi erano già duri.
Fabietto non fece quasi caso che all’improvviso un uomo si era seduto al suo fianco; era troppo preso dall’eccitazione provocatagli dal film.
I suoi occhi erano fissi sullo schermo mentre la donna prendeva nel culo il grosso cazzo nero. All’improvviso sentì un tocco al suo ginocchio; non si scompose più di tanto; spostò il ginocchio e continuò a guardare lo schermo, ma poco dopo il suo ginocchio entrò di nuovo in contatto con quello del suo vicino di posto.
Si girò a guardarlo e vide affianco a sé un uomo sui cinquanta, con pochi capelli ed un viso bello pieno per non dire grasso. L’uomo lo fissò mentre si passava la lingua in modo inequivocabile sulle labbra.
Fabietto rimase sconvolto dall’espressione dell’uomo. Non sapeva che fare.
L’uomo al suo fianco sembrò rendersi conto di questo momento di impasse del ragazzo e passò all’attacco.
Fabio sentì una mano risalire lungo la coscia sul suo jeans. Avrebbe voluto farlo smettere ma non aveva il coraggio di parlare; non voleva che i suoi amici si accorgessero di quello che gli stava succedendo. Provò a bloccare quella mano, ma l’uomo aveva più forza di lui.
La mano dell’uomo arrivò sulla patta di Fabio ed iniziò a carezzargli il cazzo già duro e chiuso ancora nei jeans. Fabio sentiva questa mano che premeva sul suo cazzo in tiro dandogli una strana sensazione. Da una parte non avrebbe voluto, ma dall’altro quella mano gli dava un grosso piacere.
Lentamente la sua resistenza diminuiva mentre cercava di prendersi il massimo del piacere da quello sconosciuto. Quando all’improvviso sentì che l’uomo smetteva di segarlo ed afferrata la mano di Fabio se la portava tra le sue cosce.
Fabietto, preso alla sprovvista, non aveva avuto modo di opporre resistenza. All’improvviso senti nella sua mano una cosa bollente e semirigida. Provò a ritirare la mano ma non poteva perché il suo vicino glie la stringeva.
Capì che stava stringendo tra le dita il cazzo semi rigido del suo vicino.
Il calore che sentiva era fortissimo; era la prima volta che toccava un cazzo non suo. Guidato dall’uomo iniziò ad andare su e giù con la mano segandolo. Lentamente sentiva che quel cazzo diventava sempre più rigido fino a diventare un’asta dura e dritta.
Il suo vicino lo guidò nello scappelare quel cazzo duro e facendogli passare le dita proprio sulla punta. Fabietto iniziava a sentire un caldo pazzesco; il suo cazzo era così duro che gli faceva ormai male, essendo ancora costretto nei jeans.
Ormai l’uomo non aveva nenache più bisogno di stringere la sua mano attorno a quella di Fabietto: il ragazzo continuava da solo.
Fabio stava attento a non far accorgere di nulla i suoi amici; infatti stava sempre con lo sguardo fisso sullo schermo facendo finta di essere preso dalle immagini che scorrevano; invece era preso dal cazzo duro del suo vicino di posto.
Lui continuava a segare il suo vicino che intanto si era messo comodo sulla poltroncina divaricando bene le gambe e buttando la schiena all’indietro per meglio gustarsi la sega che quel ragazzino gli stava facendo.
Fabio era ormai quasi un automa che continuava a far scorrere la sua mano con ritmo sempre uguale attorno a quel cazzo, quando all’improvviso lo sconosciuto riafferrò la sua mano e cominciò a farla muovere più velocemente…… sempre più velocemente fino a che Fabietto sentì un liquido caldo e vischioso sulle dita e colare lungo il dorso della mano. Lo sconosciuto era venuto.
Fabio rimase immobile non sapendo che fare; l’uomo invece ripresosi dall’orgasmo, richiuse il suo uccello nei pantaloni ed andò via.
Fabietto rimase lì confuso con la mano ancora sporco dello sperma dello sconosciuto che gli aveva fatto fare la sega.
Prese un fazzolettino dalla tasca per pulirsi la mano, ma prima avvicinò la mano sporca di sborra al naso e l’odorò, sentendo un odore acre ma inebriante; allora si fece coraggio ed appoggiò un dito alle labbra per sentirne il sapore. Aspro e quasi vomitevole, ma gli piaceva. Allora si ripulì ben bene e cercò di fissare la sua attenzione al film, ma la sua mente non riusciva a dimenticare il cazzo duro dello sconosciuto.
Dopo un po’ i suoi amici che intanto erano super eccitati dal film dissero di andar via, perché volevano scappare a casa per spararsi delle seghe infinite pensando alle tette ed alla fica delle attrici del film.
Anche Fabio voleva scappare a casa a segarsi, ma pensando non alle attrici del film, ma al suo vicino.

FINE

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Ciao, grazie per essere sulla mia pagina dedicata ai miei racconti erotici. Ho scelto questi racconti perché mi piacciono, perché i miei racconti ti spingeranno attraverso gli scenari che la tua mente saprà creare.

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